Orologico Forum 3.0

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Topics - calendarmeto

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Orologi ... Vintage / Universal Geneve medico-compax H.P.C.
« il: Febbraio 22, 2016, 14:50:04 pm »
nel vastissimo panorama di cronografi prodotti da Universal Geneve attorno al 1950 ,uno tra i più insoliti è il medico-compax di uso prettamente professionale ripotante sul quadrante  la scala pulsometrica

non solo ,ma questo modello è anche uno dei pochissimi che la casa vendeva con attestato cronometrico come confermato dalla scritta H.P.C. (high precision chronometer)

la cassa a scatto e' in acciaio e  il movimento è un calibro  UG 285




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Orologi ... Vintage / asta meeting art ,domani e domenica
« il: Febbraio 19, 2016, 15:46:43 pm »

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Orologi ... Vintage / Interesse collezionistico
« il: Febbraio 17, 2016, 11:39:16 am »
voglio proporre anche su questa piattaforma un topic dove illustro alcune mie convinzioni,che non necessariamente devono essere da voi condivise,ma che possono aprire un serio dibattito: 

premetto che si tratta del personale convincimento che ho maturato in un quarto di secolo di collezionismo, e che,quindi, può essere più o meno condiviso


l'interesse collezionistico è quella caratteristica OGGETTIVA, che ,prescindendo totalmente dal valore di mercato,rende un oggetto appetibile agli occhi di un vero collezionista ,e che esula completamente da una momentanea e istintiva attrazione, che è un sentimento soggettivo

intendo dire un particolare tecnico o stilistico (o di altro tipo) che rende l'oggetto diverso dalla grande maggioranza di oggetti simili e coevi

nel campo degli orologi da polso bisogna sempre ricordare che sono un oggetto di produzione industriale in migliaia ,se non,milioni di esemplari, e di conseguenza è impensabile che qualunque orologio sia un oggetto da collezione solo perché ha molti anni di onorato servizio

venendo al pratico :gli orologi si distinguono in SOLO TEMPO e COMPLICATI

a mio modo di vedere tutti i complicati (chi più,chi meno ) hanno interesse collezionistico

tra i solo tempo invece la maggior parte non ha interesse alcuno

la caratteristica che che fa' la differenza in questo caso è il movimento,se questo è prodotto dal consorzio l'orologio non mi interessa, se invece è di manifattura ritengo che l'orologio sia di un certo interesse, sia che si parli di modelli a carica manuale ,sia si parli di modelli a carica automatica

faccio un esempio pratico: Marvin,negli anni 50/60 , ha prodotto orologi a carica automatica con 3 tipi di movimento , Felsa ,Marvin ed ETA
tra questi io considero di interesse collezionistico solo quello con movimento di manifattura

altro esempio tra due modelli solo tempo carica manuale di marca minore: Imperios e Moeris
solo il secondo col suo movimento di manifattura è collezionabile



una volta che ho distinto un modello con interesse collezionistico da uno che non mi interessa, la prima cosa da valutare è se l'orologio è firmato solo sul quadrante,o se riporta la firma anche su cassa e movimento, non solo,mi accerto anche se l'orologio riporta un seriale di cassa ed eventualmente di movimento e infine se riporti una referenza relativa al modello

tante più scritte sono presenti,tanto meglio,in quanto solo le case più accurate le apponevano in abbondanza e classificavano la loro produzione



un terzo aspetto da valutare è la finitura del movimento, ponti separati,anglage,onda di Ginevra,finitura dorata,rubini in castone,antiurto,spirale breguet,dispositivi di regolazione micrometrica

tutti questi accrescono l'importanza dell'orologio



ho lasciato per ultima la cassa che può essere a scatto oppure di tipo impermeabile,chiaramente è meglio la seconda

quanto al materiale costitutivo ,penso che non influenzi l'interesse collezionistico più di tanto, ma solo quello venale,essendo una cassa in oro più costosa di una in acciaio o di una in metallo placcato o cromato


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Orologi ... Vintage / Omega Speedmaster datario+fasi lunari
« il: Gennaio 30, 2016, 14:52:47 pm »
prodotto in serie limitata nella seconda metà degli anni 80,è forse l'unico orologio da me trovato completo di box & papers

e praticamente allo stato di nuovo nonostante l'età non indifferente, il primo proprietario ,il cui nome compare sulla garanzia, pur residente nella mia città lo compro' all'epoca dal concessionario omega di Belluno, ma deve averlo indossato solo in rare occasioni,viste le condizioni generali dell'oggetto

anche io ho fatto lo stesso, tanto che l'orologio pare essere uscito dal negozio appena ieri






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Orologi ... Vintage / Agir Watch crono gran data
« il: Gennaio 27, 2016, 11:29:35 am »
tra le case minori a volte si trovano modelli davvero interessanti,tra questi mi pare si possa annoverare questo cronografo che collocherei nella seconda metà degli anni 50

si tratta infatti di uno dei primi cronografi dotati di datario, in questo caso nella versione a doppia finestrella che permette certamente una leggibilità migliore rispetto a tutte le altre soluzioni

è quello che oggi viene definito "gran data" il cui unico limite è la rimessa in fase alla fine di ogni mese

il datario infatti è costituito da due dischi,uno per le decine e uno per le unità, pertanto de non viene regolarmente corretto ,torna al 1 solo dopo essere arrivato fino a 39

la meccanica è una Venus   





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Storia del collezionismo degli orologi da polso

il collezionismo degli orologi da polso è un fatto molto recente le cui origini si trovano negli anni 80 dello scorso secolo

fino a quel momento l'orologio da polso era considerato esclusivamente come un prodotto industriale,più o meno prestigioso a seconda del marchio o del valore del metallo della cassa, ma non certo un oggetto da collezione

oggetti da collezione erano esclusivamente i modelli da tasca ed eventualmente quelli da tavolino

negli anni 80 si ebbe un periodo di grande entusiasmo e di apparente prosperità economica, con stabiltà politica, il governo di Bettino Craxi fu il primo a durare una intera legislatura ,e sul piano internazionale,data la divisione in due blocchi contrapposti Est/ovest, la posizione strategica nel mediterraneo e il governo forte come non era mai stato nelle epoche precedenti,godevamo di grande prestigio internazionale

 l'uomo comune viveva questa epoca con entusiasmo e la certezza di un futuro sempre più roseo,la stessa inflazione a due cifre dava l'impressione di diventare di anno in anno sempre più ricchi (il tasso bancario sui conti correnti arrivava facilmente al 16%) e i BOT rendevano ancor di più

ecco dunque che l'orologio da polso ,essendo il più importante accessorio dell'abbigliamento maschile, divenne uno status symbol da mostrare e da collezionare



mi pare che sia qui il caso di inquadrare storicamente quello che è avvenuto negli anni 80

durante la decade precedente ,oltre il 90% delle ditte svizzere ha dovuto chiudere i battenti per l'arrivo dei quarzi giapponesi

centinaia di migliaia tra orologi finiti,semifiniti,componenti varie di tutti i generi erano nei vari magazzini e in mano di tantissimi privati che avevano perso il posto di lavoro e ,al posto degli ultimi stipendi, erano stati pagati in natura

in Italia, per tutta la prima parte degli anni 80 scomparivano dalle vetrine quasi tutti gli orologi meccanici ,ad eccezione della fascia più bassa ed economica che risultava al momento ancora concorrenziale rispetto ai quarzi

in questo periodo ,personaggi intraprendenti e fiduciosi in una futura rinascita dell'orologeria meccanica, come Gianluigi Boselli, battevano la repubblica elvetica per accapparsi a basso prezzo il meglio che il mercato potesse offrire e lo portavano a Bologna che, grazie ad orologiai come Lecca,Coliva e Paselli, diveniva una specie di "piccola svizzera"
dove questi piccoli capolavori acquistavano nuova vita e iniziava il fenomeno del collezionismo degli orologi da polso


parallelamente nella" Milano da bere" altri personaggi cominciavano a imporre orologi rinvenuti nei tanti negozi di pegni degli stati uniti da alcuni italiani che avevano preso resisenza a Miami,e qui nasce la "daytonamania"

nello stesso periodo tal Ferretti di Montecatini terme acquistava a peso di ferro casse di orologi dismessi dal ministero della guerra francese(Breguet,Dodane,,Auricoste,Vi-xa) e tutte le rimanenze provenienti dall'arsenale di La Spezia (Panerai) e inaugurava il collezionismo militare da polso

commercianti come Piretti , Majid , Pagani, lo stesso Ferretti, cominciavano a tener banco nei mercati antiquari di Arezzo e Modena ,dove cominciavano a comparire, grazie al buffo Ingeborg Grundman, anche i primi cataloghi d'asta e pubblicazioni specifiche sugli orologi da polso

comparivano anche un imprecisato numero di traffichini come il succitato Boselli, il non dimenticato Schiaretti,e tanti altri che sarebbe del tutto impossibile elencare

questa è la fotografia di quello che è avvenuto in quel periodo storico e che ha posto le basi di quella che oggi è la nostra comune passione


è d'uopo ricordare comunque anche altri aspetti meno piacevoli di quell'epoca ,infatti la delinquenza cominciò a vedere negli orologi una facile fonte di guadagno,donde le trasferte di napoletani specialisti nello scippo dei rolex dal polso di tanti malcapitati automobilisti .oppure le vere e proprie rapine a mano armata come quella in cui fu ucciso l'orologiaio Florindo Rossi di Traversetolo cui Eberhard ha dedicato una sua linea di orologi


arriviamo così all'inizio degli anni 90,parallelamente ai mercati antiquari già consolidatati (Arezzo e Modena,ma anche Navigli a Milano,Balon a Torino) compaiono nelle hall degli alberghi le prime manifestazioni di orologeria

tra i primi animatori ricordo Davide di Torino,Poletto di Ferrara e soprattutto Michele Galizia di Padova che di lì a poco organizza Cronomania che dopo tanti anni è ancora ben presente

nelle grandi città si aprono negozi specialzzati nel commercio di orologi da collezione (e spesso anche argenti e piccola gioielleria)

si affermano anche le varie manifestazioni del Mercante in Fiera a Parma

si fanno strada anche case d'asta più o meno importanti come Antiquorum all'epoca guidata da Patrizzi,Muller & joseph che poi si scinderanno, (joseph si trasferisce dalla germania alle isole baleari e con l'avvento di internet nel nuovo millennio diviene un E-Commerce shop)

 la case d'aste Tempus viene travolta dallo scandalo dei crono Breguet falsi

nasce la Meeting-Art tuttora operante

breve la vita della casa d'aste bolognese fondata da Pierluigi Buccioli da cui comprai alcuni interessanti modelli

col nuovo millennio si afferma prepotentemente la rete e soprattutto e.bay versione aggiornata e corretta del vecchio

Postal Market degli anni 60/70

infine nascono i Forum, ma qui è una altra storia

naturalmente ho tracciato la storia che ho vissuto in prima persona e le persone che ho conosciuto in quel di Bologna e dintorni,ma sarebbe bello se qualche altro con tanti anni di collezionismo sulle spalle, magari operante in zone geografiche diverse dalla mia,raccontasse la sua parte di vita vissuta e le sue esperienze





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Orologi ... Vintage / Vetta Sintesi
« il: Gennaio 08, 2016, 18:26:00 pm »
la mia passione per gli orologi è nata sul finire degli anni 80,quando dopo l'infatuazione per il quarzo, alcune case orologere riscoprirono le complicazioni,ormai dimenticate da molti anni ,e rilanciarono l'orologeria meccanica

è proprio di quell'epoca questo orologio che mi attirò dalla vetrina di un orologiaio fiorentino in un bel sabato primaverile,durante una gita in quella stupenda città

e che decisi di acquistare all'istante






le mie conoscenze tecniche all'epoca erano pari a zero,e dato che eravamo sul finire di marzo,per alcuni giorni tutto filò liscio

il primo aprile mi accorsi con disappunto che l'indicazione del mese (aprile) non era scattata,pertanto,garanzia alla mano,mi recai dal concessionario Vetta della mia città, che verificata l'incongruenza,ritiro' l'orologio per spedirlo, a suo dire, a Milano al centro assistenza autorizzata

quando ,tempo dopo,ritirai l'orologio mi fu detto che tutto era stato riparato e non dovevo preoccuparmi

il mese appresso capitò la medesima cosa .....e fu così che imparai che il mese, come in quasi tutti gli orologi di questo tipo non scatta automaticamente ma deve essere corretto tramite l'apposito correttore posto sulla carrure !!!!








l'orologio con cassa in acciaio e finiture in oro è corredato da un cinturino  con attacco tipo Van Cleef, e chiusura a libro

inoltre ha un oblò sul fondello che permette di vedere il movimento







si tratta di un movimento automatico ETA,molto ben rifinito ,con regolazione micrometrica dalle prestazioni estremamente soddisfacenti

a questo movimento base è stato, applicato,sotto il quadrante,un modulo aggiuntivo per il calendario triplo e le fasi lunari
prodotto dalla Kelek


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Orologi ... Vintage / AUGURI
« il: Dicembre 24, 2015, 10:27:06 am »
auguri a tutti e particolarmente agli appassionati di vintage da polso



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Orologi ... Vintage / Geneva Sport
« il: Novembre 27, 2015, 22:27:31 pm »
una delle manifatture meno conosciute dai collezionisti,operativa soprattutto negli anni trenta e inizio quaranta,ha fornito ebauches a manifatture importanti come Rolex e Minerva,oltre che presentare rari modelli a proprio marchio

due le misure ,un 16 linee,e un 10e1/2 spesso usato in modelli di forma








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Orologi ... Vintage / cronografo Postala
« il: Novembre 17, 2015, 15:30:46 pm »
il marchio Postala si rifà alla precisione e accuratezza del servizio postale elvetico,ed è uno dei tanti marchi ,insieme a Telda e a Ch. Nicolet, gravitanti nel gruppo Nicolet Watch con sede a Tramelan


in questo modello, che risale agli anni 40, la funzione cronografica è messa al primo posto,tanto che per darle la maggior leggibilità possibile,l'indicazione delle ore è stata spostata all'esterno del quadrante sulla lunetta, non solo ,ma anche il gioco sfere ,sottile ,a bastone, pare disegnato proprio per non nascondere le scale presenti sul quadrante

questa caratteristica è peculiare di questo modello e lo rende particolarmente interessante per il collezionista


 P1040244.JPG


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Orologi ... Vintage / Longines A7 Avigation Watch
« il: Novembre 06, 2015, 18:13:32 pm »
negli anni trenta cominciava ad espandersi un nuovo settore :l'aviazione

specialità nata ad uso prevalentemente militare,dopo un periodo pionieristico, cominciava a diffondersi nel mondo civile per il trasporto delle persone e della corrispondenza

è quindi ovvio che molte case svizzere proponessero modelli speciali adatti a questa nuova attività

l'orologio per aviatore era generalmente caratterizzato da dimensioni generose atte a farlo indossare al di sopra della spessa tuta di volo

la corona di carica massiccia poteva essere azionata anche da una mano guantata

ed infine il quadrante doveva poter essere letto con sicurezza e immediatezza al primo colpo d'occhio

a queste caratteristiche ,Longines ne aggiunse una ulteriore,infatti ruotando il quadrante di circa 50 gradi e indossando l'orologio al di sotto del polso, si poteva avere una visione ottimale delle indicazioni senza staccare le mani dal volantino



http://s13.postimg.org/s8jlulcjr/Immagine_465.jpg

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Orologi ... Vintage / Le coultre Quartermaster
« il: Settembre 10, 2015, 18:33:51 pm »
l'unico orologio d'epoca di JLC con affissione a 24 ore

databile verso il 1958 e destinato al mercato nordamericano

prodotto in soli 2500 esemplari  con due tipi di quadrante nero oppure bianco




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Orologi ... Vintage / il mio Spaceview
« il: Luglio 17, 2015, 12:32:26 pm »
correva l'estate del 1972, e fino a quel momento l'unico orologio di cui disponevo era un modesto Sigma automatic cromato che mi accompagnava da una decina di anni ,e che, a dispetto del nome assai poco altisonante, funzionava correttamente e in modo abbastanza preciso

era il mio primo orologio,se si esclude una parentesi di qualche ora,quando all'età di 8 anni,in occasione della cresima,il mio padrino si sfilo' dal polso un vecchio crono in oro capsulee e me lo donò. Basto' una breve partitella a "pallone" con gli amichetti per distruggerlo, e una volta raccolti i vari pezzi e riportatili a casa ,non lo vidi mai più.

ritornando al Sigma ,mi era stato regalato dal nonno Martino all'inizio delle scuole medie ritenendo Lui giustamente che da quel momento in avanti mi sarebbe stato indispensabile conoscere l'orario per regolare la mia attività di studente

frequentavo ormai l'Università quando per la prima volta pensai di comprare con i risparmi un orologio di mio gusto, e, data l'epoca, la scelta non poteva essere che una : Bulova Accutron Space-view

a Bologna vi era un solo concessionario, esattamente sotto il portico del Pavaglione prospicente Piazza Maggiore

il prezzo era di Lire 95.000 ,non pochi per l'epoca,dato che era l'equivalente di un buon stipendio mensile, e di sconti non se ne parlava affatto!

dato che per le mie possibilità il prezzo era cospiquo, rimasi indeciso sul da farsi, fino a che ,qualche tempo dopo,in occasione di una gita nella Repubblica di San Marino,entrai dal locale concessionario,che dopo avermelo mostrato e illustrato,me lo propose a Lire 90.000

quelle 5.000 Lire di differenza mi fecero prendere finalmente la storica decisione di comprare il mio primo orologio

l'orologio oltre che di scatola e garanzia era equipaggiato da un semplice cinturino rastremato in pelle di lucertola colore nero dotato di una originale fibbia metallica a forma di diapason

presto mi accorsi che il cinturino in pelle mal si concigliava con la calura estiva, ragion per cui lo sostituii con un braccale metallico di fornitura di tipo Jubilee che oltre ad avere un aspetto piacevole , trovai assai confortevole, a tal punto che lo lasciai montato per gli almeno otto anni successivi in cui indossai l'orologio costantemente ogni giorno


l'unico intervento di manutenzione,se così si può dire, fu eseguito circa un anno dopo l'acquisto, e fu' la sostituzione della batteria che effettuai presso il concessionario di Bologna

ancora oggi mi chiedo se fui preso bellamente per il naso,in quanto ,per effettuare la sostituzione della pila, il concessionario trattenne l'orologio una settimana ,dicendo che l'operazione poteva essere svolta solo spedendo l'orologio alla filiale Bulova di Milano

è pur vero che ,almeno nella mia città,erano i primi orologi a batteria e forse le pile adatte non erano facilmente reperibili,tuttavia la sostyituzione è talmente facile che anche un bambino sarebbe riuscito nell'impresa

ad ogni modo questo orologio visse al mio polso alcuni dei momenti più importanti della mia vita,in ordine cronologico la Laurea in Medicina e Chirurgia, il successivo esame di stato, poi il Matrimonio e successivamente la nascita della mia prima e unica Figlia ed infine il diploma di specializzazione in Odontoiaria e Protesi Dentaria

Insomma fino agli inizi degli anni 80 fu il mio unico orologio

dopo ebbi "altre storie" con un Breil al quarzo regalatomi da mia Moglie prima, e, dopo la scomparsa di mio Padre, con un Omega seamaster manuale oro rosa che portai al polso diversi anni a suo ricordo

dal 1990, anno in cui mi ammalai di vintagite, non posso più dire di aver avuto un orologio in quanto negli anni se ne sono succeduti alcune centinaia, molti sono stati ceduti o scambiati,altri sono rimasti,ma l'unico che non cedero' mai se non a mia figlia nel giorno estremo è questo , che a distanza di tanti anni ,senza essere mai stato sottoposto ad alcuna revisione,continua a fischiare e a battere le ore con buona precisione

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Il Mercatino degli Orologi / vendo Longines Lindbergh anni 30/40
« il: Giugno 16, 2015, 12:50:52 pm »
Longines Hour Angle ,anni 30/40 (detto baby Lindbergh)

cassa gold-filled ,il tutto in condizioni molto buone

chiedo Euro 1800


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Orologi ... Vintage / Asta orologi da collezione
« il: Maggio 08, 2015, 14:52:13 pm »
è in linea il catalogo della consueta asta primaverile di meeting-art


diversi modelli hanno, a mio parere, una base d'asta allettante


http://www.meetingart.it:7778/meeting01/Web_Lotti_Ultime_Offerte?InAsta=794



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