Orologico Forum 3.0

La ciambella... Salvagente

La ciambella... Salvagente
« il: Dicembre 01, 2018, 12:42:08 pm »
Buongiorno, mi chiamo Filippo 215.
Ho passato una notte insonne, e mi sono svegliato fradicio. 
Ho avuto un brutto incubo, ma non ricordo per nulla il sogno.
Mi avvio a fare colazione, prendo una ciambella, e mi ritorna alla mente il tutto.
Sono in mare, naufrago, sto affogando.
Vedo terra tutto intorno a me, ma troppo distante perché io possa toccarla.
Non sono solo, intorno a me ne vedo tanti nella mia stessa situazione.
Riconosco il mio amico Federico 21, ed in distanza scorgo anche Costantino 1003.
Non resisto più, tra un po' il mare avrà il sopravvento.
Arriva qualcuno. Forse vogliono salvarmi.
Mi lanciano salvagenti.
Maledetti, ed anche sadici! on voglio soccorermi; vogliono uccidermi: mi stanno lanciando ciambell di metallo!
Eppure non affogo, con le mie ultime forze mi aggrappo e mi sento saldo.
Sopravviamo tutti.

Una ciambella ci salverà.

Sì, la tanto vituperata ciambella è in realtà il salvagente di tanti amici come Federico 21 ed altri, ma, soprattutto, rappresenta una speranza, per chi come me ama le dimensioni contenute negli orologi. 
Le case dovrebbero produrre movimenti più grandi per le casse attuali?
Giammai!!!
Sarebbe la fine. La fine della speranza.
Sogno da tempo il Bulgari Finissimo, mi piacerebbe potesse entrare nella mia collezione. 
Purtroppo non entra nemmeno nel mio polso, ne sborda. E non è il solo.
Quando vedo il movimento riempire la cassa, so che sarà così, che non ne esisterà mai una versione più piccola.
Invece, per tutti gli altri, vedo la luce.
Nel grande sta il piccolo, ma non il contrario.
La progettazione di nuovi movimenti, in termini industriali, necessita di un sufficiente periodo di ammortamento, ciò significherebbe il peggior incubo che uno come me potrebbe vivere: altri 30 o 40 anni di casse anabolizzate.
Così come stanno le cose, le case volessero tornare indietro di qualche millimetro, sarebbe operazione quasi indolore.

Per questo voto sì alla ciambella. Sarà il nostro salvagente.

Istaro

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Re:La ciambella... Salvagente
« Risposta #1 il: Dicembre 01, 2018, 15:00:16 pm »
Di notte facciamo gli stessi sogni… tu che mangi di solito a cena?  ;D

Sulle "ciambelle" si sono fatte in passato polemiche esasperate.

In realtà le ciambelle ci sono sempre state, anche in epoca classica, perché le case hanno sempre prodotto orologi di dimensioni diversificate (anche se in un range  più contenuto di quello attuale); e non avrebbe senso progettare un calibro per ogni referenza.

Una piccola ciambella, di per sé, non  è quindi un minus  dell'orologio.
Molto peggio il padellone con calibro ad hoc…  ::)

Le ciambelle diventano fastidiose solo quando la sproporzione tra calibro e cassa è notevole, per cui, sul quadrante, abbiamo l'affissione di indicazioni supplementari (contatori, finestra data) troppo accentrate; oppure, sul fondello, l'oblò che mostra il movimento appare troppo piccolo.

Per il resto non sono il demonio, ma anzi un componente utile a garantire una maggiore versatilità e personalizzazione delle collezioni.
Oltre che lo spiraglio per un'inversione di tendenza nella moda delle dimensioni anabolizzate…


P.S.: Il Bulgari finissimo è molto bello, uno dei più riusciti esempi di innovazione stilistica.
Ma, a parte le dimensioni della cassa, il cinturino-fascia a parer mio ne rovina l'eleganza.
"Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare" (Seneca)

e.m.

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Re:La ciambella... Salvagente
« Risposta #2 il: Dicembre 01, 2018, 16:39:02 pm »
Chi intende l'orologio soprattutto come macchina del tempo considera la cassa come contenitore del movimento.
Quindi e' la cassa che deve adattarsi al movimento e non viceversa.
Ma al popolo ignorante il motore non interessa,non si vede e quando si vede bisogna togliere l'orologio dal polso,serve che la cassa sia il piu' visibile possibile e sia facilmente riconoscibile.Altrimenti il gregge si sfalda e bisogna ricorrere ai cani.

Per fortuna non ho simili incubi notturni,vado per la mia strada...

fansie

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Re:La ciambella... Salvagente
« Risposta #3 il: Dicembre 01, 2018, 18:33:03 pm »
Orologio con ciambella.
Federico

Re:La ciambella... Salvagente
« Risposta #4 il: Dicembre 01, 2018, 21:45:08 pm »
Riconosco il mio amico Federico 21, ed in distanza scorgo anche Costantino 1003.
Non resisto più, tra un po' il mare avrà il sopravvento.
Federico 71 e Giacomo ( ?? ) 920 invece si erano già tolti dagli impicci  perchè avevano il motore , mica andavano a forza di braccia , a remi...
 :)
« Ultima modifica: Dicembre 01, 2018, 21:46:39 pm da Bonimba »
" Ho tirato avanti le lancette dell'orologio. Così , per ingannare il tempo " A. Bergonzoni

Istaro

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Re:La ciambella... Salvagente
« Risposta #5 il: Dicembre 01, 2018, 22:24:38 pm »
Federico 71 e Giacomo ( ?? ) 920

Vorrai dire Gegé  920!  ;D
"Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare" (Seneca)

Re:La ciambella... Salvagente
« Risposta #6 il: Dicembre 01, 2018, 23:06:24 pm »
Vorrai dire Gegé  920!  ;D
Gegè , alla francese,  quale lui era  :)
Ma anche Iaegher , alla tedesca, visto che era nato in Alsazia , terra di confine , diciamo bilingue,  anche se si trasferì a Parigi credo prima dell'annessione dell''Alsazia all'Impero Tedesco nel 1871 .
Chissà come si chiamavano in famiglia..
 :D













« Ultima modifica: Dicembre 01, 2018, 23:09:31 pm da Bonimba »
" Ho tirato avanti le lancette dell'orologio. Così , per ingannare il tempo " A. Bergonzoni

Istaro

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Re:La ciambella... Salvagente
« Risposta #7 il: Dicembre 02, 2018, 00:29:57 am »
Vorrai dire Gegé  920!  ;D
Gegè , alla francese,  quale lui era  :)

Era un franco-… napoletano!  ;D
"Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare" (Seneca)

Re:La ciambella... Salvagente
« Risposta #8 il: Dicembre 02, 2018, 12:10:37 pm »
Chi intende l'orologio soprattutto come macchina del tempo considera la cassa come contenitore del movimento.
Quindi e' la cassa che deve adattarsi al movimento e non viceversa.

In linea teorica, sono d'accordo, anche se, all'atto pratico, un orologio, così come una macchina (e, perché no, una donna) ha la sua magia nell'unire due aspetti: quello estetico (forma, design, decorazione) e quello "caratteriale" (meccanica, tecnica, complicazione).
Credo la realtà parta dalla cassa, da una forma e da un estetica che si vuol trasmettere, per poi individuare il "cuore" più adeguato.
Anche perché con la penuria di movimenti esistenti, saremmo condannati ad avere forse un centinaio di forme, mentre il panorama orologiero è, per fortuna, ben più vasto.
Trovo anche bello, talvolta, il gioco dell'abbinamento tra forme e movimenti, di primo acchito diametralmente opposti, oppure quando una forma scelta determina un movimento ad hoc.


Re:La ciambella... Salvagente
« Risposta #9 il: Dicembre 02, 2018, 12:11:49 pm »
Riconosco il mio amico Federico 21, ed in distanza scorgo anche Costantino 1003.
Non resisto più, tra un po' il mare avrà il sopravvento.
Federico 71 e Giacomo ( ?? ) 920 invece si erano già tolti dagli impicci  perchè avevano il motore , mica andavano a forza di braccia , a remi...
 :)

Questa mi ha fatto morire  :D

Bertroo

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Re:La ciambella... Salvagente
« Risposta #10 il: Dicembre 02, 2018, 15:30:11 pm »
Mah...di notte io mi sogno qualche bella fixa sinceramente... :D  :D  :D

e.m.

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Re:La ciambella... Salvagente
« Risposta #11 il: Dicembre 02, 2018, 17:20:53 pm »
Chi intende l'orologio soprattutto come macchina del tempo considera la cassa come contenitore del movimento.
Quindi e' la cassa che deve adattarsi al movimento e non viceversa.

In linea teorica, sono d'accordo, anche se, all'atto pratico, un orologio, così come una macchina (e, perché no, una donna) ha la sua magia nell'unire due aspetti: quello estetico (forma, design, decorazione) e quello "caratteriale" (meccanica, tecnica, complicazione).
Credo la realtà parta dalla cassa, da una forma e da un estetica che si vuol trasmettere, per poi individuare il "cuore" più adeguato.
Anche perché con la penuria di movimenti esistenti, saremmo condannati ad avere forse un centinaio di forme, mentre il panorama orologiero è, per fortuna, ben più vasto.
Trovo anche bello, talvolta, il gioco dell'abbinamento tra forme e movimenti, di primo acchito diametralmente opposti, oppure quando una forma scelta determina un movimento ad hoc.
Il Corum da te postato e' di una bruttezza sconvolgente rispetto ai primi esemplari:Calabrese aveva creato una cassa,e che cassa,intorno al suo movimento in linea...

Re:La ciambella... Salvagente
« Risposta #12 il: Dicembre 02, 2018, 19:16:42 pm »
Chi intende l'orologio soprattutto come macchina del tempo considera la cassa come contenitore del movimento.
Quindi e' la cassa che deve adattarsi al movimento e non viceversa.

In linea teorica, sono d'accordo, anche se, all'atto pratico, un orologio, così come una macchina (e, perché no, una donna) ha la sua magia nell'unire due aspetti: quello estetico (forma, design, decorazione) e quello "caratteriale" (meccanica, tecnica, complicazione).
Credo la realtà parta dalla cassa, da una forma e da un estetica che si vuol trasmettere, per poi individuare il "cuore" più adeguato.
Anche perché con la penuria di movimenti esistenti, saremmo condannati ad avere forse un centinaio di forme, mentre il panorama orologiero è, per fortuna, ben più vasto.
Trovo anche bello, talvolta, il gioco dell'abbinamento tra forme e movimenti, di primo acchito diametralmente opposti, oppure quando una forma scelta determina un movimento ad hoc.
Il Corum da te postato e' di una bruttezza sconvolgente rispetto ai primi esemplari:Calabrese aveva creato una cassa,e che cassa,intorno al suo movimento in linea...

Ho esagerato, forse, ma non lo trovo così sconvolgente.

Quello da te postato (il migliore della serie) è, e sarà, se rimangono i canoni attuali, irripetibile (e aggiungo, purtroppo)

e.m.

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Re:La ciambella... Salvagente
« Risposta #13 il: Dicembre 02, 2018, 23:37:25 pm »
Il bello non cambia con i canoni,le mode si.
Gli orologi da tasca non li vuole piu' nessuno,pero' rimangono belli,spesso molto piu' belli degli orologi da polso.

I Freccioni sono brutti orologi,hanno il loro peso nella storia dell'orologeria ma rimangono brutti orologi.

Il discorso puo' essere applicato a qualsivoglia oggetto,che sia una forchetta da tavola o un'auto.