Orologico Forum 3.0

Grönefeld 1941 Remontoire

Grönefeld 1941 Remontoire
« il: Febbraio 22, 2016, 20:39:32 pm »
Gli Horological Brothers entrano nella ristretta cerchia delle Maison che propongono un Remontoire.

Lo fanno con un nuovo orologio e un nuovo movimento di manifattura di 258 componenti.



Disponibile in oro rosso (49500€) e oro bianco (50850€)




Interessante il funzionamento del remontoire, che sto ancora studiando


ciaca

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Re:Grönefeld 1941 Remontoire
« Risposta #1 il: Febbraio 22, 2016, 21:43:16 pm »
Lo stile Con cui i Gronefeld rifiniscono i loro movimenti mi fa impazzire. Ecco un esempio di "novità" che apprezzo.
Purtroppo le casse sono sempre troppo grandi e anche questa non credo faccia differenza, sembra un discreto padellone.
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

mbelt

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Re:Grönefeld 1941 Remontoire
« Risposta #2 il: Febbraio 22, 2016, 21:45:39 pm »
Orologio splendido, e calibro ancora più bello. E anche il prezzo è ragionevole (60K circa iva italiana inclusa, di listino): ci siamo!
Contro ogni talebanismo, ora e sempre

Re:Grönefeld 1941 Remontoire
« Risposta #3 il: Febbraio 22, 2016, 22:01:44 pm »
Davvero bellissimo il calibro, merita di essere visto meglio e con un bel pò di luce e un bel lentino 3x
Il quadrante non mi conquista, ma non capisco poi perché la versione in oro rosso non l'abbiano fatta con gli indici dello stesso colore della cassa, così sembra spento, forse tra i due è meglio riuscito quello in oro bianco, le anse sono molto interessanti.
Peccato la cassa che credo sia grossa...
Con il prezzo sono sorpreso, percarità parliamo comunque di cifre importanti, ma con un bello sconto o d'occasione si compra un orologio coi fiocchi a prezzi non di pura fantasia!
« Ultima modifica: Febbraio 22, 2016, 22:03:36 pm da leolunetta »
Non c'è nulla di nobile nell'essere superiore a qualcun'altro.
La vera nobiltà è essere superiore a chi eravamo ieri.
-Samuel Johnson-

ciaca

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Re:Grönefeld 1941 Remontoire
« Risposta #4 il: Febbraio 22, 2016, 22:11:04 pm »
39,5x10,5.
Questo è l'unico vero difetto di questo orologio che con 3,5mm di diametro in meno e 2mm di spessore in meno sarebbe, senza se e ma, un capolavoro moderno.

Discutibile secondo me anche la scelta di mettere in evidenza sul quadrante il regolatore del remontoir.

Le foto sul loro sito, dove c'è un'interessante descrizione della cassa e del metodo di lavoro per ottenerla, sono dei renderng.
Mi piacerebbe vederne uno "reale".
180 esemplari previsti, pochi in senso assoluto, forse un po' troppi in rapporto alle dimensioni dell'atelier e al pregio descritto. Qualcosa non mi torna.
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

mbelt

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Re:Grönefeld 1941 Remontoire
« Risposta #5 il: Febbraio 22, 2016, 22:20:57 pm »
A me le dimensioni appaiono molto buone, ed apprezzo anche il mettere un segnale del remontoir sul quadrante, essendo una particolarità tecnica notevole. Direi che è ispirato al primo tourbillon di Journe, solo che quello scatta ogni secondo, questo ogni 8 secondi.
Contro ogni talebanismo, ora e sempre

Re:Grönefeld 1941 Remontoire
« Risposta #6 il: Febbraio 22, 2016, 22:34:32 pm »
Le anse accompagnano, non sono dritte, la lunetta è sottile ma non troppo, potrebbe anche stupire su polsi abbondanti. L'idea del remontoire sul quadrante a me piace, è una sofisticazione e come tale viene evidenziata e portata alla vista, è il risultato globale del quadrante che io trovo non riuscitissimo.
Non c'è nulla di nobile nell'essere superiore a qualcun'altro.
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-Samuel Johnson-

Re:Grönefeld 1941 Remontoire
« Risposta #7 il: Febbraio 22, 2016, 23:27:16 pm »
A me le dimensioni appaiono molto buone, ed apprezzo anche il mettere un segnale del remontoir sul quadrante, essendo una particolarità tecnica notevole. Direi che è ispirato al primo tourbillon di Journe, solo che quello scatta ogni secondo, questo ogni 8 secondi.

Anche secondo me le dimensioni sono tuttosommato accettabilissime, di questi tempi soprattutto.

Giusto anche mettere il remontoire a vista. in questo modo si può "vivere" questo genere di complicazione che altrimenti risulta un pò a se stante.
Infatti, come ho detto altre volte, Journe nel suo Tourbo con remontoire ha secondo me sbagliato nel sostituire la vecchia versione con la nuova con secondi morti, pur essendo questi ultimi molto belli a vedersi(e infatti ha rifatto il remontoir visibile nell'Optimum...)




Infine....Journe scrive Remontoir, i Grönefeld Remontoire, con la e finale.....chi ha ragione?? Si mettessero d'accordo... :D

ciaca

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Re:Grönefeld 1941 Remontoire
« Risposta #8 il: Febbraio 23, 2016, 12:15:24 pm »
Citazione
Anche secondo me le dimensioni sono tuttosommato accettabilissime, di questi tempi soprattutto.

È un discorso affrontato mille volte e sul quale ha poco senso tornare per l'ennesima volta, solo mi pare singolare la frase che ho quotato perché quando si spendono 60k euro (cifra che qualcuno giudica "centrata" per un orologio comunque prodotto in serie da quasi 200 pezzi nel quale temo che l'apporto artigianale sia inferiore a quello che Coyon mette nei suoi da 6000 euro) credo si possa pretendere qualcosa più che "accettabile" ancor più se accettabile in rapporto alle mode di un tempo destinate come tutte le mode ad esaurirsi. :)

Che poi basterebbe poco per ovviare al problema, basterebbe congegnare due casse e due quadranti di misure diverse e dare eventualmente al cliente la possibilità di scegliere quella a lui più congeniale.
Scelta che in parte aveva fatto Journe e che per esigenze di economia ha da poco rinnegato.

E pazienza se a 37mm i 10,5 mm di spessore rischierebbero di fare un piccolo tombino, per me sarebbe di gran lunga più interessante :)
Sarebbe un orologio di origine classica (solo tempo piccoli secondi al sei, misura elegante e con finiture sopra la media) ma declinato secondo linee più contemporanee, realizzato con strumenti di produzione moderni e con il moderno contenuto meccanico che ci si aspetta da un prodotto d'alta gamma di questa epoca.

É quello che per me gli "innovatori" dovrebbero fare, e se da un lato devono mettere pure il pane in tavola ed è ragionevole che seguano la moda per vendere più e meglio, è anche vero che dare la possibilità al cliente di scegliere l'orologio su misura per i propri gusti sarebbe anch'esso un bel segno di novità.

Un altro tema è invece quello del prezzo: mi piacerebbe capire quanto "vale" in cifre un remontoir e una bella finitura del movimento (comunque, ripeto, da vedere meglio dal vivo perché ho l'impressione cHe c'è molta macchina e poca mano) per rendere i 60k una cifra "giusta", quando con 15k euro case che fanno pagare anche e soprattutto il blasone ti danno orologi magari peggio rifiniti e senza certe sofisticatezze, ma pur sempre di tutto rilievo per gli spessori contenuti come fa PP col 240 o AP (e VC) con i 2120 e 2003.

Io posso capire i 60k di un Simplicity che Dufour fa da solo in casa producendone forse una decina all'anno e in cui mette tutta la propria arte nel rifinire ogni minimo dettaglio in modo completamente artigianale, è un lusso che in qualche modo riesco a spiegare anche con i numeri. Faccio invece molta più fatica a spiegare i 60k di questo, nonostante il remontoir e l'aspetto comunque superbo del suo apparente livello di cura.
« Ultima modifica: Febbraio 23, 2016, 12:25:18 pm da ciaca »
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

mbelt

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Re:Grönefeld 1941 Remontoire
« Risposta #9 il: Febbraio 23, 2016, 12:47:46 pm »
Citazione
Anche secondo me le dimensioni sono tuttosommato accettabilissime, di questi tempi soprattutto.

È un discorso affrontato mille volte e sul quale ha poco senso tornare per l'ennesima volta, solo mi pare singolare la frase che ho quotato perché quando si spendono 60k euro (cifra che qualcuno giudica "centrata" per un orologio comunque prodotto in serie da quasi 200 pezzi nel quale temo che l'apporto artigianale sia inferiore a quello che Coyon mette nei suoi da 6000 euro) credo si possa pretendere qualcosa più che "accettabile" ancor più se accettabile in rapporto alle mode di un tempo destinate come tutte le mode ad esaurirsi. :)

Che poi basterebbe poco per ovviare al problema, basterebbe congegnare due casse e due quadranti di misure diverse e dare eventualmente al cliente la possibilità di scegliere quella a lui più congeniale.
Scelta che in parte aveva fatto Journe e che per esigenze di economia ha da poco rinnegato.

E pazienza se a 37mm i 10,5 mm di spessore rischierebbero di fare un piccolo tombino, per me sarebbe di gran lunga più interessante :)
Sarebbe un orologio di origine classica (solo tempo piccoli secondi al sei, misura elegante e con finiture sopra la media) ma declinato secondo linee più contemporanee, realizzato con strumenti di produzione moderni e con il moderno contenuto meccanico che ci si aspetta da un prodotto d'alta gamma di questa epoca.

É quello che per me gli "innovatori" dovrebbero fare, e se da un lato devono mettere pure il pane in tavola ed è ragionevole che seguano la moda per vendere più e meglio, è anche vero che dare la possibilità al cliente di scegliere l'orologio su misura per i propri gusti sarebbe anch'esso un bel segno di novità.

Un altro tema è invece quello del prezzo: mi piacerebbe capire quanto "vale" in cifre un remontoir e una bella finitura del movimento (comunque, ripeto, da vedere meglio dal vivo perché ho l'impressione cHe c'è molta macchina e poca mano) per rendere i 60k una cifra "giusta", quando con 15k euro case che fanno pagare anche e soprattutto il blasone ti danno orologi magari peggio rifiniti e senza certe sofisticatezze, ma pur sempre di tutto rilievo per gli spessori contenuti come fa PP col 240 o AP (e VC) con i 2120 e 2003.

Io posso capire i 60k di un Simplicity che Dufour fa da solo in casa producendone forse una decina all'anno e in cui mette tutta la propria arte nel rifinire ogni minimo dettaglio in modo completamente artigianale, è un lusso che in qualche modo riesco a spiegare anche con i numeri. Faccio invece molta più fatica a spiegare i 60k di questo, nonostante il remontoir e l'aspetto comunque superbo del suo apparente livello di cura.
Angelo, il Dufour nuovo va verso gli 80k. E soprattutto nuovo non si può comprare. No, questo è tutto tranne che un orologio industriale, hanno scelto 180 pezzi per avere un prezzo più ragionevole. Ha finiture meno curate di Dufour? Si ma costa meno, ha un remontoir in più, e non è cosa da poco.
E soprattutto a differenza dell'altro lo puoi comprare. Se ti sembrano dettagli, a me no.
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Re:Grönefeld 1941 Remontoire
« Risposta #10 il: Febbraio 23, 2016, 13:19:08 pm »
Si ma 60 od 80 se fatti a quel modo e in quelle quantità io me li "spiego" comunque.
I 60k di questo Grönefeld razionalmente invece non li trovo.
Per me c'è una differenza di prezzo troppo rilevante, anche in rapporto alla tiratura e alla conseguente fattura, con altre cose magari meno rifinite e meno complesse, ma non meno sofisticate.
Questi prezzi li posso ancora capire su un De Bethune fatto in 15 esemplari con l'assenza di economie di scala che sappiamo (e che forse sono quelle che hanno mandato in crisi la piccola casa), non su un prodotto ad elevato contenuto di produzione industriale realizzato in quasi 200 esemplari.
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Re:Grönefeld 1941 Remontoire
« Risposta #11 il: Febbraio 23, 2016, 14:06:25 pm »
Si ma 60 od 80 se fatti a quel modo e in quelle quantità io me li "spiego" comunque.
I 60k di questo Grönefeld razionalmente invece non li trovo.
Per me c'è una differenza di prezzo troppo rilevante, anche in rapporto alla tiratura e alla conseguente fattura, con altre cose magari meno rifinite e meno complesse, ma non meno sofisticate.
Questi prezzi li posso ancora capire su un De Bethune fatto in 15 esemplari con l'assenza di economie di scala che sappiamo (e che forse sono quelle che hanno mandato in crisi la piccola casa), non su un prodotto ad elevato contenuto di produzione industriale realizzato in quasi 200 esemplari.
Mi spieghi per cortesia dove vedi i contenuti industriali in questo orologio? Ma chi ti ha detto che De Bethune fa solo 10-15 pezzi dei suoi solotempo? Ne faceva circa 700 di orologi l'anno , De Bethune, ed erano poi scesi a 400. Io conosco una persona che conosce benissimo i due fratelli Gronefeld. Ed è un appassionato di altissimo livello. Fanno tutto in modo più che artigianale. Non possiamo noi giudicare le finiture in una foto, ma mi ha detto che il loro anglage è più o meno a equivalente a quello di Voutilainen. Sicché la foto è sufficiente per la quantità di angoli vivi e spigoli a farmi capire che la finitura di questo orologio è veramente molto costosa. E a questo punto mi chiedo davvero se sia giustificato il sovrapprezzo richiesto da Dufour per il suo orologio: personalmente ho dei dubbi.
Contro ogni talebanismo, ora e sempre

ciaca

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Re:Grönefeld 1941 Remontoire
« Risposta #12 il: Febbraio 23, 2016, 14:24:51 pm »
Non è una foto, è un rendering fatto al computer.
Che ci siano molte cose fatte a macchina lo si vede anche in altri movimenti, la precisione di certi dettagli (le scritte a rilievo, per esempio) non è frutto di mano umana, come non è evidentemente frutto di mano umana la costruzione del movimento e della cassa, o il taglio delle parti scavate sui ponti.

Ci sono certamente lavorazioni artigianali ma il prodotto nel suo insieme è un prodotto "industriale". Di altissimo livello, ma Poco accostabile ai simplicity di Dufour.

Quanto alla tiratura dei De Bethune quella che hai citato è quella complessiva di tutti i modelli in produzione, in realtà sono 300 gli orologi che DB fa in un anno, qui stiamo parlando di un solo modello. Che per il modo in cui è fatto (non la qualità che sarà comunque eccezionale) e la sua tiratura per me a quelle cifre è completamente fuori prezzo ancHe se rapportato ai prodotti griffati già di loro prezzati in modo assurdo.
Con 10k euro in meno, e forse anche di più, per esempio compri uno Zeitwerk, se vuoi un orologio moderno con remontoir e altre peculiarità attuali non meno curato nei dettagli, o una grande Complicazione certamente meno rifinita e sofisticata ma pur sempre capace di metterti nello stesso orologio un cronografo, un calendario perpetuo e una ripetizione a minuti.
Patek, Che certamente non brilla per value for Money e i cui prezzi sono gonfiati in modo indecente, a meno di quella cifra ti offre uno dei pochi e più belli tra i movimenti crono manuali (che per me "valgono" ancora molto di più di un aggeggio come il remontoir) dell'eRa moderna.

Quindi non riesco a trovare un solo punto di vista dal quale giudicare centrato il prezzo di questo orologio. Che per me è di assoluta e totale fantasia. Non lo pagherei più della metà.
« Ultima modifica: Febbraio 23, 2016, 14:41:47 pm da ciaca »
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

Istaro

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Re:Grönefeld 1941 Remontoire
« Risposta #13 il: Febbraio 23, 2016, 14:55:40 pm »
Citazione
Anche secondo me le dimensioni sono tuttosommato accettabilissime, di questi tempi soprattutto.

È un discorso affrontato mille volte e sul quale ha poco senso tornare per l'ennesima volta, solo mi pare singolare la frase che ho quotato perché quando si spendono 60k euro (cifra che qualcuno giudica "centrata" per un orologio comunque prodotto in serie da quasi 200 pezzi nel quale temo che l'apporto artigianale sia inferiore a quello che Coyon mette nei suoi da 6000 euro) credo si possa pretendere qualcosa più che "accettabile" ancor più se accettabile in rapporto alle mode di un tempo destinate come tutte le mode ad esaurirsi. :)

Stavo per scrivere la stessa cosa anche prima di leggere l'intervento di Angelo.

Capisco la frustrazione di fronte alla "dittatura" dei grandi diametri (da alcuni sarà accolta anche con entusiasmo, per carità...).

Quelli che gradirebbero diametri contenuti - e ce ne sono ancora, seppure minoranza abbastanza esigua - si trovano davanti alla scelta se accettare un compromesso sulle dimensioni o rinunciare del tutto a un acquisto.

Magari si finisce per accettare il compromesso (e per accrescere le statistiche di gradimento dei "padelloni"  :( ), premiando altre qualità dell'orologio che accendono la scintilla.
Lo capisco.

Ma almeno riserviamoci il diritto di un commento senza... compromessi!  :D


P.S.: Il concetto di "accettabile" mi turba anche per 6k euro, altro che per 60k!  ;)
"Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare" (Seneca)

mbelt

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Re:Grönefeld 1941 Remontoire
« Risposta #14 il: Febbraio 23, 2016, 15:01:41 pm »
Non è una foto, è un rendering fatto al computer.
Che ci siano molte cose fatte a macchina lo si vede anche in altri movimenti, la precisione di certi dettagli (le scritte a rilievo, per esempio) non è frutto di mano umana, come non è evidentemente frutto di mano umana la costruzione del movimento e della cassa, o il taglio delle parti scavate sui ponti.

Ci sono certamente lavorazioni artigianali ma il prodotto nel suo insieme è un prodotto "industriale". Di altissimo livello, ma Poco accostabile ai simplicity di Dufour.

Quanto alla tiratura dei De Bethune quella che hai citato è quella complessiva di tutti i modelli in produzione, in realtà sono 300 gli orologi che DB fa in un anno, qui stiamo parlando di un solo modello. Che per il modo in cui è fatto (non la qualità che sarà comunque eccezionale) e la sua tiratura per me a quelle cifre è completamente fuori prezzo ancHe se rapportato ai prodotti griffati già di loro prezzati in modo assurdo.
Con 10k euro in meno, e forse anche di più, per esempio compri uno Zeitwerk, se vuoi un orologio moderno con remontoir e altre peculiarità attuali non meno curato nei dettagli, o una grande Complicazione certamente meno rifinita e sofisticata ma pur sempre capace di metterti nello stesso orologio un cronografo, un calendario perpetuo e una ripetizione a minuti.
Patek, Che certamente non brilla per value for Money e i cui prezzi sono gonfiati in modo indecente, a meno di quella cifra ti offre uno dei pochi e più belli tra i movimenti crono manuali (che per me "valgono" ancora molto di più di un aggeggio come il remontoir) dell'eRa moderna.

Quindi non riesco a trovare un solo punto di vista dal quale giudicare centrato il prezzo di questo orologio. Che per me è di assoluta e totale fantasia. Non lo pagherei più della metà.
Perché tu dai per scontato che li produca tutti assieme, o in un anno , questi 180 pezzi. Ma così non è. E' la produzione complessiva fatta in tanti anni. Rispetto a Lange hai anche il vantaggio di una produzione limitata, che per uno Zeitwerk non c'è. I pezzi di base sono a macchina, esattamente come per Dufour. E le finiture di Lange sono molto inferiori a quelle di questo calibro. Un cronografo? Se è nuovo tecnicamente è una cosa, ma se è tradizionale è molto più comune e semplice di un remontoir. Mi sembra uno di quei casi in cui si usano pesi e misure diversi. Anche di un Hm3 MB&F ha fatto oltre 250 pezzi, ma in cinque , sei, anni. Non c'è nulla di industriale in questo orologio. Esattamente nella stessa misura in cui non c'è in un Voutilainen o in un Dufour.
Con 60K di listino teorici, sulla carta, sono certo che si riesca a prendere nuovo con uno sconto molto ampio.
Sullo stesso livello di prezzo di listino vi è anche LM101 di MB&F, e anche senza remontoir può essere un valido concorrente.
« Ultima modifica: Febbraio 23, 2016, 16:26:25 pm da mbelt »
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