Orologico Forum 3.0

Nuovo AP Code 11.59

e.m.

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Re:Nuovo AP Code 11.59
« Risposta #30 il: Aprile 21, 2019, 07:33:23 am »
Diciamolo senza peli sulla lingua,siamo alla follia.

Re:Nuovo AP Code 11.59
« Risposta #31 il: Aprile 21, 2019, 08:47:48 am »
Questa storia dei soldi spesi in più che sarebbero "giustificati" dalla rivendibilità - debbo ripetermi - è un tipico "bias cognitivo", un meccanismo di autoillusione.

Vi domando: se dovete acquistare un appartamento per andarci ad abitare, a parità di caratteristiche, preferite spendere 300.000 euro o 1 milione di euro?
L'agente immobiliare che vuole farvi spendere il milione di euro forse vi argomenterebbe che - essendo l'appartamento in una zona commerciale - quella cifra non andrebbe persa: il mercato immobiliare sicuramente non è in calo, anzi potrebbe riprendersi.
Il giorno che volete rivendere l'appartamento, riprendete i soldi senza problemi, magari con un guadagno.

Eppure nessuna persona si comporta così.
Chi compra un bene da utilizzare cerca innanzitutto di minimizzare il costo d'acquisto.
Solo se i costi sono simili, possono entrare in gioco fattori secondari come la possibilità di rivendita (che hanno anche i beni meno costosi, al di là dei casi limite).

In effetti, se spendo 1 milione di euro, il fatto che mi possano rientrare è solo un piccolo spicchio di realtà.
L'aspetto maggiore è che immobilizzo molti più soldi (!), utilizzabili per altri impieghi.
Innanzitutto, normalmente non so se e quando rivenderò l'appartamento. Rivendere diventa però quasi un obbligo, se quando compro la tenuta del prezzo di rivendita è un fattore determinante...
Inoltre: qualora decida di rivendere l'appartamento, che ne faccio dei soldi così introitati? Se li reinvesto in un altro appartamento di valore simile, continuo a immobilizzare il capitale…

Senza contare che, se l'investimento iniziale è più elevato, aumento il capitale di rischio. Fattore forse non molto rilevante per un immobile, ma rilevantissimo per un orologio: se lo perdo o me lo rubano o si danneggia, perdo una cifra ben maggiore di quella che avrei rimesso pagando molto meno per un altro orologio (che abbia una tenuta del valore non molto inferiore, ad esempio un usato).

Alessandro mi può dire:
1) "il mio Nautilus si è rivalutato moltissimo da quando l'ho comprato".
Beh, si è rivalutato proprio perché non è stato comprato a un prezzo spropositato ed è stato tenuto a lungo.
Ma chi ha comprato oggi quell'esemplare, a quella cifra, non ha assolutamente avere la certezza di un uguale incremento (anzi…). Significa solo avere la certezza di immobilizzare un capitale ingente.
2) "il mio Nautilus l'ho venduto senza problemi, il Roth non riesco a venderlo. Quindi il Nautilus è un bene più liquido".
Certamente. Ma se il problema è parcheggiare la liquidità, esiste una miriade di investimenti migliori e più sicuri.

Inoltre, se mettiamo l'accento su rivalutazione e liquidità, ci stiamo spingendo sul versante degli investimenti.
Versante che ha poco a che vedere con i giudizi sulla qualità di un orologio.
E che richiederebbe ragionamenti da investitore (che però di solito non vengono fatti da chi acquista questi orologi top, perché non guarda il rischio, la volatilità, i costi nascosti, la composizione del portafoglio, ecc.).

Voglio invece un orologio "rivendibile" perché amo cambiare spesso orologi?
In questo modo, però, posso fare solo il giro delle referenze di pochi modelli…
Un risultato piuttosto in contraddizione col desiderio di cambiare.

Insomma: se l'orologio lo si compra perché piace, per usarlo, il costo d'acquisto - rapportato alla qualità (intrinseca e soggettiva) - è il primo fattore da tenere in considerazione: pago di più perché un orologio vale o mi piace di più.
Ritengo che il piacere (bellezza, prestigio) derivatomi dal possesso di un Nautilus o di altro modello ipervalutato consenta di pagarlo molto più dei concorrenti? Va benissimo (anche per questi AP Code?  :o).
Ma la rivendibilità - la... solidità della fuffa - non c'entra niente. E' un dato reale utilizzato in maniera impropria. E' - come dicevo inizialmente - un bias cognitivo.
Insoma: una ...  ;D

Sto pistolone quasi all’una di notte e su un topic che vuole parlare di un orologio. ???
Mi sa che hai ecceduto con i salamini e le uova ieri sera eh?!  :D


When you do 30 you could do 50, instead you did 11

Istaro

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Re:Nuovo AP Code 11.59
« Risposta #32 il: Aprile 21, 2019, 21:53:46 pm »
Sto pistolone quasi all’una di notte e su un topic che vuole parlare di un orologio. ???
Mi sa che hai ecceduto con i salamini e le uova ieri sera eh?!  :D

Eh no, non si banchetta di Sabato Santo, ma solo il giorno di Pasqua!  :D

Nel merito: se desidero far presente a qualcuno che una sua convinzione non ha - diciamo - basi solide (qui non c'entrano le "opinioni"), come posso farlo senza risultare approssimativo o sprezzante?

Io conosco il metodo di provare a spiegare…  :-\  ;)
"Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare" (Seneca)

alanford

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Re:Nuovo AP Code 11.59
« Risposta #33 il: Aprile 22, 2019, 21:21:18 pm »
Questa storia dei soldi spesi in più che sarebbero "giustificati" dalla rivendibilità - debbo ripetermi - è un tipico "bias cognitivo", un meccanismo di autoillusione.

Vi domando: se dovete acquistare un appartamento per andarci ad abitare, a parità di caratteristiche, preferite spendere 300.000 euro o 1 milione di euro?
L'agente immobiliare che vuole farvi spendere il milione di euro forse vi argomenterebbe che - essendo l'appartamento in una zona commerciale - quella cifra non andrebbe persa: il mercato immobiliare sicuramente non è in calo, anzi potrebbe riprendersi.
Il giorno che volete rivendere l'appartamento, riprendete i soldi senza problemi, magari con un guadagno.

Eppure nessuna persona si comporta così.
Chi compra un bene da utilizzare cerca innanzitutto di minimizzare il costo d'acquisto.
Solo se i costi sono simili, possono entrare in gioco fattori secondari come la possibilità di rivendita (che hanno anche i beni meno costosi, al di là dei casi limite).

In effetti, se spendo 1 milione di euro, il fatto che mi possano rientrare è solo un piccolo spicchio di realtà.
L'aspetto maggiore è che immobilizzo molti più soldi (!), utilizzabili per altri impieghi.
Innanzitutto, normalmente non so se e quando rivenderò l'appartamento. Rivendere diventa però quasi un obbligo, se quando compro la tenuta del prezzo di rivendita è un fattore determinante...
Inoltre: qualora decida di rivendere l'appartamento, che ne faccio dei soldi così introitati? Se li reinvesto in un altro appartamento di valore simile, continuo a immobilizzare il capitale…

Senza contare che, se l'investimento iniziale è più elevato, aumento il capitale di rischio. Fattore forse non molto rilevante per un immobile, ma rilevantissimo per un orologio: se lo perdo o me lo rubano o si danneggia, perdo una cifra ben maggiore di quella che avrei rimesso pagando molto meno per un altro orologio (che abbia una tenuta del valore non molto inferiore, ad esempio un usato).

Alessandro mi può dire:
1) "il mio Nautilus si è rivalutato moltissimo da quando l'ho comprato".
Beh, si è rivalutato proprio perché non è stato comprato a un prezzo spropositato ed è stato tenuto a lungo.
Ma chi ha comprato oggi quell'esemplare, a quella cifra, non ha assolutamente avere la certezza di un uguale incremento (anzi…). Significa solo avere la certezza di immobilizzare un capitale ingente.
2) "il mio Nautilus l'ho venduto senza problemi, il Roth non riesco a venderlo. Quindi il Nautilus è un bene più liquido".
Certamente. Ma se il problema è parcheggiare la liquidità, esiste una miriade di investimenti migliori e più sicuri.

Inoltre, se mettiamo l'accento su rivalutazione e liquidità, ci stiamo spingendo sul versante degli investimenti.
Versante che ha poco a che vedere con i giudizi sulla qualità di un orologio.
E che richiederebbe ragionamenti da investitore (che però di solito non vengono fatti da chi acquista questi orologi top, perché non guarda il rischio, la volatilità, i costi nascosti, la composizione del portafoglio, ecc.).

Voglio invece un orologio "rivendibile" perché amo cambiare spesso orologi?
In questo modo, però, posso fare solo il giro delle referenze di pochi modelli…
Un risultato piuttosto in contraddizione col desiderio di cambiare.

Insomma: se l'orologio lo si compra perché piace, per usarlo, il costo d'acquisto - rapportato alla qualità (intrinseca e soggettiva) - è il primo fattore da tenere in considerazione: pago di più perché un orologio vale o mi piace di più.
Ritengo che il piacere (bellezza, prestigio) derivatomi dal possesso di un Nautilus o di altro modello ipervalutato consenta di pagarlo molto più dei concorrenti? Va benissimo (anche per questi AP Code?  :o).
Ma la rivendibilità - la... solidità della fuffa - non c'entra niente. E' un dato reale utilizzato in maniera impropria. E' - come dicevo inizialmente - un bias cognitivo.
Insoma: una ...  ;D

Credo che non ci sia niente di più sbagliato nel paragonare le cose utili con quelle inutili.
Le cose utili seguono un filo (ed un prezzo) logico, le cose inutili seguono lastrada dei sogni ed i sogni possono realizzarsi o dissolversi al risveglio.
Insomma tutto questo ragionamento lascia esattamente il tempo che trova.
 

Istaro

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Re:Nuovo AP Code 11.59
« Risposta #34 il: Aprile 22, 2019, 23:51:42 pm »
Credo che non ci sia niente di più sbagliato nel paragonare le cose utili con quelle inutili.
Le cose utili seguono un filo (ed un prezzo) logico, le cose inutili seguono lastrada dei sogni ed i sogni possono realizzarsi o dissolversi al risveglio.
Insomma tutto questo ragionamento lascia esattamente il tempo che trova.

Perdonami Alessandro, ma il mio "ragionamento" è legato a quello che hai scritto tu…

Sei tu che hai introdotto un elemento utilitaristico - la tenuta di valore della fuffa... - quale criterio di valutazione rilevante nella scelta di determinanti orologi.
E mi sono permesso di rilevare che questo elemento non ha fondamenti logico-economici (se non quello di fornirci l'illusione che l'onere sostenuto sia meno pesante  :P).

Se invece tu mi parli di sogni, di passione, ecc., vale quello che ho già scritto anch'io:
"Ritengo che il piacere (bellezza, prestigio) derivatomi dal possesso di un Nautilus o di altro modello ipervalutato consenta di pagarlo molto più dei concorrenti? Va benissimo.
Ma la rivendibilità - la... solidità della fuffa - non c'entra niente".
"Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare" (Seneca)

alanford

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Re:Nuovo AP Code 11.59
« Risposta #35 il: Aprile 23, 2019, 15:32:00 pm »
Credo che non ci sia niente di più sbagliato nel paragonare le cose utili con quelle inutili.
Le cose utili seguono un filo (ed un prezzo) logico, le cose inutili seguono lastrada dei sogni ed i sogni possono realizzarsi o dissolversi al risveglio.
Insomma tutto questo ragionamento lascia esattamente il tempo che trova.

Perdonami Alessandro, ma il mio "ragionamento" è legato a quello che hai scritto tu…

Sei tu che hai introdotto un elemento utilitaristico - la tenuta di valore della fuffa... - quale criterio di valutazione rilevante nella scelta di determinanti orologi.
E mi sono permesso di rilevare che questo elemento non ha fondamenti logico-economici (se non quello di fornirci l'illusione che l'onere sostenuto sia meno pesante  :P).

Se invece tu mi parli di sogni, di passione, ecc., vale quello che ho già scritto anch'io:
"Ritengo che il piacere (bellezza, prestigio) derivatomi dal possesso di un Nautilus o di altro modello ipervalutato consenta di pagarlo molto più dei concorrenti? Va benissimo.
Ma la rivendibilità - la... solidità della fuffa - non c'entra niente".


Fuffa e sogni sono la stessa cosa.
 

Re:Nuovo AP Code 11.59
« Risposta #36 il: Maggio 15, 2019, 00:06:47 am »
Si sa qualcosa delle vendite di questo inutile orologio?