Orologico Forum 3.0

Monvis...Royal Oak

Monvis...Royal Oak
« Risposta #15 il: Febbraio 26, 2009, 20:11:24 pm »
fabri5.5 ha scritto:

Andrea80 ha scritto:

quindi sarebbe qualcosa di interessante dal punto di vista storico/collezionistico... ???

con le iene che lavorano per le varie case d'asta ti sembra
che un pre-RO possa essere in circolazione nel 2009 a 200euro?[:D][:D]
resta comunque un bellissimo orologio.[:p]

Anche alle jene, può capitare di perdersi qualcosa, altrimenti non si spiegherebbe, come alle volte rimanga qualche brandello di ciccia anche per noi.[:D][;)]

fabri5.5

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« Risposta #16 il: Febbraio 27, 2009, 04:32:15 am »
mariol4749 ha scritto:

fabri5.5 ha scritto:

Andrea80 ha scritto:

quindi sarebbe qualcosa di interessante dal punto di vista storico/collezionistico... ???

con le iene che lavorano per le varie case d'asta ti sembra
che un pre-RO possa essere in circolazione nel 2009 a 200euro?[:D][:D]
resta comunque un bellissimo orologio.[:p]

Anche alle jene, può capitare di perdersi qualcosa, altrimenti non si spiegherebbe, come alle volte rimanga qualche brandello di ciccia anche per noi.[:D][;)]

sei un romantico![;)]
quello è un orologio troppo appetibile per restare in giro
tutti questi anni se avesse un interesse storico.

Airangel

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« Risposta #17 il: Febbraio 27, 2009, 07:54:31 am »
mmmmhhh....mi sento di quotare fabri.....le opzioni sono due, non ci sono vie di mezzo: è un affare da collezione, oppure una sòla.

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« Risposta #18 il: Febbraio 27, 2009, 10:35:09 am »
Una sòla, non lo è di sicuro, dal momento che l'orologio è lì ed è un modello conosciuto, anche se non come il RO, anzi proprio per quello.
Secondo me, è molto sospetto che un "fanatico" Di AP, asserisca che i due marchi siano usciti contemporaneamente con lo stesso modello; secondo me è molto sospetto che i due modelli abbiano carateristiche estetiche tanto simili; secondo me, è molto sospetto che del Monvis, ne siano stati costruiti soltanto 1000 esemplari, che i due modelli siano tanto simili, che siano usciti contemporaneamente; secondo me, è molto sospetto che Monvis abbia rinunciato così facilmente a produrre altri esemplari di un modello così innovativo, che ne siano stati costruiti soltanto 1000 esemplari, che i due modelli siano tanto simili, che siano usciti contemporaneamente. Secondo me, tutte queste coincidenze, dicono che c'è sotto qualcosa di più, che noi non conosciamo. Che siano usciti contemporaneamente, non ci credo, neanche se ti sbatti in terra e picchi i pugni.[:D][B)][;)]
« Ultima modifica: Febbraio 27, 2009, 10:45:30 am da mariol4749 »

persson

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« Risposta #19 il: Febbraio 27, 2009, 11:47:59 am »
più che un problema di AP, a mio modo di vedere dovrebbe essere di Gerald Genta... il papà del RO.
anche io sono tentato di pensare che il valore storico dell'oggetto postato sia praticamente nullo e che altro nn sia che una infelice imitazione (anche se dello stesso anno, per le seguenti considerazioni:
nel RO quelle otto viti nn hanno una funzione estetica ma sono vere e necessarie in quanto serrano la "cassa" e la giera tra loro, ho messo le virgolette in quanto la cassa del RO aveva una caratteristica unica e nuovissima nel panorama dell'orologeria, quella di di avere fondello (parte posteriore) e carrure (parte perimetrale) costituite  in un unico elemento ricavato da un blocco solido di acciaio, il calibro quindi veniva appoggiato in quella che era "una scatola senza coperchio" detto così in maniera bruta... e quelle otto viti erano l'unico modo per poter serrare i due corpi (fondello-carrure e ghiera) insieme, del resto G. Genta è stao sempre un innovatore oltre che un designer, la cassa del nautilus ne è un altro esempio.
quindi è molto poco credibile che quella soluzione sia nata dalla testa di chi nn aveva esigenze tecniche di porla in essere (dato che l'orologio postato ha un comunissimo fondello avvitato) e nn dalla testa di chi invece aveva una esigenza tecnica per pensarla così.

a presto.

p.s. nello sfondo di questo completissimo sito trovate l'esploso della cassa del RO del '72

http://www.kronosclub.com/ROC/
« Ultima modifica: Febbraio 27, 2009, 11:54:02 am da persson »

fabri5.5

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« Risposta #20 il: Febbraio 27, 2009, 11:52:42 am »
è da pochi anni che è scattato l'interesse collezionistico per il RO72
nella maggior parte dei casi sono dagli assemblati tra seriali A e tutto quello che è stato
costruito negli anni 70 per quel modello.(addirittura casse fatte il mese scorso,invecchiate
e proposti a 8k).
il Monvis è senzaltro un bell'orologio ma come interesse storico-collezionistico
non può essere un pre-RO:da li i 200euro richiesti.


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« Risposta #21 il: Febbraio 27, 2009, 12:41:22 pm »
non potrebbe essere  che il venditore è poco esperto e quindi non sa cosa ha tra le mani?
perchè in fondo non è un orologio "commerciale" di cui tutti, esperti e meno esperti possono conoscere il valore reale, vedi datejust oppure moon,
si tratta cmq di un pezzo raro e forse nemmeno chi lo possiede è riuscito a dare un giusto valore all'orologio
« Ultima modifica: Febbraio 27, 2009, 12:42:06 pm da Ernesto186 »
La classe non è acqua

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« Risposta #22 il: Febbraio 27, 2009, 12:53:13 pm »
Ernesto186 ha scritto:

non potrebbe essere  che il venditore è poco esperto e quindi non sa cosa ha tra le mani?
perchè in fondo non è un orologio "commerciale" di cui tutti, esperti e meno esperti possono conoscere il valore reale, vedi datejust oppure moon,
si tratta cmq di un pezzo raro e forse nemmeno chi lo possiede è riuscito a dare un giusto valore all'orologio

almeno 100 dei mille si sarebbero visti in qualche asta.
inoltre non sarebbe rimasto invenduto.

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« Risposta #23 il: Febbraio 27, 2009, 14:21:15 pm »
Il punto focale di tutta la storia continua ad essere: quale dei due è antecedente all'altro, perchè se è vero che il RO giustifica la sua particolare fattura con il tipo di incasso che lo caratterizza; è altrettanto vero che la medesima soluzione, possa aver avuto origine unicamente come funzione estetica e solo dopo e da altri concepita come soluzione tecnica per un'originale cassatura. Peraltro il RO, non è l'unico orologio a presentare una cassa monoblocco senza fondello, lo stesso Omega Seamaster cosmic, che ho al polso in questo momento, presenta l'accesso al movimento dalla parte del vetroplastica blindato che lo chiude, in questo caso, una certa protezione dai liquidi e dalla polvere, è affidata unicamente alla tenuta del vetro che va' ad incastrarsi perfettamente nell'apposita scalinatura predisposta all'interno della cassa, senza l'ulteriore ausilio di viti di serraggio. Stò muovendo i miei passi per cercare di risolvere il quesito primario, non a caso, oltre che per motivi economici, mi sono astenuto dal fare un'offerta per l'oggetto in questione, il dubbio permane, anche perchè troppe strane coincidenze, non aiutano a scioglierlo.
Comunque, fino a che non sarà smentito da nuovi fatti, rimane il non trascurabile dato certo che fa' di questo modello Monvis, l'unico esteticamente simile al RO, marchiato da una casa seria e non un volgare tentativo di falsificazione, che unitamente al limitato numero di esemplari prodotti, ne fanno un oggetto di sicuro interesse collezionistico.[:D][;)]

fabri5.5

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« Risposta #24 il: Febbraio 27, 2009, 14:45:21 pm »
ho contattato un forumista che possiede questo modello di orologio,
se mi risponde magari conosce la storia autentica di questo segnatempo.[;)][;)]
l'orologio comunque è interessante sia che sia un precedente o un successivo al RO.
mi è venuta la tentazione di soffiartelo Mario![:D][:D][:D]
« Ultima modifica: Febbraio 27, 2009, 14:48:24 pm da fabri5.5 »

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« Risposta #25 il: Febbraio 27, 2009, 14:47:42 pm »
fabri5.5 ha scritto:

ho contattato un forumista che possiede questo modello di orologio,
se mi risponde magari conosce la storia autentica di questo segnatempo.[;)][;)]


Ottimo! Io ho fatto la stessa cosa interpellando un'altra persona, spero che mi dia notizie.[:D][;)]

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« Risposta #26 il: Febbraio 27, 2009, 14:58:44 pm »
fabri5.5 ha scritto:

ho contattato un forumista che possiede questo modello di orologio,
se mi risponde magari conosce la storia autentica di questo segnatempo.[;)][;)]
l'orologio comunque è interessante sia che sia un precedente o un successivo al RO.
mi è venuta la tentazione di soffiartelo Mario![:D][:D][:D]

Non sarò certo io ad impedirtelo, dal momento che, anche se un pò mi dispiace, per questo mese non potrei proprio. Il link per contattare il venditore, ce l'hai! Spero che sarai daccordo con me che a parte tutto, il pezzo è perlomeno interessante, proprio in rapporto alle ultime due considerazioni da me fatte nell'intervento delle 14,21.[:D][;)]
« Ultima modifica: Febbraio 27, 2009, 14:59:36 pm da mariol4749 »

Monvis...Royal Oak
« Risposta #27 il: Febbraio 28, 2009, 21:40:01 pm »
Un'altro non trascurabile tassello, si è aggiunto al mosaico investigativo.
Il venditore, dietro mia sollecitazione, mi dice che il modello, è stato disegnato da Gerald Genta, verso la metà degli anni '60, notizia che già era a nostra conoscenza.
Considerando che GG, non è probabile abbia mai lavorato per maison di secondo piano nel panorama orologiaio, (se non forse agli inizi della sua brillante carriera) è più che probabile che il beneficiario del progetto sia stata AP; quindi il nostro Monvis, non può che essere posteriore al RO. Rimane la conseguente inevitabile domanda: com'è possibile che AP, abbia permesso un simile misfatto? Forse la risposta stà proprio nel limitato numero di Monvis di quel modello prodotti, (1000) Fossi stato il patron di Monvis, avrei continuato a produrli, a meno che, come probabilmente è avvenuto, qualcuno non mi avesse preso a bacchettate. Anche se i fatti dessero ragione a questa ipotesi, i termini di valutazione, non vengono spostati di un millimetro, rispetto alla più negativa delle ipotesi da me formulata; siamo davanti ad un modello prodotto in limitata serie, da una maison di medio valore, sotto il suo nome, che è una copia, ma non un tarocco.[:D][;)]

fabri5.5

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Monvis...Royal Oak
« Risposta #28 il: Marzo 01, 2009, 00:38:49 am »
la mia ricerca non ha dato buoni frutti.[:(][:(]
il forumista che doveva essere proprietario di un Monvis,
non lo è;e i 1000 sembra non siano i Monvis ma i Royal Oak costruiti in pre-serie(mancanti di lettera A
prima del seriale).
il Monvis viene datato tra il 72 e il 74.

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« Risposta #29 il: Marzo 01, 2009, 08:40:08 am »
fabri5.5 ha scritto:

la mia ricerca non ha dato buoni frutti.[:(][:(]
il forumista che doveva essere proprietario di un Monvis,
non lo è;e i 1000 sembra non siano i Monvis ma i Royal Oak costruiti in pre-serie(mancanti di lettera A
prima del seriale).
il Monvis viene datato tra il 72 e il 74.

Qualcosa mi dice che probabilmente, i Monvis prodotti siano anche meno di 1000, penso che AP, ci abbia messo veramente poco a segare Monvis. Personalmente non conoscevo quel modello e quello in discussione, è il primo che mi capita di vedere. Non riesco comunque a valutare, se il prezzo di 190 euro sia congruo per un simile oggetto, che possiede una storia particolare sicuramente, ma forse non tale da giustificare il suo costo. Certo, se gli esemplari prodotti fossero non più di un centinaio...[:D][;)]