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Topics - leolunetta

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Orologi ... Vintage / Breguet tasca oro ripetizione
« il: Aprile 11, 2019, 10:56:15 am »
Salve come da oggetto ero incuriosito da questo tasca.
È in asta sulla baia e partiva da una base asta di circa 1.5k, ora è a 5k a due giorni circa dalla scadenza.
Ci sono diversi elementi che non convincono.
Intanto si dichiara essere datato 1814(senza un estratto e nessun documento) il che è già abbastanza strano così antico e pregiato non vada in asta da Antiquorum o Phillips con una base di partenza ben diversa.
Il movimento sembra in condizioni tanto immacolate quanto sospette. Mostra una satinatura molto evidente su ponti e platine, totalmente assente invece in esemplari di pari epoca da museo oppure semplicemente in pezzi moderni come i Tradition dove si replica l’effetto lievemente grenè e non le satinature che non mi pare siano state in voga mai in questi orologi.
Le parti in acciaio come viti, leve, molle, racchetta etc. sembrano quantomai perfetti, nell’aspetto, mostrando una usura e segni del tempo stranamente assenti.
Strano come tasca degli anni 30 arrivino a noi in condizioni quasi sempre peggiori a queste e questo pezzo dopo oltre 2 secoli arriva perfetto come fatto 10 o 20 anni fa al massimo.
Insomma di cose di cui riflettere per dare un parere credo ce ne siano molte. :)
Voi cosa ne pensate?
Link:
https://www.ebay.it/itm/Brequet-et-Fils-Pocket-Watch-with-Minute-repeater-18K-Gold/202646986512

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Il Mercatino degli Orologi / Vendo Concord Delirium L.E. 100pz in oro rosa
« il: Novembre 25, 2018, 09:38:46 am »
Salve, vendo bellissimo Concord Delirium in edizione limitata a 100pz. anno 2005. Orologio preso pari al Nos da un amico un paio di anni fa.

Materiale cassa oro rosa, quadrante argentè, lancette azzurrate e movimento manuale La Joux Perret 736, funzionamento perfetto.

L'orologio è completo e corredato di scatola, controscatola e libricino con istruzioni e certificato di autenticità.

Le condizioni sono quasi eccelse, ed è stato indossato pochissimo, 4 o 5 volte al massimo nell'arco della sua intera vita, lo si vede anche dal cinturino originale in condizioni ottime, sulla cassa solo poche hairlines appena percepibili.

Se occorrono altre foto le mando in MP all'interessato senza problemi

Non sono interessato a permute o scambi in ogni caso.

Preferisco non spedire, ma comunque disponibile a valutare la cosa se seriamente interessati.

Richiesta euro 2500,00.

leolunetta
(Roma)

N.B. Oggetto in vendita anche presso altri lidi


Ringrazio Orologico per lo spazio concessomi

leolunetta

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Novità Orologi / Akrivia watches Geneve
« il: Agosto 07, 2018, 08:45:52 am »
Secondo me una proposta interessante, originale e con una ricercatezza nel design e nella funzionalità degne di nota. Non trovando un sito dedicato al marchio(ci staranno ancora lavorando magari), riporto un articolo di quillanpad.com con presentati vari orologi del marchio.
Ripeto io guardandomeli un pò in foto in lungo ed in largo li ho trovati molto interessanti...

https://quillandpad.com/2017/06/17/collectors-view-akrivia-bound-glory/

A voi i commenti

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Orologi e Co... / Orologi Keaton Myrick
« il: Maggio 28, 2018, 19:21:47 pm »
Su segnalazione del nostro Errol, apro un topic sulle proposte orologiere, credo molto interessanti, su questo watchmakers statunitense:
http://www.keatonmyrick.com/

Ci sono brevi video molto belli che sono abbastanza eloquenti sul grado di artigianalità dei suoi orologi.
Buona lettura e buona visione :)

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Orologi e Co... / Daytona & dintorni...
« il: Aprile 20, 2018, 13:36:18 pm »
Salve post prettamente estivo, o meglio in vista dell'estate lo sguardo ad orologi sportivi è quasi inevitabile. Chi di noi tra sudore e acqua indossa un "dress" o un "complicato" in estate o in vacanza? :D
Il nuovo(si fa per dire) Daytona ceramico, l'ho sottolineato più volte ad alcuni, non mi dispiace affatto, nota negativa il prezzo un pò altino, ma si sa, mamma Rolex non regala nulla ed i suoi orologi non si svalutano, quindi se uno ha qualche risparmiuccio, ma non fa una vita da nababbo, finisce per dare una certa rilevanza anche al lato economico. In questo Rolex è quasi una garanzia di non perdere il valore monetario sull'oggetto.
Ma nel Daytona c'è di più, anzitutto un progetto che si evolve, ma che sotto tantissimi aspetti è uguale a se stesso da decenni. Dal Paul Newman al Daytona Zenith col calibro 4030, fino alla produzione Rolex per intero dal calibro 4130, migliorato sotto ogni aspetto ed ancora in produzione ed attualmente ancora montato sull'orologio, il Daytona mantiene una sua connotazione stilistica, seppure il progetto, anche a livello di dettagli estetici sia stato aggiornato più qualche volta. Diciamo con un buon margine di sicurezza che anche dopo tantissimi anni un Daytona resta ancora un orologio inconfondibile.


Cassa di 38mm di diametro, la casa dichiara 40mm (forse erroneamente da sempre...) x circa 12mm di spessore, calibro ad innesto verticale, spirale libera Parachrom blu brevettata. Calibro bruttino in se ed apparentemente banale ma...
..tanti accorgimenti su calibro e movimento che a tanti possono sfuggire, ma non agli occhi più esperti che sanno come sono lavorati e curati gli invertitori, i pignoni, le bascule, le leve, le ruote (e il massiccio uso di rubini) in un calibro Rolex. Particolari invisibili per lo più, ma dettagli importanti per il buon funzionamento e la durata prestazionale di tutto l'orologio nel tempo.
Completano il quadro una impermeabilità dichiarata di 100mt con corona e tasti a vite, lunetta in ceramica inscalfibile a fornire un dettaglio hi-tech tanto in voga oggi, ma con una sua utilità anche pratica.


Lascio a voi l'onere di caricare foto dell'orologio in tutte le sue varianti e prezzi attuali di mercato. I di questo ne so poco
(magari evitando di inserire i tempestati di pietre ed i leopardati che appartengono a gusti di altro genere...) ;D


A me piace anche il semplice braccialato acciaio, bianco o nero, ma sono aperto anche ad altre possibilità e debbo dire che se allo stesso prezzo ci si prendono i testa oro, magari bianco, un pensierino ce lo farei anche.

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Il Caffè di Orologico / Carla Bissi in arte... Alice
« il: Ottobre 28, 2017, 20:10:14 pm »
Premetto che non sono uno che ascolta musica spesso, almeno non in questi ultimi anni, ma da qualche giorno sto facendo un viaggio nostalgico tra vecchi CD ed ho rispolverato alcuni vecchi album di Alice, cantante che ho sempre apprezzato molto, al pari di Battiato, i temi trattati nelle sue canzoni sono molto variegati, ma ciò che emerge da questo tipo di brani e che li accomuna quasi tutti è la ricerca di se stessi, di una crescita spirituale nei piccoli grandi momenti di vita, mai uguali, mai noiosi, a volte nostalgici, a volte luminosi, capaci di regalare sempre un'emozione, sia nelle parole, sia nella musicalità del brano. Temi attuali anche oggi, mai superati dalle mode e dal tempo che passa(e ne è passato dagli anni 80...), e che da tradizione dell'epoca pop rock anni 80, risulta sempre orecchiabile e gradevole anche oggi.
Vorrei spezzare una lancia proprio sulla magnifica voce di questa cantautrice Italiana dei miei tempi.
Non saprei da dove cominciare per descriverne le particolarità, ma ciò che emerge più di tutto è forse la sua grande capacità di abbassare i ed alzare i toni, anche nello stesso brano.
La Bissi scende talmente di tono da creare una voce di gran potenza, quasi baritonale, maschile per certi versi, ma anche molto controllata, mai forzata, naturale, senza perdere quella nota di dolcezza che solo una voce femminile sa dare.
Nello stesso brano musicale è capace quasi di interpretare più ruoli, come fosse un duetto, questo rende molto più intense le parole, un attimo un tono grave, un attimo dopo l'acuto e ciò si ripercuote su quel che vuole trasmettere a chi ascolta, una maggior comunicazione, un maggior pathos. A volte con un sussurro, a volte con una gran decisione, e sempre grande autorevolezza.
Proprio in virtù di ciò i suoi toni alti, quando li esprime a pieno, risultano più entusiasmanti, in netto contrasto con quelli gravi, coadiuvati anche da una gran presenza.
I testi sono spesso arrangiati da Battiato e nel corso degli anni 80, condividono la firma per la Emi e scrivono brani e duettano spesso. Un gran successo dell'epoca.
Sarà che sto invecchiando, sarà che rivevere una parte di passato fa riaffiorare emozioni antiche, ma quello che vorrei far notare e condividere è come al giorno d'oggi non ci sia troppo spazio per il talento, quello vero.
I vari Xfactor e programmi musicali vari dove ci sono ragazzi che provano a cantare li trovo quasi deprimenti, mai che riesca a provare un'emozione per la voce od il talento, oltrechè per i temi musicali sempre scontati e frivoli. Questi programmi non servono a lanciare talenti, ma personaggi, personaggi che facciano audience nell'immediato ma che ovviamente avranno la durata di una meteora, perchè di arte c'è il nulla in quello che vedo e che sento.
Sono io che invecchio..?  :-\

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Il Caffè di Orologico / Il problema della Terra Piatta
« il: Agosto 30, 2017, 14:31:22 pm »
Salve a tutti, apro questo topic perchè da un pò di tempo a questa parte sembrano esserci molti video youtube e interesse sempre crescente per l'argomento "Terra Piatta". Ci sarebbe chi è fermamente convinto che il nostro pianeta non abbia una forma sferica(o un "geoide" per l'esattezza, cioè una sfera schiacciata ai poli) bensì sia piatta, più o meno come una pizza. I continenti che avrebbero(+ o -) la stessa forma e le stesse dimensioni sarebbero spalmati su una superfice piana, il polo nord sarebbe l'unico vertice mentre l'antartide (o il polo sud) sarebbe formato da una cintura di ghiacci che conterrebbe gli oceani e delimiterebbe i confini della Terra.

Premetto che sono stato rapito dall'argomento, dai "Terrapiattisti" che cercano di divulgare il loro credo con delle prove a detta loro valide o addirittura inconfutabili...  :o

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Orologi e Co... / I pensieri sono diventati realtà: Lange 1815 manuale
« il: Maggio 25, 2017, 13:37:42 pm »
Salve, presento il mio nuovo acquisto fresco di settimana.
Era da un bel pò che ci stavo pensando ed ero a caccia, una caccia lenta e sospirata di circa due anni, anni nei quali sono arrivati altri orologi per varie vicissitudini, tempo, disponibilità economica, mancanza di possibilità di visionare più orologi per prendere una decisione definitiva.
Alla fine ho scelto il modello in oro rosa, 36mm vecchia referenza 206032X(dove X sta per il modello con sfere azzurrate), non facile da trovare questo modello in rosa/sfere blu ed infatti era l'unico esemplare disponibile, fortunatamente in Italia.


Le foto lasciano il tempo che trovano e purtroppo in questo caso non erano giudicabili con assoluta certezza, ne ho avute delle altre dal venditore, per carità molto disponibile, ma nulla, lo stato reale dell'orologio mi restava nell'oscuro purtroppo.
Non avendo al momento possibilità di spostarmi per l'Italia parte nord(Brescia) a tal proposito va un mio ringraziamento speciale, che ora esprimo pubblicamente al forumista che ha reso possibile la visione dell'orologio, in quanto su mia sfacciata richiesta, ed essendo ubicato relativamente vicino(50km) al venditore, si è prestato, con grande cortesia e disponibilità, senza neanche avermi mai visto e senza battere ciglio, ad analizzare dal vivo l'orologio per me.  Si tratta di Diego Buchinafina  ;)


Effettuata da lui la visita al reseller ed essendo tutto in ordine(ed è stato così infatti) mi ha detto di procedere tranquillamente all'acquisto, visto che l'accordo sul prezzo col venditore era già stato trovato a monte della visita.


Ora qualche immagine del mio primo Lange... :)




















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Orologi e Co... / Breguet "La Tradition" BA7027 da 37mm manuale
« il: Aprile 04, 2017, 19:12:34 pm »
Sta cominciando a piacermi più del previsto quest'orologio in modo quasi preoccupante. Rigorosamente manuale e da 37mm, fedele al tasca di derivazione che me lo fanno vedere come un Breguet "di razza".


Ci sono diverse versioni tra colore della cassa, colore del movimento interno e colore del quadrante, in  verità dovrei vederli tutti dal vivo prima di poter fare una scelta su quale mi convinca di più, diciamo che l'unica cosa quasi certa è il quadrante argentè preferito a quello nero, il resto come il metallo della cassa e il colore del calibro li valuterei bene solo toccandolo con mano.


La misura di 37mm non è perfetta, ma parliamo di 1mm in più rispetto ai 36mm che per me su una cassa così sono ideali.
Stavolta anche per un fissato come me ci può stare, oltretutto c'è il fatto che la dimensione del quadrante è davvero piccina, quindi ridurre ancora le dimensioni forse non sarebbe stato appropriato, ma non solo, il tasca di derivazione porta gli stessi rapporti dimensionali tra le parti, più o meno...


Voi cosa ne pensate?


Vi piace?


E se si quale versione scegliereste?

















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Orologi e Co... / Cinturino per Cartier Pashà
« il: Marzo 27, 2017, 12:48:33 pm »
Salve vorrei un consiglio su dove poter acquistare un cinturino per il Pashà di mia moglie. Purtroppo il bracciale non riesce a tollerarlo, porta l'orologio troppo poco spesso e ogni volta gli restano i segni. Non è neanche questione di maglie, glielo ho sistemato io come gli sta più comodo, ma nulla.
A questo punto per provare a sfruttarlo un po' di più potrei provare con un cinturino. Credo sia d'obbligo l'originale vista la particolarità delle anse.
Anche magari delle dritte per il colore che non guastano... 😄

L'orologio è questo: Pashà de Cartier gran data, 35mm, quadrante soleil rosa antico.

Grazie a chi vorrà aiutarmi!

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Il Caffè di Orologico / Calcio al femminile
« il: Marzo 22, 2017, 18:30:19 pm »
Siamo sicuri che il calcio è e resterà uno sport solo per maschietti..?(o uno "sport maschio" come direbbe Errol) ;)


Guardate un pò queste bellezze che cosa combinano col pallone in campo e fuori dal campo! :o


Diciamo che mi piacerebbe avere(anche) una squadra femminile per cui tifare(e sbavare!) :-* ;D




https://www.youtube.com/watch?v=BQn8V1LLXPs  :o

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In occasione del ventennale della Casa, Parmigiani Fleurier è riuscita, dopo un lavoro durato quasi 10 anni, ad incassare in un orologio da polso il loro sistema Genequand, un regolatore a base di silicio.Il concept watch è stato nominato Senfine e, nel 2018, dovrebbe andare in produzione.La presentazione è avvenuta al Salone di Basilea di quest'anno, anche se in modo piuttosto sottotono.Quando tramite la società di movimenti Vaucher, ed alcuni tecnici specializzati del CSEM (Centro Svizzero per l'Elettronica e la Microtecnica), hanno relizzato l'idea di Pierre Genequand, non si sapeva ancora esattamente dove si sarebbe andati a finire: la possibilità che un orologio meccanico "normale" potesse avere una riserva di carica di 30 giorni, da cui il nome che sta a significare "eterno", o forse anche molto di più.Il nuovo sistema si basa su due elementi principali: l'oscillatore e lo scappamento a "cavalletta" (una versione iper-moderna di un concetto secolare di orologio meccanico). Lo scappamento Genequand ha alcune analogie tecniche abbastanza sorprendenti con lo scappamento cavalletta di John Harrison -creatore del primo cronometro marino al mondo, nel 1761. Parmigiani Fleurier afferma che Genequand in realtà non era a conoscenza dello scappamento a cavalletta durante lo sviluppo del suo scappamento, e che ci sono evidenti differenze tra i due modelli. Ma le somiglianze sono sorprendenti e abbastanza per dare credito alla vecchio detto che le grandi menti davvero pensano allo stesso modo.Ciascuna di queste due parti monolitiche è prodotta da singoli pezzi di silicio tagliato ad altissima precisione, e si basa su particolari proprietà elastiche del materiale e alla sua mancanza di necessità di lubrificazione.



Caratteristica principale del nuovo oscillatore è l'amplitudine fortemente ridotta rispetto ad un bilanciere tradizionale. La maggior parte dei bilancieri hanno un'amplitudine tra i 260 e i 300 gradi, l'oscillatore Senfine di soli 16 gradi; questo porta a minori possibilità di deviazioni che riducono gli errori di ritmo.


Collegata a questa amplitudine molto ridotta vi è un scappamento a a "cavalletta" non tradizionale che, a differenza dello scappamento svizzero, non lascia mai in realtà il disco oscillatore. Una parte è sempre a contatto con l'oscillatore e questo sistema ad impulso diretto è stato invocato per anni in alcuni orologi particolari, ma raramente, se non mai, in un orologio da polso.


Il silicio offre il vantaggio di riuscire a realizzare pezzi monolitici che hanno giunti flessibili e parti pieghevoli. La complessità sta nel realizzare queste componenti con estrema precisone, realizzando un sitema di regolazione composto da poche parti e con pochissima frizione fra loro, evitando così la necessità di lubrificazione e godendo delle caratteristiche antimagnetiche del materiale.Il sistema funziona ad una frequenza di 16 HZ (115.200 alternanze/ora), 4 volte tanto un oscillatore meccanico tradizionale.L'alta frequenza, almeno teoricamente, aumenta la precisione e potrebbe portare, in un sistema ben progettato, ad una deviazione massima di pochi secondi alla settimana.Tra le principali difficoltà da risolvere, la forte sensibilità agli shock di questo tipo di sistema, con un bilanciere sospeso da due molle a lame flessibili e la sensibilità alle temperature del silicio stesso.Attualmente Parmigiani afferma che il sistema soddisfa i requisiti COSC, ma molto probabilmente le performance sono decisamente migliori.La "nota dolente" di questo sistema potrebbe essere una certa avversione nei confronti del silicio da parte della tradizione orologiera Svizzera, per quanto oramai case anche storicamente blasonate (Rolex, Breguet, Ulysse Nardin, Patek Philippe) abbiano iniziato da qualche anno a produrre spirali e scappamenti con questo materiale. La questione riguarda maggiormente l'aspetto estetico e perciò decorativo di queste realizzazioni, in quanto il silicio non può essere lucidato, decorato, inciso.
https://www.youtube.com/watch?v=r-vF3xvXTh0

Foto e video presi nell'etere.
(fonti: "ABlogtoWatch-O&P-Monochrome")






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L'Angolo tecnico / Magnetizzazione e dintorni
« il: Gennaio 02, 2017, 22:11:37 pm »
Topic semplice ma esemplificativo per dimostrare come anche orologi moderni possono subire gli effetti del magnetismo. Oggi più di ieri con tutti i gingilli elettronici che si possiedono a casa in ufficio ed altrove, la possibilità che un segnatempo meccanico(non particolarmente amagnetico) si magnetizzi è un fatto ancora concreto.


Il punto non è questo, ma riuscire a capire quanto questo fenomeno possa coinvolgere i nostri orologi, ed è molto più frequente di quel che si pensi, anche perché quante volte siamo in grado di stabilire se il nostro orologio sia stato influenzato a livello magnetico se il fenomeno è debole e poco percepibile?
Forse quando il segnatempo anticipa una o due ore all'improvviso possiamo intuire che sia così. E quando abbiamo a che fare con 1 o 2 minuti al giorno? Se siete arguti forse... E pochi secondi? ;)
La magnetizzazione più forte, cioè quella che influenza la spirale a tal punto da attirare le spire una sull'altra è un tipo di fenomeno molto pronunciato che colpisce per lo più orologi scarsamente protetti e costituiti da materiali non troppo inerti al magnetismo, ma non solo. In questi casi estremi l'orologio è praticamente inutilizzabile, poichè lo scarto può andare da un'ora a due o più nelle 24 ore.
Ma ci sono casi, forse più frequenti (oltretutto erroneamente non considerati come problemi di questa natura per via della bassa entità del difetto) in cui la magnetizzazione non coinvolge direttamente la spirale, o meglio non del tutto, cioè non la influenza sufficientemente forte da implicare l'attaccamento delle spire, ma abbastanza da variare la marcia quel tanto che basta a far perdere all'orologio quella accuratezza alla quale ci aveva abituato in precedenza. Senza apparente ed esauriente spiegazione ci ritroviamo un orologio che sgarra mentre prima non lo faceva. Distrattamente consideriamo le variabili molteplici e rischiamo di non farci troppo caso e dargli la giusta importanza. Capita anche a chi lo sa.
Magari riprendiamo un dato segnatempo del quale ricordavamo un certo tipo di andatura ed abbiamo una situazione di scarto diversa dalla precedente, ma anche lieve e apparentemente di poco conto per la cronometria, ma comunque tangibile. Potrebbe essere leggermente magnetizzato.
Questo tipo di magnetizzazione pur non coinvolgendo le spire, coinvolge direttamente la cassa o altri materiali ferrosi, del calibro stesso ad esempio possono essere le viti, i pignoni, i perni ed anche basculine, mollettine e altre parti composte quindi in metalli a base ferrosa, che a loro volta influenzano il comparto bilanciere.


Questo esempio al seguito è uno di quelli che possono capitare.


Questo orologio, un Hamilton Khaki manuale, l'ho preso nuovo ed ha circa 2 anni, ovviamente ancora non abbisogna di alcun intervento tecnico, anche se lo utilizzo spesso è ancora piuttosto "fresco"


Improvvisamente ha comiciato a guadagnare una bella manciata di secondi e mi ha insospettito. Dopo averlo regolato io stesso post acquisto era piuttosto accurato e guadagnava circa 2-3 sec. al giorno.
Era arrivato a guadagnare circa 70/75 secondi al dì.


Foto al cronocomparatore prima dell'intervento.



Foto dopo l'intervento di smagnetizzazione(3 minuti totali).



Notare come la marcia sia subito tornata normale ed anche l'ampiezza sia tornata ai livelli soliti sopra 300°.
Operazione riuscita. :)


Dunque se avete dei dubbi che il vostro lui sia magnetizzato, ma avete riserve nel portare il vostro orologio dall'orologiaio perché potrebbe essere una seccatura, vi consiglio di munirvi di uno smagnetizzatore per orologi perchè potreste risolvere da soli, oltretutto può tornare utile per tutti gli orologi che possedete ed una tantum si possono passare se avete dei dubbi, ma può servire anche per altro perchè può anche magnetizzare se lo si utilizza in senso inverso, almeno nei modelli che ho io è possibile.
Il migliore, o almeno quello col quale mi trovo meglio io è il modello "a tunnel". Ci si mette dentro tutto l'orologio anche senza smontare alcun che, 10/20 secondi e poi lo allontanate lentamente dalla fonte elettromagnetica mentre è ancora in funzione, comodo ed anche efficace.
Il costo varia a seconda del marchio e della provenienza, io ne ho preso uno a marchio svizzero in una fornitura per orologeria(ma tanto è fatto comunque in cina) e l'ho pagato 86 euro.
Buona serata e ricordate… smagnetizzate…  ;)

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Il Caffè di Orologico / Elaborazioni auto
« il: Dicembre 29, 2016, 19:38:49 pm »
Salve come sapete già tra pochi mesi mi arriverà la Giulia.
Non è detto che serva ma stavo meditando sulla eventualità di una iniezione di potenza(premetto che non l'ho mai fatto in vita mia) in più, ma mi si porgono alcuni quesiti:


1) L'auto non è mia ma è a NLT, comporta qualcosa (a parte la spesa ovviamente a mio carico dell'elaborazione)?


2) Quando si tocca la centralina, viene rilevato dai tecnici in sede di tagliando/manutenzione?


3) Si può poi tornare indietro, cioè rimetterla com'era in origine al momento della riconsegna tra 4 anni, e se si quanto è oneroso il "downgrade", come l'upgrade o meno?


4) E se poi succede qualcosa al motore, la garanzia?




Se qualcuno di voi ha avuto esperienze con le elaborazioni "leggere" con un tocco alla centralina, gradirei saperne di più e se lo potrei comunque farla anch'io senza troppi patemi, anche se l'auto di fatto non è la mia. :)

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Il Caffè di Orologico / Mi faccio la Giulia...
« il: Ottobre 27, 2016, 14:15:03 pm »
Ciao ragazzi a breve potrei fare l'oscena proposta in azienda e prendere una Giulia NLT.


Il mio cruccio sarebbe quindi la versione da scegliere, premesso che do per scontato l'automatico, per i motori e gli allestimenti dovrei valutare soprattutto il 2.2 TD 180cv e il benzina 2.0 turbo da 200cv.
Faccio pochi km l'anno, anche perchè ho la Picasso e chiaramente prenderò anche quella, quantomeno i km sarebbero dimezzati con 2 auto a scelta.(15000km l'anno forse sono anche troppi, ma non si sa mai)
Ho qualche preventivo di NLT fatto da una persona che ho conosciuto e che sembra molto attaccata al suo lavoro oltreché mostrare rapporti umani negli affari, cosa che non mi dispiace.
I costi sono interessanti ed anche i servizi, lo svantaggio principale e ovvio è che quando la cedi a fine nolo l'auto non ce l'avrai più, però altri vantaggi ci sono perchè ricordiamo che in questo tipo di proposta si valuta un "all-inclusive", dove c'è assicurazione completa con infortuni al conducente, kasko, bollo, cambio gomme invernali/estive, tagliandi(da 1 a 2 a seconda dei km e della versione scelta), manutenzione ordinaria e straordinaria ed altro che forse dimentico al momento.


Avrei optato per tenerla 3 anni con un chilometraggio di 15k km all'anno.


Questa offerta è ancora da scontare per bene e da considerare un acconto che abbatte ancora la rata, ma con questi km e tempi d'uso la 2.2 TD 180 AT8 mi verrebbe di default 630 euro+Iva, la benzina 2.0 200cv AT8 invece 700+Iva. Per gli accessori c'è già l'indispensabile sulla proposta, ma per aggiungere qualcos'altro non c'è problema e i costi variano di qualche decina in più di euro al mese, nulla di che.


La facilità nell'ottenere un veicolo a noleggio a lungo termine è disarmante, bastano copia del codice fiscale, copia fronte/retro di un doc.identità, e l'iban di addebito del conto societario. 8)


Ora voi dovendo scegliere una Giulia (per me) quale scegliereste e perché (non ho preclusioni visto che ancora non ho deciso)...
Io al momento sono orientato per il diesel visto che della benzina non si sa nulla ne di come vada ne altro, e poi per la coppia molto superiore e la cilindrata relativamente grande per la potenza, cosa che mi da più sicurezza, poi sembra andare bene, spinge (anche se non è sportivissimo)e ha un buon allungo per un TD, insomma sembra dalle prove(io ho testato solo il 150cv) un motore giusto e misurato, un buon compromesso tra consumi, costi di gestione e divertimento. Il benzina mi attirerebbe per altri motivi, la rata è più alta e i consumi pure, ma il rumore e l'allungo del motore mi intrigano molto su un'Alfa e sarebbe una scelta più "di cuore", quindi boh... ???
Grazie dei vostri(eventuali) consigli... :)

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