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Banche Italiane in crisi, meritata?

guagua72

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Banche Italiane in crisi, meritata?
« il: Luglio 13, 2016, 08:13:04 am »
Il dopo Brexit non ha certo giovato alle banche italiane ( e non solo). Banche che, anche nel periodo in cui la crisi ha morso  più forte, sono state lentissime a prendere misure economicamente utili. Troppi sportelli, troppi dipendenti, bassi tassi, più attenzione del pubblico alle commissioni, hanno fatto sì che questo tipo di imprese mostrassero tutta la loro fragilità. Credo che il problema dei crediti deteriorati sia notevole ma sia un paravento dietro il quale nascondere altre inefficienze. In particolare la sovrabbondanza di personale inutile e alle volte dannoso. Banche che sono in gran parte uno stipendificio per tanti raccomandati dalla politica o da ex bancari e banchieri, banche che parlano di efficienza quando leggono i bilanci delle imprese ma non fanno altrettanto coi loro. L'altro giorno ho letto su diversi quotidiani che: "abbiamo più sportelli che pizzerie". Ma chi ha guidato questi istituti? Il governo si appresta ad aiutare le banche, ricevendo anche l'assenso dalla Ue, quali sono le vostre opinioni?

ilcommesso

Re:Banche Italiane in crisi, meritata?
« Risposta #1 il: Luglio 13, 2016, 11:38:37 am »
Banche specchio dello stato economico dell'italia.

Ma questi 200 miliardi di sofferenze o più, cosa sono?
Basta vedere banca etruria, milioni prestati ad mentula, quando magari fanno fatica a prestare soldi ad aziende sane che vogliono magari espandersi

ciaca

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Re:Banche Italiane in crisi, meritata?
« Risposta #2 il: Luglio 13, 2016, 11:47:11 am »
Le banche italiane sono lo specchio di questo paese.
Per lo più sottocapitalizzate in modo vergognoso (come sottocapitalizzata é l'impresa italiana tutta per ragioni che sarebbe troppo lungo spiegare), gestite con criteri feudali e clientelari, piene di crediti non esigibili, con soldi prestati alla pene di segugio spesso ad amici e conniventi, tecnicamente fallite da anni; insomma un disastro in cui Controllati, controllori e politica hanno banchettato allegramente insieme per decenni.

Poi é arrivata l'Europa, ora pure il bail in (in linea di principio sacrosanto, folle come tutte le esagerazioni quando si pretende di coinvolgere i correntisti che non hanno avuto 1 euro di interessi ma hanno solo pagato spese e commissioni) e la festa non é finita: nel senso che banchieri e amici di taverna hanno continuato allegramente, e continuano allegramente nella maggior parte dei casi, a impiegare il denaro in modi spesso "inadeguati" (eufemismo) forti della consapevolezza che c'è sempre una stampella a cui appoggiarsi, a Francoforte, a Roma, a Bruxelles.

Hanno ragione gli europei a pretendere "il sangue", se questo servisse a farla pagare ai responsabili criminali di questi disastri e a riformare completamente un settore marcio che é una delle prime cause di debolezza strutturale di questo paese.

Invece non succede, succede che il sangue é quello dei correntisti e degli "investitori retail" (che detto più volgarmente é il pensionato a cui il funzionario di banca ha rifilato l'obbligazione raggirandolo), dei c.d. risparmiatori, mentre i veri responsabili di questi disastri, gli sciacalli che si sono arricchiti tra bonus e buonuscite mentre ne facevano di cotte e di crude alle e sulle spalle della gente, non pagano mai.

Si, più che meritata. Sacrosanta e anche tardiva (sono anni che si parla del sistema bancario italiano e sono anni che si fa finta di non vedere facendo finta che tutto va bene così).

Si fosse fatta davvero l'unione bancaria europea sarebbe stato l'unico modo per fare una riforma altrimenti irrealizzabile a livello nazionale per le ovvie resistenze e connivenze corporative. Avremmo detto "ce lo impone l'Europa" (un classico), gli eurofobi avrebbero sbraitato le loro solite idiozie sulla perdita di sovranità, ma di fatto avremmo portato a casa una riforma strutturale di tutto il sistema.

Invece così ci troviamo a metà del guado, costretti a subire alcune norme (come il bail in) senza però aver rimosso le cause delle c.d. "bad practice", e con le banche (molte, non tutte ma comunque tante da generare un rischio di sistema che le coinvolge tutte), sempre più esposte ai rischi delle intemperie e delle speculazioni internazionali (come dimostra il caso MPS scesa sotto a 800 milioni di capitalizzazione in pochi giorni e che ha costretto consob a vietare vendite allo scoperto).
« Ultima modifica: Luglio 13, 2016, 11:59:58 am da ciaca »
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

ciaca

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Re:Banche Italiane in crisi, meritata?
« Risposta #3 il: Luglio 13, 2016, 12:47:50 pm »
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

guagua72

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Re:Banche Italiane in crisi, meritata?
« Risposta #4 il: Luglio 14, 2016, 08:26:45 am »
Crediti deteriorati, sento sempre parlare di soldi prestati ai soliti amici degli amici. In realtà da una lettura,anche dell'articolo postato, si comprende in maniera più chiara che il problema deriva in gran parte dal fatto che si sono lasciate le banche italiane, per il lungo periodo della crisi, senza strumenti necessari e che il grosso dei crediti deteriorati è aumentato per effetto della crisi che ha spinto aziende a chiudere o a ridimensionarsi. In ogni caso, mi pare che il motivo sia sempre lo stesso, salviamo le banche per salvare il tessuto economico italiano, ok. Ma chi starà ai vertici delle banche? Delle nuove banche . Se la politica ora diventa salvatrice, coi soldi dei contribuenti, le banche saranno più asservite alla politica? Insomma, di chi sono le banche? Le banche mi pare stiano assumendo tutte sembianze ministeriali, a parte qualche esempio di banca privata e controllata da un vero "padrone".

ciaca

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Re:Banche Italiane in crisi, meritata?
« Risposta #5 il: Luglio 14, 2016, 11:06:55 am »
Il problema dei crediti deteriorati esiste da molto tempo prima della famosa crisi del 2008 (che certamente ha aggravato la situazione ma non ne è la causa primaria), così come é vizio atavico quello della sotto capitalizzazione.

Proprio in quell'articolo si legge dell'esigenza di un taglio netto con questa generazione "piratesca" di banchieri, auspicio che é ovviamente facile da augurarsi ma molto più difficile da realizzare.

Le banche si possono e si devono salvare, in modi differenti (i tedeschi quando si poteva fare e non esisteva ancora il bail in ci hanno buttato dentro centinaia di miliardi), ma se non cambiano le regole a cui asservire il sistema bancario (e il bail in nasce proprio allo scopo) e dentro le quali evitare o punire i comportamenti spregiudicati, é chiaro che i problemi si ripresenteranno.

Una delle tante incompiute della UE, che dimostra proprio Come i problemi nascono perché ce n'è poca e fatta male e ce ne vorrebbe invece di più e fatta bene, é l'unione bancaria europea.
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

tizioecaio

Re:Banche Italiane in crisi, meritata?
« Risposta #6 il: Luglio 14, 2016, 13:49:22 pm »
Francamente delle banche me ne fotto.
Penso ai correntisti italiani.... :-\
A quelli penso...
E quelli si che sono in crisi..altroche'...

ciaca

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Re:Banche Italiane in crisi, meritata?
« Risposta #7 il: Luglio 14, 2016, 14:27:02 pm »
Le due cose sono legate.
Senza banche non ci sono né correntisti né economia, e se saltano le banche i primi a saltare sono proprio i correntisti.
Ecco perché "salvare" le banche é (anzi dovrebbe essere) una priorità politica di qualunque governo (insieme alla prevenzione di gestioni "allegre" delle stesse banche) e ricapitalizzare le banche (come fece la Germania nel 2003 quando ancora le regole lo consentivano) avrebbe dovuto essere una Delle priorità dei governi dell'epoca.
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

Re:Banche Italiane in crisi, meritata?
« Risposta #8 il: Luglio 14, 2016, 15:37:13 pm »
Ma "salvare le banche" fa rima con "inondarle di liquidità che non hanno per aver prestato miliardi agli amici degli amici o per prestarglieli" o con "soccorrerle per consentire loro di sostenere gli investimenti di un tessuto imprenditoriale costretto a lottare contro questi mostri succhiasangue per far ripartire impresa e lavoro"?

Mi sa più la prima. Ancora. Sempre.
"Dum differtur, vita transcurrit" (L. A. Seneca)

ciaca

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Re:Banche Italiane in crisi, meritata?
« Risposta #9 il: Luglio 14, 2016, 15:58:21 pm »
Si dice la seconda per continuare a fare la prima. Ma questo é un problema politico che non ha nulla a che vedere con il principio, sacrosanto, di tutela del sistema bancario.
Va da sé che se si fosse fatta l'integrazione del sistema bancario a livello europeo (e quindi PIÙ europa, non meno come alla vulgata piace credere) certe cose "all'italiana" non si sarebbero più potute fare.
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

Re:Banche Italiane in crisi, meritata?
« Risposta #10 il: Luglio 14, 2016, 17:33:00 pm »
Concordo. E concordo col fatto che ci vorrebbe più Europa per quanto riguarda le banche, più Europa per la circolazione dei veicoli e le motorizzazioni/targhe, più Europa per le comunicazioni telefoniche e telematiche, più Europa fiscale, più Europa per le infrastrutture, più Europa per sicurezza, eserciti e polizia.
Ma visto che chi fa l'Europa ha deciso che l'Europa dev'essere solo monetaria e finanziaria, meglio disintegrare questo genere assurdo di Europa il prima possibile.

Ed il problema, che si parli d'Europa o di banche, è sempre quello: la politica deve guardare avanti nel tempo a distanza di almeno 3 decenni ed indirizzare l'economia, non si può più manovrare la politica in base ai miopi interessi a breve termine della finanza.
"Dum differtur, vita transcurrit" (L. A. Seneca)

ciaca

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Re:Banche Italiane in crisi, meritata?
« Risposta #11 il: Luglio 14, 2016, 19:39:20 pm »
Buttare a mare il bambino con l'acqua sporca non é mai stata la soluzione di nessun problema. Dopo questa non ci sarà nessuna altra europa, quindi se la si ritiene importante tocca lottare per tenersela e per cambiarla, non per distruggerla.
I miopi interessi della grande finanza c'erano prima dell'europa e continueranno ad esserci eventualmente anche dopo.
La politica serva dei banchieri non é certo una novità introdotta dalla UE ma è storia più vecchia della camminata a piedi.
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guagua72

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Re:Banche Italiane in crisi, meritata?
« Risposta #12 il: Luglio 14, 2016, 22:03:36 pm »
Sì verissimo Angelo quanto tu dici, ma a chi interessa veramente una Europa?

ciaca

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Re:Banche Italiane in crisi, meritata?
« Risposta #13 il: Luglio 14, 2016, 22:08:50 pm »
Dovrebbe interessare a tutti i cittadini europei, il dramma é che si sta facendo di tutto (e anche molta disinformazione spregiudicata e prezzolata) per far si che non solo ai cittadini non interessi (il "popolo", si sa, ha altro di cui preoccuparsi. Il calcio, soprattutto) ma anzi stia prepotentemente sulle palle (visto che glie la vendono come causa di tutti i loro problemi).
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

Re:Banche Italiane in crisi, meritata?
« Risposta #14 il: Luglio 14, 2016, 22:11:57 pm »
Una VERA Europa unita farebbe bene a tutti se dividesse gli sforzi, spalmasse le difficoltà di scontrarsi sui mercati globali fra gli stati membri ed esaltasse le peculiarità nazionali. Ma non è questa l'UE che sognamo e non si può ottenerla da quella che abbiamo.

E visto che parliamo di banche, il fatto che la politica dipenda dalla BCE e non viceversa è la più evidente dimostrazione di come l'Europa che abbiamo sia qualcosa di aberrante.
"Dum differtur, vita transcurrit" (L. A. Seneca)