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Il mio primo perpetuale come funziona

Il mio primo perpetuale come funziona
« il: Luglio 08, 2020, 10:08:49 am »
Parlare di un perpetuo non è mai facile, il periodo di quarantena mi ha permesso di scoprire questo mondo insieme a un vecchio forumista che devo ringraziare sempre e comunque; abbiamo analizzato e studiato varie piastre, molte ancora non del tutto comprese, perché molto complesse. Tutto è iniziato 15 giorni fa quando ho iniziato a guardare con attenzione il modulo di Iwc: la piastra è stata realizzata da Kurt Klaus 35 anni fa, il quale trascorse 57 anni in Iwc, capire il modulo del calendario perpetuo Iwc, quella dove operano i congegni che risolvono il problema di far “sapere” al calendario quanti giorni ha ogni mese e di far scattare quindi la data, il nome del mese, l’anno, il decennio e il secolo sempre al momento esatto, non è stato molto facile. Nel calendario perpetuo IWC il problema delle regolazioni è risolto in modo efficace anche se un po' manesco: quando il mese è più corto e quindi il calendario potrebbe passare, per esempio, dal 30 Aprile a un inesistente 31 Aprile, la ruota della data riceve una vigorosa spinta che le fa superare il giorno mancante nel calendario. La cosa che più mi affascina di tale complicazione è come tutto sia sempre calcolato in modo ordinato, anche se i giorni da superare sono due o tre, come nel mese di “ Febbraio con 29 o 28 giorni”, questo avanzamento controllato viene effettuato dal cricchetto ausiliare per avanzamento di fine mese che a sua volta agisce sulla camma eccentrica a chiocciola che ha un intaglio di spinta, in questo gioco di ruote avviene quasi tutto il controllo di data e mese. La soluzione per conferire un funzionamento perpetuo al calendario fu trovata realizzando una camma sagomata in modo da poter far leggere meccanicamente a un sensore l’effettiva lunghezza dei mesi e questo permette al cricchetto di dosare la spinta per far avanzare la data in modo corretto, tutto ciò grazie al disco programma dei mesi, che viene letto da dito sensore per la lunghezza del mese, questo disco presenta molte tacche di tre diverse profondità ma di larghezza sempre uguale, le tre tacche più profonde corrispondono ai mesi di Febbraio di 28 giorni, quella di profondità intermedia rappresenta il Febbraio di 29 giorni, e le 16 tacche meno profonde, indicano i mesi di 30 giorni; le sezioni esterne sulla circonferenza del disco corrispondono ai mesi di 31 giorni, otto di esse sono larghe il doppio delle altre perché in un ciclo quadriennale si presentano per quattro volte due sequenze di mesi di 31 giorni: Luglio-Agosto e Dicembre-Gennaio. Lo studio di varie piastre perpetuali mi ha permesso di notare che altre piastre rispetto a quelle Iwc hanno le scanalature per il riconoscimento della durata dei mesi di diversa profondità ma una volta compreso il gioco si può capire il mese e l’anno direttamente guardando la piastra, non dico che sia facile non a caso alcuni orologiai non revisionano i perpetuali perché è difficile farlo se non comprendi la dinamica delle ruote, sicuramente questo richiede tempo e quindi costi più ampi, ma ritornerò su tale discorso più avanti. La piastra rivoluzionaria di Kurt Klaus ancora oggi si deve considerare tale in quanto è capace di funzionare in piena completezza fino alle soglie del 2500, perché i perpetuali Iwc sono correlati di un cursore supplementare che potrà essere usato nei tre secoli successivi, il che consente la registrazione del passaggio del secolo fino al 2400, quindi la completezza delle prestazioni del calendario fino al 31 Dicembre 2499; spiegare il funzionamento del secolo è lungo, provo a inserire e a spiegare qualche piccolo passaggio: riprendiamo la ruota dei mesi e vediamo che sotto di esso sporge il dito per l’avanzamento dell’anno, che gira con la ruota dei mesi e, verso la mezzanotte d’ogni 31 Dicembre, fa avanzare di una posizione un sistema intermedio, formato da due ingranaggi sovrapposti e solidali che hanno lo stesso raggio d’azione, che agisce su un’altra coppia di ingranaggi paralleli e identici fra loro con 10 denti ma possono ruotare in modo indipendente uno dall’altro, la stella degli anni riceve un impulso dall’ingranaggio a 10 denti del sistema intermedio e lo trasmette al disco con la cifra dell’anno,  mentre la stella dei decenni a 7 denti, che è posizionata superiormente se si prende in considerazione la piastra perpetuale in visione frontale, quando si muove alla fine di ogni decennio dall’unico dito dell’ingranaggio superiore del sistema intermedio va ad agire sul disco o cerchio con la cifra del decennio, che è montato intorno al disco degli anni.




La trasmissione delle ruote avviene dalla ruota dei mesi che avanza in senso antiorario e fa muovere la ruota n.8 in senso orario che trasmette il moto alla ruota 8A in senso antiorario che fa a sua volta ruotare la ruota 8D e questo permette l’avanzamento della data, mentre l’avanzamento dei decenni avviene attraverso la stella dell’immagine antecedente, nella figura il numero 6 è la stella degli anni caratterizzata da 7 punte.
Nel caso qualcuno fosse interessato mi vedrà aprire un nuovo post per spiegarlo, rischio di dilungarmi troppo.
 
Questa immagine è stata presa da un disegno di klaus nel 1983 mostra il funzionamento dei mesi con il dito-sensore che sta misurando un mese probabilmente da 30 giorni o febbraio, mentre il cricchetto ausiliare visibile in foto si è posizionato nell’intaglio a chiocciola come supporto.

Vi spiego questa immagine:

 
Le freccie rosse indicano, il cricchetto ausiliare che lavora sul disco della data e funziona a supporto dei mesi da 30 giorni o di Febbraio, la frecce verde lavora sulla ruota dei mesi, nell’iwc è costituita da vari incavi, ricordate queste scanalature o incavi perché adesso vi mostrerò in dettaglio la ruota.
foto più dettagliate mostrano la ruota dei mesi

 
Le frecce verdi indicano il 28 febbraio, quella rossa indica il Febbraio bisestile di 29 giorni, la freccia bianca indica i mesi da 31 giorni, mentre quella turchese in questo caso sta a indicare Dicembre-Gennaio che sono di 31 giorni e sono più larghi rispetto agli altri mesi come anche Luglio-Agosto che da esempio sono vicino al numero, riportato in foto.
Se fin qui sono stato chiaro capirete l’immagine che vi mostro adesso che spiega in realtà quello descritto fino ad esso

 
Quindi guardando adesso l’immagine superiore riuscireste a indicarmi il mese? Vi lascio qualche secondo per pensarci…
“la piastra indica il 30 novembre di un anno non bisestile.”
Vi lascio un altro dato per me assurdo in 100anni il bilanciere dell’iwc nell’anno tra il 2200 e il 2300 compie 94,5 miliardi di oscillazioni questo per dirvi quanto lavoro deve supportare questo bilanciere per il periodo di funzionamento teorico dell’orologio.
Come dicevo il modulo di Klaus ancora oggi deve essere considerato rivoluzionario anche se appare semplificato rispetto ad altre piastre, al momento della presentazione il calendario Iwc è il più completo e perfezionato che si sia mai visto su un orologio da polso, tutte le regolazioni avvengono attraverso l’utilizzo della corona e non dei correttori come fino ad allora era normalità, tutte le corone inoltre sono a vite e nei modelli cronografici, i pulsanti sono provvisti di speciali guarnizioni contro le infiltrazioni.
Inizio a riscoprire questo mio piccolo pallino dei perpetuali e in particolar modo dei modelli di Iwc, il periodo non è dei migliori per acquistare, ma dall’inizio della quarantena guardo ogni giorno il mercato di qualche orologio e scopro le novità che sulla nota piattaforma vengono inserite da rivenditori e privati, le mie giornate mattutine mi vedono discutere ogni giorno su vari gruppi e uno in particolare dove si cerca di guardare con concretezza la qualità intrinseca dei segnatempo, non legata al brand o ai caratteri delle scritte ma valutazioni basate su movimento, tecnicismi e comprensione di una meccanica di pregio rispetto ad una dozzinale, il confrontarsi con collezionisti e cultori ti permette di cambiare e mutare, valutare altri criteri e seguire il cuore, credere in alcuni modelli, investire su quelle caratteristiche e fregarsene del resto, devo ammettere che questa mia mutazione era già iniziata con l’acquisto del c147 di Roth, semplicemente perché mi ha permesso di notare dettagli che puoi comprendere solo se li confronti ai propri acquisti precedenti e da allora ho detto a me stesso che se metto in gioco una cifra rilevante devo ricercare una qualità pari alla spesa investita, inizio a indossare l’oro e la sensazione che mi trasmette mi invoglia a guardare con più romanticismo alcuni orologi, quindi dico che voglio riversare la mia collezione sui crono e sulle complicazioni dato immancabile i pezzi per me importanti devono essere in oro, la storia insegna che la maggior parte degli orologi erano in materiale nobile, poi la scoperta del vintage ha riproposto l’acciaio al mercato e i prezzi sono cambiati, in passato gli orologi erano per sempre e si tramandavano e ora che mi ricordo nelle mie varie letture erano sempre in oro gli orologi, inoltre per gusto personale quel calore dell’oro mi piace di più. Come scrivevo inizialmente incontrare questo “APPASSIONATO” mi ha permesso di conoscere un appassionato con la “A” maiuscola, ho letto decine e decine di pagine di vecchie discussioni tra lui e altri appassionati,  guardo sempre ogni genere di orologio durante le mie giornate ma di  fatto inizio a guardare i perpetuali e il modello da me ricercato  ha un  prezzo importanti per le mie finanze attuali, tra matrimonio e casa la possibilità di mettere un pezzo del genere al polso diminuiscono giorno dopo giorno ma fortunatamente in periodo di crisi si fanno buoni affari e acquisto due contemporanei in acciaio a inizio quarantena, le spedizioni ritardano e dopo due mesi di attesa giungono a mea; arriva un consiglio “ ma perché non fai come me che propongo varie permute al cambio di un pezzo migliore?”, inizio a scandagliare il web e trovo un commerciante di Cremona che ringrazio per la disponibilità e correttezza, propongo le mie permute e lui accetta ma chiedo di far revisionare l’orologio visto che so quanto mi costerebbe tale procedura dal mio orologiaio. Dopo circa 3 settimane di attesa mi viene consegnato il pacco da Ferrari e ve lo presento, premetto che come dicevo non è mio interesse pensare alle rivalutazioni o altro semplicemente perché il fascino del perpetuale per me è unico e la realizzazione nonché la progettazione avevano costi importanti per le aziende nonché la supervisione e regolazione di orologiai specializzati, i perpetui non possono essere aperti da chiunque ancor di più oggi dove i movimenti sono assemblati da macchine in quantità industriali e i tecnici sono oggi degli assemblatori che sostituiscono ma non riparano, detto questo mi rende ancora più affascinante tali orologi e complicazioni.
Arrivato l’orologio ho deciso di testarlo per verificare il corretto funzionamento, sono rimasto piacevolmente colpito dalle forme particolari della cassa, al punto che giornalmente mi ritrovo a fissare l’orologio come se fosse la prima volta che il mio sguardo incontra quelle forme, le dimensioni sono perfette nonostante il caldo trascorrono le giornate con infinito piacere e sempre lui al mio polso, lo utilizzo in polo alternando la camicia, le forme sono sinuose e bizzarre se analizzate con calma ma nell’insieme per me è davvero armonioso; il quadrante in porcellana è splendido, perché mantiene una pulizia ed eleganza allo stesso tempo, è facilmente consultabile in qualsiasi condizione giornaliera e ad ore “12” apre la finestra al fasi luna che trovo sia realizzata in modo impeccabile, non credo di essere riuscito a rendere giustizia ai dettagli di questa indicazione in fotografia ma è splendida. Ormai sono due settimane che lo utilizzo quotidianamente, consultando il calendario al posto di qualsiasi apparecchio elettronico e nonostante qualche conoscente mi osserva il polso durante le giornate sono orgoglioso di indossare tale complicazione con così tanta disinvoltura, non a caso ho deciso di collezionare qualche altro perpetuo dopo aver studiato altre piastre e infatti non ho mai smesso di documentarmi ed è arrivato un altro orologio di questo tipo ma questa è un’altra storia e la racconterò in un altro post.



 

e.m.

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Re:Il mio primo perpetuale come funziona
« Risposta #1 il: Luglio 08, 2020, 10:40:18 am »
Esordire in un forum cercando di spiegare il funzionamento di un perpetuo non è da tutti. :P
Non posso che augurarti il classico Ad Majora!!!

Re:Il mio primo perpetuale come funziona
« Risposta #2 il: Luglio 08, 2020, 10:42:43 am »
intanto ti faccio i complimenti....
poi con calma leggo tutto... :P :P

Re:Il mio primo perpetuale come funziona
« Risposta #3 il: Luglio 08, 2020, 10:53:22 am »
E grazie del tempo con il quale ti intrattieni con me, che dire proviamo a presentarci con il botto, se tutto andrà bene a breve presenterò un'altra piastra in modo più dettagliato.
Esordire in un forum cercando di spiegare il funzionamento di un perpetuo non è da tutti. :P
Non posso che augurarti il classico Ad Majora!!!

Re:Il mio primo perpetuale come funziona
« Risposta #4 il: Luglio 08, 2020, 10:53:49 am »
Allora attendo che lo faccia.
intanto ti faccio i complimenti....
poi con calma leggo tutto... :P :P

Patrizio

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Re:Il mio primo perpetuale come funziona
« Risposta #5 il: Luglio 08, 2020, 11:23:33 am »
bell'intervento che anche io leggerò con calma
- Homo sapiens non urinat in ventum -


Re:Il mio primo perpetuale come funziona
« Risposta #6 il: Luglio 08, 2020, 11:45:38 am »
Complimenti!
Intervento molto interessante e... davvero da studiare!

fansie

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Re:Il mio primo perpetuale come funziona
« Risposta #7 il: Luglio 08, 2020, 11:52:11 am »
Poi me lo leggo.
Intanto complimenti Fabrizio. Sia per il nuovo acquisto stupendo, sia per aver aperto un topic che parla di orologeria, intesa nel suo senso più bello.
Federico

Bonimba

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Re:Il mio primo perpetuale come funziona
« Risposta #8 il: Luglio 08, 2020, 12:05:09 pm »
Ti rinnovo i complimenti.
" Ho tirato avanti le lancette dell'orologio. Così , per ingannare il tempo " A. Bergonzoni

Re:Il mio primo perpetuale come funziona
« Risposta #9 il: Luglio 08, 2020, 14:21:36 pm »
Fallo se puoi che vorrei nel tempo discutere di vari perpetuali.
bell'intervento che anche io leggerò con calma

Re:Il mio primo perpetuale come funziona
« Risposta #10 il: Luglio 08, 2020, 14:21:58 pm »
Grazie tante
Ti rinnovo i complimenti.

Re:Il mio primo perpetuale come funziona
« Risposta #11 il: Luglio 08, 2020, 14:23:19 pm »
Grazie lo scopo era quello e spero di esserci riuscito.
Poi me lo leggo.
Intanto complimenti Fabrizio. Sia per il nuovo acquisto stupendo, sia per aver aperto un topic che parla di orologeria, intesa nel suo senso più bello.

Re:Il mio primo perpetuale come funziona
« Risposta #12 il: Luglio 08, 2020, 14:23:41 pm »
Grazie mille.
Complimenti!
Intervento molto interessante e... davvero da studiare!

S.M.

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Re:Il mio primo perpetuale come funziona
« Risposta #13 il: Luglio 08, 2020, 15:41:00 pm »
Complimenti per la passione messa in questo tuo primo intervento, davvero mi ha stupito.

Condivido l'ammirazione per il modulo perpetuo IWC (io ho un Portoghese Perpetual II), secondo me una piastra oltrechè rivoluzionaria, anche comodissima da utilizzare per l'assenza di correttori o necessità di fare conti per mettere in fase la luna o azzeccare l'anno bisestile.
A dire il vero non tutti la pensano ugualmente per le stesse motivazioni espresse (non si può far avanzare una indicazione autonomamente ne si può tornare indietro). Questione di gusti e di filosofie di pensiero.
 
Comunque, la piastra da te illustrata è la prima, quella del 1985, dopo ha avuto degli aggiornamenti riconoscibili per i secoli che non hanno più il cursore dritto ma a settore di disco trattenuto da un rullo in rubino. Modifica dettata da possibili problemi di salto secolo che potevano affliggere il vecchio modulo qualora avesse ricevuto colpi in una specifica direzione.
Inoltre la nuova versione incrementa la precisione delle fasi luna che sono arrivate ad avere un solo giorno di scarto in 577 anni.


Per il resto, benvenuto sul Forum, spero ti troverai bene.
« Ultima modifica: Luglio 08, 2020, 16:05:12 pm da S.M. »
Ciò che non si muove non si usura.......Quello che non c'è non si rompe.

Alan Ford

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Re:Il mio primo perpetuale come funziona
« Risposta #14 il: Luglio 08, 2020, 16:03:22 pm »
Direi un bell'esordio!
Complimenti e benvenuto.
Mi hanno sempre intimorito da un lato e dall'altro affascinato gli IWC senza correttori.
Che poi all'acquisto ti danno anche il ricambio anno per il dopo 2100!!