Orologico Forum 3.0

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Post - AleArturo

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Orologi e Co... / Re:Ma quanti pochi siamo?
« il: Ottobre 28, 2018, 18:21:06 pm »
Guardate che la gente guadagna 1.2/1.600€ al mese.
Un Rolex costa mediamente quattro mensilità di un lavoratore normale, spesso magari unico soggetto reddituale di una famiglia.
Ma davvero credete che la gente vada al centro commerciale a comprarsi i Daytona?

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Orologi e Co... / Re:Ma quanti pochi siamo?
« il: Ottobre 28, 2018, 15:27:11 pm »
Non capisco cosa ci si aspetti.
Esclusi pochissimi centri commerciali (Barney’s, Harrod’s, il Mall di Dubai) di certo la clientela media di questi posti non è quella media dell’orologeria di lusso.
Non ci sono boutique d’orologi come non ci sono negozi dell’eccellenza in genere, perché chi ci va cerca paccottiglia a prezzi popolari (comprensibilmente).
Se vuoi un Roth non vai al centro commerciale, esattamente come se vuoi delle Crockett & Jones, una cucina Pedini, una Rolls-Royce o degli orecchini di Van Cleef & Arpels.

Un saluto a tutti

3
Ma è possibile che invece di fare qualcosa di nuovo, si replichi/modifichi/storpi/copi sempre lo stesso design dei sempre soliti Rolex?
Ma perché?

4
Grazie Maurizio!

Sulla sua originalità dubito poco, sarà stato regalato a mio zio per qualche traguardo o ricorrenza (presumo qualcosa come comunione/cresima o diploma, essendo lui venuto a mancare nel ‘65 a 21 anni, ed essendo l’orologio degli anni ‘50) e rimasto in cassaforte da quell’epoca.
Non ti nascondo che il contrasto fra la magnifica patina sul quadrante e la sua leggera ma caratteristica fioritura e lo stato di cassa praticamente intonso, me lo fanno adorare.

Se dovessi riuscire a fare foto della macchina e del retro del fondello, con piacere le allegherò alla discussione.

Grazie ancora e buon agosto

5
Buongiorno signori cari,
esordisco comunicandovi la nostalgia per la frequentazione di questo placido salotto di discussione virtuale.
Quanto appreso, scambiato e visto in queste pagine ha costituito piacevolissima parte del mio bagaglio, orologistico e non.

Ma non vi tedierò oltre, venendo subito al dunque:

Il dunque è quanto vi presento in allegato.
Mio padre sostiene sia appartenuto a mio zio, suo fratello, venuto a mancare nell’ormai lontano 1965; ergo - a suo dire - è sicuramente precedente a quella data.
Lui non mi sa dire altro, voi?

Grazie anticipatamente,
buona estate a tutti.

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Figurati Lei, per me a Roberto può pure piacere portarsi al polso le pendole.
Quello che non capisco è il parametrare un accessorio alle proprie dimensioni come se fosse un indumento.

FINE OT

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Esistono anche portafogli con 10 tasche, come portafogli sottili con la graffetta fermasoldi.
Però esatto: un portafoglio è grande quanto basta per contenere denaro e carte, cosa serve che sia più grande?
Anche un orologio dovrebbe essere così: grande abbastanza per contenere un movimento piccolo abbastanza, spesso abbastanza da garantire una buona chiusura, e chiaro abbastanza per permettere una sufficiente leggibilità; cosa serve che sia più grande?

Te lo dico io: niente.


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Il fatto che sia uno strumento non lo dispensa dal non dover essere bello, piacevole, prezioso.
Anche un portafoglio lo è, a modo proprio. Ben rifinito, costruito in pelli pregiate e con fibbie e fermagli portasoldi in materiali preziosi.
Ma non è che se sono alto 1.95 mi prendo un portafoglio di 20cm!

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Continuo a non capire cosa c’entri la corporatura con la dimensione di un orologio.
Gli orologi sono strumenti, accessori, non indumenti.
Sarebbe come dire che se uno è alto deve avere il portafoglio più grande, e se uno è basso deve avere il braccialetto più sottile.

10
E ma mica è un seriale P meter first fat 4 floating porcello in latta!
Vuoi mettere?

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Ma perché il titanio?
E soprattutto perché con quel correttore e quella corona d’oro?

Santo cielo, che peccato!

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Ogni considerazione tecnica mi farebbe propendere per il Resonance: un movimento unico, incassato in un orologio dimensionato perfettamente, declinato in un’estetica di carattere ma misurata.
L’altro è troppo grande, ed anche per me il calendario annuale è una complicazione incompiuta che uno come Journe non può permettersi.

Però il Calendrier mi piace molto più del Resonance.

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Sembra non ci sia alcun dubbio sul vincitore dello scontro, sarei curioso di scoprire come finirebbe il confronto nell'altro forum  :D :D
Che domande! Ovviamente il GMT 16710 RIGOROSAMENTE seriale M! Vuoi mettere la M nel seriale con sta cazzata della risonanza del 1499? :P

Però il Journe non è che sia nato come GMT.
Usarlo come tale è,per me, una forzatura.
Direi anzi che non ce l'avrei proprio messo tra i GMT.
Esatto. Per questo nel mio commento dicevo che il Resonance è GMT per effetto e non per intendimento primigenio.

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Claudio, ancora una volta ti rinnovo i complimenti perché poni sempre accento sulla bella orologeria.
E complimenti, per questo, a tutto il forum.

Ciò detto: la complicazione ore del mondo o GMT che sia non è mai stata una di quelle che più mi affascinano, e sicuramente lo è di meno rispetto al magnetismo che su me esercitano i calendari o - come saprete - le varie affissioni alternative.

Però, fra i tre orologi suggeriti, non hai proposto solo semplici pezzi in grado di mostrare due o più fusi contemporaneamente.
Uno di questi porta - in una cassa equilibratissima nelle dimensioni e nella migliore del lotto per proporzioni - un’intuizione geniale come quella della risonanza dei bilancieri.
Journe riesce ad unire praticamente due orologi in una sola splendida creazione, nella quale la doppia indicazione dell’ora è solo effetto e non idea primigenia.
Il tutto con il suo stile immediatamente riconoscibile ed elegantemente moderno.

Credo non ci sia proprio storia con l’enormità dei quasi 13mm di spessore del Ferrier e la relativa banalità di disegno e calibro del PP: Journe ad occhi chiusi.

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