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Ressence Type 2: ibrido perfetto?

mbelt

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Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« il: Aprile 10, 2018, 22:51:28 pm »
Lo so, ancora non è ancora definitivo, ma questo orologio , presentato al SIHH mi ha molto colpito in positivo. E non mi riferisco all'estetica, ma al concetto e ad una innovazione secondo me importante che porta con sé.
Voi sapete che sono anni che alcuni valenti Maestri cercano l'ibrido meccanico ed elettronico. Cioè il modo di dare al meccanico la precisione di un quarzo ma di quelli veramente buoni, diciamo almeno termocompensati. Abbiamo la soluzione di Seiko, che è raffinatissima, è che è un livello di ibridazione molto spinta e molto felice. Certo c'è chi un po' come me dice che alla fine un organo regolatore che non è un bilanciere e che è controllato da un circuito al quarzo con energia elettrica autoprodotta, lo fa un po' somigliare al quarzo troppo. Ma è comunque una grande impresa e prima o poi avrò uno Spring Drive di Seiko. Poi abbiamo Urwerk che addirittura , dopo l'EMC, arriva a creare un orologio da polso "simpatico" che si collega meccanicamente ad un orologio atomico portatile, per la ricarica e la messa all'ora. Notevole, ma non entusiasmante per me.
Invece che fa il grande Benoit di Ressence? Prende un type 1, e ci  mette sopra un modulo al quarzo. Tutto qui? Non proprio. Perchè con le dimensioni di un normale Ressence tu hai tutto quello che un appassionato di meccanica orologiera può desiderare. Cioè hai un orologio Ressence Type 1, con una estetica un po' diversa (andrebbe vista dal vivo per un giudizio), meccanico con normale bilanciere e normale molla motrice, che però ricarica anche un modulo digitale che interviene ed interagisce col meccanico solo quando e se tu lo vuoi. Quindi, per esempio, se  la sera si desidera mettere all'ora al secondo il proprio Ressence, basta un doppio tap sul vetro e l'orologio in un istante viene rimesso all'ora. Il modulo al quarzo ha anche una batteria, sicché anche se il Ressence si fermasse perché non indossato (è un automatico) basta un doppio tap e si rimette all'ora, e poi fino ad una settimana provvede anche a ricaricare il meccanismo automatico. Ma non è finita. Perché questo orologio è anche gmt. Quindi un'altra gesture sul vetro ed ecco che abbiamo l'indicazione tramite il quadrante del secondo fuso orario, idem per tornare all'ora di casa. Insomma per me una soluzione abbastanza semplice e geniale. Quello esposto al SIHH è un prototipo ma presto ci sarà la versione definitiva, più cara rispetto ad altri Ressence, circa 30K da quello che ho capito.
« Ultima modifica: Aprile 10, 2018, 22:58:53 pm da mbelt »
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mbelt

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Re:Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« Risposta #1 il: Aprile 13, 2018, 20:42:25 pm »
A completamento aggiungo una sintesi sui due tibi di ibrido individuato, cioè io Seiko Spring Drive, e il Ressence Type 2. L’energia viene sempre dalla molla motrice caricata tramite rotore, ma in un caso alimenta un organo regolatore che è una sorta di volano la cui velocità viene COSTANTEMENTE controllata dal circuito al quarzo alimentato dalla corrente generata dalla rotazione del volano ( Seiko Spring Drive), nel secondo caso invece l’energia del bariletto alimenta un treno del tempo e un organo regolatore tradizione, ma ad EVENTUALE richiesta dell’uitlizzatore può essere sincronizzato con un quarzo , oltre ad indicare un secondo fuso orario e pure a caricare l’orologio non indossato per un massimo di sette giorni.
Due nelle soluzioni con pro e contro. Ma io preferisco il Ressence, anche se la soluzione giapponese raffinata è molto bella.
Poi so che esiste un Piaget ibrido presentato un paio di anni fa ma non so come funzioni, se qualcuno lo sapesse non farebbe male a scriverlo.
« Ultima modifica: Aprile 13, 2018, 21:13:21 pm da mbelt »
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Re:Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« Risposta #2 il: Aprile 15, 2018, 14:41:24 pm »
Molto interessante. Anche se non ho ancora capito se questi Ressence mi piacciono o no.... l'idea di base è geniale e mi intriga molto, L'estetica invece.... non mi convince del tutto.

mbelt

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Re:Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« Risposta #3 il: Aprile 15, 2018, 15:27:45 pm »
Intanto ho capito come funziona il Piaget ibrido presentato un paio di anni fa. In realtà è sostanzialmente , a livello concettuale e di funzionamento come il Seiko Spring Drive, con minimi modifiche insignificanti.
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Re:Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« Risposta #4 il: Aprile 16, 2018, 13:07:07 pm »
Concettualmente sono molto attratto dalla meccanica/elettronica dello Spring Drive, ma il Ressence mi piace per genialità e semplicità (apparente) delle soluzioni pratiche ed estetiche. Insomma un orologio non comune


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fansie

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Re:Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« Risposta #5 il: Aprile 16, 2018, 17:40:26 pm »
Molto interessante. Anche se non ho ancora capito se questi Ressence mi piacciono o no.... l'idea di base è geniale e mi intriga molto, L'estetica invece.... non mi convince del tutto.

Anche io per ora c'ho da capirlo. Mi intrigano, ma dovessi dire se è scattata la scintilla, non saprei. Molto, molto particolari...
Federico

S.M.

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Re:Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« Risposta #6 il: Aprile 16, 2018, 19:52:32 pm »
Se il funzionamento è come quello descritto da Marco (Mbelt), è senz'altro un orologio intrigante.
Il giusto connubbio tra meccanica ed elettronica mi verrebbe da dire.

Però è uno sfizio per cui spenderei 1, forse 2k€, non certo i 30k che sembra richiederanno.
Non perchè il progetto non li valga, magari è pure costruito e rifinito benissimo, ma perchè concettualmente non può essere un orologio che assicura la possibilità di un mantenimento nel tempo, per molto tempo intendo.

Mi spiego meglio.
Se tra 10-20 o 30 anni le componenti elettroniche, il vetro (che dovrebbe essere anche uno schermo touch da quanto ho capito) si guastassero, chi potrebbe intervenire?
Qui non si scappa, non ci sono indipendenti che tengono, solo la casa, ammesso che ancora esista e che ancora abbia i ricambi per un modello magari di 10 generazioni indietro.

Per quelle cifre, mi dispiace ma io voglio un orologio che dia garanzie almeno sufficienti di poterlo sempre aggiustare.

Inoltre ho maturato una certa diffidenza nell'affidabilità elettronica quando si parla di periodi così lunghi (circuiti tra l'altro perennemente alimentati e sottoposti a sbalzi termici).

Riassumendo, bella l'idea, mi piace, ma da offrire ad 1/10 del prezzo per entrare nei miei possibili acquisti.
Ciò che non si muove non si usura.......Quello che non c'è non si rompe.

mbelt

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Re:Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« Risposta #7 il: Aprile 16, 2018, 20:27:09 pm »
Se il funzionamento è come quello descritto da Marco (Mbelt), è senz'altro un orologio intrigante.
Il giusto connubbio tra meccanica ed elettronica mi verrebbe da dire.

Però è uno sfizio per cui spenderei 1, forse 2k€, non certo i 30k che sembra richiederanno.
Non perchè il progetto non li valga, magari è pure costruito e rifinito benissimo, ma perchè concettualmente non può essere un orologio che assicura la possibilità di un mantenimento nel tempo, per molto tempo intendo.

Mi spiego meglio.
Se tra 10-20 o 30 anni le componenti elettroniche, il vetro (che dovrebbe essere anche uno schermo touch da quanto ho capito) si guastassero, chi potrebbe intervenire?
Qui non si scappa, non ci sono indipendenti che tengono, solo la casa, ammesso che ancora esista e che ancora abbia i ricambi per un modello magari di 10 generazioni indietro.

Per quelle cifre, mi dispiace ma io voglio un orologio che dia garanzie almeno sufficienti di poterlo sempre aggiustare.

Inoltre ho maturato una certa diffidenza nell'affidabilità elettronica quando si parla di periodi così lunghi (circuiti tra l'altro perennemente alimentati e sottoposti a sbalzi termici).

Riassumendo, bella l'idea, mi piace, ma da offrire ad 1/10 del prezzo per entrare nei miei possibili acquisti.
Mi verrebbe da dire: nella peggiore delle ipotesi, cioè che non ci fosse più nessuno che potesse aggiustarlo, funzionerebbe come un normale Ressence Type 1, cioè solo con la parte meccanica. E' proprio questo il bello: tu questo orologio lo puoi usare anche tutta la vita come un "semplice meccanico", meccanico al 100 per cento. Nel momento in cui hai voglia di usare le potenzialità dell'elettronica lo puoi fare sempre al servizio però del meccanico con una facilità sconcentante (in positivo). Quindi io non mi porrei neppure quel problema lì.
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Re:Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« Risposta #8 il: Aprile 20, 2018, 13:23:11 pm »
Per me ricercare l'estrema precisione in un orologio meccanico abbinato ad un ibrido non mi convince. Sinceramente non mi interessa neppure l'orologio che spacca i secondo dopo giorni o settimane. Interpreto la meccanica com'è, con attrito e asincronia; forse un mio limite, ma accetto anche l'imprecisione.
Preferisco invenzioni meccaniche fatte per rendere il segnatempo preciso. Dalle spirali in acciaio prima, per passare a materiali amagnetici. Spirali in vetro, tourbillon, risonanza, silicio eccc
« Ultima modifica: Aprile 20, 2018, 13:29:27 pm da Idomeneo »
 

Re:Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« Risposta #9 il: Aprile 20, 2018, 14:09:49 pm »
Per me ricercare l'estrema precisione in un orologio meccanico abbinato ad un ibrido non mi convince. Sinceramente non mi interessa neppure l'orologio che spacca i secondo dopo giorni o settimane. Interpreto la meccanica com'è, con attrito e asincronia; forse un mio limite, ma accetto anche l'imprecisione.
Preferisco invenzioni meccaniche fatte per rendere il segnatempo preciso. Dalle spirali in acciaio prima, per passare a materiali amagnetici. Spirali in vetro, tourbillon, risonanza, silicio eccc


Ho maturato già da un pò di tempo l'idea che ad oggi il tourbillon in se non renda l'orologio necessariamente più preciso di soluzioni semplici e moderne come spirali libere, acciai amagnetici, anzi.



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Re:Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« Risposta #10 il: Aprile 20, 2018, 16:02:52 pm »
Un renontoir d’égalité fa di più di un tourbillon. Ma per me non è questione di vedere in alternativa questo o un interamente meccanico, ma qui l’elettronica la puoi anche non usare mai cosa che con il Seiko non puoi fare.
Contro ogni talebanismo, ora e sempre

Re:Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« Risposta #11 il: Aprile 20, 2018, 18:01:05 pm »
Per me ricercare l'estrema precisione in un orologio meccanico abbinato ad un ibrido non mi convince. Sinceramente non mi interessa neppure l'orologio che spacca i secondo dopo giorni o settimane. Interpreto la meccanica com'è, con attrito e asincronia; forse un mio limite, ma accetto anche l'imprecisione.
Preferisco invenzioni meccaniche fatte per rendere il segnatempo preciso. Dalle spirali in acciaio prima, per passare a materiali amagnetici. Spirali in vetro, tourbillon, risonanza, silicio eccc


Ho maturato già da un pò di tempo l'idea che ad oggi il tourbillon in se non renda l'orologio necessariamente più preciso di soluzioni semplici e moderne come spirali libere, acciai amagnetici, anzi.
Certo. Dovevo essere più preciso. L'idea che ebbe Breguet nel tourbillon potrò l'orologeria avanti di anni per quanto riguarda la precisione. 
 

Re:Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« Risposta #12 il: Aprile 20, 2018, 18:02:45 pm »
Un renontoir d’égalité fa di più di un tourbillon. Ma per me non è questione di vedere in alternativa questo o un interamente meccanico, ma qui l’elettronica la puoi anche non usare mai cosa che con il Seiko non puoi fare.
Se ci pensi e' solo una questione di forze e di costanza
 

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Re:Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« Risposta #13 il: Aprile 20, 2018, 18:07:35 pm »
Un renontoir d’égalité fa di più di un tourbillon. Ma per me non è questione di vedere in alternativa questo o un interamente meccanico, ma qui l’elettronica la puoi anche non usare mai cosa che con il Seiko non puoi fare.
Se ci pensi e' solo una questione di forze e di costanza
Certo. È proprio questo che rende l’orologeria meccanica affascinante. Lo studio di come viene erogata è utilizzata l’energia debole di un orologio.
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Re:Ressence Type 2: ibrido perfetto?
« Risposta #14 il: Aprile 20, 2018, 18:56:20 pm »
Per me ricercare l'estrema precisione in un orologio meccanico abbinato ad un ibrido non mi convince. Sinceramente non mi interessa neppure l'orologio che spacca i secondo dopo giorni o settimane. Interpreto la meccanica com'è, con attrito e asincronia; forse un mio limite, ma accetto anche l'imprecisione.
Preferisco invenzioni meccaniche fatte per rendere il segnatempo preciso. Dalle spirali in acciaio prima, per passare a materiali amagnetici. Spirali in vetro, tourbillon, risonanza, silicio eccc


Ho maturato già da un pò di tempo l'idea che ad oggi il tourbillon in se non renda l'orologio necessariamente più preciso di soluzioni semplici e moderne come spirali libere, acciai amagnetici, anzi.
Certo. Dovevo essere più preciso. L'idea che ebbe Breguet nel tourbillon potrò l'orologeria avanti di anni per quanto riguarda la precisione.


Però ad oggi se il fine è quello di ottenere un'ottima cronometria convieni con me che il tourbillon è l'ultima delle soluzioni che verrebbero in mente all'orologiaio...
Ieri aveva assai più senso la rivoluzionaria invenzione ai fini pratici, oggi è un costoso esercizio di stile e poco più. Bellissimo certo.


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