Orologico Forum 3.0

Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Topics - calendarmeto

Pagine: [1] 2 3 ... 9
1
Orologi ... Vintage / Bulova computron originale anno 1976
« il: Febbraio 14, 2020, 13:17:19 pm »
Recentemente bulova ha proposto una riedizione a prezzo compreso tra 200 e 250 euro nelle varie versioni

mi chiedo quanto possa valere l'originale


2
Orologi ... Vintage / buon anno!
« il: Dicembre 31, 2018, 08:31:31 am »
a tutti gli appassionati l'augurio di un buon 2019



3
Orologi e Co... / valutazione rolex gmt 1675 solo testa
« il: Ottobre 18, 2018, 14:34:30 pm »
cortesemente richiedo una valutazione per un rolex gmt solo testa




6
Orologi ... Vintage / asta meeting art
« il: Maggio 24, 2017, 14:27:53 pm »
segnalo catalogo prossima asta meeting art

http://www.meetingart.it:7778/meeting01/Web_Lotti_Ultime_Offerte

7
Orologi ... Vintage / Kelek chronograph C
« il: Maggio 09, 2017, 19:21:41 pm »
si tratta di un modello assai poco conosciuto come tale ,progettato dalla Kelek verso il 1970

alimentato da un robusto e affidabile movimento Valjoux 7736 ,la caratteristica principale è la sovradimensionata cassa monoblocco a disco volante,con una robusta ghiera portavetro avvitata che assicura una ottima impermeabilità

la grafica del quadrante e del gioco sfere è accattivante e si basa sull'azzurro,il bianco e l'arancione in un mix ben riuscito

8
Orologi Low Cost / Cairelli cronografo Aquila Regia
« il: Aprile 16, 2016, 13:54:58 pm »
ho scritto un topic in  stanza vintage pur essendo moderno, chi fosse interessato ,può leggerlo qui

http://www.orologico.info/index.php?topic=21581.0


9
Orologi ... Vintage / il "caso" Cairelli
« il: Aprile 16, 2016, 12:50:09 pm »
la stanza forse non è la più adatta,ma per i collegamenti con il passato e per le mia solite frequentazioni forse è la più idonea

come molti sanno la ditta Antonio Cairelli fu operativa a Roma dai primi anni trenta fino al termine degli anni sessanta

disponeva di un negozio di orologeria situato in pieno centro in via del Corso 144, e di un laboratorio a un numero civico imprecisato della periferica via Trionfale

oltre alla normale attivita' commerciale di qualsivoglia orologeria, dunque svolgeva una funzione di tramite tra il ministero delle forze armate e le due ditte svizzere che utilizzavano movimenti della Martel Watch, vale a dire Zenith e Universal Geneve di cui importava vari modelli su specifica ministeriale, provvedeva altresì alla manutenzione e al ricondizionamento degli stessi


soprattutto negli anni 60 si distinse per la fornitura dei modelli CP 2 all'AMI (aviazione militare italiana) e in minor numero ad altri reparti delle forze armate


i CP 2 a marchio Universal Geneve erano caratterizzati dalla presenza della funzione "retour en vol" che invece era assente nei modelli a marchio Zenith

fu forse il maggior costo dei primi che ne limitò grandemente il numero prodotto,mentre dei secondi si dice siano stati prodotti un totale di circa 2500 pezzi di cui solo 2000 effettivamente consegnati e immatricolati dalle forze armate




modello UG



modello Zenith




dopo la cessazione dell'attività, il nome della ditta cadde completamente nell'oblio ,fino a pochi anni fa quando,il gestore di un noto forum ,in assenza di rivendicazione da parte degli eredi,fece suo il marchio e ne tentò un rilancio attraverso la creazione di modelli a tiratura limitata venduti tramite il forum medesimo

la formula di vendita era simile a quella ideata da Breguet sul finire del settecento,vale a dire la "sottoscrizione" ,in pratica si pagava in anticipo per poi ricevere l'oggetto non si sa quando

ovvi i vantaggi del sistema ,in quanto l'ideatore dell'operazione non aniticipava un centesimo di tasca propria e al contempo si  evitava qualsiasi rimanenza

inizialmente con questo sistema vennero prodotti un paio di orologi sub professionali che poco o nulla avevano a che fare con la tradizione del marchio, e già con questi si ebbero disguidi e mancate consegne a chi li aveva pagati in anticipo, ma tutto sommato fu un numero limitato e la cosa messa a tacere

da ultimo fu presentato un modello che in chiave moderna riecheggiava i mitici CP 2 dell'AMI , e che avrebbe dovuto essere prodotto in una serie limitata di 200 esemplari

la cosa non andò per il verso giusto e solo qualche diecina di esemplari fu realmente prodotta e consegnata scatenando una bufera che portò alla chiusura del forum e a un giudizio penale pendente per truffa a carico del titolare dello stesso


paradossalmente tutte queste vicende fanno si che ,pur nella semplicità dell'oggetto , esso ora rivesta un qualche interesse dal punto di vista collezionistico, al punto che essendosi presentata l'occasione di acquistarne uno dei pochi effettivamente consegnati, l'ho fatto mio


esternamente l'orologio è gradevole e ben curato considerando la fascia di prezzo paragonabile a consimili realizzazioni italo-cinesi (vedi orologi Lamberti) e accompagnato da un suo pur minimo corredo











per quanto riguarda il movimento si tratta di un  onesto Asian 7750 automatico modificato nel senso dei 2 contatori in orizzontale invece dei soliti tre in verticale






 

10
Orologi ... Vintage / Universal Geneve medico-compax H.P.C.
« il: Febbraio 22, 2016, 14:50:04 pm »
nel vastissimo panorama di cronografi prodotti da Universal Geneve attorno al 1950 ,uno tra i più insoliti è il medico-compax di uso prettamente professionale ripotante sul quadrante  la scala pulsometrica

non solo ,ma questo modello è anche uno dei pochissimi che la casa vendeva con attestato cronometrico come confermato dalla scritta H.P.C. (high precision chronometer)

la cassa a scatto e' in acciaio e  il movimento è un calibro  UG 285




11
Orologi ... Vintage / asta meeting art ,domani e domenica
« il: Febbraio 19, 2016, 15:46:43 pm »

12
Orologi ... Vintage / Interesse collezionistico
« il: Febbraio 17, 2016, 11:39:16 am »
voglio proporre anche su questa piattaforma un topic dove illustro alcune mie convinzioni,che non necessariamente devono essere da voi condivise,ma che possono aprire un serio dibattito: 

premetto che si tratta del personale convincimento che ho maturato in un quarto di secolo di collezionismo, e che,quindi, può essere più o meno condiviso


l'interesse collezionistico è quella caratteristica OGGETTIVA, che ,prescindendo totalmente dal valore di mercato,rende un oggetto appetibile agli occhi di un vero collezionista ,e che esula completamente da una momentanea e istintiva attrazione, che è un sentimento soggettivo

intendo dire un particolare tecnico o stilistico (o di altro tipo) che rende l'oggetto diverso dalla grande maggioranza di oggetti simili e coevi

nel campo degli orologi da polso bisogna sempre ricordare che sono un oggetto di produzione industriale in migliaia ,se non,milioni di esemplari, e di conseguenza è impensabile che qualunque orologio sia un oggetto da collezione solo perché ha molti anni di onorato servizio

venendo al pratico :gli orologi si distinguono in SOLO TEMPO e COMPLICATI

a mio modo di vedere tutti i complicati (chi più,chi meno ) hanno interesse collezionistico

tra i solo tempo invece la maggior parte non ha interesse alcuno

la caratteristica che che fa' la differenza in questo caso è il movimento,se questo è prodotto dal consorzio l'orologio non mi interessa, se invece è di manifattura ritengo che l'orologio sia di un certo interesse, sia che si parli di modelli a carica manuale ,sia si parli di modelli a carica automatica

faccio un esempio pratico: Marvin,negli anni 50/60 , ha prodotto orologi a carica automatica con 3 tipi di movimento , Felsa ,Marvin ed ETA
tra questi io considero di interesse collezionistico solo quello con movimento di manifattura

altro esempio tra due modelli solo tempo carica manuale di marca minore: Imperios e Moeris
solo il secondo col suo movimento di manifattura è collezionabile



una volta che ho distinto un modello con interesse collezionistico da uno che non mi interessa, la prima cosa da valutare è se l'orologio è firmato solo sul quadrante,o se riporta la firma anche su cassa e movimento, non solo,mi accerto anche se l'orologio riporta un seriale di cassa ed eventualmente di movimento e infine se riporti una referenza relativa al modello

tante più scritte sono presenti,tanto meglio,in quanto solo le case più accurate le apponevano in abbondanza e classificavano la loro produzione



un terzo aspetto da valutare è la finitura del movimento, ponti separati,anglage,onda di Ginevra,finitura dorata,rubini in castone,antiurto,spirale breguet,dispositivi di regolazione micrometrica

tutti questi accrescono l'importanza dell'orologio



ho lasciato per ultima la cassa che può essere a scatto oppure di tipo impermeabile,chiaramente è meglio la seconda

quanto al materiale costitutivo ,penso che non influenzi l'interesse collezionistico più di tanto, ma solo quello venale,essendo una cassa in oro più costosa di una in acciaio o di una in metallo placcato o cromato


13
Orologi ... Vintage / Omega Speedmaster datario+fasi lunari
« il: Gennaio 30, 2016, 14:52:47 pm »
prodotto in serie limitata nella seconda metà degli anni 80,è forse l'unico orologio da me trovato completo di box & papers

e praticamente allo stato di nuovo nonostante l'età non indifferente, il primo proprietario ,il cui nome compare sulla garanzia, pur residente nella mia città lo compro' all'epoca dal concessionario omega di Belluno, ma deve averlo indossato solo in rare occasioni,viste le condizioni generali dell'oggetto

anche io ho fatto lo stesso, tanto che l'orologio pare essere uscito dal negozio appena ieri






14
Orologi ... Vintage / Agir Watch crono gran data
« il: Gennaio 27, 2016, 11:29:35 am »
tra le case minori a volte si trovano modelli davvero interessanti,tra questi mi pare si possa annoverare questo cronografo che collocherei nella seconda metà degli anni 50

si tratta infatti di uno dei primi cronografi dotati di datario, in questo caso nella versione a doppia finestrella che permette certamente una leggibilità migliore rispetto a tutte le altre soluzioni

è quello che oggi viene definito "gran data" il cui unico limite è la rimessa in fase alla fine di ogni mese

il datario infatti è costituito da due dischi,uno per le decine e uno per le unità, pertanto de non viene regolarmente corretto ,torna al 1 solo dopo essere arrivato fino a 39

la meccanica è una Venus   





15
 
Storia del collezionismo degli orologi da polso

il collezionismo degli orologi da polso è un fatto molto recente le cui origini si trovano negli anni 80 dello scorso secolo

fino a quel momento l'orologio da polso era considerato esclusivamente come un prodotto industriale,più o meno prestigioso a seconda del marchio o del valore del metallo della cassa, ma non certo un oggetto da collezione

oggetti da collezione erano esclusivamente i modelli da tasca ed eventualmente quelli da tavolino

negli anni 80 si ebbe un periodo di grande entusiasmo e di apparente prosperità economica, con stabiltà politica, il governo di Bettino Craxi fu il primo a durare una intera legislatura ,e sul piano internazionale,data la divisione in due blocchi contrapposti Est/ovest, la posizione strategica nel mediterraneo e il governo forte come non era mai stato nelle epoche precedenti,godevamo di grande prestigio internazionale

 l'uomo comune viveva questa epoca con entusiasmo e la certezza di un futuro sempre più roseo,la stessa inflazione a due cifre dava l'impressione di diventare di anno in anno sempre più ricchi (il tasso bancario sui conti correnti arrivava facilmente al 16%) e i BOT rendevano ancor di più

ecco dunque che l'orologio da polso ,essendo il più importante accessorio dell'abbigliamento maschile, divenne uno status symbol da mostrare e da collezionare



mi pare che sia qui il caso di inquadrare storicamente quello che è avvenuto negli anni 80

durante la decade precedente ,oltre il 90% delle ditte svizzere ha dovuto chiudere i battenti per l'arrivo dei quarzi giapponesi

centinaia di migliaia tra orologi finiti,semifiniti,componenti varie di tutti i generi erano nei vari magazzini e in mano di tantissimi privati che avevano perso il posto di lavoro e ,al posto degli ultimi stipendi, erano stati pagati in natura

in Italia, per tutta la prima parte degli anni 80 scomparivano dalle vetrine quasi tutti gli orologi meccanici ,ad eccezione della fascia più bassa ed economica che risultava al momento ancora concorrenziale rispetto ai quarzi

in questo periodo ,personaggi intraprendenti e fiduciosi in una futura rinascita dell'orologeria meccanica, come Gianluigi Boselli, battevano la repubblica elvetica per accapparsi a basso prezzo il meglio che il mercato potesse offrire e lo portavano a Bologna che, grazie ad orologiai come Lecca,Coliva e Paselli, diveniva una specie di "piccola svizzera"
dove questi piccoli capolavori acquistavano nuova vita e iniziava il fenomeno del collezionismo degli orologi da polso


parallelamente nella" Milano da bere" altri personaggi cominciavano a imporre orologi rinvenuti nei tanti negozi di pegni degli stati uniti da alcuni italiani che avevano preso resisenza a Miami,e qui nasce la "daytonamania"

nello stesso periodo tal Ferretti di Montecatini terme acquistava a peso di ferro casse di orologi dismessi dal ministero della guerra francese(Breguet,Dodane,,Auricoste,Vi-xa) e tutte le rimanenze provenienti dall'arsenale di La Spezia (Panerai) e inaugurava il collezionismo militare da polso

commercianti come Piretti , Majid , Pagani, lo stesso Ferretti, cominciavano a tener banco nei mercati antiquari di Arezzo e Modena ,dove cominciavano a comparire, grazie al buffo Ingeborg Grundman, anche i primi cataloghi d'asta e pubblicazioni specifiche sugli orologi da polso

comparivano anche un imprecisato numero di traffichini come il succitato Boselli, il non dimenticato Schiaretti,e tanti altri che sarebbe del tutto impossibile elencare

questa è la fotografia di quello che è avvenuto in quel periodo storico e che ha posto le basi di quella che oggi è la nostra comune passione


è d'uopo ricordare comunque anche altri aspetti meno piacevoli di quell'epoca ,infatti la delinquenza cominciò a vedere negli orologi una facile fonte di guadagno,donde le trasferte di napoletani specialisti nello scippo dei rolex dal polso di tanti malcapitati automobilisti .oppure le vere e proprie rapine a mano armata come quella in cui fu ucciso l'orologiaio Florindo Rossi di Traversetolo cui Eberhard ha dedicato una sua linea di orologi


arriviamo così all'inizio degli anni 90,parallelamente ai mercati antiquari già consolidatati (Arezzo e Modena,ma anche Navigli a Milano,Balon a Torino) compaiono nelle hall degli alberghi le prime manifestazioni di orologeria

tra i primi animatori ricordo Davide di Torino,Poletto di Ferrara e soprattutto Michele Galizia di Padova che di lì a poco organizza Cronomania che dopo tanti anni è ancora ben presente

nelle grandi città si aprono negozi specialzzati nel commercio di orologi da collezione (e spesso anche argenti e piccola gioielleria)

si affermano anche le varie manifestazioni del Mercante in Fiera a Parma

si fanno strada anche case d'asta più o meno importanti come Antiquorum all'epoca guidata da Patrizzi,Muller & joseph che poi si scinderanno, (joseph si trasferisce dalla germania alle isole baleari e con l'avvento di internet nel nuovo millennio diviene un E-Commerce shop)

 la case d'aste Tempus viene travolta dallo scandalo dei crono Breguet falsi

nasce la Meeting-Art tuttora operante

breve la vita della casa d'aste bolognese fondata da Pierluigi Buccioli da cui comprai alcuni interessanti modelli

col nuovo millennio si afferma prepotentemente la rete e soprattutto e.bay versione aggiornata e corretta del vecchio

Postal Market degli anni 60/70

infine nascono i Forum, ma qui è una altra storia

naturalmente ho tracciato la storia che ho vissuto in prima persona e le persone che ho conosciuto in quel di Bologna e dintorni,ma sarebbe bello se qualche altro con tanti anni di collezionismo sulle spalle, magari operante in zone geografiche diverse dalla mia,raccontasse la sua parte di vita vissuta e le sue esperienze





Pagine: [1] 2 3 ... 9