Orologico Forum 3.0

Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale

erm2833

Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #15 il: Giugno 09, 2015, 16:16:57 pm »
siamo circondati da cose inutili...una più, una meno...
Il punto è proprio questo, per quanto inutile possa essere uno smartwatch, a rigor di logica è assai più utile di un orologio meccanico...
Io per il momento la vedo diversamente da appassionato della meccanica, ma non posso non considerare che la grande massa ha un altro modo di interpretare il valore e l'utilità di alcuni oggetti e se uno smartwatch farà più figo che avere un Rolex saranno tempi duri... Intanto l'altro ieri mentre facevo una passeggiata con prole in un grande centro commerciale, non ho potuto non notare la quantità di smartwatch che giravano ai polsi di molti individui...
Sara' dura per marchi come Rolex,appunto.
Tutti status symbol.
Per gli Orologi nulla da temere.

Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #16 il: Giugno 09, 2015, 16:28:24 pm »
siamo circondati da cose inutili...una più, una meno...

Appunto, magari ci fosse un ritorno all'essenziale

Già mi immagino su subito.it gli "scambio orologio meccanico VECCHIO con smartwatch di ultima generazione" :)
- Ho polsato un orologio, collato una sciarpa, manato un guanto, pedato una scarpa, culato una mutanda
- Meglio un G-Shock comprato coi propri soldi che un Rolex preso a rate

ciaca

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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #17 il: Giugno 09, 2015, 19:06:52 pm »
siamo circondati da cose inutili...una più, una meno...
Il punto è proprio questo, per quanto inutile possa essere uno smartwatch, a rigor di logica è assai più utile di un orologio meccanico...
Io per il momento la vedo diversamente da appassionato della meccanica, ma non posso non considerare che la grande massa ha un altro modo di interpretare il valore e l'utilità di alcuni oggetti e se uno smartwatch farà più figo che avere un Rolex saranno tempi duri... Intanto l'altro ieri mentre facevo una passeggiata con prole in un grande centro commerciale, non ho potuto non notare la quantità di smartwatch che giravano ai polsi di molti individui...
Sara' dura per marchi come Rolex,appunto.
Tutti status symbol.
Per gli Orologi nulla da temere.

Ciao Erm,
mi piacerebbe credere che così fosse.
Temo, al contrario, che gli Orologi abbiano già pagato pegno allo status symbol e alla moda, come dimostra la storia recente dell'orologeria e l'evoluzione del suo mercato, e che ulteriori status symbol come eventuali smartwatch di lusso non potranno far altro che contribuire alla definitiva estinzione dell'Orologio propiamente detto.
Mi risulta davvero difficile credere che l'avvento di nuovi gadget di lusso alla moda possa portare alla riscoperta e alla valorizzazione degli Orologi, anche se spero vivamente di sbagliare.
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

erm2833

Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #18 il: Giugno 10, 2015, 01:54:29 am »
siamo circondati da cose inutili...una più, una meno...
Il punto è proprio questo, per quanto inutile possa essere uno smartwatch, a rigor di logica è assai più utile di un orologio meccanico...
Io per il momento la vedo diversamente da appassionato della meccanica, ma non posso non considerare che la grande massa ha un altro modo di interpretare il valore e l'utilità di alcuni oggetti e se uno smartwatch farà più figo che avere un Rolex saranno tempi duri... Intanto l'altro ieri mentre facevo una passeggiata con prole in un grande centro commerciale, non ho potuto non notare la quantità di smartwatch che giravano ai polsi di molti individui...
Sara' dura per marchi come Rolex,appunto.
Tutti status symbol.
Per gli Orologi nulla da temere.

Ciao Erm,
mi piacerebbe credere che così fosse.
Temo, al contrario, che gli Orologi abbiano già pagato pegno allo status symbol e alla moda, come dimostra la storia recente dell'orologeria e l'evoluzione del suo mercato, e che ulteriori status symbol come eventuali smartwatch di lusso non potranno far altro che contribuire alla definitiva estinzione dell'Orologio propiamente detto.
Mi risulta davvero difficile credere che l'avvento di nuovi gadget di lusso alla moda possa portare alla riscoperta e alla valorizzazione degli Orologi, anche se spero vivamente di sbagliare.
Se ti riferisci alle masse sono perfettamente d'accordo.
Lo stesso se ti riferisci alle industrie di orologi.
Per quello che e' il mio interesse di Orologi negli anni ne sono stati costruiti talmente tanti che mi rimarra' l'imbarazzo per la scelta.
Farei anche un'altra considerazione:l'elettronica diventa obsoleta in pochi mesi;
poco male se riferito ad oggetti di scarso valore,indisponente quando l'ammasso di chip supera determinate cifre.
Coloro che oggi passano dal Daytona al Nautilus,da quest'ultimo all'Overseas e dal Vacheron all'Off Shore nell'arco temporale di 24 mesi si pavoneggeranno con l'ultimo ritrovato al polso,coloro che invece acquistano orologi (per tramandarli  ;D) continueranno a farlo.

ciaca

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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #19 il: Giugno 10, 2015, 02:00:55 am »
Il "problema" è quanti appartengono alla prima categoria e quanti alla seconda?
Un'industria non sopravvive con una nicchia sempre più risicata e destinata nel lungo periodo a ridursi a livelli approssimabili allo zero.
Sopravvivono alcuni artigiani, ma i loro manufatti diventano sempre meno accessibili.
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

erm2833

Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #20 il: Giugno 10, 2015, 08:55:12 am »
Assolutamente vero ma la sopravvivenza delle industrie per me non e' un problema,nel senso che non me ne puo'...di meno.
Il vero punto interrogativo per me sono gli Orologiai,fino a quando e quanti ne troveremo di capaci?

mbelt

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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #21 il: Giugno 10, 2015, 08:58:43 am »
Assolutamente vero ma la sopravvivenza delle industrie per me non e' un problema,nel senso che non me ne puo'...di meno.
Il vero punto interrogativo per me sono gli Orologiai,fino a quando e quanti ne troveremo di capaci?
Anche il problema dell'obsolescenza lo stanno risolvendo sugli smartwatch. Infatti sia Tag Heuer che Fredrique Costant si stanno attrezzando per consentire di sostituire il chip.
Contro ogni talebanismo, ora e sempre

Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #22 il: Giugno 10, 2015, 09:04:20 am »
La crisi vera entrerà nella sua fase clou quando vedremo Rolex, Patek ed altri lanciare i loro smartwatch con cifre a 3 o 4 zeri… no?
Che è ne più ne meno quello che successe coi quarzi nel '70/80
Non c'è nulla di nobile nell'essere superiore a qualcun'altro.
La vera nobiltà è essere superiore a chi eravamo ieri.
-Samuel Johnson-

ciaca

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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #23 il: Giugno 10, 2015, 12:41:14 pm »
Assolutamente vero ma la sopravvivenza delle industrie per me non e' un problema,nel senso che non me ne puo'...di meno.
Il vero punto interrogativo per me sono gli Orologiai,fino a quando e quanti ne troveremo di capaci?

Il problema è proprio questo: finchè gli Orologiai erano impiegati dall'industria, ossia fino all'avvento dei quarzi, andava tutto a gonfie vele.
Esisteva cioè una sinergia tra le economie di scala di un'industria strutturata e l'abilità artigianale degli Orologiai, e il prodotto aveva i requisiti di pregio che conosciamo ma allo stesso tempo costi e tirature propri di un'industria (seppur d'alta gamma).
Nel momento in cui gli Orologiai non sono più serviti all'industria, che ha pensato di farne a meno grazie ai sistemi automatizzati, gli Orologi sono diventati orologi perchè è cambiato il modo di farli e il volume di pezzi fatti, gli Orologiai si sono ridotti sensibilmente e sono stati sostituiti da operatori di macchina, e i pochi rimasti si sono messi a lavorare su scale che inevitabilmente ne limitano sia l'accessibilità che anche la prolificità, rimanendo emarginati di fatto da un "movimento" nel quale fisiologicamente avrebbero invece dovuto essere attori centrali.
Purtroppo temo che non ci sia futuro ne per l'industria senza Orologiai, ne per gli Orologiai senza un'industria alle spalle nella quale servire. Perchè per un Dufour o un Journe che ce la fa, ce ne sono 100 che spariscono o nemmeno iniziano.

Assolutamente vero ma la sopravvivenza delle industrie per me non e' un problema,nel senso che non me ne puo'...di meno.
Il vero punto interrogativo per me sono gli Orologiai,fino a quando e quanti ne troveremo di capaci?
Anche il problema dell'obsolescenza lo stanno risolvendo sugli smartwatch. Infatti sia Tag Heuer che Fredrique Costant si stanno attrezzando per consentire di sostituire il chip.

Ma non c'è neanche da industriarsi a cambiare questo o quel componente, si cambia in blocco tutto (schermo, mainboard, processore e ammenicoli annessi) e lo si sostituisce con il nuovo "core", il guscio (quello che si deve vedere all'esterno) resta lo stesso e le "funzioni" sono salve.
Qualche migliaio di euro di "uograde" ogni tot anni...non assomiglia forse alla famosa revisione ogni 4 anni per un orologio meccanico (che monsieur S si fa pagare la discreta sommetta di 2500 euro)?!
Se un ricco signore si può permettere una revisione in casa madre ogni 4 anni a 2500 euro non avrà problemi a farsi aggiornare il proprio giocattolo di tecnolusso con la medesima frequenza e i medesimi costi :)
« Ultima modifica: Giugno 10, 2015, 12:50:43 pm da ciaca »
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #24 il: Giugno 10, 2015, 13:55:31 pm »
Guardate, non so se lo smartwatch prenderà piede oppure no, tutto dipende dalla forza di Apple.
Ma se ciò accadesse, l'industria degli orologi sarà distrutta ed annientata, altro che avvento del quarzo. Il quarzo portava solo un identico orologio più preciso, innovativo e tecnologico che dir si voglia, ma sempre un orologio era. Lo smartwatch è un mondo diverso in cui l'indicazione dell'ora è solo la facciata e la parte più risibile del dispositivo. Al polso si porta un solo orologio, quindi, se metto lo smartwatch perché mi serve (ed il marketing farà in modo che diventi una necessità, così come è stato per i cellulari prima e per gli smartphone oggi), non avrò più posto per l'orologio classico. Ultimo punto ma non meno importante, lo smartwatch è legato a doppio filo allo smartphone o similari, quindi è inutile che quei geni dell'industria orologiera s'industrino a pensare e fare smartwatch, i loro saranno sempre inutili perché non integrati con gli smartphone/tablet, devono solo sperare e pregare che tale dispositivo non prenda mai piede.
Questo è il punto, adesso vedremo cosa succederà in Italia a fine mese con l'avvento dell'Apple Watch.
Ubi maior, minor cessat.

Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #25 il: Giugno 10, 2015, 14:32:08 pm »
Io vi assicuro e stavolta ci ho fatto caso, che erano molti al centro commerciale ad indossare uno smartwatch, in genere gli orologi li noto abbastanza ed erano più quelli di quelli che avevano il Rolex… Una rondine non fa primavera, ma la può annunciare senz'altro, io credo si stiano già diffondendo.
« Ultima modifica: Giugno 10, 2015, 14:35:59 pm da leolunetta »
Non c'è nulla di nobile nell'essere superiore a qualcun'altro.
La vera nobiltà è essere superiore a chi eravamo ieri.
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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #26 il: Giugno 10, 2015, 14:39:42 pm »
Guardate, non so se lo smartwatch prenderà piede oppure no, tutto dipende dalla forza di Apple.
Ma se ciò accadesse, l'industria degli orologi sarà distrutta ed annientata, altro che avvento del quarzo. Il quarzo portava solo un identico orologio più preciso, innovativo e tecnologico che dir si voglia, ma sempre un orologio era. Lo smartwatch è un mondo diverso in cui l'indicazione dell'ora è solo la facciata e la parte più risibile del dispositivo. Al polso si porta un solo orologio, quindi, se metto lo smartwatch perché mi serve (ed il marketing farà in modo che diventi una necessità, così come è stato per i cellulari prima e per gli smartphone oggi), non avrò più posto per l'orologio classico. Ultimo punto ma non meno importante, lo smartwatch è legato a doppio filo allo smartphone o similari, quindi è inutile che quei geni dell'industria orologiera s'industrino a pensare e fare smartwatch, i loro saranno sempre inutili perché non integrati con gli smartphone/tablet, devono solo sperare e pregare che tale dispositivo non prenda mai piede.
Questo è il punto, adesso vedremo cosa succederà in Italia a fine mese con l'avvento dell'Apple Watch.
Ubi maior, minor cessat.

Quoto e aggiungo:
se alla "necessità" si aggiunge il fattore "cool&trendy" é gioco-partita-incontro. Finché non é entrata Apple era solo un gadget per geeks (che già sono milioni), ora rischia di diventare uno status symbol e il fatto che già diverse case del lusso stiano pensando di proporre le loro assurdità ne é una conferma. Il problema credo non sia più il "se", ma solo il quando.
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mbelt

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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #27 il: Giugno 10, 2015, 15:23:23 pm »
Guardate, non so se lo smartwatch prenderà piede oppure no, tutto dipende dalla forza di Apple.
Ma se ciò accadesse, l'industria degli orologi sarà distrutta ed annientata, altro che avvento del quarzo. Il quarzo portava solo un identico orologio più preciso, innovativo e tecnologico che dir si voglia, ma sempre un orologio era. Lo smartwatch è un mondo diverso in cui l'indicazione dell'ora è solo la facciata e la parte più risibile del dispositivo. Al polso si porta un solo orologio, quindi, se metto lo smartwatch perché mi serve (ed il marketing farà in modo che diventi una necessità, così come è stato per i cellulari prima e per gli smartphone oggi), non avrò più posto per l'orologio classico. Ultimo punto ma non meno importante, lo smartwatch è legato a doppio filo allo smartphone o similari, quindi è inutile che quei geni dell'industria orologiera s'industrino a pensare e fare smartwatch, i loro saranno sempre inutili perché non integrati con gli smartphone/tablet, devono solo sperare e pregare che tale dispositivo non prenda mai piede.
Questo è il punto, adesso vedremo cosa succederà in Italia a fine mese con l'avvento dell'Apple Watch.
Ubi maior, minor cessat.

Quoto e aggiungo:
se alla "necessità" si aggiunge il fattore "cool&trendy" é gioco-partita-incontro. Finché non é entrata Apple era solo un gadget per geeks (che già sono milioni), ora rischia di diventare uno status symbol e il fatto che già diverse case del lusso stiano pensando di proporre le loro assurdità ne é una conferma. Il problema credo non sia più il "se", ma solo il quando.
L'unica cosa su cui non sono d'accordo è il rapporto con il telefono. Per me oggi è un plus, e sia Tga Heuer che Frederique Constant nei loro Smart watch prevedono che le funzioni elettroniche dipendano dallo smartwatch. In questo caso si supera anche il problema della ricarica quotidiana
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Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #28 il: Giugno 10, 2015, 15:27:30 pm »
Che anche le case svizzere prevedano l'integrazione con lo smartphone é scontato anche perché adotteranno sistemi operativi open source come android che è espressamente pensato per tale integrazione.
Dubito che le case sviluppino sistemi operativi proprietari per i propri smartwatch, non ne avrebbero ne le competenze ne le risorse per farlo e non avrebbe nemmeno senso farlo.
Per gli smartwatch "di manifattura" credo la strada sia ancora molto lunga ;D

Anche il problema della ricarica mi pare un "falso" problema. Si ricarica uno smartwatch in meno di un'ora...e si ricarica come si ricarica uno smartphone. Nel breve termine poi avremo accumulatori sempre più performanti e sistemi di ricarica ancora più evoluti (come la carica ad induzione), il rateo di sviluppo tecnologico nel settore della microelettronica non é neanche lontanamente comparabile a quello dell'orologeria meccanica
« Ultima modifica: Giugno 10, 2015, 15:31:37 pm da ciaca »
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

Re:Dal New York Times: l'orologeria svizzera e l'era digitale
« Risposta #29 il: Giugno 10, 2015, 15:32:56 pm »
Guardate, non so se lo smartwatch prenderà piede oppure no, tutto dipende dalla forza di Apple.
Ma se ciò accadesse, l'industria degli orologi sarà distrutta ed annientata, altro che avvento del quarzo. Il quarzo portava solo un identico orologio più preciso, innovativo e tecnologico che dir si voglia, ma sempre un orologio era. Lo smartwatch è un mondo diverso in cui l'indicazione dell'ora è solo la facciata e la parte più risibile del dispositivo. Al polso si porta un solo orologio, quindi, se metto lo smartwatch perché mi serve (ed il marketing farà in modo che diventi una necessità, così come è stato per i cellulari prima e per gli smartphone oggi), non avrò più posto per l'orologio classico. Ultimo punto ma non meno importante, lo smartwatch è legato a doppio filo allo smartphone o similari, quindi è inutile che quei geni dell'industria orologiera s'industrino a pensare e fare smartwatch, i loro saranno sempre inutili perché non integrati con gli smartphone/tablet, devono solo sperare e pregare che tale dispositivo non prenda mai piede.
Questo è il punto, adesso vedremo cosa succederà in Italia a fine mese con l'avvento dell'Apple Watch.
Ubi maior, minor cessat.

Quoto e aggiungo:
se alla "necessità" si aggiunge il fattore "cool&trendy" é gioco-partita-incontro. Finché non é entrata Apple era solo un gadget per geeks (che già sono milioni), ora rischia di diventare uno status symbol e il fatto che già diverse case del lusso stiano pensando di proporre le loro assurdità ne é una conferma. Il problema credo non sia più il "se", ma solo il quando.
L'unica cosa su cui non sono d'accordo è il rapporto con il telefono. Per me oggi è un plus, e sia Tga Heuer che Frederique Constant nei loro Smart watch prevedono che le funzioni elettroniche dipendano dallo smartwatch. In questo caso si supera anche il problema della ricarica quotidiana
Credimi, il rapporto con il telefono è fondamentale, io uso l'Iphone da quando è uscito e l'adopero principalmente per lavoro, diciamo che l'uso telefono è il 30% il resto sono applicazioni e navigazione internet. Il successo dello smartwatch è direttamente proporzionale a quello dello smartphone al quale è associato ed Apple in questo momento la fa da padrone a livello globale anche e soprattutto a livello "cool&trendy". Se ad un certo punto, tutti i possessori dell'Iphone sentissero la necessità (perché loro imposta dal marketing) di dover avere anche uno smartwatch al polso sarebbe la fine dell'industria dell'orologeria. Anche perché Apple è l'apripista nelle mode, poi arriveranno tutti gli altri colossi.
Per farti un esempio, uno smartwatch di un'industria orologiera io non lo comprerei mai assolutamente, viceversa l'Apple Watch se mi risultasse utile professionalmente lo comprerei senza problemi ed al polso avrò sempre e solo un orologio. Non voglio dire che non userei più l'orologio meccanico ma che diventerebbe una passione da indossare nel tempo libero od in occasioni particolari.