Orologico Forum 3.0

Ciao Riccardo....

Bertroo

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Re:Ciao Riccardo....
« Risposta #15 il: Febbraio 15, 2020, 10:20:14 am »
Confermo l'approccio "prudenziale" che in alcuni casi Riccardo era solito tenere.
Premesso che la sua specializzazione erano gli orologi d'epoca, non gli metteva certo paura misurarsi anche su orologi moderni a patto che rientrassero in una concezione "tradizionale". Se ritrovo le foto, voglio mostrarvi quelle di un Patek pluricomplicato (Tourbillon, calendario perpetuo data retrograda, ripetizione) al quale aveva ricostruito alcune leve, tra l'altro modificandone il profilo.
A spaventarlo, se così vogliamo dire, non erano le complicazioni in se, quanto il metodo per realizzarle. Materiali "strani", trattamenti superficiali o inutili equilibrismi tecnici. Non riusciva a giustificarli e quindi se ne teneva alla larga.
Se non era sicuro di poter fare un lavoro perfetto, non accettava l'incarico.

Badate bene, tra gli orologi "scartati" c'erano pure molti modelli che noi percepiamo come tradizionali, non solo l'Urwerk di Roberto.
Mi ricordo che gli mandai una persona che aveva avuto problemi di ossidazione su un JLC Reverso ripetizione L.E. e lui non accettò di farlo perchè il metallo di alcuni componenti rovinati non era acciaio temprato e lucidato, ma ferro dolce indurito con trattamenti galvanici (ho ancora i suoi post su wazzapp :-[). Anche ricostruendoli (con enorme dispendio di soldi e tempo), non sarebbero venuti uguali, pertanto declinò l'incarico.

Stessa avversione la aveva per le complicazioni IWC, infatti non avrebbe mai messo le mai sul mio calendario perpetuo che rispetto ad altre complicazioni che l'ho visto fare, per lui sarebbe stato come andare in bicicletta.....

Ho sempre ammirato questa sua integrità e condotta morale. Lavorava, come tutti, per guadagnare ma lo faceva con rara onestà. Non era da lui fare una revisione alla "romanina" (nel senso una botta e via...). Il lavoro doveva rispettare alti standard qualitativi.

Racconto un altro aneddoto poi chiudo perchè non vorrei annoiarvi.
Pochi giorni prima che consegnassi il mio 5402 per il quale avevo già ricevuto un congruo anticipo, notai che in una posizione si fermava, anche a piena carica.
Gli telefonai tutto agitato e lui mi disse di portarglielo subito. Il pomeriggio ero da lui e lo aprì sotto i miei occhi constatando gravi problemi di "sboccolamento" (scusate il termine poco tecnico) di alcuni perni ruota ed anche altri problemi secondari dovuti ad una cattivo precedente intervento.
La cosa era grave e poteva sistemarla in due modi: Mettendo mano alla platina cambiando i rubini o facendo un lavoro sbrigativo che sarebbe durato qualche mese.
E' inutile dirvi quale fece.... tra l'altro in te giorni e sistemando pure tutti gli altri problemi.
La spesa fu notevole, per un orologio che di li a poco sarebbe volato in america, però l'attuale proprietario ancora mi ringrazia....

Lavoro alla “romanella”....alla Romanina lo fanno i Casamonica che è zona loro  :D

Re:Ciao Riccardo....
« Risposta #16 il: Febbraio 15, 2020, 10:29:56 am »
Confermo l'approccio "prudenziale" che in alcuni casi Riccardo era solito tenere.
Premesso che la sua specializzazione erano gli orologi d'epoca, non gli metteva certo paura misurarsi anche su orologi moderni a patto che rientrassero in una concezione "tradizionale". Se ritrovo le foto, voglio mostrarvi quelle di un Patek pluricomplicato (Tourbillon, calendario perpetuo data retrograda, ripetizione) al quale aveva ricostruito alcune leve, tra l'altro modificandone il profilo.
A spaventarlo, se così vogliamo dire, non erano le complicazioni in se, quanto il metodo per realizzarle. Materiali "strani", trattamenti superficiali o inutili equilibrismi tecnici. Non riusciva a giustificarli e quindi se ne teneva alla larga.
Se non era sicuro di poter fare un lavoro perfetto, non accettava l'incarico.

Badate bene, tra gli orologi "scartati" c'erano pure molti modelli che noi percepiamo come tradizionali, non solo l'Urwerk di Roberto.
Mi ricordo che gli mandai una persona che aveva avuto problemi di ossidazione su un JLC Reverso ripetizione L.E. e lui non accettò di farlo perchè il metallo di alcuni componenti rovinati non era acciaio temprato e lucidato, ma ferro dolce indurito con trattamenti galvanici (ho ancora i suoi post su wazzapp :-[). Anche ricostruendoli (con enorme dispendio di soldi e tempo), non sarebbero venuti uguali, pertanto declinò l'incarico.

Stessa avversione la aveva per le complicazioni IWC, infatti non avrebbe mai messo le mai sul mio calendario perpetuo che rispetto ad altre complicazioni che l'ho visto fare, per lui sarebbe stato come andare in bicicletta.....

Ho sempre ammirato questa sua integrità e condotta morale. Lavorava, come tutti, per guadagnare ma lo faceva con rara onestà. Non era da lui fare una revisione alla "romanina" (nel senso una botta e via...). Il lavoro doveva rispettare alti standard qualitativi.

Racconto un altro aneddoto poi chiudo perchè non vorrei annoiarvi.
Pochi giorni prima che consegnassi il mio 5402 per il quale avevo già ricevuto un congruo anticipo, notai che in una posizione si fermava, anche a piena carica.
Gli telefonai tutto agitato e lui mi disse di portarglielo subito. Il pomeriggio ero da lui e lo aprì sotto i miei occhi constatando gravi problemi di "sboccolamento" (scusate il termine poco tecnico) di alcuni perni ruota ed anche altri problemi secondari dovuti ad una cattivo precedente intervento.
La cosa era grave e poteva sistemarla in due modi: Mettendo mano alla platina cambiando i rubini o facendo un lavoro sbrigativo che sarebbe durato qualche mese.
E' inutile dirvi quale fece.... tra l'altro in te giorni e sistemando pure tutti gli altri problemi.
La spesa fu notevole, per un orologio che di li a poco sarebbe volato in america, però l'attuale proprietario ancora mi ringrazia....

avercene di personaggi cosi'...

Bug04

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Re:Ciao Riccardo....
« Risposta #17 il: Febbraio 16, 2020, 15:11:09 pm »
Non lo conoscevo, però’ nel leggere  queste storie si respira una rara passione che purtroppo è volata in cielo con lui.

Re:Ciao Riccardo....
« Risposta #18 il: Febbraio 18, 2020, 21:19:19 pm »
Anch'io oggi ho avuto la notizia di Riccardo e sono molto addolorato. Spesso andavo a trovarlo in laboratorio e mi appassionava con i suoi racconti, le esperienze vissute in casa Rolex, i lavori fatti al tornio, gli orologi di grande pregio riparati nel laboratorio in America, l'intenzione di trasferirsi definitivamente negli U.S.A. e poi la passione per la bicicletta.
L'ultima volta che ci siamo visti in laboratorio, mi ha mostrato due JLC da mobile e mentre si parlava, ho sbattuto la testa sulla bici che teneva appesa ed io, così per scherzare, gli e la volevo spaccare. Se l'avessi fatto, oggi mi sarei sentito meglio.
Ciao Riccardo, rimarrai sempre nei miei ricordi più belli.