Orologico Forum 3.0

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Orologi ... Vintage / Breitling Super-ocean
« il: Aprile 21, 2015, 18:03:21 pm »
nella seconda metà anni 50 Breitling,già affermatissima nel settore aeronautico, entrò a pieno titolo anche in quello subacqueo professionale con due realizzazioni con impermeabilità garantita fino a 200 metri

questa nuova linea, cui venne dato il nome "super-ocean" , si componeva di due modelli : un solo tempo a carica automatica ed un cronografo a carica manuale

il quadrante ed il gioco sfere riflettono evidentemente la moda dell'epoca per gli orologi a forte connotazione sportiva , con indici allungati e sfere a freccia luminescenti
su fondo nero









completano l'estetica di questi modelli le ghiere girevoli bidirezionali dalla particolare forma svasata verso l'esterno



le casse in acciaio hanno entrambe il fondello a vite, mentre le corone di carica sono di semplice tipo impermeabile, vale a dire non a vite




vediamo singolarmente i due modelli iniziando dal solo tempo










le sfere a freccia e la disposizione sul quadrante di abbondante pasta lumuninescente facilitano la lettura nell'oscurità degli abissi









lo spessore ,in relazione al tipo di segnatempo, si può dire sicuramente contenuto









il fondello,lievemente bombato per accogliere meglio il movimento a carica automatica, presenta il logo della casa










il movimento è una base ETA con una bella finitura dorata

questo movimento era comune anche al modello elegante e impermeabile denominato "trans-ocean" ed evidentemente Breitling considerò non valesse la pena di modificare il logo sul rotore di carica automatica




l'impostazione stilistica del crono è la medesima del solo tempo









i contatori a contrasto anticipano una scelta stilistica che verrà ad affermarsi soprattutto nella decade successiva









non dovendo accogliere il rotore di carica il fondello qui è completamente piatto e porta inciso il medesimo logo dell'altro modello









il movimento è una base Venus 150 da 13 linee , con un insolito antiurto "monobloc"

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Il Mercatino degli Orologi / vendo Tourbillon
« il: Aprile 20, 2015, 08:45:11 am »
vero tourbillon con gabbia che ruota in un minuto, orologio da me usato intensamente

cassa e bracciale acciaio,completo di scatola  e accessori, ottimo funzionamento, lieve graffio sul vetro





euro 300 + spese spedizione






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Orologi ... Vintage / Jean Lassale
« il: Aprile 07, 2015, 15:48:39 pm »
come per gli orologi a carica manuale,così per quelli a ricarica automatica,a partire dalla seconda metà degli anni 50 inizio' una corsa verso l'ultrasottile

nel 1957/58 i primi esempi di questa nuova tipologia sono gli orologi a microrotore prodotti da Universal Geneve e Buren

seguiti di li' a poco da Piaget che dal 1959 a metà anni 70 sara' detentore del record con il suo calibro 12 P a microrotore

arriviamo così agli anni 70 ,nei quali ,se da un lato già si intuiscono i primi segni della crisi, dall'altra appaiono nuove imprese ,come per l'appunto la ditta Bouchet- Jean Lassale Geneve ,dove grazie al genio di Pierre Mathis nascono i calibri ultrapiatti 1200,a carica manuale ,e 2000 a ricarica automatica

questi orologi suscitano immediato scalpore tanto da vincere degli ambiti riconoscimenti a Ginevra e a Bruxelles nel 1976, e a New York l'anno successivo

nel biennio 1978/79 viene fatto un accordo con la Lemania per un possibile aumento della produzione , ma ormai la crisi incombe e jean Lassale è costretta a interrompere la produzione , mentre il solo marchio viene venduto a Seiko che lo userà nei suoi top di gamma al quarzo con cassa oro

Negli anni 80 Lemania riprende una limitata produzione dei calibri 1200 e 2000 che sono riservati alla sola Piaget.Negli anni 90,quando Piaget viene assorbita dal gruppo Cartier oltre alla indipendenza perde anche l'escusiva dei due movimenti che vengono forniti ad altre case .Vacheron Constantin ridenominerà il cal 1200 in cal1160 , e il cal 2000 in cal 1170



fatto questo doveroso inquadramento storico presento uno dei modelli a me più cari ,per eleganza e rarità. vale a dire la versione a ricarica automatica










orologio di linea squisitamente classica ,quadrante di sobria eleganza,gioco sfere esile ma ugualmente ben leggibile

lunetta godronata e anse sottili e lapidate completano l'insieme










l'esiguo spessore dell'orologio ne favorisce la portabilità anche con abito elegante










il fondello è caratterizzato forse per la prima volta da un oblò che permette la visione del movimento

questa caratteristica anticipa di almeno un decennio la tendenza entrata in uso sul finire degli anni 80




il modello è in uno stato conservativo museale ed è corredato da cinturino e fibbia originali, quest'ultima in oro 18K come del resto la cassa dell'orolo

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Orologi ... Vintage / Movado Gentleman
« il: Marzo 11, 2015, 13:27:21 pm »
gli anni 60 sono il periodo che vede l'affermazione dell'orologio automatico elegante,di spessore ridotto e magari in metallo prezioso, sono gli anni del "boom economico" di cui questa tipologia di orologio rappresenta lo status symbol

tra le varie case anche Movado presenta un modello con tali caratteristiche ,e,non a caso, lo chiama "Gentleman"









innegabile l'eleganza del quadrante "tapisserie" e del sottile gioco sfere sottolineato,come pure gli indici applicati,da una sottile linea di smalto nero

anche i quattro numeri romani e il logo in oro arricchiscono il modello



nella vista laterale si apprezza lo spessore ridotto della cassa










si tratta di una cassa monoblocco in oro 18 K in cui il complesso quadrante/movimento viene inserito dall'alto e chiuso da una lunetta portavetro a pressione, naturalmente la corona di carica logata è di tipo "a strappo"



non può mancare naturalmente la sua bella fibbietta dorata









il movimento a carica automatica è un microrotor fornito da Universal Geneve ( UG2-66) e personalizzato da Movado
cal.M 230






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Orologi ... Vintage / Movado crono Sub Sea
« il: Febbraio 06, 2015, 18:41:15 pm »
la saga dei cronografi movado nasce sul finire degli anni trenta con il primo calibro di tipo modulare denominato M90, a questo di lì a poco si aggiunge anche la versione a tre contatori detta M95

l'incarico della progettazione era stato affidato qualche anno prima a  Frederic Piguet  che aveva ideato un apposito modulo da applicare sul classico movimento base M150, in produzione fin dal lontano 1910,tramite tre sole viti.

essendo il modulo posizionato dal lato del fondello,gli interventi di manutenzione erano grandemente facilitati, non dovendosi necessariamente smontare tutto l'orologio


questi cronografi dunque entrano in catalogo a far data dal 1939 ,e tale è il loro successo che verranno prodotti fino alla seconda metà degli anni 60

quello che cambia in questo lungo ciclo sono solo le casse che comunque provenivano sempre da uno dei più rinomati cassai dell'epoca : Francois Borgel che deteneva diversi brevetti riguardanti l'impermeabilità

La serie detta "sub sea" entra in produzione verso il 1958 e gli viene dato grande risalto fissando un modello sotto la chiglia di un transatlantico impegnato nella traversata oceanica tra l'Europa e gli Stati Uniti

gli orologi che vado a mostrare sono gli ultimi due tipi prodotti prima della definitiva chiusura degli stabilimenti situati a La Chaux de Fonds








il modello sulla sinistra è uno dei pochi prodotti basandosi sul classico calibro M95 da 12 linee

il modello a destra invece,prodotto dopo la fusione con Zenith, monta il classico calibro

Zenith_Martel 146 da 13 linee


la nota distintiva tra i due è la posizione ravvicinata dei contatori nel primo modello rispetto al

secondo

potendoli poi toccare con mano , una ulteriore prova è che nel primo modello le funzioni

cronografiche risultano invertite ,trovandosi l'avvio del crono al 4 e l'azzeramento al 2


Mentre del secondo modello non si conosce variante alcuna, del primo non si può dire lo stesso in

quanto, oltre alla versione qui pubblicata con ghiera fissa e inserto telemetrico oppure medicale,

esiste una version piu' comune con ghiera girevole del tutto simile a quella del secondo modello

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Il Caffè di Orologico / chi di orologi ferisce......
« il: Febbraio 05, 2015, 20:42:53 pm »
chi di orologi ferisce..........di orologi perisce (forse)

mi riferisco alla incresciosa vicenda di  33 forumisti che hanno speso la bella cifra di circa 5000 euro cadauno per venir buggerati con un heuer monaco edizione speciale per il forum ,che di speciale non ha proprio nulla ,se non un quadrante malamente ristampato e applicato su una rimanenza di magazzino di qualche anno fa che per inciso sarebbe costata a listino circa mille euro in meno

naturalmente i malcapitati sono piuttosto furenti ,con l'eccezioine di qualcuno che ancora crede alla serietà dell'iniziativa e spera inutilmente in un intervento riparatore della casa madre

la quale però pare essere totalmente estranea al raggiro ,organizzato e condotto da menti italiane

vedremo (forse) come finirà , per il momento siamo a pag 130 del topic.......se non altro un vero record

comunque andatevelo a leggere ......prima che sparisca

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Orologi ... Vintage / Universal Watch anni 30
« il: Gennaio 25, 2015, 18:52:32 pm »
databile verso il 1934 è forse il primo cronografo da polso a due tasti









l'orologio si presenta in condizioni museali,il quadrante in ceramica è perfetto a dispetto dei suoi ottanta anni
da notare come la scala tachimetrica scenda fino a 20 chilometri/ora visti i veicoli e le strade dell'epoca

belle le sfere principali tipo Breguet










la cassa in oro 18 K è di tipo a doppia cerniera,una per il fondello e una per la lunetta portavetro









dalla parte opposta della carrure i tipici tasti a oliva e la corona di carica originale










la parte interna del fondello riporta il logo e i seriali nonché la caratura del metallo, la testina svizzera di garanzia e il simbolo del cassaio










il movimento fabbricato da Martel Watch è un monopulsante che con l'aggiunta di una seconda ruota colonna posta sotto il quadrante permette l'interruzione del cronometraggio e la sua ripresa senza dover necessariamente azzerare la misurazione


di conseguenza il tasto a ore 2 attiva : avvio-stop definitivo-azzeramento

mentre il tasto a ore 4 attiva: stop intermedio e riavvio intermedio

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Orologi ... Vintage / Jardur 960 bezelmeter
« il: Gennaio 20, 2015, 17:10:20 pm »
orologio ad uso prettamente aeronautico databile negli anni 40, di fabbricazione svizzera per conto di Jardur , ditta americana con sede a New-York,che si occupava della commercializzazione di strumenti professionali ad uso militare e civile









questa è la prima versione su base R71, una versione successiva aveva invece pulsanti a pompa e montava R72









non è dato sapere il rapporto tra Jardur e Pilgrim Electric Co.






ed ecco alcune note storiche tratte dal sito della ditta tuttora operante






The Jardur Import Company was started by Samuel Klepper in New York City N.Y. in 1937.  It was located at 874 Broadway in the McIntyre Building. In 1945, based on the production of various aviation and flight accessories, the company changed their names to the Jardur Aviation Company.
 



Jardur distributed its watches and navigational flight plotters exclusively to the military through post exchanges and ships stores, clear evidence that the Jardur watch company regarded their watches as professional tools.





Samuel was a pilot and the watches he designed were for a special class of users for whom the management of time was an important element of their profession.




The original Bezelmeter 960 for example, was designed for pilots.  It was essentially a cockpit instrument for the wrist.  Two features incorporated in the design give clear evidence of this intent.  The bezel on the case is an independent chapter ring graduated in counter clockwise hours.  Rotating the ring to align the mission duration hours with the hour hand on the dial at take off gives the pilot a quick reference of the flight time remaining during any point in the mission.




altre notizie sul sito   http://www.jardur.com/history.html

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Orologi e Co... / impressioni da cronomania
« il: Gennaio 18, 2015, 14:48:37 pm »
dopo diversi anni di assenza,come avevo preannunciato mi sono recato a cronomania che probabilmente è l'unica manifestazione specialzzata esclusivamente in orologi e affini

attualmente il calendario prevede nel corso di quest'anno 6 incontri,3 a Bologna e 3 a Padova

contrariamente a quanto riportato per le passate edizioni ho potuto constatare una buona partecipazione sia di venditori che ,soprattutto,di pubblico nella fascia oraria mattutina


la sede prescelta è il Novotel Fiera situato presso l'omonima uscita della A14









il biglietto di ingresso costa 10 Euro, e gli espositori erano poco più di 20, naturalmente la parte del leone agli orologi da polso vecchi e nuovi, molti gli accessori quali scatole,garanzie etc,  e anche attrezzi e ricambi per orologiai hobbisti

qualche esemplare da scrivania

quasi assenti i tasca


Parlando con Michele Galizia,patron della manifestazione,ho saputo che la prima edizione si tenne nel lontano novembre 1994, e che quella di oggi è l'edizione 168


purtroppo ,per motivi di privacy, non ho potuto fotografare nulla ,se non la bacheca del patron, autore tra l'atro di un bel libro sugli orologi militari









tra i vari espositori ho scambiato 4 chiacchere con Sala, autore di un fortunato libro sui cronografi universal geneve

da lui ho saputo che ,dei tanti orologi raffigurati,solo 4 non erano di sua proprietà, e che dopo aver completato il libro,li ha venduti quasi tutti per la gioia di molti collezionisti


nel parterre ho incontrato amici che da tempo avevo perso di vista, in generale rughe e chili in più,e capelli in meno e per di più ingrigiti

ma se pure il tempo infierisce sui nostri corpi,lo spirito è sempre vivo e pronto a nuove avventure

non mi pare sia il caso di parlare degli orologi in esposizione in quanto ognuno ha i suoi gusti,e le sue convinzioni, ma tra tanti oggetti ,sicuramente ognuno può trovar qualche cosa

da parte mia,pur non avendo fatto acquisti,è stata una esperienza piacevole e positiva








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Orologi ... Vintage / Oris
« il: Gennaio 09, 2015, 17:11:36 pm »
Oris inizio' la propria attività agli inizi del 900 nella cittadina di Holstein.Sotto la guida di Paul Cattin e Georges Christian si specializzo' nella costruzione di movimenti economici con ancora a caviglie,che ,nondimeno,grazie alla estrema cura produttiva ottennero eccellenti risultati anche come cronometri Nel 1934 ,a seguito della crisi mondiale, una legge federale congelò le capacità produttive del settore ai livelli dell'epoca , in tal modo Oris dovette continuare a produrre solo movimenti pin pallet fin che la legge non fu abrogata nel 1966 Solo in seguito infatti potè produrre movimenti più moderni con ancora svizzera (swiss lever).Superata la crisi degli anni 70/80 la ditta è ancora pienamente operativa




Il modello forse maggiormente noto ,e in produzione ancora oggi ,è il classico "pointer" vale a dire un solo tempo con indicazione della data alla periferia del quadrante tramite apposita lancetta,il modello raffigurato ,del tutto restaurato ,risale alla fine degli anni trenta










il movimento è un semplice pin-pallet calibro 453 con 7 jewels











Negli anni 50,caso forse unico,apparve sul mercato questo orologio automatico pin-pallet ,e con in aggiunta la
complicazione dell'indicatore di carica sul quadrante a ore 12











la cassa è di tipo impermeabile con fondo a vite e il movimento automatico è il calibro 605











diametro 12", 17 jewels, Pin-pallet,antiurto Kif




Databile verso il 1960 questo modello impreziosito da una lunetta finemente lavorata, con quadrante nero a grossi indici e finestrella datario al 3













anche qui cassa impermeabile con fondo a vite











interssante il movimento,si tratta infatti dell'ultima evoluzione del pin-pallet,e ha due dispositivi antiurto ,uno sull'asse bilancere,l'altro sull'asse della ruota di scappamento

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Orologi ... Vintage / il sogno nel cassetto
« il: Dicembre 20, 2014, 15:00:45 pm »
Natale si avvicina ,io un progetto già ce l'ho,anzi per meglio dire mi sono già comprato un orologio che indossero' per le feste

e voi avete qualche progetto o anche solo un desiderio che vi piacerebbe realizzare?

intendo un orologio alla vostra portata ,economicamente parlando, altrimenti corriamo il rischio di parlare di nulla

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Orologi ... Vintage / Natale vintage
« il: Dicembre 20, 2014, 09:16:08 am »
auguro a tutti coloro che seguono questa sezione un


BUON  NATALE  E FELICE ANNO NUOVO

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Orologi ... Vintage / Copia tu....... che copio anch'io!
« il: Dicembre 13, 2014, 11:48:21 am »
curiosando in rete a volte si fanno delle curiose scoperte, questo è il caso dell'orologio che vado a presentare

si tratta di un(a me totalmente sconosciuto) orologio a marchio Rofina modello Landmaster che mostro in foto












si tratta certamente di un modello esteticamente assai gradevole, e la desinenza in "master" si rifà certamente a orologi ben più titolati (leggi Omega Seamaster), e anche il quadrante ricalca le tipiche forme dei primi Constellation , infine la cassa con la bella ghiera girevole fa pensare di trovarci di fronte a un classico "Hommage" d'epoca ,tanto questo orologio assomiglia al ben più titolato Rolex Datejust Turn o graf (o Thunderbird per dirla all'ameicana)



il fondello non ha invece nulla di particorare e non ricorda nessuno dei due orologi cui questo Rofina dovrebbe ispirarsi












ma la cosa non stupisce più di tanto ,in quanto ,notoriamente,il fondello poggia sul polso e quindi nell'uso comune non si vede




all'interno fa bella mostra di sé un buon movimento automatico ETA calibro 1256













ed è proprio qui che a un osservatore attento le cose non tornano!!!!!!!!!!!


questo movimento infatti è rimasto in produzione solo nei primi anni 50, e nel 1953 era già stato sostituito dal modello successivo, il calibro ETA 2375
di foggia diversa dal precedente


ne consegue che l'orologio è databile nella prima metà degli anni 50 !!!!!!


bene,a questo punto qualche sospetto mi viene, e vado a consultare il libro monografico Rolex di J. Dowling ,e il mio sospetto riceve conferma



Rolex ha presentato il suo modello Turnograph nel 1956. quindi lascio a voi giudicare chi copia e chi viene copiato   :o

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Orologi ... Vintage / Piaget automatic 1959
« il: Novembre 28, 2014, 21:20:33 pm »
il marchio Piaget compare sugli orologi a partire dalla metà degli anni 40,anche se la ditta già da decenni costruiva conto terzi

ad ogni modo l'entrata nell'olimpo orologiero avviene nel 1957 con la fabbricazione del primo calibro di manifattura , un ultrapiatto denominato cal P9, e si consolida definitivamente nel 1959 con il calibro automatico a microrotore P12 che rimarra'il piu' sottile mai costruito fino alla meta' anni 70

è proprio questo l'orologio di cui mostro le foto
















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Orologi ... Vintage / crono Alpina anni 40
« il: Novembre 23, 2014, 15:59:00 pm »
la storia inizia nel 1883 quando un gruppo di orologiai decisero di associarsi,qualche anno più tardi ad essi si aggiunsero anche alcuni rivenditori e commercianti del settore,tanto che nel 1896 si arrivo' a registrare un marchio per i movimenti e le casse prodotte da questa associazione che aveva assunto la denominazione Association Horologere Suisse. Si aggiunsero in seguito nomi come Gruen e Hamilton e Union Horologere Glashutte S.A. Nel 1911 venne registrato finalmente il marchio Alpina a rappresentare gli orologi costruiti dall'associazione suddetta. Dopo la prima guerra mondiale una filiale di Alpina fu aperta a Berlino e negli anni trenta inieme a Gruen e a Rolex commercializzo ' il famoso "duo dial" fabbricato da Aegler La produzione di orologi a marchio Alpina continuo' fino agli anni 50




Questo modello è caratterizzato da un affascinate quadrante a due contatori con insolite sfere a "cattedrale"












la cassa a moneta in acciaio ha i pulsanti antipolvere a pompa e il fondello a scatto e la anse sottili e ripiegate






il movimento base e' un R23 ,montato , rifinito e ridenominato cal Alpina 943







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