Orologico Forum 3.0

Quando il nuovo è rifiutato

ilcommesso

Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #15 il: Maggio 28, 2015, 10:50:19 am »
Prendo ad esempio sevenfriday: lo possiamo considerare un orologio diverso dai soliti classici ed economici eta?

Il successo di vendite significa che non c'è affatto chiusura verso nuove forme, anzi ritengo che ci sia "fame" di prodotti diversi.

Qui parliamo sempre di journe e compagnia, ovvero orologi ad esclusivo appannaggio di milionari, quindi una minima percentuale della popolazione mondiale: poche centinaia di persone.

Su orologi da 1000 euro c'è un numero elevato di potenziali clienti che finisce per comprare improbabili orologi col logo di uno dei tanti stilisti.
Possibile che nessuno se nè renda conto?


Ripeto, come per l' arte, c'è chi preferisce comprare i soliti noti, con una tendenza all' investimento più che al mero collezionismo, quando si parla di somme ingenti.

Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #16 il: Maggio 29, 2015, 16:04:29 pm »
Bel topic, bello l'excursus storico sull'impressionismo, interessante il parallelismo. Penso che nel mondo dell'arte pittorica intervengano più variabili nell'individuazione e nell'affermazione delle opere. In orologeria, gli appassionati si regolano più facilmente. In effetti, già in questo forum tutti noi, ognuno con le proprie sensibilità ed i suoi gusti, ha le cognizioni minime e basilari x orientarsi e distinguere il nuovo dal vecchio, l'originale dalla copia, la sostanza dalla marketta. Piuttosto, bisognerebbe stabilire e definire bene cosa s'intende x nuovo. L'Iwach potrebbe segnare uno spartiacque tra passato e futuro? A me l'idea di un orologio meccanico con ausili ed integrazioni tecnologiche incuriosisce, magari in un mix perfetto tra maestria orologiera ed efficienza elettronica! Anzi mi piacerebbe pensare che l'uomo del futuro alla fine continui ad affidarsi, in caso di batteria esaurita, guasti elettronici, interferenze spaziali, alla componente meccanica del proprio orologio!
 

ciaca

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Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #17 il: Maggio 29, 2015, 18:14:43 pm »
L'elettronica é una scienza in continua evoluzione e a rapida obsolescenza, inconciliabile quindi con il concetto di "opera d'arte" capace di collocarsi fuori dal suo tempo.
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #18 il: Maggio 30, 2015, 00:24:26 am »
Più che alle opere d'arte ed ai maestri orologiai indipendenti che solo pochi appassionati conoscono, ma da questi già ampiamente apprezzati e riconosciuti, mi chiedevo se il nuovo non sarà rappresentato, invece, da una perfetta integrazione, ed un buon equilibrio,  tra meccanica e contenuti tecnologici. Tanto più dopo questa, probabile, rivoluzione che porterà l'avvento dell Iwatch. Io penso che, se così fosse, vedremo una nuova dinamicità in ambito orologiero. Poi se sarà un impoverimento, come lo fu il quarzo, o un arricchimento questo lo si vedrà e lo si capirà nel tempo. Del resto, e' possibile che senza l'avvento del quarzo, ovvero l'anno zero x l'orologeria, probabilmente non vi sarebbe stata quella fioritura di nuove idee, nuovi stimoli e nuovo fermento che ha visto come protagonista, uno per tutti, il maestro DR .
 

mbelt

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Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #19 il: Maggio 30, 2015, 08:16:01 am »
Più che alle opere d'arte ed ai maestri orologiai indipendenti che solo pochi appassionati conoscono, ma da questi già ampiamente apprezzati e riconosciuti, mi chiedevo se il nuovo non sarà rappresentato, invece, da una perfetta integrazione, ed un buon equilibrio,  tra meccanica e contenuti tecnologici. Tanto più dopo questa, probabile, rivoluzione che porterà l'avvento dell Iwatch. Io penso che, se così fosse, vedremo una nuova dinamicità in ambito orologiero. Poi se sarà un impoverimento, come lo fu il quarzo, o un arricchimento questo lo si vedrà e lo si capirà nel tempo. Del resto, e' possibile che senza l'avvento del quarzo, ovvero l'anno zero x l'orologeria, probabilmente non vi sarebbe stata quella fioritura di nuove idee, nuovi stimoli e nuovo fermento che ha visto come protagonista, uno per tutti, il maestro DR .
Per me a suo tempo il quarzo ha creato una crisi che non ha mai smesso di produrre effetti, perché ha bloccato lo sviluppo dell'orologio meccanico. Le case, molte case, sono di nuovo ricche, ma il prodotto ha subito uno stop prolungato da cui prima o poi dovrà destarsi.
Contro ogni talebanismo, ora e sempre

ilcommesso

Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #20 il: Maggio 30, 2015, 09:31:13 am »
Le resistenze maggiori vengono proprio dalle maisons, che radicano il loro successo nel passato.

Se penso al nuovo pilot di Patek e  a quanto sia ordinario in ogni elemento, ma al successo ricevuto (ancora tutto da confermare e dimostrare) dalla platea di potenziali acquirenti, indica come il mercato aneli nuovi prodotti.

Ma perché compiere dispendiosi balzi in avanti,quando si possono fare economici  passi brevi?

Marco, tu hai evidenziato un problema che è a monte, non a valle del sistema.
sempre Imho

mbelt

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Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #21 il: Maggio 30, 2015, 11:19:28 am »
Le resistenze maggiori vengono proprio dalle maisons, che radicano il loro successo nel passato.

Se penso al nuovo pilot di Patek e  a quanto sia ordinario in ogni elemento, ma al successo ricevuto (ancora tutto da confermare e dimostrare) dalla platea di potenziali acquirenti, indica come il mercato aneli nuovi prodotti.

Ma perché compiere dispendiosi balzi in avanti,quando si possono fare economici  passi brevi?

Marco, tu hai evidenziato un problema che è a monte, non a valle del sistema.
sempre Imho
No. Io penso che come dimostrano anche diverse delle risposte giunte qui il problema sia anzitutto a valle. Se i clienti si accontentano della solita minestra riscaldata, giudicano tutto il nuovo "moda" o negativo, se lo scontento per l'orologeria attuale sfocia nello sterile rimpianto per il passato, con conseguente non accettazione di tutto quanto è nuovo, o prova ad esserlo, in un atteggiamento pregiudiziale, le case hanno le loro responsabilità certo, ma anche i clienti che non premiano quello che merita, che non sanno distinguere il buono o l'ottimo dal mediocre, che credono incredibilmente che la meccanica non evolva in oltre quaranta anni, che anche l'estetica debba fermarsi ai primi anni 70, hanno grosse e maggiori responsabilità.Per me questo è un atteggiamento pregiudiziale e negativo, non diverso d nel metodo da chi invece accetta supinamente ogni moda.
Contro ogni talebanismo, ora e sempre

Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #22 il: Maggio 30, 2015, 12:58:49 pm »
[size=78%]Tornando al parallelo con l'arte che secondo me calza moltissimo, a me i quadri di Picasso fanno ribrezzo (perlomeno i pochi che ho visto, magari anche solo in foto), mentre da perfetto ignorante resto a bocca aperta sui dipinti di Caravaggio, Giotto, Raffaello, Leonardo, ecc.[/size]
Trovo semplicemente imparagonabili quelle perfezioni di luci, ombre, plasticità, espressioni dei visi.

Purtroppo la mia scarsa cultura classica ed umanistica (ho fatto solo scuole tecniche), non mi permette di esprimermi oltre, ma spero di essere stato chiaro.
Condivido il tuo punto di vista culturale sugli impressionisti, anche perché non ne capisco molto, anzi. Di recente sono stato a Parigi e ho avuto modo di visitare(frettolosamente purtroppo!) il museo d'Orsay e di vedere e rimirare a volte quadri magnifici che mi hanno trasmesso emozione e curiosità, ma non riesco a provare le stesse sensazioni per l'arte moderna del Pompidou, anzi devo dir la verità proprio non mi piace (per non dire altro).
Non so se si possa paragonare all'orologeria, ma in alcuni casi in me rivivono le stesse sensazioni quando ammiro il quadrante e la cassa di un Breguet e poi rivolgo lo sguardo su un Big Bang o un Off shore…
Cioè in sostanza se moderno e nuovo deve essere, deve trasmettere passione vera, qualcosa di unico, fatto con gusto ed essere alla portata immediata anche di chi lo osserva e ne comprende la specialità e l'innovazione, senza la fretta e l'approssimazione che hanno alcuni prodotti di oggi, fatti per essere venduti il più possibile e nell'immediato.

Non c'è nulla di nobile nell'essere superiori a qualcun'altro.
La vera nobiltà è nell'essere superiori a chi eravamo ieri.
-Samuel Johnson-

ilcommesso

Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #23 il: Maggio 30, 2015, 13:12:06 pm »
Ma il nuovo vuol dire per lo più indipendenti, e le cifre in ballo rendono il rifiuto o l' accettazione un discorso che coinvolge qualche migliaio di persone al mondo.

Nell' arte il ragionamento diventa ancora più elitario, dove per un qualsiasi emergente servono 4-5000 euro...

Il nuovo octo di bulgari è un tentativo di creare qualcosa di nuovo: dimostrazione che si possono disegnare orologi nuovi ed interessanti.

Qui leggiamo i pareri e pensieri di un campione statisticamente non significativo, i numeri di Croix testimoniano che gli orologi nuovi che qui vengono rifiutati, sono invece accettati dal mercato.

Romain Jerome vende 2200 orologi,Speake-Marin 700, Hautlence 350 e HYT 230... Gli ultimi soprattutto sono orologi costosi con meccanica e  design di avanguardia.
Secondo me, se paragonati ad una galleria d'arte, vendono bene.

Un quadro è unico, gli orologi possono essere fatti in serie, più o meno esigua o limitata.

Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #24 il: Maggio 30, 2015, 14:13:22 pm »
Io ne farei un parallelismo soprattutto emozionale, di creazioni, di arte, di affinità, di voler comunicare qualcosa al diretto interessato.
Se mettiamo in mezzo discorsi economici o di vendite si va fuori strada e non si trovano analogie comparabili, almeno per come la vedo io.
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Alan Ford

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Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #25 il: Maggio 30, 2015, 14:28:23 pm »
Citazione
Un quadro è unico, gli orologi possono essere fatti in serie, più o meno esigua o limitata.

E' ciò che scrivo da anni ogni qual volta un orologio viene definito opera d'arte.
L'opera d'arte è unica ed irripetibile neanche dal suo stesso autore!
In meccanica tutto può essere replicato e da qui il termine inappropriato di opera d'arte.

Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #26 il: Maggio 30, 2015, 14:43:36 pm »
Citazione
Un quadro è unico, gli orologi possono essere fatti in serie, più o meno esigua o limitata.

E' ciò che scrivo da anni ogni qual volta un orologio viene definito opera d'arte.
L'opera d'arte è unica ed irripetibile neanche dal suo stesso autore!
In meccanica tutto può essere replicato e da qui il termine inappropriato di opera d'arte.
Mah il termine può non essere appropriato se consideriamo la non riproducibilità delle opere come la Gioconda o altro, ma esistono moltissimi orologi che sono stati fatti da grandi maestri del passato e che sono solo "potenzialmente" riproducibili perché penso che nessuno abbia la pazza idea di riprodurre un Marie Antoniette interamente a mano come si faceva allora e coi materiali dell'epoca, e con quale abilità nelle lavorazioni poi, tecniche perdute nel tempo e poi si parlava di geni come Breguet.
Ergo a conti fatti anche alcuni orologi sono unici e irripetibili come opere d'arte, almeno per me.
« Ultima modifica: Maggio 30, 2015, 14:47:19 pm da leolunetta »
Non c'è nulla di nobile nell'essere superiori a qualcun'altro.
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Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #27 il: Maggio 30, 2015, 14:57:51 pm »
Citazione
Un quadro è unico, gli orologi possono essere fatti in serie, più o meno esigua o limitata.

E' ciò che scrivo da anni ogni qual volta un orologio viene definito opera d'arte.
L'opera d'arte è unica ed irripetibile neanche dal suo stesso autore!
In meccanica tutto può essere replicato e da qui il termine inappropriato di opera d'arte.
Mah il termine può non essere appropriato se consideriamo la non riproducibilità delle opere come la Gioconda o altro, ma esistono moltissimi orologi che sono stati fatti da grandi maestri del passato e che sono solo "potenzialmente" riproducibili perché penso che nessuno abbia la pazza idea di riprodurre un Marie Antoniette interamente a mano come si faceva allora e coi materiali dell'epoca, e con quale abilità nelle lavorazioni poi, tecniche perdute nel tempo e poi si parlava di geni come Breguet.
Ergo a conti fatti anche alcuni orologi sono unici e irripetibili come opere d'arte, almeno per me.

Non mi trovi d'accordo Leo, che nessuno avrebbe la pazza idea di tentare non esclude comunque che se un fenomeno ci provasse non potrebbe riuscirci, e non potrebbe addirittura migliorarlo. Le opere d'arte non sono riproducibili neanche dallo stesso autore, miglioramenti o peggioramenti sono in arte solo soggettivi, mentre in meccanica sono oggettivi.

mbelt

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Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #28 il: Maggio 30, 2015, 15:28:58 pm »
Citazione
Un quadro è unico, gli orologi possono essere fatti in serie, più o meno esigua o limitata.

E' ciò che scrivo da anni ogni qual volta un orologio viene definito opera d'arte.
L'opera d'arte è unica ed irripetibile neanche dal suo stesso autore!
In meccanica tutto può essere replicato e da qui il termine inappropriato di opera d'arte.
Mah il termine può non essere appropriato se consideriamo la non riproducibilità delle opere come la Gioconda o altro, ma esistono moltissimi orologi che sono stati fatti da grandi maestri del passato e che sono solo "potenzialmente" riproducibili perché penso che nessuno abbia la pazza idea di riprodurre un Marie Antoniette interamente a mano come si faceva allora e coi materiali dell'epoca, e con quale abilità nelle lavorazioni poi, tecniche perdute nel tempo e poi si parlava di geni come Breguet.
Ergo a conti fatti anche alcuni orologi sono unici e irripetibili come opere d'arte, almeno per me.

Non mi trovi d'accordo Leo, che nessuno avrebbe la pazza idea di tentare non esclude comunque che se un fenomeno ci provasse non potrebbe riuscirci, e non potrebbe addirittura migliorarlo. Le opere d'arte non sono riproducibili neanche dallo stesso autore, miglioramenti o peggioramenti sono in arte solo soggettivi, mentre in meccanica sono oggettivi.
Il discorso vale ma...solo per i pezzi unici . Ogni artista ha anche opere seriali, in cui se va bene mette solo la firma, ed in questo caso ( litografie, serigrafie e ai detersa tiratura) il discorso è esattamente lo stesso. Non solo, ma se come dovrebbe essere ad un certo livello le finiture sono manuali, puoi lo stesso dire che ogni pezzo prodotto è unico in una certa misura.
Poi il mio constatare affinità era sui sistemi di mercato, non sui metodi produttivi . Ad esempio per un orologiaio che fa i suoi orologi, essi sono comunque mezzo espressivo, sono opera di ingenuo intellettuale, di passione, di abilita manuali e mentali, di ricerca del bello. Le differenze sono minori di quanto si possa credere con l'oolrogieria meccanica di alto livello.
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Re:Quando il nuovo è rifiutato
« Risposta #29 il: Maggio 30, 2015, 15:30:11 pm »
Ma il nuovo vuol dire per lo più indipendenti, e le cifre in ballo rendono il rifiuto o l' accettazione un discorso che coinvolge qualche migliaio di persone al mondo.

Nell' arte il ragionamento diventa ancora più elitario, dove per un qualsiasi emergente servono 4-5000 euro...

Il nuovo octo di bulgari è un tentativo di creare qualcosa di nuovo: dimostrazione che si possono disegnare orologi nuovi ed interessanti.

Qui leggiamo i pareri e pensieri di un campione statisticamente non significativo, i numeri di Croix testimoniano che gli orologi nuovi che qui vengono rifiutati, sono invece accettati dal mercato.

Romain Jerome vende 2200 orologi,Speake-Marin 700, Hautlence 350 e HYT 230... Gli ultimi soprattutto sono orologi costosi con meccanica e  design di avanguardia.
Secondo me, se paragonati ad una galleria d'arte, vendono bene.

Un quadro è unico, gli orologi possono essere fatti in serie, più o meno esigua o limitata.
Anche stavolta non sono d'accordo, perché non stiamo parlando di acquisto, ma di apprezzamento intellettuale ed emozionale di un orologio. E poi i numeri di questi indipendenti sono molto bassi rispetto al mercato, molto molto bassi.
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