Orologico Forum 3.0

Panerai e "manifattura"

ciaca

  • *****
  • 13194
    • Mostra profilo
    • E-mail
Panerai e "manifattura"
« il: Novembre 03, 2015, 17:03:00 pm »
Apro questo topic a seguito del mio relativamente recente interesse per questa casa che negli ultimi anni sembra avere investito parecchio nella produzione di nuovi calibri per svincolarsi dalle forniture ETA destinate ad esaurirsi.
A ben guardare, tra le case commerciali del gruppo Richemont, e più in generale nell'intero panorama dell'orologeria industriale, è tra le case che più ha investito in nuovi meccanismi, alcuni anche con interessanti soluzioni tecniche e un livello generale di finiture, seppur indistriali e non rilevanti in senso assoluto, allineato al livello della migliore concorrenza nello stesso segmento di mercato, il che va almeno in parte a rispondere ad uno dei principali motivi di critica che venivano generalmente mossi agli orologi della casa equipaggiati con movimenti Unitas, ossia lo scarso pregio delle meccaniche adottate in rapporto ai prezzi di listino di questi orologi.

Tra i movimenti più interessanti attualmente a catalogo della casa vorrei segnalarne 3.

Il P999,



un calibro relativamente sottile (in rapporto alle generose dimensioni tradizionalmente adottate dalla casa per le sue casse) di 3,4 mm e di diametro relativamente contenuto (12 linee), manuale basato sul progetto 838P di Piaget, con una piacevole architettura dei ponti di tipo separato e tradizionale sistema di regolazione con racchetta a vite e molla a collo di cigno. Architettura tradizionale anche nel singolo bariletto di carica che offre una riserva di carica di 60 ore.

Il P4000 e il P1000,





rispettivamente automatico e manuale da 13"' e 3/4 e 12"', entrambi con spessore di poco inferiore ai 4mm e con architettura del ponte appoggiato da ambo le parti per una migliore regolazione del gioco dell'asse del bilanciere, con spirale libera e bilanciere ad inerzia regolabile tramite viti concentriche all'asse del bilanciere, sulla falsa riga di quanto fatto da Rolex già in passato.
Il P4000 si fa notare per la sua architettura a micro rotore che lo rende tecnicamente pregiato e piacevole alla vista mentre il più economico e meno piacevole P1000 è il primo dei calibri Panerai ad adottare il sistema di azzeramento dei secondi una volta estratta la corona, entrambi con doppio bariletto in serie e riserva di carica di 3 giorni.

Direi che con queste ultime realizzazioni (credo sempre opera di manifatture Valfleurier, la consociata preposta a realizzare i calibri in esclusiva per Panerai) la casa abbia colmato il sostanziale gap tecnico che la separava dai principali concorrenti (Rolex e Omega in primis)
« Ultima modifica: Novembre 03, 2015, 17:05:21 pm da ciaca »
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

mbelt

  • *****
  • 5542
    • Mostra profilo
    • E-mail
Re:Panerai e "manifattura"
« Risposta #1 il: Novembre 03, 2015, 17:20:12 pm »
Se permetti io penso che Panerai abbia di molto superato Rolex, e anche io la penso come te sul resto: e cioè che quei calibri male non sono, anzi alcuni hanno soluzioni tecniche interessanti
Contro ogni talebanismo, ora e sempre

ciaca

  • *****
  • 13194
    • Mostra profilo
    • E-mail
Re:Panerai e "manifattura"
« Risposta #2 il: Novembre 03, 2015, 17:41:59 pm »
Se parli di superato in termini di varietà di tipologie meccaniche sono d'accordo con te, mentre sul piano del livello di cura realizzativa, anche in rapporto ai diversi ordini di grandezza nelle produzioni delle due case, non altrettanto.
Poi c'è l'aspetto cronometrico, ho maturato ancora poche esperienze con i nuovi calibri P e ne ho posseduto solo uno, il più modesto e convenzionale P9000 (che apposta non ho citato), e ho la sensazione che la cronometria dei vari rolex 31xx sia decisamente migliore. Non so ovviamente se per i calibri prima citati vi sia il medesimo comportamento, spero di poter presto rispondere al quesito con un P4000 o un P1000 visto che il prossimo Panerai vorrei fosse un Radiomir 1940 :)
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

erm2833

Re:Panerai e "manifattura"
« Risposta #3 il: Novembre 03, 2015, 18:01:44 pm »
Esco parzialmente dal seminato:mi chiedo perche' degli orologi il cui unico fine dovrebbe essere la robustezza debbano dotarsi di calibri di "manifattura";
purtroppo anche questi diventati orologi da salotto e aperitivo.

ciaca

  • *****
  • 13194
    • Mostra profilo
    • E-mail
Re:Panerai e "manifattura"
« Risposta #4 il: Novembre 03, 2015, 18:15:56 pm »
Manifattura é un termine abusato e che spesso si presta anche a fraintendimenti nella misura in cui si confonde la manifattura con l'artigianalità che evidentemente non c'è.

Nel caso di specie manifattura é da intendersi come produzione "propria" e il motivo é dato dal mercato delle forniture alle quali Swatch come noto ha dato una sforbiciata. C'è chi, come IWC, ha in parte ripiegato su altre forniture (Sellita) e chi, per diverse scelte strategiche ha preferito seguire la strada della "manifattura", che non implica però necessariamente "delicatezza", come certamente non può dirsi delicato un trattore come il P9000. :)
Ne orientati alla delicatezza mi sembrano il P1000 e il P4000.

D'altronde che siano ormai tutti più o meno orologi da salotto, incluso il celeberrimo sub al quale non si tolgono più nemmeno le plastiche, non lo scopriamo dai calibri, e che la stessa Panerai abbia voluto predisporre una linea come la Radiomir 1940 con vocazione meno orientata alla storia militare e per questo caratterizzata da dimensioni meno estreme e caratteristiche tecniche in po' più consone ad orologi "da salotto", quale potrebbe essere un Royal Oak o un Nautilus, non necessariamente una cosa da biasimare se accompagnata da un certo sforzo votato a offrire meccaniche di buon livello e coerenti con la tipologia in questione. :)

Insomma la si é criticata per anni per il fatto di vendere brutti, economici e mal rifiniti Unitas senza alcuno slancio creativo che non fosse la mera evocazione della storia militare, oggi che offrono un parco macchine variegato e di buon livello in rapporto al posizionamento di mercato credo sia un po' pretestuoso e conteaddittorio criticarli con la storia del salotto :)

La.storia del salotto e dell'aperitivo per oggetti, tutti, che da oltre 40 anni hanno smarrito la loro funzione strumentale appare un po' tirata per i capelli e appartiene ad una visione nostalgica e superata dai fatti per questi cosi che segnano l'ora. Sono tutti orologi da salotto e da aperitivo, alcuni possono anche essere impiegati diversamente lontano dai salotti e dagli aperitivi, e molti Panerai tra questi come molti orologi industriali di altre marche attualmente in produzione.
« Ultima modifica: Novembre 03, 2015, 18:23:10 pm da ciaca »
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

mbelt

  • *****
  • 5542
    • Mostra profilo
    • E-mail
Re:Panerai e "manifattura"
« Risposta #5 il: Novembre 03, 2015, 18:23:04 pm »
Esco parzialmente dal seminato:mi chiedo perche' degli orologi il cui unico fine dovrebbe essere la robustezza debbano dotarsi di calibri di "manifattura";
purtroppo anche questi diventati orologi da salotto e aperitivo.
Potrei risponderti perché costano cari.... ;D

Io continuo a ritenere che a parità di tutto il resto, una manifattura è qualcosa in più di un calibro commerciale. Sia chiaro: preferisco un commerciale rifinito a regola d'arte che una manifattura tirato via, ma questi sono buoni calibri industriali.
« Ultima modifica: Novembre 03, 2015, 18:28:38 pm da mbelt »
Contro ogni talebanismo, ora e sempre

erm2833

Re:Panerai e "manifattura"
« Risposta #6 il: Novembre 03, 2015, 18:27:56 pm »
Io so solo che se mi piacessero i militari mi dannerei l'anima per trovare un Panerai vero.

Re:Panerai e "manifattura"
« Risposta #7 il: Novembre 03, 2015, 18:37:12 pm »
Angelo vabbè, era solo questione di tempo forse, ma prima o poi me la sentivo che ci avresti propinato qualcosa inerente i Panerai... :D
Ad ogni modo finchè ci mostri i soli movimenti va tutto bene. ;)
I nuovi calibri di manifattura non sembrano per niente male e direi che si presentano bene almeno in foto, hanno finiture industriali di buon livello e soluzioni tecniche attuali, è normale che in primis si cerchi di far concorrenza a Rolex, suo maggior competitor credo e per me questi nuovi calibri non hanno nulla da invidiare ai vari 3135 & Co, anzi molti hanno riserva di carica maggiore, sono più sottili, gli anglage almeno in foto mi sembrano più evidenti di quelli dei nuovi 3255 Rolex e hanno il collo di cigno sulla racchetta ove non compare il bilanciere compensato. Forse potevano aggiungere il doppio antiurto kif sulla ruota scappamento visto che i calibri sono fatti in teoria per orologi militari che devono essere robusti ed affidabili, ma se la finalità è il salotto... 8)
« Ultima modifica: Novembre 03, 2015, 18:38:51 pm da leolunetta »
Non c'è nulla di nobile nell'essere superiori a qualcun'altro.
La vera nobiltà è nell'essere superiori a chi eravamo ieri.
-Samuel Johnson-

ciaca

  • *****
  • 13194
    • Mostra profilo
    • E-mail
Re:Panerai e "manifattura"
« Risposta #8 il: Novembre 03, 2015, 18:53:21 pm »
Citazione
Forse potevano aggiungere il doppio antiurto kif sulla ruota scappamento visto che i calibri sono fatti in teoria per orologi militari che devono essere robusti ed affidabili, ma se la finalità è il salotto.

É un rilievo che mi sento di condividere, anche se non in relazione alla presunta destinazione d'uso se é vero che il doppio Anti urto ce l'ha pure il 2120 che certamente non é movimento da impieghi militari :P

Citazione
Io so solo che se mi piacessero i militari mi dannerei l'anima per trovare un Panerai vero.

A me piacciono alcuni panerai moderni pur non avendo nessun interesse generale per gli orologi militari, ne d'altronde vorrei uno di quei rottami radioattivi se non per rivenderlo in qualche asta :D
non credo che la ragion d'essere di un Panerai debba necessariamente essere la sua vocazione "militare", cosa della quale credo non importi a nessuno se non a quei 4 gatti che sembrano più interessati alla storia militare della casa che non a come sono fatti gli orologi :)
« Ultima modifica: Novembre 03, 2015, 18:57:10 pm da ciaca »
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

mbelt

  • *****
  • 5542
    • Mostra profilo
    • E-mail
Re:Panerai e "manifattura"
« Risposta #9 il: Novembre 03, 2015, 19:18:36 pm »
Certo che se fosse confermato che cronometrica mente non vanno bene, allora capirei.
Contro ogni talebanismo, ora e sempre

range

  • *****
  • 1066
    • Mostra profilo
Re:Panerai e "manifattura"
« Risposta #10 il: Novembre 03, 2015, 19:23:24 pm »
Esco parzialmente dal seminato:mi chiedo perche' degli orologi il cui unico fine dovrebbe essere la robustezza debbano dotarsi di calibri di "manifattura";
purtroppo anche questi diventati orologi da salotto e aperitivo.

Non te sta bene mai niente!!!😠😠😠

😛

Re:Panerai e "manifattura"
« Risposta #11 il: Novembre 03, 2015, 19:59:49 pm »
Esco parzialmente dal seminato:mi chiedo perche' degli orologi il cui unico fine dovrebbe essere la robustezza debbano dotarsi di calibri di "manifattura";
purtroppo anche questi diventati orologi da salotto e aperitivo.

Perchè se continuassero a fare orologi da 3500 euri con i calibri base UNITAS da 100 euri consegnati in orologeria ( poi rifiniti quanto volete ) fra poco la gente si stancherebbe parecchio ...e il giochino dei numeri limitati passato un po' di
tempo stuferebbero e le vendite calerebbero.

Finito il giochino definitivamente poi sarebbero orologetti markette da 1400 euri ...che in realtà sarebbe veramente il loro valore . :)

Oggi invece ci gonfiamo la bocca con i mitici calibri di manifattura , ohhhhh, e poi ne continuiamo a fare pochi e farli desiderare , ohhhhh , ed il gioco è fatto !.

Stiamo parlando di orologi nati per uno scopo e diventati appunto da salotto... :P

del resto si sa ...la parola magica in orologeria è : "manifattura" .... ohhhhh...ahhhhhh....mmmmm...
« Ultima modifica: Novembre 03, 2015, 20:03:03 pm da massotto »

ciaca

  • *****
  • 13194
    • Mostra profilo
    • E-mail
Re:Panerai e "manifattura"
« Risposta #12 il: Novembre 03, 2015, 21:39:28 pm »
Certo che se fosse confermato che cronometrica mente non vanno bene, allora capirei.

La mia limitata esperienza é per adesso circoscritta al solo P9000. Avuto il primo avevo notato, senza alcuna prova approfondita, una certa tendenza ad anticipare di 15 sec/giorno
Anche il secondo, curiosamente, manifesta la stessa tendenza.
Appena ho un po' di tempo passo dell'orologiaio per una più approfondita analisi al crono comparatore.

Citazione
ohhhhh...ahhhhhh....mmmmm...

Bello sto pornazzo, eh?! :P
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

erm2833

Re:Panerai e "manifattura"
« Risposta #13 il: Novembre 03, 2015, 21:52:13 pm »
Esco parzialmente dal seminato:mi chiedo perche' degli orologi il cui unico fine dovrebbe essere la robustezza debbano dotarsi di calibri di "manifattura";
purtroppo anche questi diventati orologi da salotto e aperitivo.

Perchè se continuassero a fare orologi da 3500 euri con i calibri base UNITAS da 100 euri consegnati in orologeria ( poi rifiniti quanto volete ) fra poco la gente si stancherebbe parecchio ...e il giochino dei numeri limitati passato un po' di
tempo stuferebbero e le vendite calerebbero.

Finito il giochino definitivamente poi sarebbero orologetti markette da 1400 euri ...che in realtà sarebbe veramente il loro valore . :)

Oggi invece ci gonfiamo la bocca con i mitici calibri di manifattura , ohhhhh, e poi ne continuiamo a fare pochi e farli desiderare , ohhhhh , ed il gioco è fatto !.

Stiamo parlando di orologi nati per uno scopo e diventati appunto da salotto... :P

del resto si sa ...la parola magica in orologeria è : "manifattura" .... ohhhhh...ahhhhhh....mmmmm...
Perche' secondo te chi acquista un Panerai sa cosa sia un calibro?
Il 98% risponderebbe uno strumento di misura...non certo del tempo.
E se gli Unitas Panerai li paga 100 euro,sempre secondo te,a Rolex un calibro automatico quanto costa?
Sicuramente meno.

ciaca

  • *****
  • 13194
    • Mostra profilo
    • E-mail
Re:Panerai e "manifattura"
« Risposta #14 il: Novembre 03, 2015, 21:57:16 pm »
100 euro? Ma dove? Dubito che per le forniture Unitas Panerai pagasse gli stock più di 10 euro/pezzo...che credo sia anche più di quanto costa a Rolex produrre uno dei circa 1 milione di movimenti/anno che realizza.
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"