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La nostra passione al tempo del Corona Virus

Bertroo

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Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #15 il: Marzo 19, 2020, 16:37:40 pm »
Mah...non so.
Non so cosa succederà, probabilmente dipende anche da noi.
Vi dico la verità, stavo per chiudere per un PP, o meglio avevo già contattato un amico del forum per andarlo a vedere assieme a lui perché volevo prenderlo, ma 3gg dopo hanno ordinato la quarantena.
Ora quel PP è ancora lì, potrei fare bonifico e riceverlo a casa, ma mi è passata la voglia. Non sono né in sentimenti e sopratutto non so come andrà.
Per cui, per ora, mi faccio una risata e una “rilassata” con gli orologi, con la promessa che mi sono fatto che non appena finisce e riprendo, quel PP me lo vado a vedere...

Assolutamente comprensibile.
Speriamo che il venditore non lo consideri un bene rifugio, altrimenti ti chiederà un sovraprezzo!

Se così fosse se lo tiene lì per benino e dentro la vetrina.
Ringraziasse dio che trova uno in Italia che gli da soldi con la crisi che ci sarà

Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #16 il: Marzo 19, 2020, 22:23:54 pm »
In questa circostanza anche le forze di opposizione, sia pure in misura meno evidente della maggioranza, hanno purtroppo dimostrato che la ricerca del consenso di breve termine prevale sulla capacità di guidare e indirizzare l'elettorato, con scelte a volte impopolari nell'immediato, ma capaci di dimostrarsi vincenti in una prospettiva più lungimirante.  :(
Le forze di opposizione (e qualche mosca bianca grillina) hanno fatto eco ai loro governatori: infiniti meme presenti sui social ci stanno ricordando la consecutio temporum delle dichiarazioni di fine febbraio ed inizio marzo, così come ci stanno ricordando le proposte di "combattere il virus del razzismo con il virus della cultura".

https://www.la7.it/nonelarena/video/coronavirus-cecchi-paone-non-ce-nessun-pericolo-in-italia-solo-due-malati-una-vergogna-questa-02-02-2020-305304
Comu lu nonnu!
"La fuffa è l'unico elemento di un orologio che mantiene il suo valore nel tempo." Cit. alanford, 28.11.2016 alle 10:49:55

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Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #17 il: Marzo 21, 2020, 10:29:00 am »
È giustificato ed è più che comprensibile lo sgomento degli imprenditori rispetto a certe decisioni errate del governo.
Io però, forse controcorrente, in questo momento drammatico mi sentirei anche di citare:

Provate a pensare di essere francesi, di avere un presidente che chiude tutto da mezzanotte ma che l'indomani vi invita ad andare a votare nonostante oltre 6.500 contagiati.

Poi provate a pensare di essere tedeschi, con la vostra cancelliera che annuncia un probabile contagio che coinvolgerà il 70% della popolazione senza prendere grosse decisioni.

Fate ancora finta di essere inglesi, con il primo ministro che annuncia che molti dovranno abituarsi a perdere i propri cari, come se fosse una cosa normale, in attesa di vedere morire oltre 400.000 persone.

Provate a sentirvi spagnoli, e vedere il vostro presidente Sanchez che dichiara lo stato di allarme chiudendo tutto ed emulando l'Italia, solo quando scopre che la moglie è positiva al tampone, come se 7500 casi non fossero sufficienti.

Infine provate a sentirvi statunitensi, dove un presidente, fotografato con un positivo, prima si rifiuta di fare il test, poi lo fa e offre un miliardo di dollari ad una casa farmaceutica per avere in esclusiva il vaccino poi dichiara lo stato di emergenza e il suo popolo fa la fila fuori i negozi, ma non solo quelli alimentari, ma sopratutto quelli di armi e munizioni.

Bene, ora vorrei chiedere a tutti: in quali di questi paesi vorreste vivere in questo periodo?
Perché ripeto sempre la famosa frase di Marchionne "a volte dovremmo vergognarci meno, molto meno di essere Italiani".

alanford

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Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #18 il: Marzo 21, 2020, 12:59:20 pm »
È giustificato ed è più che comprensibile lo sgomento degli imprenditori rispetto a certe decisioni errate del governo.
Io però, forse controcorrente, in questo momento drammatico mi sentirei anche di citare:

Provate a pensare di essere francesi, di avere un presidente che chiude tutto da mezzanotte ma che l'indomani vi invita ad andare a votare nonostante oltre 6.500 contagiati.

Poi provate a pensare di essere tedeschi, con la vostra cancelliera che annuncia un probabile contagio che coinvolgerà il 70% della popolazione senza prendere grosse decisioni.

Fate ancora finta di essere inglesi, con il primo ministro che annuncia che molti dovranno abituarsi a perdere i propri cari, come se fosse una cosa normale, in attesa di vedere morire oltre 400.000 persone.

Provate a sentirvi spagnoli, e vedere il vostro presidente Sanchez che dichiara lo stato di allarme chiudendo tutto ed emulando l'Italia, solo quando scopre che la moglie è positiva al tampone, come se 7500 casi non fossero sufficienti.

Infine provate a sentirvi statunitensi, dove un presidente, fotografato con un positivo, prima si rifiuta di fare il test, poi lo fa e offre un miliardo di dollari ad una casa farmaceutica per avere in esclusiva il vaccino poi dichiara lo stato di emergenza e il suo popolo fa la fila fuori i negozi, ma non solo quelli alimentari, ma sopratutto quelli di armi e munizioni.

Bene, ora vorrei chiedere a tutti: in quali di questi paesi vorreste vivere in questo periodo?
Perché ripeto sempre la famosa frase di Marchionne "a volte dovremmo vergognarci meno, molto meno di essere Italiani".

Tu prova a pensare di dover pagare 80.000,00 Euro senza aver fatturato una sega!

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Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #19 il: Marzo 21, 2020, 13:55:46 pm »
Spero che questa assurda stortura venga sanata al più presto, per il bene delle imprese e di conseguenza per il bene della nazione.
Mi chiedo che misure abbiano preso gli altri membri UE in merito a differimenti di pendenze fiscali e analoghe poste gravanti sul tessuto specialmente delle SME, ma temo che la risposta sia: ancora nessuna concretamente, visto il ritardo nel solo prendere consapevolezza in UE della piaga dilagante.

Bertroo

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Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #20 il: Marzo 21, 2020, 15:31:02 pm »
Io ho due aziende ferme e 20 dipendenti a casa e f24 pagati in anticipo prima del blocco, eccetto le buste paga e i contributi da saldare il prossimo mese. E ora non mi trovo ad incassare per ovvi motivi.
Le misure prese per le aziende non servono a nulla ma...mi auguro ci siano cambiamenti.
Provo però a mettermi nei panni di chi in poche ore deve decidere le sorti della vita dei propri cittadini.
Io non vorrei essere nei loro panni e voglio continuare ad essere nei miei.
Questo senza discriminare NESSUN PARTITO.
E mi trovo anche d’accordo con il pensiero di dove voler vivere ora.
Alla fine penso che io sto bene, ho casa, da mangiare, da bere, sto con la mia famiglia e devo solo aspettare.
C’è chi non ha famiglia e peggio ancora non ha neanche una casa e magari si trova malato.
E non menziono chi ha perso i propri cari, chi li sta perdendo o chi è in terapia intensiva.

Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #21 il: Marzo 21, 2020, 16:33:53 pm »
È giustificato ed è più che comprensibile lo sgomento degli imprenditori rispetto a certe decisioni errate del governo.
Io però, forse controcorrente, in questo momento drammatico mi sentirei anche di citare:

Provate a pensare di essere francesi, di avere un presidente che chiude tutto da mezzanotte ma che l'indomani vi invita ad andare a votare nonostante oltre 6.500 contagiati.

Poi provate a pensare di essere tedeschi, con la vostra cancelliera che annuncia un probabile contagio che coinvolgerà il 70% della popolazione senza prendere grosse decisioni.

Fate ancora finta di essere inglesi, con il primo ministro che annuncia che molti dovranno abituarsi a perdere i propri cari, come se fosse una cosa normale, in attesa di vedere morire oltre 400.000 persone.

Provate a sentirvi spagnoli, e vedere il vostro presidente Sanchez che dichiara lo stato di allarme chiudendo tutto ed emulando l'Italia, solo quando scopre che la moglie è positiva al tampone, come se 7500 casi non fossero sufficienti.

Infine provate a sentirvi statunitensi, dove un presidente, fotografato con un positivo, prima si rifiuta di fare il test, poi lo fa e offre un miliardo di dollari ad una casa farmaceutica per avere in esclusiva il vaccino poi dichiara lo stato di emergenza e il suo popolo fa la fila fuori i negozi, ma non solo quelli alimentari, ma sopratutto quelli di armi e munizioni.

Bene, ora vorrei chiedere a tutti: in quali di questi paesi vorreste vivere in questo periodo?
Perché ripeto sempre la famosa frase di Marchionne "a volte dovremmo vergognarci meno, molto meno di essere Italiani".
Preferisco vivere in un paese dove i governatori che hanno chiuso ospedali e tagliato posti letto NON ricevono un tampone in forma privata quando lo stesso NON è disponibile per i lezone dove i focolai mietono vittime ogni giorno e dove gli stessi NON ricevono cure private di antivirali, rinveninuti e somministrati non si sa come e non si sa da chi mentre intorno a loro la gente muore perchè non riesce a farsi ricoverare in terapia intensiva.

E, per la cronaca, sono orgoglioso di essere italiano.

Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #22 il: Marzo 21, 2020, 17:42:36 pm »
Noi continuiamo tranquillamente a discutere della nostra passione.
Nessuno lo nomina ma è tra noi.
Cambierà qualcosa in futuro?
L'economia si sta stravolgendo, molti finiranno in miseria e non solo in Italia, cosa succederà e riusciremo a continuare  a discutere di lancette e rotelle tranquillamente come se niente fosse?
Ieri i primi due casi anche nella mia città.
La mia azienda è aperta, stiamo completando alcune commesse per l'estero ma  l'Italia è morta!


Onestamente e senza veli vi dico che il tempo di pensare agli orologi in modo giustamente spensierato, per me è interrotto.
Non ho la voglia ne mi sento dello spirito giusto per apprezzare cose così futili come la nostra passione diciamo è.
Ho una azienda che sta lavorando a meno del 20%, sto incassando briciole, con crediti dei miei clienti che slittano per mancanza di fondi e liquidità dettate dalla chiusura forzata, personale da mettere in cassa integrazione(con 2/3 tagli in previsione), agenti di commercio abbattuti dai fatturati insostenibili alle spese del momento e che non usufruiscono neanche del decreto per i 600 euro, visto che il "corposo" contributo è dedicato a categorie ben precise di titolari di partite Iva e non a chi già iscritto a forme di previdenza Inps, Enasarco.
Insomma, mi chiedo come si faccia a mettere musica, cantare dai balconi e appendere lenzuola con l'arcobaleno e la scritta.
In sincerità se la reazione degli Italiani è e sarà ancora questa in futuro, mi sento di dire che non se ne uscirà se non con le macerie di un paese distrutto economicamente e moralmente.
La vedo così negativa che se l'economia non ripartirà a brevissimo, mi sento di dire che in futuro i morti per cause diverse(ma collaterali..) dal corona virus saranno persino maggiori della pandemia stessa.
Insomma: "Andrà tutto bene!" 8)

Non c'è nulla di nobile nell'essere superiori a qualcun'altro.
La vera nobiltà è nell'essere superiori a chi eravamo ieri.
-Samuel Johnson-

Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #23 il: Marzo 21, 2020, 17:43:19 pm »
È giustificato ed è più che comprensibile lo sgomento degli imprenditori rispetto a certe decisioni errate del governo.
Io però, forse controcorrente, in questo momento drammatico mi sentirei anche di citare:

Provate a pensare di essere francesi, di avere un presidente che chiude tutto da mezzanotte ma che l'indomani vi invita ad andare a votare nonostante oltre 6.500 contagiati.

Poi provate a pensare di essere tedeschi, con la vostra cancelliera che annuncia un probabile contagio che coinvolgerà il 70% della popolazione senza prendere grosse decisioni.

Fate ancora finta di essere inglesi, con il primo ministro che annuncia che molti dovranno abituarsi a perdere i propri cari, come se fosse una cosa normale, in attesa di vedere morire oltre 400.000 persone.

Provate a sentirvi spagnoli, e vedere il vostro presidente Sanchez che dichiara lo stato di allarme chiudendo tutto ed emulando l'Italia, solo quando scopre che la moglie è positiva al tampone, come se 7500 casi non fossero sufficienti.

Infine provate a sentirvi statunitensi, dove un presidente, fotografato con un positivo, prima si rifiuta di fare il test, poi lo fa e offre un miliardo di dollari ad una casa farmaceutica per avere in esclusiva il vaccino poi dichiara lo stato di emergenza e il suo popolo fa la fila fuori i negozi, ma non solo quelli alimentari, ma sopratutto quelli di armi e munizioni.

Bene, ora vorrei chiedere a tutti: in quali di questi paesi vorreste vivere in questo periodo?
Perché ripeto sempre la famosa frase di Marchionne "a volte dovremmo vergognarci meno, molto meno di essere Italiani".

Tu prova a pensare di dover pagare 80.000,00 Euro senza aver fatturato una sega!


Appunto
Non c'è nulla di nobile nell'essere superiori a qualcun'altro.
La vera nobiltà è nell'essere superiori a chi eravamo ieri.
-Samuel Johnson-

Patrizio

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Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #24 il: Marzo 21, 2020, 17:57:59 pm »
ragazzi, fatemi dire due cose:
1) da divano siamo tutti ct, presidenti del consiglio ecc.ecc. non credo sia un mestiere facile adesso. nessuno si è trovato in questa situazione, e sia sinistra che a dx è stato detto tutto e il suo contrario. Dopodichè anche in altri paesi che noi potremmo reputare  più civili di noi il casino è alto e sarà a breve ancora più alto. Noi avevamo davanti la cina e non abbiamo imparato, questi hanno davanti cina e italia e fanno gli stessi errori. ergo non mi lamenterei eccessivamente.
2) per l'economia si dovrebbe fare di più, certamente. ma, again, non è facile fare, soprattutto con i vincoli di bilancio che abbiamo. che adesso l'europa ha allentato e che ci consentiranno manovra in più. però di nuovo, facile lamentarsi dal divano. chiaro che adesso soffrono aziende e professionisti. che sono però quelli, non tutti ovviamente, di certo non chi scrive qui, che quando possono non dare il dovuto non lo danno e trovano mille modi per non dare. colpa dei tagli? certamente, colpa dei vincoli eu, certo almeno in parte. però colpa anche dei 100 mld di evasione/anno del nostro amato paese. Facile fare i donatori quando ne hai evasi molti di più.
3) non ho visto da nessuno a nessun livello un minimo di mea culpa. di come i soldi sono stati spesi. abbiamo migliaia di soldati per fare un esempio: sono stipendi, pensioni ecc.. a che c****o servano me lo dovete dire; è stato mai tagliato seriamente là? non mi pare. i tagli si fanno alla sanità e alla ricerca. ciò per dire che noi come paese le risorse le spendiamo male, malissimo.

siamo tutti sulla stessa barca abbastanza affondante. parliamo di orologi che è meglio..

- Homo sapiens non urinat in ventum -


e.m.

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Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #25 il: Marzo 21, 2020, 18:07:23 pm »
Noi continuiamo tranquillamente a discutere della nostra passione.
Nessuno lo nomina ma è tra noi.
Cambierà qualcosa in futuro?
L'economia si sta stravolgendo, molti finiranno in miseria e non solo in Italia, cosa succederà e riusciremo a continuare  a discutere di lancette e rotelle tranquillamente come se niente fosse?
Ieri i primi due casi anche nella mia città.
La mia azienda è aperta, stiamo completando alcune commesse per l'estero ma  l'Italia è morta!


Onestamente e senza veli vi dico che il tempo di pensare agli orologi in modo giustamente spensierato, per me è interrotto.
Non ho la voglia ne mi sento dello spirito giusto per apprezzare cose così futili come la nostra passione diciamo è.
Ho una azienda che sta lavorando a meno del 20%, sto incassando briciole, con crediti dei miei clienti che slittano per mancanza di fondi e liquidità dettate dalla chiusura forzata, personale da mettere in cassa integrazione(con 2/3 tagli in previsione), agenti di commercio abbattuti dai fatturati insostenibili alle spese del momento e che non usufruiscono neanche del decreto per i 600 euro, visto che il "corposo" contributo è dedicato a categorie ben precise di titolari di partite Iva e non a chi già iscritto a forme di previdenza Inps, Enasarco.
Insomma, mi chiedo come si faccia a mettere musica, cantare dai balconi e appendere lenzuola con l'arcobaleno e la scritta.
In sincerità se la reazione degli Italiani è e sarà ancora questa in futuro, mi sento di dire che non se ne uscirà se non con le macerie di un paese distrutto economicamente e moralmente.
La vedo così negativa che se l'economia non ripartirà a brevissimo, mi sento di dire che in futuro i morti per cause diverse(ma collaterali..) dal corona virus saranno persino maggiori della pandemia stessa.
Insomma: "Andrà tutto bene!" 8)
Cassate del governo a parte,hai visto la sfilata dei camion militari con le bare dentro?
E siamo a Milano,Bergamo,Brescia.
Pensa se il problema si trasferisce al centro-sud,con la nostra sanita' che rispetto a quella settentrionale e'...un po' piu' indietro.
Andava chiuso tutto e subito,tutto tranne l'indispensabile.
Il virus e' un nemico che non si vede ma che uccide.
E siamo TUTTI in pericolo,nessuno escluso.
Ai soldi,alle aziende,all'economia si pensera' quando si potra',se saremo vivi.

Bertroo

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Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #26 il: Marzo 21, 2020, 18:08:28 pm »
ragazzi, fatemi dire due cose:
1) da divano siamo tutti ct, presidenti del consiglio ecc.ecc. non credo sia un mestiere facile adesso. nessuno si è trovato in questa situazione, e sia sinistra che a dx è stato detto tutto e il suo contrario. Dopodichè anche in altri paesi che noi potremmo reputare  più civili di noi il casino è alto e sarà a breve ancora più alto. Noi avevamo davanti la cina e non abbiamo imparato, questi hanno davanti cina e italia e fanno gli stessi errori. ergo non mi lamenterei eccessivamente.
2) per l'economia si dovrebbe fare di più, certamente. ma, again, non è facile fare, soprattutto con i vincoli di bilancio che abbiamo. che adesso l'europa ha allentato e che ci consentiranno manovra in più. però di nuovo, facile lamentarsi dal divano. chiaro che adesso soffrono aziende e professionisti. che sono però quelli, non tutti ovviamente, di certo non chi scrive qui, che quando possono non dare il dovuto non lo danno e trovano mille modi per non dare. colpa dei tagli? certamente, colpa dei vincoli eu, certo almeno in parte. però colpa anche dei 100 mld di evasione/anno del nostro amato paese. Facile fare i donatori quando ne hai evasi molti di più.
3) non ho visto da nessuno a nessun livello un minimo di mea culpa. di come i soldi sono stati spesi. abbiamo migliaia di soldati per fare un esempio: sono stipendi, pensioni ecc.. a che c****o servano me lo dovete dire; è stato mai tagliato seriamente là? non mi pare. i tagli si fanno alla sanità e alla ricerca. ciò per dire che noi come paese le risorse le spendiamo male, malissimo.

siamo tutti sulla stessa barca abbastanza affondante. parliamo di orologi che è meglio..

Concordo pienamente. In tutto. Anche le virgole. Così come sui tagli all’esercito.

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Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #27 il: Marzo 21, 2020, 19:03:39 pm »
Lo trovo un commento condivisibile e di assoluto buon senso.

ragazzi, fatemi dire due cose:
1) da divano siamo tutti ct, presidenti del consiglio ecc.ecc. non credo sia un mestiere facile adesso. nessuno si è trovato in questa situazione, e sia sinistra che a dx è stato detto tutto e il suo contrario. Dopodichè anche in altri paesi che noi potremmo reputare  più civili di noi il casino è alto e sarà a breve ancora più alto. Noi avevamo davanti la cina e non abbiamo imparato, questi hanno davanti cina e italia e fanno gli stessi errori. ergo non mi lamenterei eccessivamente.
2) per l'economia si dovrebbe fare di più, certamente. ma, again, non è facile fare, soprattutto con i vincoli di bilancio che abbiamo. che adesso l'europa ha allentato e che ci consentiranno manovra in più. però di nuovo, facile lamentarsi dal divano. chiaro che adesso soffrono aziende e professionisti. che sono però quelli, non tutti ovviamente, di certo non chi scrive qui, che quando possono non dare il dovuto non lo danno e trovano mille modi per non dare. colpa dei tagli? certamente, colpa dei vincoli eu, certo almeno in parte. però colpa anche dei 100 mld di evasione/anno del nostro amato paese. Facile fare i donatori quando ne hai evasi molti di più.
3) non ho visto da nessuno a nessun livello un minimo di mea culpa. di come i soldi sono stati spesi. abbiamo migliaia di soldati per fare un esempio: sono stipendi, pensioni ecc.. a che c****o servano me lo dovete dire; è stato mai tagliato seriamente là? non mi pare. i tagli si fanno alla sanità e alla ricerca. ciò per dire che noi come paese le risorse le spendiamo male, malissimo.

siamo tutti sulla stessa barca abbastanza affondante. parliamo di orologi che è meglio..

Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #28 il: Marzo 22, 2020, 11:11:46 am »
ragazzi, fatemi dire due cose:
1) da divano siamo tutti ct, presidenti del consiglio ecc.ecc. non credo sia un mestiere facile adesso. nessuno si è trovato in questa situazione, e sia sinistra che a dx è stato detto tutto e il suo contrario. Dopodichè anche in altri paesi che noi potremmo reputare  più civili di noi il casino è alto e sarà a breve ancora più alto. Noi avevamo davanti la cina e non abbiamo imparato, questi hanno davanti cina e italia e fanno gli stessi errori. ergo non mi lamenterei eccessivamente.
2) per l'economia si dovrebbe fare di più, certamente. ma, again, non è facile fare, soprattutto con i vincoli di bilancio che abbiamo. che adesso l'europa ha allentato e che ci consentiranno manovra in più. però di nuovo, facile lamentarsi dal divano. chiaro che adesso soffrono aziende e professionisti. che sono però quelli, non tutti ovviamente, di certo non chi scrive qui, che quando possono non dare il dovuto non lo danno e trovano mille modi per non dare. colpa dei tagli? certamente, colpa dei vincoli eu, certo almeno in parte. però colpa anche dei 100 mld di evasione/anno del nostro amato paese. Facile fare i donatori quando ne hai evasi molti di più.
3) non ho visto da nessuno a nessun livello un minimo di mea culpa. di come i soldi sono stati spesi. abbiamo migliaia di soldati per fare un esempio: sono stipendi, pensioni ecc.. a che c****o servano me lo dovete dire; è stato mai tagliato seriamente là? non mi pare. i tagli si fanno alla sanità e alla ricerca. ciò per dire che noi come paese le risorse le spendiamo male, malissimo.

siamo tutti sulla stessa barca abbastanza affondante. parliamo di orologi che è meglio..
Non concordo nemmeno con una virgola con questo intervento che ritengo, serenamente&pacatamente, qualunquista e da ct della nazionale.
1) al governo c'è la sinistra, la stessa forxa politica che nelle regioni dove governa ha chiuso ospedali e tagliato posti letto, una realtà che in stanno facendo finta di dimenticare.
Era responsabilità del governo di sinistra dover ragionare su quanto sta accadendo in cina, accorgersi che la regione dove è sita wuhan (e che i cinesi hanno chiuso militarmente) ha una popolazione quasi pari a quella italiana.
Quanto all'opposizione, rappresentata in questo periodo storico dal centrodestra, ha poco da fare: ricordo che non può nemmeno opporsi alla chiusura del parlamento ed è ridotta a chiedere l'intervento del presidente della repubblica, eletto a sua volta da una maggioranza di centrosinistra, maggioranza che tiene in vita artificiosamente unicamente per perseguire il personalissimo scopo di garantirsi la rielezione.
2) i vincoli e le norme della ue, anche oggi, come al solito valgono solo per il nostro paese e solo perchè i governi di centrosinistra hanno deciso di seguirli pedissequamente. Non devo poi ricordare chi ha fortemente voluto il cambio euro/lira. Dare poi la colpa all'evasione fiscale è facile quanto fare la squadra ideale della nazionale del 1982.3) le forze armate, dai primi anni '90, subiscono tagli continui: so bene di cosa parlo in quanto sono un ufficiale in congedo dell'Esercito. E' una fortuna che i pochi reparti ed assetti superstiti continuino a garantire un livello sufficiente di efficienza.
Faccio un esempio concreto: a Taranto, la mia città, esiste un ospedale militare molto grande, fisicamente isolato dal resto della città da mura altissime, che potrebbe agevolmente supportare gli ospedali pugliesi o di altre regioni, accogliendo anche i malati contagiosi che potrebbero arrivare via mare o per via aerea: purtroppo i continui tagli lo hanno trasformato in un guscio vuoto, con interi padiglioni che sono ormai solo stanzoni vuoti, privi anche dei vecchi letti risalenti agli anni '40 del secolo scorso, venduti come ferro vecchio.
Tornando all'attuale governo di sinistra, data l'attuale emergenza, posto che tutte le operazioni di addestramento della NATO sono state sospese, posto che alcune operazioni militari (leggi: missioni di "pace") erano verosimilmente inutili anche quando sono state approvate (e anche qui parlo per esperienza personale), perchè non richiamare almeno una parte dei tanti reparti attivi all'estero per rischierarli in Italia e, soprattutto, risparmiare qualche soldino? La domanda finale poi, "a che c...o" servono, denota molta ignoranza (oltre al qualunquismo che ho già denunciato) anche della Costituzione e del ruolo che affida alle FF.AA., che servono eccome, se un governo preparato e consapevole decide di utilizzarle.

Questi i miei due centesimi di maledetto euro.

Re:La nostra passione al tempo del Corona Virus
« Risposta #29 il: Marzo 22, 2020, 12:02:02 pm »
Io mi sono rotto le palle scusate di accettare certi slogan qualunquisti.
In Giappone il virus sembra già contenuto ed hanno e stanno somministrando già da settimane un farmaco che pare funzioni nel 90% dei casi di infezione da covid19. Sembrerebbe una notizia autentica (ma aspettiamo ulteriori conferme nelle prossime ore).
Come sempre e per qualche ragione qui ancora non se ne parla, neanche per smentire o informare che se c'è una possibilità seppur remota di ricominciare una vita normale senza far fallire le nazioni già in ginocchio, sarebbe il caso di precipitarsi e di valutare la bontà del tutto in tempi più che rapidissimi.
Non c'è nulla di nobile nell'essere superiori a qualcun'altro.
La vera nobiltà è nell'essere superiori a chi eravamo ieri.
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