Orologico Forum 3.0

Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale

mbelt

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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #60 il: Luglio 20, 2015, 21:54:32 pm »
Forse sono io che non capisco, ma dopo la corsa iniziale era più che prevedibile che le vendite si assestassero su volumi più normali. Ma a voi 5.000 pezzi AL GIORNO sembrano pochi? Fanno quasi 2 milioni all'anno...conoscete una sola azienda di orologi che ne vende 5000 al giorno?
Appunto, il calo dopo il primo effetto novità è normale, ma secondo me anche momentaneo. Poi ho approfondito l'argomento è ho capito che per esempio sulla questione dell'autonomia non avevamo capito niente noi, non va ricarico tutti i giorni come era stato scritto. Il prodotto è molto più sofisticato e utile di quello che non appariva . Penso che aprirò un topic per spiegare alcune raffinatezze.
Peraltro, ovviamente di Apple non mi importa nulla, non ho competenze informatiche per valutare. Ma da utente della strada alcune cose le debbo dire. Ricordo che nel 2007 arrivarono i primi IPhone do importazione parallela, avevo appena acquistato un Nokia Communicator l'ultima versione che è stata fatta e che pagai uno sproposito. Un collega ne aveva uno: lo presi in mano, lo provai, vidi con quale immediatezza e comodità si usava, con quale velocità e naturalezza di connetteva al Wi-Fi, per me fondamentale. Lo comprai subito, il Nokia appariva superato da ogni punto di vista. Da allora alternavo in vecchio e raffinato Sony Vario con Windows Xp all'Ipad. Poi pochi giorni fa mi faccio convincere da una amica, e compro un raffinato notebook hp di ultimo grido molto potente e con Windows 8.1. Beh, dopo due settimane di uso devo dire che a livello di software, la sua semplicità, la sua stabilità, la sua logicità, la sua velocità, vi assicuro che il mio I-pad del 2012 sembra partorito da una genio rispetto alle autentiche follie di Windows 8.1. E non si nota nemmeno tutta questa differenza di velocità che mi sarei aspettato. Insomma da utilizzatore senza competenze se dovessi dire ancora oggi mi sembra che alcuni IOS siano ancora superiori ai più recenti e sofisticati Windows. Adesso vedremo il X ma per colmare il gap temo ce ne vorrà...
Contro ogni talebanismo, ora e sempre

ciaca

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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #61 il: Luglio 20, 2015, 22:08:46 pm »
Usciamo fuori tema ma ios devi paragonarlo a Windows phone, e ti assicuro che le differenze sono molto meno evidenti.
Un notebook non puoi paragonarlo con un tablet, sono due cose troppo diverse.
Un tablet può essere più intuitivo e facile da usare per i propri task, ma un notebook é un oggetto più potente, con più risorse adatto a fare un gran numero di cose in più che un tablet non può fare.
Chiuso l'OT non ho alcun dubbio che, come molti altri prodotti Apple, anche l'Apple watch sia fatto bene e creerà la sua utilità come l'ha creata a suo tempo l'iPhone
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

Bonimba

Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #62 il: Luglio 20, 2015, 22:32:48 pm »
Forse sono io che non capisco, ma dopo la corsa iniziale era più che prevedibile che le vendite si assestassero su volumi più normali. Ma a voi 5.000 pezzi AL GIORNO sembrano pochi? Fanno quasi 2 milioni all'anno...conoscete una sola azienda di orologi che ne vende 5000 al giorno?
Non ho dati sottomano ma Seiko e Citizen quei volumi li li stracciano...
Sugli Apple Watch
Da , ammetto , quel poco che ho letto , non è che ci sia stato un calo delle vendite ma un tracollo
Vedremo come andrà
Come diceva qualcuno... compro un I Phone da 700 euro e poi prendo un Apple Watch da 400 euro che mi permette di usare meno il mio I Phone da 700 euro , Apple Watch che  senza I - Phone non funziona.
Aspettiamo la killer application


mbelt

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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #63 il: Luglio 21, 2015, 09:11:17 am »
Usciamo fuori tema ma ios devi paragonarlo a Windows phone, e ti assicuro che le differenze sono molto meno evidenti.
Un notebook non puoi paragonarlo con un tablet, sono due cose troppo diverse.
Un tablet può essere più intuitivo e facile da usare per i propri task, ma un notebook é un oggetto più potente, con più risorse adatto a fare un gran numero di cose in più che un tablet non può fare.
Chiuso l'OT non ho alcun dubbio che, come molti altri prodotti Apple, anche l'Apple watch sia fatto bene e creerà la sua utilità come l'ha creata a suo tempo l'iPhone
A me sembra che vi sia una differenza di accuratezza di progettazione. IL mio Windows 8.1. ha per esempio una schermata start che è un esempio di irrazionalità di non ergonomia di uso. Per spegnere il computer devo andare a cercare il comando sotto "impostazioni", poi ci sono due Windows Explorer che non dialogano tra loro, per cui i preferiti dell'uno non si trasferiscono ai preferiti dell'altro. Poi ci sono inutili finestrelle che si aprono ad ogni dove. Non so quanto Windows Phone sia diverso dal programma del mio che è un tablet ma anche un notebook. L'Apple è ordinatissimo, è tutto logico, è tutto stabile. Il Windows da proprio l'impressione che chi l'ha realizzato abbia avuto dei momenti di confusione. Scusate l'OT.
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Teo

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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #64 il: Luglio 21, 2015, 10:47:58 am »
Usciamo fuori tema ma ios devi paragonarlo a Windows phone, e ti assicuro che le differenze sono molto meno evidenti.
Un notebook non puoi paragonarlo con un tablet, sono due cose troppo diverse.
Un tablet può essere più intuitivo e facile da usare per i propri task, ma un notebook é un oggetto più potente, con più risorse adatto a fare un gran numero di cose in più che un tablet non può fare.
Chiuso l'OT non ho alcun dubbio che, come molti altri prodotti Apple, anche l'Apple watch sia fatto bene e creerà la sua utilità come l'ha creata a suo tempo l'iPhone
A me sembra che vi sia una differenza di accuratezza di progettazione. IL mio Windows 8.1. ha per esempio una schermata start che è un esempio di irrazionalità di non ergonomia di uso. Per spegnere il computer devo andare a cercare il comando sotto "impostazioni", poi ci sono due Windows Explorer che non dialogano tra loro, per cui i preferiti dell'uno non si trasferiscono ai preferiti dell'altro. Poi ci sono inutili finestrelle che si aprono ad ogni dove. Non so quanto Windows Phone sia diverso dal programma del mio che è un tablet ma anche un notebook. L'Apple è ordinatissimo, è tutto logico, è tutto stabile. Il Windows da proprio l'impressione che chi l'ha realizzato abbia avuto dei momenti di confusione. Scusate l'OT.

E pensare che windows delle innovazioni le ha messe sul campo e anche interessanti, peccato si siano persi in un bicchier d'acqua o meglio in decenni di sw stratificato.
Matteo

ciaca

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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #65 il: Luglio 21, 2015, 12:09:22 pm »
Citazione
Per spegnere il computer devo andare a cercare il comando sotto "impostazioni"

A parte che, come ho già scritto, paragonare i due sistemi operativi é come mischiare mele e pere trattandosi di cose distinte pensate per hardware diversi, usi diversi, compiti diversi, in Windows 8.1 hanno reintrodotto la vecchia interfaccia utente nota fino a 7 perché il mondo degli utenti Windows a quello era abituato e la nuova interfaccia mutuata da Windows phone non era gradita.
Prima dell' update a 8.1 con l'interfaccia tipo mobile ti bastava muovere il mouse a destra per far apparire un menu a comparsa dal quale poter spegnere il pc.

Citazione
poi ci sono due Windows Explorer che non dialogano tra loro, per cui i preferiti dell'uno non si trasferiscono ai preferiti dell'altro.

Non ho capito, windows explorer é la Shell di sistema internet explorer é il browser web....

Citazione
Poi ci sono inutili finestrelle che si aprono ad ogni dove. Non so quanto Windows Phone sia diverso dal programma del mio che è un tablet ma anche un notebook.

Completamente diverso, wp ha la stessa logica di ios ma con una interfaccia grafica che é quella di Windows 8 (che é stata nascosta in 8.1 perché non gradita agli utenti Windows in ambito pc).

Citazione
L'Apple è ordinatissimo, è tutto logico, è tutto stabile. Il Windows da proprio l'impressione che chi l'ha realizzato abbia avuto dei momenti di confusione. Scusate l'OT.

Ma con l' iPad puoi fare nemmeno 1/1000 delle cose che puoi fare con un pc. E già un notebook Apple con SO Apple OSx (che nulla ha a che vedere con ios e che é ciò che dovresti paragonare a Windows 8.1) ti darà una sensazione simile. Vista la tua idiosincrasia per windows potresti provare

Citazione
peccato si siano persi in un bicchier d'acqua

Forse sei troppo giovane e non puoi sapere, o non ricordi, cosa fosse windows ai tempi del 3.1 o del 95/98. Anche detto winzozz o winshit  :D
Oggi Windows é un SO ricco di funzionalità, stabile, efficiente che in gran parte degli ambiti professionali é anche l'unica alternativa disponibile. Quei tempi, per fortuna, sono passati da un pezzo.
« Ultima modifica: Luglio 21, 2015, 12:23:23 pm da ciaca »
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mbelt

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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #66 il: Luglio 21, 2015, 12:21:11 pm »
Citazione
Per spegnere il computer devo andare a cercare il comando sotto "impostazioni"

A parte che, come ho già scritto, paragonare i due sistemi operativi é come mischiare mele e pere trattandosi di cose distinte pensate per hardware diversi, usi diversi, compiti diversi, in Windows 8.1 hanno reintrodotto la vecchia interfaccia utente nota fino a 7 perché il mondo degli utenti Windows a quello era abituato e la nuova interfaccia mutuata da Windows phone non era gradita.
Prima dell' update a 8.1 con l'interfaccia tipo mobile ti bastava muovere il mouse a destra per far apparire un menu a comparsa dal quale poter spegnere il pc.

Citazione
poi ci sono due Windows Explorer che non dialogano tra loro, per cui i preferiti dell'uno non si trasferiscono ai preferiti dell'altro.

Non ho capito, windows explorer é la Shell di sistema internet explorer é il browser web....

Citazione
Poi ci sono inutili finestrelle che si aprono ad ogni dove. Non so quanto Windows Phone sia diverso dal programma del mio che è un tablet ma anche un notebook.

Completamente diverso, wp ha la stessa logica di ios ma con una interfaccia grafica che é quella di Windows 8 (che é stata nascosta in 8.1 perché non gradita agli utenti Windows in ambito pc).
Intendevo internet Explorer. Può darsi che tutto trovi una spiegazione ma francamente con Apple non c'è bisogno, è tutto intuitivo e logico. Va quasi in automatico. Io vedo una grossa differenza.
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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #67 il: Luglio 21, 2015, 12:25:36 pm »
Per vedere differenze devi comprarti un macbook con OSx e fare il raffronto col tuo notebook, paragonare un tablet ad un notebook non ha senso.
Oppure comprare un altro tablet con Android e paragonarlo al tuo iPad.
Mele con mele, pere con pere.
Poi scegli ciò che fa più al caso tuo.
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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #68 il: Luglio 21, 2015, 12:39:33 pm »
Per vedere differenze devi comprarti un macbook con OSx e fare il raffronto col tuo notebook, paragonare un tablet ad un notebook non ha senso.
Oppure comprare un altro tablet con Android e paragonarlo al tuo iPad.
Mele con mele, pere con pere.
Poi scegli ciò che fa più al caso tuo.
Però se i due oggetti sono diversi, io facendoci le stesse cose dovrei avere una semplicità analoga, che invece non c'è. Il fatto che per esempio il tasto di spegnimento è nascosto in impostazioni contro ogni logica non ha a che vedere col fatto che uno sia un PC el'altro no. È solo un clamoroso errore di progetto e basta. Ed è un solo esempio, ce ne sono molto altri. Molti comandi sono ammassati insieme senza una logica, non sono evidenziati i comandi che servono subito, insomma è complicato inutilmente muoversi dentro.
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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #69 il: Luglio 21, 2015, 12:53:07 pm »
Citazione
Però se i due oggetti sono diversi, io facendoci le stesse cose dovrei avere una semplicità analoga,

Mica vero, una smart e una Ferrari sono diverse e se con entrambe vai a comprarci il pane va da se che la smart sarà più comoda.

Se fai le stesse cose non ha senso usare un notebook, basta usare il tablet, e il problema non si pone.
Se fai cose per le quali un notebook é indispensabile devi paragonare tra loro notebook diversi con diversi SO e scegliere quello che trovi migliore.
Il fatto che lo spegnimento via software sia nascosto dietro una serie di menu, come detto, é il retaggio della vecchia interfaccia che gli utenti hanno preferito alla nuova. In ogni caso é un falso problema, il notebook può spegnersi anche con la sola pressione del tasto fisico o andare in standby con la chiusura del cover, ci sono almeno tre tipi di spegnimenti oltre allo standby (de el sleep, sospensione, spegnimento vero e proprio) e altrettanti modi per eseguirli con la sola pressione di uno o più tasti e configurarli all'uopo :)
« Ultima modifica: Luglio 21, 2015, 12:58:09 pm da ciaca »
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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #70 il: Luglio 21, 2015, 13:42:46 pm »
Forse sono io che non capisco, ma dopo la corsa iniziale era più che prevedibile che le vendite si assestassero su volumi più normali. Ma a voi 5.000 pezzi AL GIORNO sembrano pochi? Fanno quasi 2 milioni all'anno...conoscete una sola azienda di orologi che ne vende 5000 al giorno?


sono molto molto inferiori a quanto previsto da tanti analisti e a ciò che si aspettava Apple......in termini assoluti certo che non sono pochi, ma resto fermemente convinto che questo accrocchio nulla ha a che vedere con gli orologi anche se si porta al polso e segna l'ora.

Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #71 il: Luglio 21, 2015, 13:47:28 pm »
Forse sono io che non capisco, ma dopo la corsa iniziale era più che prevedibile che le vendite si assestassero su volumi più normali. Ma a voi 5.000 pezzi AL GIORNO sembrano pochi? Fanno quasi 2 milioni all'anno...conoscete una sola azienda di orologi che ne vende 5000 al giorno?
Non ho dati sottomano ma Seiko e Citizen quei volumi li li stracciano...
Sugli Apple Watch
Da , ammetto , quel poco che ho letto , non è che ci sia stato un calo delle vendite ma un tracollo
Vedremo come andrà
Come diceva qualcuno... compro un I Phone da 700 euro e poi prendo un Apple Watch da 400 euro che mi permette di usare meno il mio I Phone da 700 euro , Apple Watch che  senza I - Phone non funziona.
Aspettiamo la killer application

appunto appunto.......nessuna killer application potrà mai far decollare un accrocchio del genere.......ci hanno già provato in tanti e ci hanno sbattuto il grugno, adesso arriva quella vecchia checca di Tim Coock (non dimentichiamo che questo signore proviene da Compaq...e questi qui NON "pensano" Apple...non c'è nulla da fare hanno la vecchia mentalità) e crede di vendere milioni di accrocchi che sembrano un orologio e DUPLICANO funzioni già proprie dell'iphone......

ciaca

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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #72 il: Luglio 21, 2015, 13:54:08 pm »
Scusate l'ultimo OT:

Vediamo di fare chiarezza circa le differenze sostanziali tra sistemi operativi di tipo "mobile", come ios e windows phone (android è un'eccezione di cui parlerò in seguito) e di tipo "desktop", come windows e osx.

I primi (ovviamente) sono destinati a girare su dispositivi mobili, che hanno risorse di calcolo e memoria di gran lunga inferiori a quelle dei sistemi desktop, e hanno quindi un'architettura studiata per funzionare su questo tipo di sistemi. Devono essere leggeri, occupare poco spazio, gestire in modo efficiente la poca memoria disponibile, la poca energia disponibile, e soprattutto essere pensati per non essere in alcun modo alterabili in modo da non alterare il funzionamento del dispositivo. Inoltre, a differenza dei sistemi desktop che possono avere configurazioni hardware molteplici e variegate, i sistemi mobili hanno specifiche hardware standardizzate e con ciò i sistemi operativi mobili non hanno necessità di portarsi dietro drivers e relative istallazioni/configurazioni.

Per ottenere ciò una delle scelte fondamentali è quella di funzionare in modalità c.d. "Protetta". Che significa? Che un sistema operativo mobile come ios o wp non ha un vero e proprio file system, non esistono file e cartelle liberamente accessibili dalle varie applicazioni (in realtà esistono ma sono inaccessibili, lo divengono quando si procede al c.d. "Jailbreak" ma questa è altra storia). In questa modalità ciascuna applicazione gira in una porzione ad essa esclusivamente riservata, può aprire e salvare file solo e soltanto in quella porzione di memoria che è accessibile solo da quell'applicazione e da nessun'altra. Questo garantisce che nessuna applicazione, o peggio virus, possa andare a modificare file di sistema (che sono memorizzati in una porzione di memoria protetta e destinata al sistema operativo) o inserirsi nella porzione di memoria di un'applicazione per modificarne il comportamento, e ciò si traduce in stabilità totale.

Il rovescio della medaglia sta nel fatto che un file generato da un'applicazione non può essere liberamente manipolato da un'altra, e già lo stesso processo di importazione di un file da una sorgente esterna al dispositivo è molto farraginoso, come lo è lo scambio di documenti e file tra un'applicazione ad un'altra, al punto che anche mandare una mail con una moltitudine di allegati di diversa tipolgia può essere con un ipad o un dispositivo mobile wp un task impossibile da completare.

I dispositivi mobili sono pensati per usi "leggeri" e prevalentemente ludici, leggere mail, navigare, e altri task minori, anche se una serie di applicazioni hanno di molto avvicinato l'utilizzo di un tablet o di uno smartphone a certi ambiti professionali. Ma nulla che possa anche solo lontanamente sostituire un sistema desktop. L'apparente facilità e intuitività di un tablet si paga in termini di "cose che si ci possono fare" al punto che anche quelle che con un notebook o pc sono tra le più ovvie e banali con uno di questi diapositivi mobili possono diventare impossibili o nel migliore dei casi contorte e frustranti da fare. Con l'ipad ci accendo mezza casa, ma se voglio inviare una mail come sopra nin posso farlo.

Altro problema è l'obsolescenza programmata, perseguita in modo fraudolento con l'aggiornamento del sistema operativo che nel tempo rende di fatto quasi inutilizzabile il dispositivo. Su un notebook puoi sempre installare e disinstallare ciò che ti oare, su un ipad una volta installato l'ultimo aggiornamento non puoi più tornare indietro e se funziona male te lo tieni. È quello che è successo ai tanti utenti di ipad2, che con ios 7 e peggio 8 si ritrovano per le mani dispositivi pressochè inutilizzabili, perchè Apple vendeva pochi ipad air (visto che il 2 a distanza di anni era ancora un ottimo device più che sufficiente a cazzeggiare come cazzeggia il 99,9% di chi usa questi giocattoli).

I sistemi desktop, siano windows o osx, sono tutt'altra cosa. Hanno hardware più potenti, la sola memoria ram è almeno 16 volte più grande di quella di un dvice mobile, la memoria di massa (hard disk) mille volte più grande, possono memorizzare e scambiare liberamente molti più dati senza alcuna restrizione, hanno quindi "motori software" (il sistema operativo) completamente differenti. Tra windows e osx esiste una differenza sostanziale che risale ai primordi di entrambi i sistemi (la cui genesi è comune e contemporanea), non entrerò nel dettaglio. Le differenze principali, oggi, sono l'interfaccia grafica, il diverso modo di implementare la c.d. "Modalità protetta"che porta ad una diversa architettura di sistema (che su windows si basa su librerie di sistema dinamiche e liberamente modificabili dai vari applicativi mentre su osx ciascun applicativo utilizza le proprie in una sua porzione di memoria dedicata e non interferisce con quelle altrui o di sistema) unitamente al minor grado di variabilità hardware di cui osx deve tener conto essendo destinato a macchine con hardware standardizzato come sono tutte le macchine Apple.

Il risultato è che osx è un sistema relativamente più stabile di windows, con un'interfaccia grafica a detta di molti più intuitiva, certamente più user friendly per gli utenti alle prime armi a dispetto di windows la cui stabilità molto dipende dalle varie installazioni di applicativi, dalla loro qualità e dalla qualità dell'hardware utilizzato.

Di contro, mentre OSx è un sistema meno personalizzabile e configurabile, se non a patto di farraginose procedure da terminale (osx è basato su unix, uno dei primi e più potenti sistemi operativi a riga di comando come lo era ms-dos su cui invece è basato windows) e soprattutto meno supportato dalle software house (specialmente quelle di applicativi tecnici e professionali in una sterminata gamma di diversi ambiti professionali), windows è ampiamente personalizzabile e configurabile quasi esclusivamente tramite interfaccia grafica, ampiamente supportato da tutte le software house e, per chi ci si è abituato da decenni, anche più user friendly nella misura in cui se ne conoscono bene tutti i molteplici aspetti. Inoltre mentre osx è limitato alla sola gamma della produzione Apple, Windows permette una scelta virtualmente infinita di hardware in base alle proprie specifiche esigenze (cpu, mainboard, schede grafiche, ecc ecc) che è ció che ne ha fatto lo standard in quasi tutti gli ambiti professionali (pensate solo ad una macchina per ecografia o ad una fresa a controllo numerico da interfacciare alla macchina con relativi drivers e software).

Postilla: Android è l'unico so mobile ad avere un file system e ciò gli permwtte di essere in ambito mobile quanto di più vicino, per logica di funzionamento e possibilità operative, ad un sistema desktop. I vantaggi, molteplici, si pagano in termini di potenziale vulnerabilità per la privacy, la sicurezza e la stabilità del sistema, anche se ormai tutti i produttori hanno implementato meccanismi di protezione del sistema piuttosto efficaci.
Linux è un sistema operativo open source (come Android) ma in ambito desktop apporta pochi benefici rispetto a windows o macosx.
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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #73 il: Luglio 21, 2015, 14:01:38 pm »
Citazione
resto fermemente convinto che questo accrocchio nulla ha a che vedere con gli orologi anche se si porta al polso e segna l'ora.

Questo credo nessuno lo abbia mai messo in discussione. :)

Citazione
nessuna killer application potrà mai far decollare un accrocchio del genere

Credo fermamente che ti sbagli, ne ho in mente almeno una mezza dozzina.
Credo che si possa solo discutere del quando, non certo del se. Siamo ancora ai primordi, ma in questo campo si corre veloci....
Io dico che da qui a 10 anni saremo ricoperti di gadget che nemmeno Robocop  :D
« Ultima modifica: Luglio 21, 2015, 14:06:34 pm da ciaca »
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Istaro

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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #74 il: Luglio 21, 2015, 15:47:32 pm »
Vediamo di fare chiarezza circa le differenze sostanziali tra sistemi operativi di tipo "mobile", come ios e windows phone (android è un'eccezione di cui parlerò in seguito) e di tipo "desktop", come windows e osx.
(..)

Che dire: quando frequentare un forum di orologi arricchisce la cultura generale (in questo caso informatica)!  :)

Molte nozioni le conoscevo, ma - oltre ad aver trovato risposta ad alcuni dubbi che mi portavo dietro - trovo che una presentazione organica, sia pure di carattere generale, ci aiuti a comprendere meglio le questioni.

P.S. Sarà interessante capire se Windows 10 riuscirà davvero a ridurre le differenze (soprattutto in termini di "esperienza utente") tra versione desktop e versione mobile, che si basano su un kernel comune e dovrebbero utilizzare molte "universal app"...
« Ultima modifica: Luglio 21, 2015, 15:51:37 pm da Istaro »
"Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare" (Seneca)