Orologico Forum 3.0

Viscosità?!?!

Viscosità?!?!
« il: Dicembre 20, 2009, 11:45:22 am »
Come tutti gli anni, stò notando un interessante fenomeno che si verifica non appena la temperatura esterna si abbassa sensibilmente. Un pò tutti i miei pezzi, tendono a ritardare, penso che la causa possa essere la maggiore viscosità dei lubrificanti impiegati, che con il freddo aumenta, rendendo il movimento meno efficente. Orologi che in un clima estivo avevano la tendenza ad anticipare di 2/3 secondi al giorno, invertono la tendenza e ritardano di alcuni secondi nel medesimo arco di tempo. Alcuni, (pochi) non sembrano risentire dello stesso problema, è il caso ad esempio dell'Omega Seamaster cosmic, che testato continua imperterrito a marciare con 2 secondi scarsi di anticipo al giorno. Mi chiedevo se anche voi avete riscontrato un simile problema su qualche vostro pezzo e se esista una ragione per cui alcuni pezzi sembrano risentirne più di altri. Quali sono le vostre esperienze in merito alla questione?[:D][;)]

mauroc

Viscosità?!?!
« Risposta #1 il: Dicembre 20, 2009, 12:19:31 pm »
L'altro giorno ho ricevuto un orologio vintage che avevo comprato.
Quando ho aperto il pacco e ho estratto l'orologio.. questo si è tutto appannato e tenendolo in mano si aveva la senzazione che fosse un pezzo di ghiaccio..!! Ma che, lo avevano trasportato su un camion frigorifero?
Comunque.. gli do la corda e... oddio! marcia per qualche secondo poi si ferma.. lo muovo un pò.. riparte e dopo pochi secondi si riferma.. e così via..!!
Disperato scrivo al venditore (che conosco ed è persona seria) dicendogli il fatto.. Lui mi risponde che era basito, perchè prima di spedirlo lo aveva ampiamente testato e funzionava bene..

Passate un paio d'ore durante le quali l'orologio è rimasto sul tavolo della scrivania.. questi riparte e torna a "viaggiare" in modo perfetto (per quello che permette un orologio di quasi 50 anni)..
Morale.. il freddo aveva compromesso tutta la mobilità del movimento.. poi la temperatura calda di casa a riportato le cose a posto..

I cambiamenti di temperatura agiscono su tutte le cose compresi gli orologi.. a meno che questi non siano assemblati usando lubrificanti adatti a questa esigenza.. ma sono poche le case attente a questi particolari...

Una citazione..: Nel 1926 Umberto Nobile e Amundsen hanno compiuto la storica impresa di raggiungere il Polo Nord a bordo del dirigibile Norge.. Nella cabina di pilotaggio la Longines aveva fornito una consolle con due orologi approntati per la bisogna.. uno per l'orario solare ed uno per l'ora civile (Greenwich).
Al ritorno dall'impresa, è stata scritta alla Longines una lettera attestato complimentandosi perchè i due orologi, durante tutto il viaggio, avevano avuto uno scarto di errore massimo di 4 sec. !!!!!
Provate a farlo oggi con i Longines capitanati dalla SwatchGroup...!!!
E lo dico io.. collezionista Longines (per fortuna solo vintage)
[:)][:D][;)][^]
« Ultima modifica: Dicembre 20, 2009, 12:58:54 pm da mauroc »

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Viscosità?!?!
« Risposta #2 il: Dicembre 20, 2009, 14:21:26 pm »
ho riscontrato questa cosa sull'unico orologio in mio possesso
dotato di una spirale di scarsa qualità,
gli altri mantengono lo stesso anticipo dei mesi estivi.
non è cosa diffusa ma i movimenti oltre alle varie posizioni vengono regolati
anche a diverse temperature,
da qui la scritta incisa:
"adjusted to heat cold".

Viscosità?!?!
« Risposta #3 il: Dicembre 20, 2009, 18:28:09 pm »
Purtroppo questo ed altri sono gli inconvenienti, riscontrabili negli orologi meccanici, dove le condizioni ambientali, non possono che influire in un modo o nell'altro sulla dinamica del movimento. Un orologio è composto da un certo numero di componenti prevalentemente metallici che subiscono le variabili ambientali. Regolare il tempo ad un meccanismo, in più posizioni ed in più situazioni termiche, porterà inevitabilmente a doversi "arrangiare" e accontentarsi di una media regolazione, che assicuri un andamento accettabile per tutte le situazioni termodinamiche in cui si troverà ad operare il meccanismo. Per ovviare a questi inconvenienti, forse sarebbe necessaria una "potenza" di base superiore, e che questa venisse erogata in modo costante. Mi sembra che questo sia il vero problema da risolvere in modo efficace nell'orologeria meccanica. Lo scappamento ideale, quello non concede nulla alla potenza a monte, non è ancora stato inventato e chissà se lo sarà mai.[:D][;)]

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« Risposta #4 il: Dicembre 20, 2009, 23:53:25 pm »
mariol4749 ha scritto:

Purtroppo questo ed altri sono gli inconvenienti, riscontrabili negli orologi meccanici, dove le condizioni ambientali, non possono che influire in un modo o nell'altro sulla dinamica del movimento. Un orologio è composto da un certo numero di componenti prevalentemente metallici che subiscono le variabili ambientali. Regolare il tempo ad un meccanismo, in più posizioni ed in più situazioni termiche, porterà inevitabilmente a doversi "arrangiare" e accontentarsi di una media regolazione, che assicuri un andamento accettabile per tutte le situazioni termodinamiche in cui si troverà ad operare il meccanismo. Per ovviare a questi inconvenienti, forse sarebbe necessaria una "potenza" di base superiore, e che questa venisse erogata in modo costante. Mi sembra che questo sia il vero problema da risolvere in modo efficace nell'orologeria meccanica. Lo scappamento ideale, quello non concede nulla alla potenza a monte, non è ancora stato inventato e chissà se lo sarà mai.[:D][;)]

ma a noi piacciono gli orologi meccanici nella loro imprecisione
spesso imprevedibile
proprio perchè da un senso di vivo all'oggetto![:p][:D][:D]

belloriccoefamoso

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« Risposta #5 il: Dicembre 21, 2009, 01:19:09 am »
anche i quarzo di fronte al freddo mutano.... si rompono [:D]

lupo

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« Risposta #6 il: Dicembre 21, 2009, 08:58:13 am »
Non ho mai fatto caso a questi casi di viscosità.Io penso che non devono esistere perchè oggi oli e grassi e orologi sono testati per queste cose.Per esperienza avendo visitato fabbrica Swacht e Ronda sicuramente quarzi non meccanici ,ci spiegavano che gli orologi appena usciti dalla catena di montaggio,vengono sottoposti a test termico caldo freddo,Poi il D5 olio conosciuto da poco è stato sostuito da Eta perchè non dava le dovute garanzie.Comunque sicuramente c'entra qualita e stato dell'orologio

Trick

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« Risposta #7 il: Dicembre 22, 2009, 13:35:36 pm »
Il mio Moonwatch del 1998 con le temperature di questi giorni (anche -8) non ha sgarrato di un secondo. Sicuramente tenendolo al polso rimane caldo, ma mi sono comunque stupito della precisione.
Andrea

Viscosità?!?!
« Risposta #8 il: Dicembre 23, 2009, 09:15:47 am »
i miei meccanici sono quasi tutti manuali e prima di far partire quello che indosso lo scaldo tenendolo al polso 5/10minuti fermo.
il freddo l'ha sentito la mia pendoletta junghans che faccio andare ininterrottamente(tanto richiede una carica a settimana)... era perfetta e d adesso mi ritarda un po'...
da domenica ha perso 2 minuti in 2giorni e mezzo
d'altronde in casa la notte ho 16gradi!!