Orologico Forum 3.0

Il calendario perpetuo (e la sua piastra)

Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« il: Marzo 13, 2021, 10:39:53 am »
Come ho già detto in altre occasioni, a dispetto della mia passione per gli orologi esclusivamente meccanici, prima di frequentare questo forum non avevo mai approfondito la conoscenza di una delle sue principali complicazioni, il calendario perpetuo!

Grazie ad interessanti discussioni come quella iniziata da generalecsca (cliccare sul nome per seguirla) sto 8tentando di) impararne la tecnica, ma mi è sembrato che mancasse una discussione dove si parlasse non tanto del singolo modello, ma della meccanica che nasconde, con un approfondimento soprattutto sulle origini della stessa, ovvero: CHI ha incassato COSA!

Comincio io, con il sempre molto bello Ebel 1911 Perpetual Chronograph.Sviluppato in quello che è certamente il periodo di massimo splendore per la maison e presentato sul mercato nel 1983, è realizzato sulla base del modello cronografo con calibro Ebel 136 (in origine El Primero di Zenith), a cui è stata aggiunta una piastra progettata da Dubois Depraz per Whaltam e quindi acquisita completamente da Ebel.
Costruitocon il buon livello di finiture tipico della produzione Ebel dell'epoca, oltre ai contatori per la misura del tempo cronografico presenta le fasi di luna ad ore 6 e l'indicazione dell'anno bisestile. per completare la descrizione notiamo che è programmato fino al 2100 e dispone di quattro pulsanti per le correzioni, due per entrambi i lati.
Lascio ad altri il compito di aggiungere ulteriori informazioni tecniche e magari, laddove fosse disponibile, l'aggiunta della meccanica vista dal lato del quadrante.
« Ultima modifica: Marzo 14, 2021, 11:34:48 am da SoloMeccanico »

e.m.

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Re:Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« Risposta #1 il: Marzo 13, 2021, 11:33:59 am »
Inizierei col dire che tale piastra fu progettata in origine su commissione di un'altra azienda,non ricordo quale fosse ma mi tornera' in mente (Whaltam)
Costo del progetto 150000 Sfr.
Il commissionario pago' il progetto ma non fu in grado di sostenere i costi di produzione e cedette il tutto ad Ebel.
Ebel pagava a Dubois Depraz,per ogni singola piastra,non assemblata,7000 Sfr.
La stessa piastra fu poi adottata da Vacheron (che non so dirvi se pagasse e paga tuttora Dubois Depraz o Ebel).
Differenze minime tra le due.
Ho il sentore che la medesima piastra sia stata poi adottata nei G.O. manuali ma non ho prove.
La prima immagine si riferisce a Ebel,la seconda a Vacheron.
« Ultima modifica: Marzo 14, 2021, 11:31:21 am da e.m. »

Re:Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« Risposta #2 il: Marzo 13, 2021, 12:12:30 pm »
Grazie Ermanno, è proprio il tipo di contributo che desideravo avere!
Direi che le due piastre sono identiche e che solo la non ottimale qualità della prima immagine impedisce di riconoscere il medesimo livello di finiture.

Re:Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« Risposta #3 il: Marzo 13, 2021, 12:18:30 pm »
Grazie per la nomina, sicuramente la piastra Ebel come detto da Erm è una piastra molto interessante e ben realizzata, notavamo con Erm anzi era lui che me la faceva notare, l'importanza del suo costo oltre la qualità proprio della piastra nella sua fattura, posso dire che è un orologio ambito da entrambi, la fattura e la forma della cassa sono ai massimi livelli.  Non garantisco ma proverò ad analizzare il funzionamento di questa piastra a breve

S.M.

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Re:Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« Risposta #4 il: Marzo 13, 2021, 13:17:58 pm »
OT: ma quanto sono belli gli orologi di quegli anni??
Fine OT

Discussione interessante, seguo perché i calendari perpetui, dopo le ripetizioni minuti, sono le complicazioni che preferisco.
Grazie
Ciò che non si muove non si usura.......Quello che non c'è non si rompe.

fansie

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Re:Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« Risposta #5 il: Marzo 13, 2021, 13:42:19 pm »
OT: ma quanto sono belli gli orologi di quegli anni??
Fine OT

Discussione interessante, seguo perché i calendari perpetui, dopo le ripetizioni minuti, sono le complicazioni che preferisco.
Grazie

Faccio mie le considerazioni di Stefano!
Bel topic.
Federico

Re:Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« Risposta #6 il: Marzo 13, 2021, 13:45:57 pm »
il Vacheron di cui parla ermanno credo sia questo:

per me bellissimi tutti e due

Re:Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« Risposta #7 il: Marzo 13, 2021, 13:49:11 pm »
La piastra di quell' Ebel e' di Dubois Depraz...presentato nel 1984....Jaquet ha lavorato si con Ebel, ma per il modulo Gmt che rimpiazza il modulo cronografico..ma questa e' un'altra storia..
Alessandro

Re:Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« Risposta #8 il: Marzo 13, 2021, 15:32:05 pm »
bellissimo topic interessante :)

Re:Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« Risposta #9 il: Marzo 13, 2021, 16:13:17 pm »
Andiamo avanti.
Tra le più diffuse piastre per calendari perpetui vi è certamente quella realizzata da Kelek e realizzata sia in versione "solo tempo", sia in abbinamento ad un modulo cronografico, comunque animata da un calibro ETA 2892.
Difficile da trovare in orologi marchiati Kelek e/o Theorein, è invece molto diffusa in orologi prodotti tra la seconda metà degli anni '80 e la prima metà degli anni '90 (e forse ancora oggi).
Nella versione "solo tempo" presenta 1 contatore dal lato della corona e 3 dal lato opposto.
Lascio quindi la parola a e.m. ed a generalecsca, che sono sicuro potranno aggiungere molti altri particolari e foto.

Re:Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« Risposta #10 il: Marzo 13, 2021, 16:16:54 pm »
La piastra di quell' Ebel e' di Dubois Depraz...presentato nel 1984....Jaquet ha lavorato si con Ebel, ma per il modulo Gmt che rimpiazza il modulo cronografico..ma questa e' un'altra storia..
Se mi confermi l'informazione correggo l'intervento iniziale.
Meglio ancora sarebbe aggiungere la foto di un documento, tipo un ritaglio di rivista ecc., dato che nelle mie intenzioni questa discussione dovrebbe fungere come una specie diarchivio per indirizzare (innanzitutto me stesso) verso la scelta di uno specifico modello di calendario perpetuo.

e.m.

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Re:Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« Risposta #11 il: Marzo 13, 2021, 17:13:03 pm »
Alfredo,ti confermo che progetto e realizzazione sono a cura di Dubois Depraz,come detto da Cirotti,ero in errore.
La ditta che commissiono' il progetto,che non ricordavo,era Whaltam.
« Ultima modifica: Marzo 14, 2021, 11:32:32 am da e.m. »

e.m.

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Re:Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« Risposta #12 il: Marzo 13, 2021, 17:15:51 pm »
il Vacheron di cui parla ermanno credo sia questo:

per me bellissimi tutti e due
Anche il calendario perpetuo "semplice" ha la stessa piastra.

Re:Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« Risposta #13 il: Marzo 13, 2021, 19:15:07 pm »
Andiamo avanti.
Tra le più diffuse piastre per calendari perpetui vi è certamente quella realizzata da Kelek e realizzata sia in versione "solo tempo", sia in abbinamento ad un modulo cronografico, comunque animata da un calibro ETA 2892.
Difficile da trovare in orologi marchiati Kelek e/o Theorein, è invece molto diffusa in orologi prodotti tra la seconda metà degli anni '80 e la prima metà degli anni '90 (e forse ancora oggi).
Nella versione "solo tempo" presenta 1 contatore dal lato della corona e 3 dal lato opposto.
Lascio quindi la parola a e.m. ed a generalecsca, che sono sicuro potranno aggiungere molti altri particolari e foto.

La piastra del primo modello in foto e' di Dubois Depraz, spessa 1.6mm, ne hanno fatte di 2 misure, ancora oggi usata.

Piastra crono perpetuo e' una collaborazione Kelek-Depraz....nel 1968 il Ceo di Kelek nominava Gabriel Freuvier manager tecnico...nel 1969 quest'ultimo commissiono' a Gerald Dubois dei lavori...lavorarono insieme per molti anni...addirittura molte complicazioni realizzate erano marchiate DK(Dubois-Kelek)...sempre insieme realizzarono il perpetuo con indicazione stagionale alla fine degli anni 80
Alessandro

e.m.

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Re:Il calendario perpetuo (e la sua piastra)
« Risposta #14 il: Marzo 13, 2021, 19:53:46 pm »
Mi spiace che il sito della Kelek non sia piu' attivo.
Vi erano riportati i brevetti relativi alle quattro piastre perpetuali da loro progettate.