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Oechslin two time zones + date

Istaro

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Re:Oechslin two time zones + date
« Risposta #15 il: Marzo 10, 2019, 22:18:13 pm »
Concordo con chi ha dei dubbi sulla posizione della lancetta delle ore che non ha un indice di riferimento. Io ci vedrei i soliti marker 3-6-9 o anche per ogni ora ed evidenzierei i /5 sulla data marcando il buco relativo con un circoletto colorato. Si otterrebbero le ore leggibili in maniera tradizionale e la data senza appesantire il tutto.

Condivido.


La lettura è certamente particolare ma considerate che se prendete un bambino che ha un orologio digitale e gli chiedete di leggere le ore con le lancette vi risponderà come ha scritto qualcuno qui sopra che è complicato/lungo/impossibile. Questione di abitudine.

Sulle magnifiche virtù dell'abitudine, invece, dissento (come ho fatto in passato).

Innanzitutto, non mi sembra azzeccato il paragone con l'apprendimento della lettura dell'affissione analogica (lancette) rispetto a quella digitale.
L'affissione analogica richiede certo un apprendimento, ma quando questo è compiuto la sua lettura non solo è agevole, ma addirittura più veloce di quella digitale, perché i sistemi di rappresentazione  "analogici" imitano la realtà, non la decodificano, e quindi sono interpretati dal cervello in maniera più intuitiva. L'ora indicata con le lancette è interpretabile, ad esempio, anche con la "coda dell'occhio", mentre questo non è possibile con l'indicazione numerica. Ce ne accorgiamo anche con i tachimetri delle automobili.
La superiorità della rappresentazione digitale è, piuttosto, nella precisione dell'informazione acquisita.

Nel dettaglio, venendo al nostro Ochs und Junior, i problemi nascono soprattutto con l'indicazione della data.

Indossando questo orologio tutti i giorni (ma chi lo farebbe?  ;D), sviluppando una certa "abitudine" alla sua lettura, certamente la velocità di decodifica delle informazioni aumenterebbe.
Ma non si raggiungerebbe la stessa immediatezza delle letture tradizionali, perché non sarebbe mai possibile associare immediatamente una posizione (del pallino) a un simbolo, ma bisognerebbe sempre fare un conteggio (quanti pallini dopo la tacca). Veloce quanto si vuole, ma non immediato.

Mi autocito: "Mi sembra di poter trovare conforto alla mia tesi ricorrendo a un paragone che mi sembra l’unico davvero fedele e con i quali tutti abbiamo consuetudine: la scala dei minuti!

La scala dei minuti è sessagesimale, non trigesimale; però è suddivisa in insiemi di cinque, esattamente come le date dell’Ochs.
Ebbene: quando consultate l’orologio, voi riuscite a individuare istantaneamente il minuto esatto? Con la stessa immediatezza con cui leggete la data (espressa in cifre)? Io – sarà un mio limite - no…

Quando do un’occhiata all’orario, questa (mia?) difficoltà non è un fastidio, perché di solito mi è utile conoscere l’orario approssimativo, non quello esatto.
Quando qualcuno mi chiede l’ora, però, già subentra una piccola esitazione, per cui fornisco proprio un’indicazione approssimativa: “Sono quasi le due”, “Sono le tre e venti passate”.

Insomma: quello che riscontro, oggettivamente, è una minore immediatezza nel leggere i minuti esatti – nonostante un’abitudine quarantennale! – rispetto alla lettura digitale della data (se qualcuno mi chiede che giorno è oggi, so rispondere subito senza esitazioni).
Tale minore immediatezza si riscontrerebbe anche con il sistema di rappresentazione della data degli Ochs, del tutto equivalente a quello comunemente utilizzato per i minuti".
"Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare" (Seneca)

AMECUS

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Re:Oechslin two time zones + date
« Risposta #16 il: Marzo 18, 2019, 23:02:27 pm »
È un orologio. Se non capisco l'ora...è un no a priori..