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La moda dei saldi in orologeria

La moda dei saldi in orologeria
« il: Agosto 03, 2019, 19:12:18 pm »
Questa discussione non parla di orologi in senso stretto, ma della moda dei saldi, ovvero delle vendite a prezzo scontato di una o più collezioni di orologi arrivate a fine produzione e delle giacenze di magazzino.
Questa moda è stata iniziata da Christopher Ward, giovane marchio inglese che da sempre ha scelto di non vendere nei negozi, ma esclusivamente in rete attraverso il suo sito e che ha raggiunto un certo successo (sia con i modelli a prezzo pieno che a saldo).
C. Ward attraverso il suo portale Svende:
- resi, per scelta del cliente o per difetti di produzione, che sono stati ricondizionati (con garanzia del produttore);
- orologi usati per presentazioni ai giornalisti;
- modelli arrivati alla fine del ciclo produttivo e/o che devono essere sostituiti da nuove versioni ristilizzate (unitamente ai rispettivi cinturini e/o bracciali).
Tale politica di vendita viene applicata, laddove sussistano le condizioni, anche agli orologi che incassano il calibro proprietario SH21, realizzato in esclusiva per la casa inglese da Synergies Horologères e capace di una riserva di carica di 120 ore.

A Ward si è unita negli utlimi tempi Geckota, noto produttore di cinturini low cost ma che ha in catalogo anche alcuni orologi meccanici e al quarzo. Probabilmente questa tendenza viene utilizzata anche da altri piccoli produttori, ma non ho notizie in merito.

A suo tempo ho commentato in altre sedi che questa politica poteva essere controproducente per una (relativamente) piccola azienda, anche se in costante crescita, perchè rischiava di creare nei clienti più smaliziati un effetto di attesa dei saldi, che prima o poi avrebbero permesso di acquistare l'orologio desiderato al prezzo migliore. Inoltre il prodotto "orologio", un bene che in teoria dovrebbe avere una vita tecnica di decenni, mal si presterebbe ad una svendita stagionale.

D'altra parte alcuni appassionati hanno osservato che sebbene l'effetto "attesa" si sia inevitabilmente ed indubbiamente creato, la politica dei saldi "trasparenti" di Ward (e dei suoi imitatori) è una risposta "trasparente" alla politica degli sconti "automatici" adottata da altre maison, europee e non, presente da anni e con pochissime eccezioni (orologi in serie DAVVERO limitate, modelli molto richiesti, modelli realizzati solo su richiesta) ed applicata anche su collezioni di fascia media e, in alcuni casi, anche di fascia alta, una politia che di fatto ha reso solo indicativo il prezzo di listino, generando il fenomeno dello "street price", ovvero del prezzo "vero" che si riesce a spuntare in negozio.
Voi cosa ne pensate?
« Ultima modifica: Agosto 03, 2019, 19:19:58 pm da SoloMeccanico »

fansie

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Re:La moda dei saldi in orologeria
« Risposta #1 il: Agosto 05, 2019, 20:12:13 pm »
Sono d'accordo con te.
Per un motivo.
L'orologio meccanico non serve a una beata... E se non serve a una coppa, significa che è un bene di lusso. Se è un bene di lusso, devi cercare di farlo apparire desiderabile, raro, ricercato e di pregio. E abbassare il prezzo di listino, è la prima cosa che fa sembrare un oggetto raggiungibile e "alla portata di tutti".
Federico

Re:La moda dei saldi in orologeria
« Risposta #2 il: Agosto 06, 2019, 15:53:37 pm »
Sono d'accordo con te.
Per un motivo.
L'orologio meccanico non serve a una beata... E se non serve a una coppa, significa che è un bene di lusso. Se è un bene di lusso, devi cercare di farlo apparire desiderabile, raro, ricercato e di pregio. E abbassare il prezzo di listino, è la prima cosa che fa sembrare un oggetto raggiungibile e "alla portata di tutti".
Giusta osservazione.
Altro?

Istaro

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Re:La moda dei saldi in orologeria
« Risposta #3 il: Agosto 07, 2019, 23:02:09 pm »
A me sembra che i "saldi" di C. Ward non siano propriamente un sovvertimento della politica di sconto facile praticata da molte case, poiché sono applicati solo a orologi particolari e meno appetibili: fine serie, ricondizionati, parzialmente usati.

Per gli orologi nuovi continueranno a essere praticati prezzi di listino molto più alti, spesso con sconti "automatici" (certo variabili da marca a marca e da modello a modello).

In effetti, non si tratta di politiche in contraddizione con il concetto di lusso, perché chi vuole fare profitti deve coprire target diversi e più ampi possibile.

Ci sono i "ricchi" (o benestanti) disposti a spendere cifre esagerate senza porsi il problema degli sconti. E che anzi snobberebbero l'acquisto di un orologio che sanno essere soggetto a scontistica.
Per cui alcune case, sui modelli più ricercati, possono permettersi di non praticare sconti (e anzi di alimentare i giochini della distribuzione centellinata, del mercato parallelo, ecc.).

Ma ci sono anche i ricchi/benestanti che non amano passare per "scemi" a spendere troppo, e si sentono "furbi" e gratificati se ottengono uno sconto (non bisogna sottilizzare se lo sconto è su un prezzo di listino esageratamente gonfiato).

E poi ci sono quelli che non potrebbero avvicinarsi con leggerezza al mondo del lusso, ma sono attratti dal concetto di lusso "accessibile" (affordable luxury). Il quale non si esprime solo con prezzi meno esagerati (seppure sempre largamente al di sopra dei costi di produzione), ma anche con la politica degli sconti.
Molti clienti, infatti, di fronte a un orologio da 1.000 euro a prezzo fisso direbbero: "troppo caro per me". Ma di fronte a un orologio da 1.500 euro venduto con oltre il 30% di sconto (quindi sempre a 1.000), pensano: "Mille euro sono tanti, però con questo sconto è un'occasione".

Insomma, le fasce di mercato da coprire sono tante, sia come disponibilità di spesa sia come approccio psicologico dei potenziali acquirenti.
E i tecnici del marketing si sforzano di studiarle e coprirle tutte.

Gli orologi in "saldo" della Ward sviluppano un'ulteriore strategia e inaugurano una nuova fascia: quella di coloro che ritengono di acquistare un orologio che "vale di più di quello che spendo".
"Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare" (Seneca)

fansie

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Re:La moda dei saldi in orologeria
« Risposta #4 il: Agosto 08, 2019, 10:30:51 am »
Ottima analisi Gianni.
Federico

Re:La moda dei saldi in orologeria
« Risposta #5 il: Agosto 08, 2019, 10:56:16 am »
L'analisi di Istaro è interessante.
Per aggiungere un tassello alla discussione, secondo voi come si intersecano le politiche di vendita che abbiamo visto con le iniziative di alcuni gruppi di vendere un usato selezionato, sulla falsariga di quanto fanno da tempo le case automobilistiche, comprese quelle di prestigio come Jaguar, Maserati ecc.?

Istaro

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Re:La moda dei saldi in orologeria
« Risposta #6 il: Agosto 08, 2019, 19:37:56 pm »
L'analisi di Istaro è interessante.
Per aggiungere un tassello alla discussione, secondo voi come si intersecano le politiche di vendita che abbiamo visto con le iniziative di alcuni gruppi di vendere un usato selezionato, sulla falsariga di quanto fanno da tempo le case automobilistiche, comprese quelle di prestigio come Jaguar, Maserati ecc.?

Mi sembrerebbe di averti già risposto... per cui non ho evidentemente colto la sfumatura della tua domanda.  :P

Aggiungo che il paragone con le automobili, se lo facciamo con riguardo alle politiche dei prezzi, è sempre da prendere con le pinze.

Gli orologi (come i gioielli, alcuni accessori di abbigliamento, oggetti di arredo, opere d'arte), infatti, rientrano in una categoria di lusso più pura, in cui i fattori emozionale, di riconoscibilità, ecc. (cioè i fattori diversi dalla qualità in senso stretto) hanno un peso più rilevante.

Nelle auto moderne - tralasciando quindi quelle d'epoca - conservano un ruolo essenziale funzionalità concreta e contenuti tecnologici; il che le rende - anche nel settore lusso - più confrontabili e soggette a una concorrenza maggiore.
"Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare" (Seneca)

e.m.

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Re:La moda dei saldi in orologeria
« Risposta #7 il: Agosto 09, 2019, 14:02:03 pm »
A me sembra che i "saldi" di C. Ward non siano propriamente un sovvertimento della politica di sconto facile praticata da molte case, poiché sono applicati solo a orologi particolari e meno appetibili: fine serie, ricondizionati, parzialmente usati.

Per gli orologi nuovi continueranno a essere praticati prezzi di listino molto più alti, spesso con sconti "automatici" (certo variabili da marca a marca e da modello a modello).

In effetti, non si tratta di politiche in contraddizione con il concetto di lusso, perché chi vuole fare profitti deve coprire target diversi e più ampi possibile.

Ci sono i "ricchi" (o benestanti) disposti a spendere cifre esagerate senza porsi il problema degli sconti. E che anzi snobberebbero l'acquisto di un orologio che sanno essere soggetto a scontistica.
Per cui alcune case, sui modelli più ricercati, possono permettersi di non praticare sconti (e anzi di alimentare i giochini della distribuzione centellinata, del mercato parallelo, ecc.).

Ma ci sono anche i ricchi/benestanti che non amano passare per "scemi" a spendere troppo, e si sentono "furbi" e gratificati se ottengono uno sconto (non bisogna sottilizzare se lo sconto è su un prezzo di listino esageratamente gonfiato).

E poi ci sono quelli che non potrebbero avvicinarsi con leggerezza al mondo del lusso, ma sono attratti dal concetto di lusso "accessibile" (affordable luxury). Il quale non si esprime solo con prezzi meno esagerati (seppure sempre largamente al di sopra dei costi di produzione), ma anche con la politica degli sconti.
Molti clienti, infatti, di fronte a un orologio da 1.000 euro a prezzo fisso direbbero: "troppo caro per me". Ma di fronte a un orologio da 1.500 euro venduto con oltre il 30% di sconto (quindi sempre a 1.000), pensano: "Mille euro sono tanti, però con questo sconto è un'occasione".

Insomma, le fasce di mercato da coprire sono tante, sia come disponibilità di spesa sia come approccio psicologico dei potenziali acquirenti.
E i tecnici del marketing si sforzano di studiarle e coprirle tutte.

Gli orologi in "saldo" della Ward sviluppano un'ulteriore strategia e inaugurano una nuova fascia: quella di coloro che ritengono di acquistare un orologio che "vale di più di quello che spendo".
Grande Gianni!!!
In poche parole hai dipinto l'acquirente medio degli orologi:un cretino.
Che non e' in grado di stabilire il valore di un oggetto ma si lascia condizionare dal prezzo di listino,pieno o scontato che sia.
Che Dio ti benedica.

fansie

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Re:La moda dei saldi in orologeria
« Risposta #8 il: Agosto 09, 2019, 17:45:02 pm »
A me sembra che i "saldi" di C. Ward non siano propriamente un sovvertimento della politica di sconto facile praticata da molte case, poiché sono applicati solo a orologi particolari e meno appetibili: fine serie, ricondizionati, parzialmente usati.

Per gli orologi nuovi continueranno a essere praticati prezzi di listino molto più alti, spesso con sconti "automatici" (certo variabili da marca a marca e da modello a modello).

In effetti, non si tratta di politiche in contraddizione con il concetto di lusso, perché chi vuole fare profitti deve coprire target diversi e più ampi possibile.

Ci sono i "ricchi" (o benestanti) disposti a spendere cifre esagerate senza porsi il problema degli sconti. E che anzi snobberebbero l'acquisto di un orologio che sanno essere soggetto a scontistica.
Per cui alcune case, sui modelli più ricercati, possono permettersi di non praticare sconti (e anzi di alimentare i giochini della distribuzione centellinata, del mercato parallelo, ecc.).

Ma ci sono anche i ricchi/benestanti che non amano passare per "scemi" a spendere troppo, e si sentono "furbi" e gratificati se ottengono uno sconto (non bisogna sottilizzare se lo sconto è su un prezzo di listino esageratamente gonfiato).

E poi ci sono quelli che non potrebbero avvicinarsi con leggerezza al mondo del lusso, ma sono attratti dal concetto di lusso "accessibile" (affordable luxury). Il quale non si esprime solo con prezzi meno esagerati (seppure sempre largamente al di sopra dei costi di produzione), ma anche con la politica degli sconti.
Molti clienti, infatti, di fronte a un orologio da 1.000 euro a prezzo fisso direbbero: "troppo caro per me". Ma di fronte a un orologio da 1.500 euro venduto con oltre il 30% di sconto (quindi sempre a 1.000), pensano: "Mille euro sono tanti, però con questo sconto è un'occasione".

Insomma, le fasce di mercato da coprire sono tante, sia come disponibilità di spesa sia come approccio psicologico dei potenziali acquirenti.
E i tecnici del marketing si sforzano di studiarle e coprirle tutte.

Gli orologi in "saldo" della Ward sviluppano un'ulteriore strategia e inaugurano una nuova fascia: quella di coloro che ritengono di acquistare un orologio che "vale di più di quello che spendo".
Grande Gianni!!!
In poche parole hai dipinto l'acquirente medio degli orologi:un cretino.
Che non e' in grado di stabilire il valore di un oggetto ma si lascia condizionare dal prezzo di listino,pieno o scontato che sia.
Che Dio ti benedica.

Ermanno, forse non è l'acquirente medio. È proprio l'acquirente di un orologio che costa migliaia di euro, ad essere un cretino!... Tutti compresi, nessuno escluso!  :D
È un oggetto del tutto superfluo. Ma a noi piace così!!! 😀😀😄
Siamo degli inguaribili sognatori, un po' vanitosi, un po' romantici...
Evviva noi stessi! (evviva noi cretini😊!)
Federico

Istaro

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Re:La moda dei saldi in orologeria
« Risposta #9 il: Agosto 09, 2019, 18:05:31 pm »
Ermanno, forse non è l'acquirente medio. È proprio l'acquirente di un orologio che costa migliaia di euro, ad essere un cretino!... Tutti compresi, nessuno escluso!  :D
È un oggetto del tutto superfluo. Ma a noi piace così!!! 😀😀😄
Siamo degli inguaribili sognatori, un po' vanitosi, un po' romantici...
Evviva noi stessi! (evviva noi cretini😊!)

Tutti quanti abbiamo le nostre debolezze...  :P

Se ne siamo consapevoli, e ci sforziamo di "nobilitarle" e tenerle sotto controllo, è già un passo avanti.   :D
"Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare" (Seneca)

Re:La moda dei saldi in orologeria
« Risposta #10 il: Agosto 10, 2019, 18:21:08 pm »
Uno sforzo vano!  8)

Re:La moda dei saldi in orologeria
« Risposta #11 il: Settembre 09, 2019, 12:13:50 pm »
D'accordissimo con te!!