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Omicidi, seriali e no

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Re:Omicidi, seriali e no
« Risposta #135 il: Ottobre 07, 2016, 21:34:54 pm »
Preannuncio novità significative sul mostro di Firenze. Ho messo le mani sui verbali di Giancarlo Lotti. Voglio pubblicarne degli estratti. Non crederete a quello che leggete. Non crederete che siano stati comminati degli ergastoli sulla base di questa "testimonianza". Leggerete cose divertenti quando sia negli interrogatori sia al processo cercheranno di fargli ricostruire i delitti: non ne azzecca una, era anche sfortunato! Degli sfondoni da non credere.
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Re:Omicidi, seriali e no
« Risposta #136 il: Novembre 01, 2016, 21:03:23 pm »
E se vi dicessi che non è ancora ufficiale ma hanno trovato la pistola del Mostro, o meglio, è stata fatta trovare? E se vi dicessi che o sardi non c'entrano nulla e che il delitto del 68 è il primo del
Mostro?
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Re:Omicidi, seriali e no
« Risposta #137 il: Novembre 02, 2016, 22:38:55 pm »
Quindi Stefano Mele non avrebbe mai ucciso nel 68 la moglie e l'amante. No, quel delitto è il primo del maniaco, la stessa persona che poi connoterà in termini sessuali i delitti successivi a partire dal 1974, E i sardi come hanno fatto a venire coinvolti in quel delitto? A seguito delle attività extraconiugali della donna uccisa nel 1968, del contesto di quelle famiglie di sardi, dei sospetti reciproci, delle loro vite non proprio specchiate. Sembra strano dirlo, ma sembra proprio che le cose stiano così. Ci sono elementi che ho acquisito che escludono con certezza l'inquinamento dei reperti del delitto del 68: c'è un fatto preciso che lo rende impossibile e che è inutile che racconti. L'arma del 68 è senza dubbio la stessa che ha sparato fino al 1985.
Ci sono elementi forti che indicano che questo maniaco aveva la sua base, cioè il luogo in cui tornava dopo i delitti e da cui partiva, si presume la sua casa, a Vicchio, o comunque nel Mugello. Questa persona è stata vista da tanti in diverse occasioni: alto, distinto, molto stempiato, con capelli rossicci, di età (allora ) di circa 40-45 anni.
L'arma dunque sarebbe stata fatta trovare, perché l'ha trovata una turista il giorno di Ferragosto proprio sulle rive di un torrente nel Mugello, in bella vista. E' stata tolta da un nascondiglio in cui si è conservata molto molto male. Ha il numero di matricola non abraso. Ma perché è stata fatta trovare e da chi? Ma soprattutto perché, dopo 31 anni? Proprio quando la Procura di Firenze è costretta da una inchiesta giornalistica a riaprire le indagini. Forse è un messaggio: il mostro non è morto, o comunque è ancora vivo qualcuno che sa e che può accedere al nascondiglio del mostro. Forse è un avvertimento a chi sta indagando, a chi ha fatto riaprire le indagini. Forse invece è un parente che per caso ha trovato l'arma e se ne è sbarazzato. Ma la avrebbe fatta ritrovare, o non avrebbe provato a farla sparire? Sono tante domande per ora senza risposta a cui spero che qualcuno riuscirà a dare risposta. Certo ora sappiamo che la famosa asta guida molla che fu fatta trovare avvolta da un panno (panno che veniva certamente dalla casa ,anzi dal garage, di Pacciani) non era della Beretta del mostro.  E poi c'è un piccolo indizio ulteriore che può avere importanza. Per anni si è detto che le cartucce venivano da una unica confezione vecchia o comunque da una stessa partita. Le carte e le perizie dicono che non è vero , e che le cartucce provengono da due partite diverse. Ma ancora più importate per le indagini è che più volte su alcuni dei bossoli espulsi dopo gli spari sono stati trovati due sostanze non proprio comuni come inquinamento involontario: è roba che si usa in medicina in ortopedia . Quindi forse le cartucce erano conservate vicino a materiale ortopedico. Curioso, no?
« Ultima modifica: Novembre 02, 2016, 23:12:18 pm da mbelt »
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Re:Omicidi, seriali e no
« Risposta #138 il: Novembre 05, 2016, 18:06:25 pm »
Ovviamente sul ritrovamento dell'arma potrebbe esistere una spiegazione ancora più semplice: il mostro, o chi per lui, vuole far sapere dopo tanti anni che l'ha fatta franca e non sarà mai scoperto. Una sorta di ultimo sberleffo. Tanto anche l'arma fatta ritrovare non porterà alla sua identificazione: serve solo a confermare quello che tanti avevano già intuito e capito da tanto tempo.
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Re:Omicidi, seriali e no
« Risposta #139 il: Novembre 05, 2016, 19:55:00 pm »
Questa immagine ha una sua importanza, e viene direttamente dal libro di Paolo Cochi, libro che presenterò lunedì a Radio Radicale con l'autore e il criminologo Francesco Bruno:
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Re:Omicidi, seriali e no
« Risposta #140 il: Novembre 09, 2016, 12:27:09 pm »
Ecco la trasmissione andata in onda, per chi volesse ascoltarla, sono 33 minuti circa. Ne è in programma un'altra.
https://www.radioradicale.it/scheda/491387/presentazione-del-libro-di-paolo-cochi-francesco-cappelletti-e-michele-bruno-mostro-di
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