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Topics - SoloMeccanico

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Novità Orologi / Novità per il Bulgari Finissimo
« il: Gennaio 26, 2021, 13:29:14 pm »
Il Bulgari Finissimo è rapidamente diventato un classico nella produzione Bulgari, sia per le sue invidiabili particolarità meccaniche, sia per l'estetica, sia perchè, tuttosommato, è anche correttamente prezzato.
Per vivacizzarne le vendite (anche se non credo che ce ne sia bisogno) sono state presentate altre tre versioni. La prima è il Finissimo Chronograph GMT Titanium con quadrante nero:




h

h




La seconda è il Finissimo S Chronograph GMT con quadrante panda blu:









La terza è il Finissimo S Satin:




 

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Orologi e Co... / Il cronografo contemporaneo
« il: Gennaio 24, 2021, 12:08:39 pm »
Un orologio cronografo è stato la base della mia passione per gli orologi meccanici, espressa subito con l'acquisto di uno Zenith El Primero.
La presentazione del nuovo Chronomaster Sport mi fa sorgere una domanda: quali sono i calibri cronografici contemporanei? Dove sono incassati? Quali sono le loro caratteristiche?

Elenco dei calibri esaminati:

Zenith El Primero 3600Rolex 4130Vacheron Constantin 3200/3300Dubois-Depraz 540A voi la parola, ma inizio comunque io ricordando le caratteristiche del nuovo Zenith, che propone un aggiornamento del classico calibro El Primero:Ore e minuti al centro Piccoli secondi a ore 9
Cronografo 1/10 di secondo: - Lancetta del cronografo al centro che compie un giro in 10 secondi - Contatore 60 minuti a ore 6 - Contatore dei 60 secondi a ore 3
movimentoEl Primero
componenti311
frequenza36.000 alt/ora (5 Hz)
riserva di caricacirca 60 ore




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Novità Orologi / Zenith Chronomaster Sport
« il: Gennaio 22, 2021, 18:40:48 pm »
Zenith presenta il suo nuovo cronografo El Primero sportivo, lo Zenith Chronomaster Sport:









In pratica si tratta dell'edizione moderna del famoso De Luca, ma dotato del calibro El Primero 3600, ultima evoluzione del famoso calibro cronografico svizzero, in grado di indicare una precisione di lettura al 1/10 di secondo e ora con una riserva di carica che arriva a 60h.



Tra le altre caratteristiche la lunetta in ceramica, un diametro di 41 mm, la capacità di resitere fino a 100 m. sotto illivello del mare ed il prezzo di listino di circa 9.700 nella versione con bracciale in acciaio.Di seguito alcune carratteristiche tratte dal sito Zenith
 
movimentoEl Primero
componenti311
frequenza36.000 alt/ora (5 Hz)
riserva di caricacirca 60 ore

Cronografo 1/10 di secondo: - Lancetta del cronografo al centro che compie un giro in 10 secondi - Contatore 60 minuti a ore 6 - Contatore dei 60 secondi a ore 3
Ore e minuti al centro Piccoli secondi a ore 9

 
MaterialeSteel & Ceram
diametro41 mm
impermeabilità10 ATM
quadranteQuadrante bianco o nero opaco con tre contatori colorati applicati





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Orologi e Co... / Senza parole....
« il: Gennaio 20, 2021, 10:50:54 am »
Senza parole, guardiamo e basta (il video che appare cliccando sul link...).

Breguet Reine de Naples Heart 9825





https://youtu.be/ScNp52q4dz4

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Orologi e Co... / L'orologio che sto cercando
« il: Gennaio 06, 2021, 15:15:49 pm »
Un appassionato di orologi, di solito, è sempre alla ricerca di un pezzo nuovo.

Si compra, si indossa, si colleziona, talvolta si vende o si scambia, ma si è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, sia perchè il mondo degli orologi permette ricerche quasi infinite e diversissime tra loro, sia perchè i gusti o i temi di una collezione possono cambiare nel tempo.
Io stesso, da quando ho iniziato ad appassionarmi seriamente di orologeria meccanica (cioè intorno ai 17 anni), ho mutato considerevolmente gli obiettivi delle mie collezioni: inizialmente puntavo sui cronografi, poi sui marchi, trasversalmente ho scelto il colore del quadrante (BLU, what else?), oggi mi sto appassonando ai calibri, domani non saprei...
In ogni caso, fermo restando che se capita un'occasione, come ovvio, non me la lascio sfuggire, oggi sono alla ricerca di....

Un orologio con il calibro automatico FP71, possibilmente (ma non esclusivamente) con il quadrante blu.

E voi?

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Orologi e Co... / Ore strane (quando due lancette non bastano...)
« il: Dicembre 29, 2020, 18:24:39 pm »
Un cerchio, dodici indici, due lancette.... ma a qualcuno non basta!

Mostriamo gli orologi con un'indicazione dell'ora diversa da quella classica che ho appena descritto!
Quelli che possediamo, che vorremo comprare o, semplicemente, che ci hanno colpito!

Inizio io: Jean Marcel Mistery Jump Dial:


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Orologi e Co... / Jean Marcel Mistery (by Vincent Calabrese)
« il: Dicembre 29, 2020, 16:33:04 pm »
Cari forumisti, dopo anni di ricerche sono finalmente riuscito a regalarmi un Jean Marcel Mistery, un saltarello basato sul famoso Baladin di Vincent Calabrese!

La storia di Vincent Calabrese credo sia nota a tutti, ma chiedo comunque il vostro aiuto per uno stralcio riguardante il Baladin, che forse è una delle sue invenzioni meno conosciute, complice anche l'apparente semplicità del suo funzionamento, ma probabilmente è anche la più diffusa in termini numerici.
Vincent Calabrese Baladin


Il nome completo del mio orologio dovrebbe essere Jean Marcel Mystery Dial Jump Hour; purtroppo non sono ancora riuscito a rinvenire fonti certe sulla data in cui è stato messo in vendita, ma credo che si possa datare introno ai primissimi anni del nuovo millennio, dato che un altro esemplare con cassa tonneau viene datato in rete come fabbricato nel 2005.
Jean Marcel Mistery con cassa "a botte"

Un ulteriore mistero sul modello ed il suo nome è dato dal fatto che Jean Marcel definiscie mistery anche una serigrafia sul vetro di alcuni esemplari, che dovrebbe apparire alitandoci sopra...  :o





Il funzionamento credo sia noto a tutti: la lancetta che si vede è quella dei secondi, i muniti sono indicati da una freccia posta al vertice del cerchietto in metallo che circonda il disco indicante le ore, in numeri arabi. Al cambio dell'ora, quando il cerchio è alle 12, il disco bianco all'interno salta (impiegando qualche secondo) all'ora succesiva! Semplice a vedersi, difficile da descrivere, geniale da inventare!
La Jean Marcel è un'azienda scarsamente nota in Italia, in quanto i suoi prodotti non sono mai stati ufficialmente importati, ma è famosissima in Germania, dove vende circa 8 orologi su dieci (gli altri due prevalentemente in USA).
Fondata a Pforzheim nel 1920 come GENGENBACH, cambia nome (pare) agli inizi degli anni '80, quando l'amministratore dell'epoca decide di trasformarla in un'azienda dedicata ad orologi caratterizzati da uno stile più modaiolo e sosfisticato (diremmo di tendenza) e con un modo particolare per mostrare l'ora e/o la data. Le basi, i "motori" dei loro orologi sono sempre di fornitura ETA (comunque di livello medio alto e, talvolta, con certificato di cronometria), ma le complicazioni sono (a meno di ulteriori notizie che non ho) fatte in casa. In generale gli appassionati ed i professionisti del settore le riconoscono una buona qualità, sopra la media svizzera, ed un ottimo rapporto "value for money".
Inoltre, caratteristica degna di nota di questi tempi, è ancora indipendente.

particolare del Jean Marcel Oceanum



Non mi è chiaro come siano entranti in contatto con Vincent Calabrese o con la Pinko (che produsse il primo Baladin) ed anche sul loro sito le notizie sono piuttosto scarne (non conoscendo il tedesco non rìesco a trovanre altre sui forum locali),ma ad un certo punto decidono di produrre questo "Mistery Dial Jump Hour", in due versioni di cassa e con diversi quadranti:
uno in blu ma diverso dal mio:









Qui il collegamento ad un blog orientale dove sono disponibili altre foto: MISTERY DIAL


Come dicevo, intorno al 2005 ne viene proposta anche una versione con cassa "a botte" (una linea ancora presente nel catalogo Jean Marcel), con l'aggiunta di una ulteriore complicazione: la data!



Infine, una versione con quadrante disegnato che ricorda vagamente alcuni prodotti di Franck Muller, il Jean Marcel Mystery World Map ref. 160.158.65 (ma dato che quella cassa viene ancora prodotta con stilemi assolutamente differenti, credo di poter affermare che non sia ispirazione ma coincidenza)






Alcuni dati tecnici:
diametro: 38 millimetri circaaltezza: 10 millimetriansa: 18 millimetriresistenza all'acqua: 5 bar (ha la corona a vite!)calibro: ETA 2824 con modulo Baladinvetro anteriore: zaffirovetro posteriore: probailmente zaffiro
Dimenticavo... segni particolari: bellissimo!!  ;D

Il mio nelle foto del venditore:






Il mio esemplare...Come ho detto anche ad alcuni amici, cercavo questo orologio da più di dieci anni, ovvero sin da quando mi sono imbattuto nelle foto del "World map" spigolando in rete e riconoscendo subito la mano del Maestro napoletano, anche perchè a suo tempo studiai il Pinko sulle pagine delle riviste dell'epoca.
Purtroppo, nell'ambito di un modello prodotto in tiratura limitata (anche se, per quanto mi risulta, NON numerata), qui esemplari con quadrante blu sono stati praticamente introvabili, almeno fino ad oggi!In particolare il mio esemplare, sulla cornice del vetro posteriore, mostra la referenza 160.123 e la scritta "Innovation 2000" (anno della sua creazione?). Rappresenta un altro passo nell'evoluzione della mia collezione, dato che da un paio d'anni ho deciso di "dotarla" solo di orologi con meccanismi "particolari" industriali o di manifattura, semplici o complicati purchè, ovviamente, con il quadrante blu!









P.S. devo ringraziare Ermanno perchè, osservando le foto del venditore, temevo che il meccanismodi salto avesse dei problemi, cosa che lui ha escluso e che mi ha portato a questo felice acquisto!







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Orologi e Co... / Consigli per un acquisto 2020/21
« il: Dicembre 24, 2020, 15:47:09 pm »
Cari forumisti, devo ricevere un regalo per un'occasione importante, qualcosa che sia significativo e che rimanga nel tempo, ma dato che la donante sa bene quanto siano particolari i miei gusti  :P mi è stata data la facoltà di scegliere, con l'unico limite del budget, intorno ai 3.000€.

Tra i papabili ci sono certamente:
- Montblanc Rieussec
- Cartier Pasha cronografo nero
- Blancpain con calibro FP71
ma a parte questi vorrei qualche vostro suggerimento!


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Orologi e Co... / Blancpain Villeret: quale tra i due?
« il: Dicembre 16, 2020, 19:57:30 pm »
Quale scegliereste tra questi due Blancpain Villeret e perchè?
Per favore motivate descrivendo le differenze tra i calibri, non tanto e non solo dal punto di vista tecnico, manche dell'importanza storica, della rarità ecc.. Grazie!  :)
Automatico:




Manuale:



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Orologi e Co... / Chronoswiss CH1351
« il: Dicembre 12, 2020, 13:41:57 pm »
Spigolando in rete mi soffermo su un modello Chronoswiss che mi è sempre piaciuto, sia per la forma della cassa sia per il calibro d'epoca, ben restaurato dalla maison (come faceva prima che la sua produzione declinasse verso il gigantismo apprezzato oltreoceano).
Oggi però mi soffermo sul calibro e, in particolare, su qualcosa che non avevo mai notato prima:





Si tratta di due versioni differenti del calibro originale, un FEF 130, o si tratta di due serie diverse dello stesso modello Chronoswiss?  ???

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Orologi e Co... / Il giusto prezzo
« il: Novembre 15, 2020, 18:00:23 pm »
Quale può essere il giusto prezzo di un orologio?


Nei forum dedicati agli orologi questa è una delle domande più ricorrenti, ma anche quella che ha le risposte più varie. Con questa discussione non vorrei creare un mero elenco di "consigli per gli acquisti", ma cercare di lasciare sul forum una valutazione (più o meno indicativa) per gli orologi ed i quesiti legati al loro prezzo che verranno di volta n volta proposti.
Comincio io: quale può essere il giusto prezzo d'acquisto di un Blancpain Villeret cronografo automatico in oro (per intenderci il 34 mm animato dal 1185)?

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Orologi e Co... / Ebel 1911 ref. 9331240 (calibro Girard Perregaux 3100)
« il: Ottobre 17, 2020, 15:32:25 pm »
Cari forumisti, desidero condividere con voi la mia soddisfazione per il nuovo acquisto (e per l'insperata occasione che si è palesata nel Suffolk, da cui proviene), un Ebel 1911, nella referenza 9331240!

Si tratta di un orologio molto noto agli appassionati, uno dei fiori all'occhiello di questa maison, un modello che a suo tempo ha avuto un discreto successo, sebbene inferiore alle sue reali qualità. E' un orologio che ho sempre lasciato ai primi posti della mia lista di desiderata, ma che non ero mai riuscito a trovare alle mie condizioni, cioè con un calibro a me gradito (tra i tanti utilizzati da Ebel) e, naturalmente, con il quadrante blu!

La serie 1911 viene commercializzata da Ebel nel 1986, per il 75° anniversario della fondazione della maison, ad opera di Pierre-Alain Blum, erede del fondatore, in un periodo (gli anni 80') molto fecondo per il marchio, dato che nel 1982 era stata presentata la collezione Chrono-Sport (con calibro cronografico El Primero) e nel 1984 cronografo-calendario perpetuo (sempre su base El Primero, con piastra del calendario perpetuo sviluppata da Jaquet). Il 1986 è anche l'anno in cui debutta il calibro cronografico proprietario 137, introdotto proprio nella collezione 1911 ed inizialmente sviluppato da Lemania.
In rete si possono trovare numerose descrizioni della sua magnifica cassa: la forma particolare, l'alternanza di parti lucide e satinate, le dimensioni assolutamente "giuste" (37 millimetri e rotti, per uno spessore di circa 9), le viti che aggiungono un tocco di sportività, la corona di carica leggermente protetta da due anse leggermente accennate, tutto contribuisce a creare un design che è davvero fuori dal tempo e degno delle migliori produzioni dell'orologeria svizzera.



In questa versione il 1911 adotta il calibro Ebel 331, di derivazione Girard Perregaux, la cui descrizione lascio a www.segnatempo.it, ricordando solo che la versione di Ebel dovrebbe essere già la 3100:
"Girard Perregaux 3000
E’ opinione abbastanza diffusa che Girard Perregaux, con i calibri 3000 e 3100, abbia realizzato la quadratura del cerchio.
 Con questo progetto infatti ha contenuto lo spessore (2.98 mm) riuscendo ad abbinare robustezza ed affidabilità.
 Ciò è stato possibile ricorrendo a vari trucchi, tra i quali l’aver previsto l’adozione di rubini per ogni rotismo in gioco.
La Messa all’ora è disegnata con un treno di ruote piuttosto complesso ed inusuale, atto ad eliminare qualsiasi gioco a vuoto durante la regolazione delle sfere.
 Peccato che alcuni di questi rotismi siano fissati in maniera permanente su di un lato del ponte, tramite ribattitura dei perni (metodo abbastanza diffuso per contenere i costi), cosa che ne impedirebbe, in teoria, la corretta ispezione e pulizia.TecnicaLa ruota di carica, posta sopra al bariletto, è fissata tramite tre viti, sistema con cui si è inteso impedire in maniera definitiva, dato il contenutissimo spessore dell’intero calibro, che la stessa strisci sulla parte superiore del ponte, eventualità non tanto peregrina in presenza di calibri automatici particolarmente sottili.
 Il bilanciere è bimetallico con corona in Glucydur, la spirale in Nivarox 1 ed l’antiurto Kif, sistema di regolazione della racchetta a vite micrometrica.
 La spirale è unita al bilanciere con saldatura al laser, metodo piuttosto sofisticato e tecnologicamente avanzato, utilizzato anche da Rolex e Audemars Piguet.
Il rotore del Girard Perregaux 3000, è montato su cuscinetto a sfere rovesciato, secondo un disegno esclusivo, per cui il cuscinetto non è alloggiato superiormente, come di solito avviene, ma in un piccolo ponte inferiore, nascosto alla vista.
 Il rotore è unidirezionale, cioè carica in un solo senso.
 L’ancora e la ruota di scappamento sono perfettamente lucidate, mentre i rotismi sono spazzolati e satinati.
 Da questo punto di vista il movimento risulta assai accurato ed esente da critiche, ove per le parti strategiche, persino per quelle molto nascoste, non si è lesinato in quanto a finitura funzionale, cioè quel tipo di finitura propedeutica al migliore funzionamento generale.
 Persino la parte interna del bariletto è finemente spazzolata.
 Il movimento si presta a ricevere platine aggiuntive, anzi è stato pensato proprio per quello.CuriositàPer posizionare il ponte del bilanciere all’esatta altezza, si è ricorsi ad uno spessore.
 Tale metodo s’incontra una volta su un milione, e costituisce una via piuttosto scaltra per contenere i costi ottenendo precisione assoluta.
Il calibro è stato adottato da Daniel Roth, Ebel, Vacheron Constantin, Cartier, ed altri.
Del 1994. Meccanico a carica automatica, 10,5 linee per 2,98 di spessore, 27 rubini, 28.800 a/h per 50 ore di riserva di carica.
 Questo calibro viene declinato in diverse referenze e complicazioni (ad esempio, la ref. 3100 ha lo scatto rapido della data)"
















Per quanto mi riguarda sono stato positivamente colpito dall'impresisone che il calibro mi ha fatto "de visu"! Spesso infatti le fotografie pubblicate sui giornali in rete sono, diciamo così, leggermente "aggiustate" per migliorare l'aspetto del soggetto mostrato, dal vivo nvece, lo ripeto, l'oblò posteriore del 1911 permette di ammirare un calibro molto bello, lucidissimo e dal rotore particolarmente rapido nel compiere infiniti giri su se stesso!


Tornando infine al mio esemplare, come ho detto, è stato trovato su una baia inglese e dopo una breve trattativa è stato finalmente rispedito nel continente da cui proveniva.
Al polso, grazie alla pregevole fibbia "tipo Cartier", è comodissimo, si sente appena! Le dimensioni, come ho già detto, sono perfette, apprezzo il gioco di luce tra le parti satinate e quelle lucide, il disco della data che riprende il colore del quadrante (una rarità ancora oggi, anche su modelli di alta gamma!) e la generale impressione di qualità!
Unico neo, questo esemplare non è corredato del bracciale, che però ho già iniziato a cercare!





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Novità Orologi / Zelos Mirage Tourbillon
« il: Maggio 31, 2020, 12:41:50 pm »
Come promesso su fessbuc, Elshan Tang, proprietario ed anima del marchio Zelos (ricordiamo che è un giovane ingegnere), ha presentato il primo di (pare) una serie di orologi con i quali intende superare la soglia del low cost per entrare definitivamente nel settore dell'orologeria di lusso, pur a prezzi accessibili, lo Zelos Mirage Tourbillon:




Il calibro, progettato e costruito in Svizzera da La Joux-Perret, è un tourbillon volante con treno degli ingranaggi posizionato a lato della gabbia del tourbillon (che così è più visibile) ed è offerto con una scheletratura moderna, simile a quella già realizzata per il calibro Unitas che anima lo Skyraider, sempre di Zelos.





Le caratteristiche del calibro LJP 7814 a carica manuale sono una frequenza di 28.800 alternanze ed una riserva di carica di 60 ore.







Per la cassa, che ha un diametro 41 millimetri per 11,5 di spessore ed è impermeabile a 50 metri, sono previste varianti in titanio, Timascus o in rame con lega d'argento/Mokume-gane.









Infine la produzione è limitata a 10 soli esemplari: 2 in titanio, 3 in Mokume-gane (bronzo), 5 in Timascus
Prezzo: 10.900 US$ in titanio, 11.900 US$ altri.











Qui un video del nuovo modello:

Zelos Tourbillon



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Novità Orologi / Czapek Antarctique
« il: Maggio 26, 2020, 12:55:58 pm »
Un altro modello in acciaio braccialato? Si, ma una tantum è quello che c'è dentro a colpire!





Lo Czapek Antarctique, modello con cassa in acciaio e bracciale integrato, incassa il primo calibro prodotto da Czapek, sia pure grazie a componentistica presa all'esterno (ma sempre rigorosamente in Svizzera). Le caratteristiche principali sono il microrotore in oro, una riserva di carica di circa 56 ore ed un funzionamento a 28.800 alternanze.



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Il design ricoda, inevitabilmente, altri modelli "classici", in special modo l'Ingenieur (quello bello però!), ma a me personalmente piace molto.






Il primo lotto è in edizione limitata, ad un costo che parte da 18.000 franchi svizzeri: conveniente!












Fa parte del lotto, infine, questa limitatissima serie Nebula di 10 pezzi.






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Orologi e Co... / Un Pasha per Cartier
« il: Aprile 28, 2020, 17:13:09 pm »
La presentazione di una nuova linea di questo splendido orologio mi sembra l'occasione buona per ripercorrere la storia del Cartier Pasha, cercando di presentare il maggior numero di modelli prodotti e di affiancare ad ognuno di questi, grazie alla collaborazione di tutti i forumisti, tutte le caratteristiche tecniche.
Ecco un breve sunto della sua storia (fonte: DellaRocca):

"La collezione Pasha è considerata la punta di diamante nella produzione di orologi Cartier. La scelta del nome è dovuta al prestigioso committente ispiratore della linea: il Pascià di Marrakech, El Glaoui, che negli anni Trenta si rivolge personalmente alla boutique di Rue de la Paix a Parigi per richiedere la creazione di un orologio impermeabile, indossabile anche in piscina.
I tecnici specializzati Cartier inventano un vero e proprio sistema d’impermeabilizzazione della corona già applicato ad un modello Tank, ulteriormente rivisitato per da impedire all’acqua di filtrare, soprattutto nella corona di carica, il punto più delicato dell’oggetto. Alcune fotografie dell’archivio Cartier risalenti agli anni trenta testimoniano le prove effettuate per testare la tenuta dell’orologio, immerso in un contenitore pieno d’acqua per un certo periodo di tempo: così, nel 1933 a prova superata, El Glaoui ottiene il suo Tank “speciale”.

Solo dieci anni dopo, nel 1943, in piena seconda guerra mondiale la maison si occupa nuovamente di orologi impermeabili, ispirandosi ai modelli militari del conflitto precedente. Il segnatempo messo a punto è caratterizzato da una cassa rotonda, levigata, massiccia ed esteticamente “opulenta”, al punto da richiamare alla mente il prestigioso cliente di Marrakech. Nasce così ufficialmente il modello Pasha de Cartier con le sue note peculiarità tecniche: cassa in oro, griglia a protezione del quadrante e capsula copri corona fissata alla cassa mediante una piccola catenella. A differenza dei primi orologi militari, con griglia di protezione a raggiera e apertura circolare centrale, il vetro del Pasha è protetto da quattro piccole sbarre perpendicolari tra loro.
Successivamente l’utilizzo di un vetro infrangibile eliminerà questo accorgimento, mentre la corona con protezione avvitata resterà molto in voga; in particolare la Marina Militare americana e sovietica avranno in uso questo modello fino agli anni Cinquanta inoltrati.

La seconda rinascita del Pasha avviene nel 1985, quarant’anni dopo le origini, all’interno di una ricca collezione completamente rinnovata e destinata al successo, con grande curiosità da parte del pubblico femminile, nonostante il notevole diametro di cassa.


Il modello base è rappresentato dal Pasha C realizzato solo in acciaio, con cassa di 35 mm, ghiera liscia, bracciale a maglie piatte, movimento meccanico a carica automatica, vetro zaffiro e senza cabochon in zaffiro sul copri corona. Il quadrante è disponibile in grigio perla o blu con indici “a barretta” o in bianco con quattro numeri arabi ai punti cardinali e indici.Una versione superiore è il Pasha “Plongeur” Acciaio, con maglie del bracciale più arrotondate, cabochon sul copri corona, impermeabile fino a 100 m come il modello precedente, con quadrante grigio ardesia guilloché con un numero arabo in corrispondenza delle 12, indici a barretta in rilievo e cassa (38 mm) con ghiera incisa e girevole unidirezionale. Il Plongeur è disponibile sia con cinturino in coccodrillo e fibbia déployante che con bracciale in acciaio. Alla serie Acciaio appartiene anche il Pasha Cronografo, mosso da un movimento integrato con “base” del tempo a quarzo e “treno” del cronografo meccanico. Il quadrante è bianco argenté con una lavorazione a raggi di sole intrecciati ed interrotti dai tre contatori cronografaci ovali e la cassa misura 38 mm. Di dimensioni inferiori (35 mm) è il modello “Chronoreflex” mosso dal calibro al quarzo (detto “Medico”) con funzione cronografica rattrappante, calendario perpetuo e doppio fuso orario. Il quadrante è grigio e presenta una lavorazione a clous de Paris, le lancette sono a losanga e gli indici a semisfere in trizio.
Anche la serie Oro e Acciaio comprende tre modelli: il Plongeur automatico, con quadrante argentato, cassa (38 mm) e fondello in acciaio e ghiera in oro; Cronografo al quarzo, con cassa di 38 mm e quadrante champagne e guilloché; Plongeur con ghiera e maglie centrali del bracciale in oro, misura di cassa di 35 mm e quadrante grigio ardesia con cifra romana in oro applicata al 12.
Più numerosa è la serie Oro, costituita da sette varianti:

- il Plongeur di 35 mm con quadrante argento e numeri romani;
- due automatici da 38 mm con quadrante argentato rialzato al centro e numeri romani, uno con ghiera liscia e l’altro con ghiera girevole;
- tre cronografi: Chronoreflex da 35 mm, cronografo al quarzo da 38 mm e cronografo automatico con l’innovativa cornice dorata che sottolinea i piccoli quadranti supplementari e fondello a vista;
- il modello “storico” con griglia amovibile sul quadrante.

La collezione Pasha comprende anche lussuosi esemplari ad alte complicazioni, tutti con cassa 38 mm in oro 18 kt e quadranti con lavorazioni guilloché realizzate a mano. Tra questi si distingue il Pasha Golf con le sue quattro piccole finestre sul quadrante che permettono il conteggio di altrettanti giocatori e con cabochon in zaffiro, giada, occhio di tigre, corallo e onice. Alla gamma appartengono anche un orologio automatico con fasi lunari e datario, un altro al quarzo a cui si aggiunge la funzione sveglia e due automatici (“due fusi” e “tre fusi”). Attraversando la collezione incontriamo il Calendario Perpetuo con fasi lunari e indicazione dell’anno bisestile, seguito dal Calendario Perpetuo con ripetizione a minuti, l’orologio più costoso di tutta la gamma.
Tutti i modelli “alta complicazione” sono corredati di un cofanetto con motore incorporato che mantiene sempre attivo il movimento dell’orologio, evitando così al cliente le regolazioni manuali.

Il Pasha subisce un ulteriore restyling nel 2005 quando al Salon International de l’Haute Horologerie di Ginevra viene presentato con un movimento meccanico a carica automatica realizzato in una ritrovata collaborazione con la maison Jaeger-LeCoultre. Il nuovi modelli si distinguono anche per le dimensioni crescenti della cassa che vanno dai 32 ai 42 mm di diametro.
Il Pasha 42 mm Cronografo viene presentato in due smaglianti versioni: una in oro giallo con quadrante opalino argentato e l’altra in oro bianco con lunetta impreziosita da 49 brillanti e cinturino in coccodrillo nero. La classica catenella è sostituita da un’unica maglia rettangolare che, una volta chiusa, abbraccia completamente il pulsante cronografico di reset, mentre l’oblò in vetro zaffiro del fondello svela la particolare progettazione del calibro 8100 MC, anch’esso di fabbricazione Jaeger-LeCoultre, caratterizzato da un ponte superiore con tre aperture sul bilanciere, sulla ruota a colonne e sul meccanismo della carica.
Ultimo arrivato della collezione, nel 2006, è il Seatimer, un modello maschile in formato XL che abbina l’acciaio satinato della cassa e la ceramica nera della lunetta al rivestimento in caucciù nero delle maglie del bracciale, chiuso da fibbia butterfly, con piccole ali laterali per l’apertura.
Il quadrante è disponibile bianco o nero e il movimento è automatico a calibro 049, adeguato allo spessore della cassa. Si tratta di un modello dal look particolarmente sportivo e grintoso che gioca molto sui contrasti, sia materiali che estetici, confermando tutta la creatività della maison, capace di reinterpretare il classico con forti slanci contemporanei.
Nel mercato dei Cartier Pasha usati è importante ricordare che i primi cronografi al quarzo degli anni ’90 vengono chiamati “cronografo con movimento ibrido” perchè il meccanismo è al quarzo, mentre la cronografia è meccanica."
Nel 2020, complice un rinnovato ritorno di interesse degli acquirenti per le collezioni storiche della maison, Cartier ripropone al pubblico il suo Pasha, declinato in due versioni (da 35 e 41 millimetri) ed animato (nella versione "base") dal calibro Cartier "in house" 1847MC:








Di seguito un elenco (work in progress) di tutti i seriali, con indicazione del materiale in cui è stato prodotto l'orologio ed il movimento adottato:
Pasha 38 mm

81750153 - 1010 oro meccanico
817503D1 - 1020 oro meccanico
81750453 - 1021 oro meccanico
W3000951 - 0960 oro quarzo
W3004351 - 1015 oro+D meccanico
W3004751 - 2000 oro meccanico
W3007356 - 1028 oro meccanico
W3007556 - 1021 oro mecanico
W3103655 - 2113 acc/oro meccanico
W3104055 - 2379 acc meccanico
W3105055 - 2388 acc/Platino meccanico
W3100355 - 1050 acc quarzo
W31005H3 - 1040 acc meccanico
W3100655 - 1040 acc meccanico
W3101155 - 1032 acc/oro quarzo
W3101255 - 1033 acc/oro meccanico
W3101855 - 1050 acc quarzo
W31018H3 - 1050 acc quarzo
W3103055 - 2113 acc meccanico
W31030H3 - 2113 acc meccanico
W3103155 - 2378 acc meccanico
W3007651 - 0960 oro quarzo
W3008651 - 0995 oro meccanico
W3008751 - 0985 oro meccanico
W3008951 – 0955 oro meccanico

W31037H3 - Calibro 480 (derivato dal GP 3100), funzione GMT e riserva di caricaW3108555 - Calibro 8100 MC (esclusivo Cartier basato sul JLC 750), funzione cronografo automatico con ruota a colonneW31010M7 - Calibro 049 (derivato da ETA 2892-A2), automatico con dataW31088U2 - Calibro 8630 MC (derivato da ETA-Valjoux 7753), cronografo automatico con data: SeatimerWxxxxxxxx - Jour et Nuit Ed. Lim. di 20 o 30 pezzi in oro del 1995, Ref. 2389, Calibro 115 (derivato da un Frederic Piguet 15), elaborato da Svend Andersen per le indicazioni retrogradeW30012 - Calibro 163 (derivato dal Genta 13000GRA1), calendario per petuo con ripetizione minuti


W3030013 - Calibro 9438MC, cronografo con tourbillon, edizione limitata a 50 esemplari in oro bianco
W? 
2113 - cronografo con calibro Frédéric Piguet 1185Di questo modello ne è stata prodotta anche una versione in serie limitata, con quadrante grigio scuro e ghiera in paltino, denominata Millenial:
:Nota bene: questa discussione nasce da una mia personale ricerca realizzata nel corso degli anni, tuttavia cercherò di aggiornarla inserendo i contributi di tutti i forumisti unitamente a tutte le altre notizie che riuscirò a reperire.

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