Orologico Forum 3.0

I gusti cambiano......o no?

alanford

I gusti cambiano......o no?
« Risposta #15 il: Ottobre 20, 2008, 09:17:45 am »
Coltivo la passione per gli orologi da una cinquantina d'anni,
Da quando un GANDER mi fu regalato per la prima comunione.
Come dice la mia firma non ho mai tradito la meccanica, ma i gusti si che li ho traditi.
Non mi sono certo fermato al gander!
Innanzitutto sono cambiati in funzione delle disponibilità economiche man mano che aumentavano o allargato il mio giro di interesse.
In secondo in funzione dei tempi, come mi sono adattato alle maggiori dimensioni e migliore
aereodinamicità delle auto, allo schermo piatto per il televisore, al cd al posto del vinile
( anche se su questo sto tornando indietro) così anche per gli orologi ho seguito la tendenza.
Certo alcuni classici sono meravigliosi , ma soprattutto in foto perchè poi quando prendo in mano un 36 mm oppure un 38mm lo trovo inadeguato, non mi ci ritrovo più.

massotto

I gusti cambiano......o no?
« Risposta #16 il: Ottobre 20, 2008, 09:46:50 am »
Discutendo con un amico , proprio ieri pomeriggio al parco con i bimbi , parlavamo di fotografia . ( a un certo livello )
Condivido il pensiero di Alan , ma non sono riuscito a cambiare e ad adattarmi a tutto ..tutto .
Penso che molte "migliorie" ci sono state imposte dal mercato , ma non sempre sono apprezzabili e sostituti reali di cio' che esisteva prima - Ci sarebbe da aprire un dibattito molto interessante .
Il classico di orologeria  è comunque intramontabile , niente e nulla potrà metterlo in ombra . La raffinatezza non puo' essere sostituita dalla praticità (che a volte coincidono in certi oggetti pregiati) .
Diciamo che la praticità del Casio Radiocontrollato farebbe molto comodo per mille motivi , ma non riesco piu' a farmelo andare.  



torquemada

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I gusti cambiano......o no?
« Risposta #17 il: Ottobre 20, 2008, 12:20:02 pm »
emanuele ha scritto:

Questi sono i miei gusti attuali.


Immagine:

160,44 KB


Immagine:

146,81 KB


C'è l'ho...........come sreensawer del computer[:D].
E' scaricabile dal sito della Patek[:D][:D][:D]

torquemada

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« Risposta #18 il: Ottobre 20, 2008, 12:22:57 pm »
sestante ha scritto:

torquemada ha scritto:

sestante ha scritto:

Le preferenze cambiano e si affinano col tempo. Tuttavia non ho cambiato in modo radicale il gusto riguardo all' "estetica"; ad esempio non amo gli orologi di grande diametro ( > 42mm per intenderci, come sovente usano ora) e non sono attratto da quelli di forma.
Ho cambiato invece idea per quanto riguarda la funzionalità:
dieci anni fa non apprezzavo i cronografi, ora invece ne ho 3 nella mia piccola collezione, prima ero assai più intrigato dai calendari completi/perpetui.

 



Per le dimensioni concordo in pieno, mentre per i crono a me è successo l'esatto contrario.


Sei sicuro che se domani, passeggiando lungo la Via Emilia, un bel PP 5070 (tanto per fare un esempio) facesse capolino dalla vetrina sapresti resistere alla tentazione?

Con simpatia [:D]

Ciao


Se non chiudono la concessionaria............
Visto le ultime politiche delle case[}:)]

rri

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« Risposta #19 il: Ottobre 20, 2008, 13:41:27 pm »
I gusti cambiano eccome!
Io però bastian contrario son qui a portavi una teoria per cui essi si deteriorano col tempo non si affinano, anzi vanno verso certe limitazioni.

Con l'indole del giovane l'ebrezza e la vivacità anche un pò incantata del neofita, un tempo le ns attenzioni miravano a specchi della stessa vivacità intellettuale mista a scanzonato ludibrio.
Ci piacevano colori forti, ci piacevano forzature creative magari a volte estreme e modaiole.
Dopo anni d'acqua ai ponti; oggi con molto più disincanto e magari quel che riconosciamo come maggior senno e sobrietà intellettuale siam tutti pronti al decanto di orologi "rassicuranti".
Linee sobrie a volte quasi vuote, movimenti assoluti e quindi convenzionalmente sicuri.
E' un sintomo buono però ha inaspettatamente e soprattutto inconsapevolmente spento una certa parte della ns. vecchia brillante sensibilità.
Ha spesso cancellato quella vivacità e spregiudicatezza che porta - Sì stordimento ed incanto; ma si accompagna ad una mente forse più aperta ed ipersensibile anche al coraggio creativo ed alla sperimentazione.
Ecco che ci resta facilissimo idolatrare risultati finali come Nomos o Dorn (e ci mancherebbe altro), ma siam pronti a denigrare oltre misura urkwerk ecc.
Può esser giusto forse, ma io la sento come una forma di limitazione.

Renato

Teo

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« Risposta #20 il: Ottobre 20, 2008, 14:25:35 pm »
Caro rri,

non sono d'accordo con quello che dici, il mondo che abbiamo intorno cambia e con lui cambiamo anche noi, io credo che questo sia il bello delle cose, le passioni si evolvono, il modo di viverle cambia e questo è un segno di evoluzione non di involuzione. E' vero maturare toglie freschezza ma aggiunge consapevolezza, un buon bicchiere di grappa adesso lo gusto, da giovane magari lo ingurgitavo. Poi certo, quello che dici lo capisco, ma secondo me il verbo deteriorare è troppo forte.

Matteo

rri

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« Risposta #21 il: Ottobre 20, 2008, 14:49:57 pm »
Matteo inutile dire che resta complicato estrinsecare con precisione un idea personalissima in due righe.
Però se potessi aggiungere, io non sono certo che l'andare avanti nella maturazione e nella consapevolezza che pure è cosa preziosissima, porti ad una visione più ampia delle cose.
Resto di una sottile quanto persistente idea che il moto verso esse lasci per strada una parte cmq importante per la codifica della realtà.
Io quindi non mi sento ne di parlare di evoluzione ne di involuzione ma esclusivamente di cambiamento.
Ci sono però indoli di uomini che riescono a volte a conservare solida una parte di quella luce ineducata che potrebbe passare sotto il nome convenzionale di giovinezza (anche acerba) intellettuale.
Quella che lascia aperta qualche porta in più dell'ego e del "sentire" e che ci permette forse una qualità e quantità percettiva di qualche metro più estesa,  di quella sconfinata gamma di sentimenti che la percezione umana annovera come possibile.
Cosa che la conservatrice consapevolezza e la impolverata esperienza non sempre può dare.

Penso alla dolcissima schizofrenia di Einstain od al corrosivo quasi megalomane stimolo alla sperimentazione di Leonardo...
O per farci due risate alla ridondante fanciullezza di Giovanni Allevi.[;)]

Andrea80

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« Risposta #22 il: Ottobre 20, 2008, 15:08:14 pm »
i miei gusti sono in continua evoluzione... orologi che prima consideravo "inguardabili" o che cmq non erano tra le mie preferenze... stanno pian piano diventando oggetti da aggiungere alla mia lunghissima wish list...
1 di questi????
il reverso... [;)]

L'onore dipende spesso dall'ora che segna l'orologio - Guillaume Apollinaire

Teo

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I gusti cambiano......o no?
« Risposta #23 il: Ottobre 20, 2008, 15:22:38 pm »
rri ha scritto:

Matteo inutile dire che resta complicato estrinsecare con precisione un idea personalissima in due righe.
Però se potessi aggiungere, io non sono certo che l'andare avanti nella maturazione e nella consapevolezza che pure è cosa preziosissima, porti ad una visione più ampia delle cose.
Resto di una sottile quanto persistente idea che il moto verso esse lasci per strada una parte cmq importante per la codifica della realtà.
Io quindi non mi sento ne di parlare di evoluzione ne di involuzione ma esclusivamente di cambiamento.
Ci sono però indoli di uomini che riescono a volte a conservare solida una parte di quella luce ineducata che potrebbe passare sotto il nome convenzionale di giovinezza (anche acerba) intellettuale.
Quella che lascia aperta qualche porta in più dell'ego e del "sentire" e che ci permette forse una qualità e quantità percettiva di qualche metro più estesa,  di quella sconfinata gamma di sentimenti che la percezione umana annovera come possibile.
Cosa che la conservatrice consapevolezza e la impolverata esperienza non sempre può dare.

Penso alla dolcissima schizofrenia di Einstain od al corrosivo quasi megalomane stimolo alla sperimentazione di Leonardo...
O per farci due risate alla ridondante fanciullezza di Giovanni Allevi.[;)]


Ma guarda Renato, forse mi sono espresso male... concordo che questa è più una conversazione da caminetto con un bel sigaro acceso e un pomeriggio a disposizione... se ci fosse della neve fuori sarebbe ancora meglio [:)], ma comunque quello che secondo me era troppo forte era il verbo deteriorare, è brutto non mi piace e forse ricorda troppo il terribile cammino che tutte le cose percorrono... verso quella massimizzazione dell'entropia inevitabile e così devastante.
E' un mio modo per dire no... il mio pensiero i miei gusti moriranno con me ma non deteriorati semplicemente cambiati.
Per quanto riguarda i nomi da te fatti beh... che dire lì apprezzi ancora di più dopo aver studiato il loro pensiero e la semplicità delle loro intuizioni (non parlo delle loro conseguenze perché è un altro paio di maniche), per fortuna i miei studi mi hanno portato ad approfondire il primo di quelli che hai citato.

Matteo

P.S.
Per quanto riguarda il post... beh pensavo che mai avrei comprato uno svegliarino... adesso probabilmente sarà il mio prossimo acquisto [8D]