Orologico Forum 3.0

Glossario di orologeria

Airangel

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Glossario di orologeria
« il: Agosto 09, 2009, 16:28:46 pm »
Sarebbe interessante mettere in RILIEVO questa discussione, in modo da poter inserire qui tutti i quesiti e i post squisitamente tecnici, come richiesto da tanti utenti.
non le schede degli orologi, ma le domande, spiegazioni, curiosità sui calibri, i movimenti ed i loro componenti.
 
Chiedo anche ai moderatori, se fosse possibile, spostare nel caffè le due discussioni ora in rilievo OROLOGICO-DAY e OROLOGICO-DAY in Vicenza, e magari, visto che non è più molto attuale, lasciare andare al suo destino la discussione su basel world.
Un pò di pulizia insomma.....[;)]

Intanto comincio io a postare un bel calibro di R. Dubuis, il RDo829, incassato nel modello excalibur:

un movimento di 14 linee e tre/quarti (in una cassa da 45) con:

ripetione minuti con dissipatore di energia
calendario perpetuo a scatto immediato
tourbillon volante
giorni della settimana
grande data
mese
indicazione giorno-notte
indicazione anni bisestili
fasi lunari
doppio fuso orario
composto da 662 parti.

doppio microrotore in platino.

quello che mi ha colpito è capire il "dissipatore, o silenziatore di energia" nella ripetizione minuti, che elimina i rumori parassiti di attrito, per un suono di eccezionale purezza.

sarebbe interessante approfondire questo aspetto....


<b>Immagine:</b>

<font size="1"> 35,49 KB</font id="size1">

<b>Immagine:</b>

<font size="1"> 134 KB</font id="size1">

http://www.youtube.com/watch?v=I7g-MEVt4Zo
« Ultima modifica: Luglio 02, 2015, 10:14:56 am da Airangel »

fabri5.5

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L'angolo tecnico
« Risposta #1 il: Agosto 10, 2009, 11:13:13 am »
forse siamo partiti troppo sparati[:D]
questo dissipatore non ho la minima idea di che dispositivo sia e come possa funzionare,
praticamente il suo scopo è quello di silenziare il freno centrifugo,
disposivivo che regola la cadenza dei rintocchi.

Airangel

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L'angolo tecnico
« Risposta #2 il: Agosto 10, 2009, 16:04:59 pm »
fabri5.5 ha scritto:

forse siamo partiti troppo sparati[:D]




forse hai ragione....partiamo dalle basi.....[;)]

BILANCIERE:

Organo di controllo della velocità della rotazione delle ruote di un apparecchio orologiero.
Generalmente ha la forma di una ruota il cui peso più grande risiede nella "serge".
Oscilla sotto l'impulso di una molla ed è tenuto in movimento dallo scappamento.
Il periodo di oscillazione di un bilancere, è influenzato dai cambiamenti di temperatura che possono essere compresi da una modifica del raggio del movimento rotatorio.
All'epoca di Breguet con fusione o ribaditura, si fissava dell'ottone o un anello d'argento sul bordo esteriore di un bilancere in acciaio.
Questa "serge" bimetallica era tagliata, in punti diametralmente opposti, vicino ai bracci permettendone così la flessione.
Nel caso di aumento della temperatura, la più grande dilatazione del metallo esteriore provoca un indietreggiamento della "serge" verso l'interno, riducendone così il raggio. in caso di abbassamento, avviene l'effetto inverso.
Il movimento più grande si colloca alla destra el taglio della "serge" e il grado di compensazione può essere modificato avvicinando o allontanando una parte della massa della "serge" (con l'aiuto di viti e di pesi) dal punto di flessibilità massima. Il pendolo degli orologi è anche chiamato bilancere, ma per evitare confusione, gli orologiai riservarono il termine del bilancere al regolatore circolare degli orologi e delle pendole.


Immagine:

30,08 KB

Uhren

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L'angolo tecnico
« Risposta #3 il: Agosto 10, 2009, 16:32:20 pm »
Visto che hai postato un bilanciere ad inerzia variabile, sarebbe il caso di capire se porta effettivi miglioramenti, come io credo, o meno.
In particolare vorrei sapere se è più facile fare una regolazione più precisa della spirale e se migliora l'isocronismo e la resistenza agli urti.
 

fabri5.5

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L'angolo tecnico
« Risposta #4 il: Agosto 10, 2009, 19:44:21 pm »
con un bilancere del genere non si fa' nessuna regolazione di
lunghezza della spirale perchè essa è libera.
dovrebbe migliorare l’isocronismo perchè la spirale non passa più tra le spine
percui la sua lunghezza rimarrà sempre la stessa.
sicuramente avrà maggior stabilità in caso di urti.

Uhren

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L'angolo tecnico
« Risposta #5 il: Agosto 10, 2009, 19:51:36 pm »
fabri5.5 ha scritto:

con un bilancere del genere non si fa' nessuna regolazione di
lunghezza della spirale perchè essa è libera.
dovrebbe migliorare l’isocronismo perchè la spirale non passa più tra le spine
percui la sua lunghezza rimarrà sempre la stessa.
sicuramente avrà maggior stabilità in caso di urti.

Sì, giusto.
Ma il bilanciere a spirale libera consente alla fine di regolare meglio la marcia di un orologio oppure anche gli altri tipi di bilanciere hanno la possibilità di fare una regolazione altrettanto fine?
 

fabri5.5

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L'angolo tecnico
« Risposta #6 il: Agosto 10, 2009, 22:41:19 pm »
Uhren ha scritto:

fabri5.5 ha scritto:

con un bilancere del genere non si fa' nessuna regolazione di
lunghezza della spirale perchè essa è libera.
dovrebbe migliorare l’isocronismo perchè la spirale non passa più tra le spine
percui la sua lunghezza rimarrà sempre la stessa.
sicuramente avrà maggior stabilità in caso di urti.

Sì, giusto.
Ma il bilanciere a spirale libera consente alla fine di regolare meglio la marcia di un orologio oppure anche gli altri tipi di bilanciere hanno la possibilità di fare una regolazione altrettanto fine?

se si riesce a far toccare per l'identico tempo la spirale in andata
su di una spina ed al ritorno sull'altra si avrebbe l'identico risultato della spirale libera.
ponendo di essere riusciti a fare questo rimane il problema
che la racchetta essendo suscettibile agli urti inficia
la regolazione.

PS. l'eventuale intervento di Severo comunque sono certo
che metterebbe molta ma molta più chiarezza all'argomento![;)]
« Ultima modifica: Agosto 10, 2009, 22:42:15 pm da fabri5.5 »

fabri5.5

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L'angolo tecnico
« Risposta #7 il: Agosto 11, 2009, 11:39:57 am »
pensandoci meglio ci sarebbe quell'attimo quando il bilancere cambia
senso di marcia che la spirale non dovrebbe toccare nessuna delle due spine
e percui avere una lunghezza diversa.
in definitiva la spirale libera con la regolazione inerziale del bilancere offre dei vantaggi
rispetto al sistema con la racchetta!!!

Airangel

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L'angolo tecnico
« Risposta #8 il: Agosto 11, 2009, 14:42:10 pm »
Scappamento

Meccanismo che regola la velocità di rotazione delle ruote, e dunque delle lancette di una pendola o di un'orologio. E' composta da un regolatore (sia un bilanciere circolare che un pendolo) e da una ruota di scappamento che agisce sia direttamente sul regolatore, sia tramite un altro pezzo. Ad ogni oscillazione, il regolatore permette ad un dente di scappare. Nel corso di questa azione, il dente da impulso al regolatore per intrattenere le oscillazioni.


Scappamento ad àncora

Scappamento libero che dà un impulso ad ogni vibrazione. Inventato nel 1754 da Thomas Mudge (1715-1794), questo scappamento è utilizzato universalmente per gli orologi meccanici. Comporta due palette d'impulso girevoli sulla stessa asse della barretta di forcella. Le loro superfici attive sono in piano inclinato e nel momento del disimpegno sotto l'azione del bilanciere, vincolano la forcella, i denti della ruota di scappamento, sollevano i piani inclinati per stimolare il bilancere tramite la barretta. Le palette agiscono alternativamente ad ogni vibrazione del bilanciere e alla fine della rimozione per mezzo di una paletta, la ruota di scappamento è bloccata dall'altra. Il dardo impedisce alla barretta di essere bloccata in posizione sbagliata ed il tiraggio la tiene contro l'arresto di limitazione.


Immagine:

83,33 KB

Spirale (o molla a spirale)

Sottile molla per la regolazione del periodo di oscillazione del bilancere. Aveva in origine la forma di una spirale a una e mezzo o due spire e fu montata per la prime volta su un bilancere verso il 1675. L'invenzione probabilmente è dovuta a Robert Hooke (1635-1703), ma è stata applicata con successo solo da Christian Huyghens (1629-1695). L'estramità interna è fissata all'asse del bilancere e l'esterno ad un punto adeguato della cartella. Quando il bilanciere oscilla, la molla si avvolge e si svolge ed esercita un'influenza sul periodo di oscillazione, in modo tale da ridurre gli scarti degli impulsi ricevuti dallo scappamento. Come lo scappamento a verga, utilizzato negli orologi, nell'epoca in cui èapparsa la spirale, aveva un solo arco di vibrazione ridotto, l'espansione e la contrazione di una molla corta non erano eccessivi.Dei nuovi tipi di scappamento, che avevano degli archi più importanti, esigevano un maggior numero di spire per evitare una flessibilità eccessiva. L'estremità esterna era fissata alla cartella, la flessione massima si produceva all'opposto del punto di fissaggio, deformando così la spirale che esercita delle pressioni laterali sui perni del bilancere. Per rimediare a questa deformazione, Breguet sollevò la spira esterna sopra la spirale e ridusse il suo diamero. L'estremità era allora fissata ad una groffa posta al di sopra della molla o della coq. Modificando la forma e la lunghezza della spira superiore, si possono ridurre gli scarti dovuti alla variazione dei periodi dei differenti archi. La spirale conviene perfettamente all'orologio per il fatto che necessita solamente di un posto minimo nel senso di spessore del movimento. La spirale può essere fissata sia al di sopra, sia al di sotto del bilancere. Quando il pezzo disponibile lo permette, è la mola a bordino (detta spirale cilindrica) avvolta in modo parallelo, dunque a raggi uguali, che conserva la parzialità. Le spire terminali sono talvolta ridotte in diametro, come nel caso della spira superiore di Breguet, in modo da ugualizzare gli scarti dei periodi di oscillazione del bilancere. Nel 1782, John Arnold ha brevettato l'utilizzazione di questo sistema come molla a spirale.

Immagine:

16,4 KB
« Ultima modifica: Agosto 11, 2009, 15:56:02 pm da airangel »

Airangel

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L'angolo tecnico
« Risposta #9 il: Agosto 12, 2009, 16:10:13 pm »
Platina

base anteriore e posteriore su cui si inseriscono tutti i ruotismi. Costituisce la struttura portante dell'orologio.


Ponte

Pezzo metallico nel quale gira almeno uno dei perni della parte mobile degli orologi.


Rubino

al fine di ridurre l'usura nelle sedi di rotazione dei perni, in orologeria, vengono utilizzate delle pietre. Comunemente sono rubini sintetici di forma circolare forati all'interno e appositamente svasati per consentire la permanenza del lubrificante.

Airangel

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L'angolo tecnico
« Risposta #10 il: Agosto 13, 2009, 15:10:13 pm »
Racchetta

Organo che serve a modificare la marcia diurna di un apparecchio di orologieria con bilancere circolare. La racchetta generalmente ha la forma di una baguette a due bracci; uno, quello corto, porta le coppiglie tra le quali passa l'estremità esteriore della spirale. L'altro, quello lungo, è un indice, chiamato anche "corda di racchetta". Agendo su questa, la lunghezza attiva della spirale si allunga o si accorcia. Avvicinando le coppiglie del piton, avviene un rallentamento, il contrario allontanandole.

Regolazione

Operazione che consiste nel modificare il peso o la posizione delle viti sul "serge" del bilancere.

Ancora

struttura fondamentale del movimento meccanico dell'orologio, di forma simile ad un' ancora marina (vedi Fig.1) ha due leve che si inseriscono nei denti della ruota di scappamento. E' realizzata generalmente in ottone o in acciaio.


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L'angolo tecnico
« Risposta #11 il: Agosto 17, 2009, 13:50:39 pm »
ciao a tutti[:)] vorrei chiedervi, se possibile, ragguagli circa le differenze tra movimenti cronografici integrati e modulari. quali i pro ed i contro di entrambi?...
<<Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi.>> (Antoine de Saint-Exupéry)

Airangel

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L'angolo tecnico
« Risposta #12 il: Agosto 17, 2009, 15:26:35 pm »
il movimento crono intergrato è un tutt uno, mentre il modulare è un movimento solotempo al quale viene sovrapposta la complicazione cronografica.

la si riconosce perchè, guardando di profilo l'orologio, i tasti nel modulare non sono in linea, ma i due tasti del crono sono disassati rispetto alla corona.

il movimento integrato è più prestigioso di un modulare, perchè appunto è progettato e costruito insieme alla funzione tempo.

L'angolo tecnico
« Risposta #13 il: Agosto 17, 2009, 15:38:27 pm »
aggiungo: i modulari hanno un numero di rubini molto maggiore.
AOR

<i>Homo quisque faber ipse fortunae suae</i>

fabri5.5

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L'angolo tecnico
« Risposta #14 il: Agosto 17, 2009, 22:55:01 pm »
credo che dovremo riconsiderare il discorso modulare-integrato,
secondo G.Papi sono solo due i movimenti cronografici ad essere integrati
tutto il resto è modulare.