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Orologeria indipendente o commerciale?

Airangel

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Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #15 il: Aprile 23, 2015, 15:34:09 pm »
ok però non cominciamo con le macchine vi prego....

palombaro

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Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #16 il: Aprile 23, 2015, 15:42:36 pm »
ok però non cominciamo con le macchine vi prego....

vero... secondo me è il paragone più sbagliato che si possa fare...
***

Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #17 il: Aprile 23, 2015, 15:45:15 pm »
Io faccio fatica a seguirti Antonio, nel senso che con riesco (leggasi non voglio) fare una summa diviso, io guardo l'orologio in sé valutandolo per quello che è e relazionandolo al mio gusto estetico che è particolarmente predominante. Dopo di che, se quel orologio è fatto da una Maison dedita al marketing più sfrenato chissenefrega io valuto il loro orologio mica loro, uguale faccio con gli indipendenti che solo per questo motivo mica fanno sempre capolavori, anzi, anche loro a volte fanno oggetti che si fa fatica a definire orologi.
Tutto questo indipendentemente dal prezzo, poi dovendo procedere ad un acquisto valuto quale è l'orologio che preferisco in riferimento al budget che mi sono prefisso.
Per esempio con un budget di 17.500 mi comprerei senza neanche pensarci questo di secondo polso che non è prodotto da un indipendente ma a quel prezzo sfido a trovare di meglio.
JLC Reverso Tourbillon L.E. 500 pz

Io penso che l'aumento smisurato delle spese in marketing sia dovuto al mercato attuale e chi produce sopra una certa soglia sia obbligato ad investire in tale settore pena il fallimento, viceversa chi produce pochi orologi all'anno può ancora permettersi di sfruttare la propria nicchia di mercato conquistata con un'altissima qualità senza doversi concentrare su altri aspetti.
Per fare un altro esempio, a 5.000 euro non scambierei il mio Rolex 116610LV con nessun altro orologio al mondo perché esteticamente mi piace tantissimo, è un modello che ha fatto la storia della Maison più di ogni altro, tecnicamente è quello che è ma a quel prezzo di gran capolavori non ne girano, della rivendibilità non me ne può fregare di meno perché non lo venderò mai ed infine la sua spiccata riconoscibilità mi da un po' fastidio ma viene ampiamente contrastata dalla bellezza e duttilità dell'orologio.

Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #18 il: Aprile 23, 2015, 15:45:36 pm »
Vabbè, alcuni prezzi di alcuni orologi di indipendenti non sono certo a buon mercato, ma bisogna sempre considerare il pregio, la manualità, le finiture superiori e l'esclusività in tutti i sensi, questo per fare un paragone semplice, (e al medesimo costo o quasi) orologi commerciali come un Daytona o un VC 49150 non ce l'hanno, o l'hanno solo in minima parte.
E non ricominciamo con solita solfa della rivendibilità che ce l'ho a mazzi ve prego, casomai parliamo solo delle scelte in base ai costi e perché l'uno e non l'altro.
Ammazza che bello l'ultimo postato da Gianluca... :-*
« Ultima modifica: Aprile 23, 2015, 15:55:35 pm da leolunetta »
Non c'è nulla di nobile nell'essere superiore a qualcun'altro.
La vera nobiltà è essere superiore a chi eravamo ieri.
-Samuel Johnson-

Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #19 il: Aprile 23, 2015, 15:50:28 pm »
troppe domande in un solo topic, si rischia di finire peggio dell'altro...

cerco di darti qualche risposta su come la penso.

Il commerciale ha proprio nella sua natura il dover vendere grosse quantità e piacere a molti, quindi i suoi stilemi si indirizzeranno verso questa o quella tendenza.

Ci sono prodotti commerciali che hanno un grosso valore aggiunto e un grosso valore intrinseco.

gli indipendenti dal canto loro sono una nicchia, come una pagani rispetto ad una ferrari...

Al momento non conosco indipendenti con prezzi umani, quindi per forza di cose sono lontani da tutta quella gente comune che può spendere cifre anche importanti su un segnatempo.

Tutto questo si tramuta in una estremizzazione della loro nicchia di mercato.

Ovvio che per l'appassionato puro l'orologiaio indipendente mantiene ancora un po del suo fascino che distingueva tutto il comparto orologeria fino a 30/40 anni fa.

Spesso però il solo studiare senza possedere fa allontanare o affievolire una passione o un semplice interesse verso la materia orologeria.

sottoscrivo tutto parola per parola.

Tra i commerciali preferisco Rolex
Tra gli indipendenti Urwerk

gidi_34

Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #20 il: Aprile 23, 2015, 15:51:48 pm »
meno male che non sono solo...mi sembrava di vivere in un incubo :D

mbelt

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Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #21 il: Aprile 23, 2015, 15:53:18 pm »
Io faccio fatica a seguirti Antonio, nel senso che con riesco (leggasi non voglio) fare una summa diviso, io guardo l'orologio in sé valutandolo per quello che è e relazionandolo al mio gusto estetico che è particolarmente predominante. Dopo di che, se quel orologio è fatto da una Maison dedita al marketing più sfrenato chissenefrega io valuto il loro orologio mica loro, uguale faccio con gli indipendenti che solo per questo motivo mica fanno sempre capolavori, anzi, anche loro a volte fanno oggetti che si fa fatica a definire orologi.
Tutto questo indipendentemente dal prezzo, poi dovendo procedere ad un acquisto valuto quale è l'orologio che preferisco in riferimento al budget che mi sono prefisso.
Per esempio con un budget di 17.500 mi comprerei senza neanche pensarci questo di secondo polso che non è prodotto da un indipendente ma a quel prezzo sfido a trovare di meglio.
JLC Reverso Tourbillon L.E. 500 pz

Io penso che l'aumento smisurato delle spese in marketing sia dovuto al mercato attuale e chi produce sopra una certa soglia sia obbligato ad investire in tale settore pena il fallimento, viceversa chi produce pochi orologi all'anno può ancora permettersi di sfruttare la propria nicchia di mercato conquistata con un'altissima qualità senza doversi concentrare su altri aspetti.
Per fare un altro esempio, a 5.000 euro non scambierei il mio Rolex 116610LV con nessun altro orologio al mondo perché esteticamente mi piace tantissimo, è un modello che ha fatto la storia della Maison più di ogni altro, tecnicamente è quello che è ma a quel prezzo di gran capolavori non ne girano, della rivendibilità non me ne può fregare di meno perché non lo venderò mai ed infine la sua spiccata riconoscibilità mi da un po' fastidio ma viene ampiamente contrastata dalla bellezza e duttilità dell'orologio.
Però, se posso permettermi, proprio l'orologio di cui fai l'esempio, e su cui concordo, è stato concepito guarda caso quando JLC era di proprietà di Manesmann, con IWC e Lange (dal 94), cioè in un periodo in cui ancora non era Richemont, come altri capolavoti JLC. Manesmann aveva  una caratteristica: non faceva orologi, il suo business era altro, quello degli orologi era per loro una vetrina, per cui investivano massicciamente nell'orologeria, poi c'era Blumlein.....cosa voglio dire? Che questi grandi gruppi hanno molto indebolito il prodotto. Che a mio avviso le variabili critiche non sono tanto l'indipendenza in sé, ma il numero di pezzi prodotti e il fatto che dietro ci siano o meno grandi orologiai: se ci sono questi due tratti, escono grandi orologi, altrimenti c'è solo grande marketing e il prodotto è un secondo piano. Patek è indipendente, ma si vede cosa fa, e quindi conferma che è la dimensione la variabile tipica. Anche perché se fai tanti orologi devi venderli, e quindi un marketing sfrenato diventa indispensabile, come è indispensabile corteggiare un cliente che non cerca contenuti ma lusso....
Contro ogni talebanismo, ora e sempre

Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #22 il: Aprile 23, 2015, 15:55:08 pm »
a parte un paio di elementi per altro molto brutti esteticamente quelli postati sono dai 12 ai 20 mila euro...forse abbiamo una concezione un po diversa del prezzo umano, ma non può essere diversamente visto il basso numero di copie che fanno.

domandina...che macchina avete?

perchè se avete le solite tedesche vi chiedo..come mai non comprate lexus o infinity?



 ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D

ciaca

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Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #23 il: Aprile 23, 2015, 15:57:09 pm »
L'eterna lotta tra il "commerciale" e "l'impegnato", tra la nicchia e il massificato, tra il prodotto da consumo e quello d'arte, é vecchia come la storia del mondo e non riguarda certo solo l'orologeria. :)
Possiamo ritrovarlo in quasi ogni campo del "ludico" e dell'effimero.
E se il paragone automobilistico é sempre forzato per ragioni legate all'utilità del prodotto, quello con altri settori (per esempio la musica) é invece assolutamente calzante.
Si scontrano di fatto due visioni antitetiche della medesima cosa, e due modi antitetici di "impiego" delle risorse.
In campo musicale, per esempio, l'impiego di risorse nella promozione e costruzione di personaggi plastificati dal dubbio talento ma dal notevole successo commerciale che gli amanti dell'arte musicale vedono, a torto o a ragione, come causa di una serie di effetti decadenti su tutto il movimento.
Di esempi simili se ne possono fare a iosa.
"A megghiu parola è chidda ca un si dici"

Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #24 il: Aprile 23, 2015, 15:57:35 pm »
L'esclusività fa parte del DNA di un indipendente, e non potrebbe essere diversamente, tuttavia non essendomi mai interessato alla mondanità & co. delle marche commerciali non riesco a demonizzare più di tanto "il baraccone" che ci sta dietro, "baraccone" che comunque svolge la sua importante funzione per una azienda commerciale, e che senza, probabilmente non potrebbe semplicemente esistere o sopravvivere. 

Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #25 il: Aprile 23, 2015, 15:57:47 pm »
E' difficile risponderti Antonio.

Io non ho pregiudizi ne stereotipi anche perchè vedo sfarzo e voglia di stupire da ambo i lati (commerciale e indipendente), come vedo sobrietà e umiltà (questa volta molto meno da parte delle grandi case), quindi la mia scelta è dettata da altri parametri.

Finora le mie scelte sono andate tutte sul lato industriale-commerciale (anche se su orologi abbastanza particolari e non delle produzioni attuali), più che altro però perchè i pezzi degli indipendenti che piacciono a me costano un botto.... :-[

Ultimamente il nuovo perpetuo presentato da Journe mi sta facendo perdere il sonno ad esempio ::), come mi fa perdere il sonno ogni Richard Mille, ma per motivi diversi :-X

e tanto bel marketing, diverso dai commerciali ma sempre marketing si tratta....F.P.Journe è una Azienda...altro che Artigiano...

Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #26 il: Aprile 23, 2015, 16:00:57 pm »
ok però non cominciamo con le macchine vi prego....

vero... secondo me è il paragone più sbagliato che si possa fare...

mahh secondo me invece ci può stare...non capisco perchè un appassionato di orologi debba essere solo appassionato verso gli indipendenti e non verso i commerciali...ci sono orologi che hanno dietro una storia, Panerai e Omega, senza avere nulla di tecnico e diverso da tanti altri orologi simili, ma che, pe chi li ama e li possiede, hanno ugualmente un Grande Valore.
Aggiungo che se vuoi fare lo snob lo devi fare in tutte le tue passioni, dai vini, ai sigari, alle moto, alle auto ai film..e non solo con gli orologi.....

mbelt

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Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #27 il: Aprile 23, 2015, 16:01:53 pm »
L'eterna lotta tra il "commerciale" e "l'impegnato", tra la nicchia e il massificato, tra il prodotto da consumo e quello d'arte, é vecchia come la storia del mondo e non riguarda certo solo l'orologeria. :)
Possiamo ritrovarlo in quasi ogni campo del "ludico" e dell'effimero.
E se il paragone automobilistico é sempre forzato per ragioni legate all'utilità del prodotto, quello con altri settori (per esempio la musica) é invece assolutamente calzante.
Si scontrano di fatto due visioni antitetiche della medesima cosa, e due modi antitetici di "impiego" delle risorse.
In campo musicale, per esempio, l'impiego di risorse nella promozione e costruzione di personaggi plastificati dal dubbio talento ma dal notevole successo commerciale che gli amanti dell'arte musicale vedono, a torto o a ragione, come causa di una serie di effetti decadenti su tutto il movimento.
Di esempi simili se ne possono fare a iosa.
Chi fa il paragone con le automobili non capisce una differenza profonda che cambia tutto...lì c'è tecnologia per produrre ci vogliono capitali altri. Lexus e Infiniti non sono piccole aziende ma grandi aziende, una è Toyota, l'altra è Nissan, non so se mi spiego. Certo esistono Morgan e Catheram ma c'è sempre un gap tecnologico, che nell'orologeria non c'è, anzi sovente la ricerca tecnica è a vantaggio dei piccoli.
Contro ogni talebanismo, ora e sempre

Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #28 il: Aprile 23, 2015, 16:03:13 pm »
Io faccio fatica a seguirti Antonio, nel senso che con riesco (leggasi non voglio) fare una summa diviso, io guardo l'orologio in sé valutandolo per quello che è e relazionandolo al mio gusto estetico che è particolarmente predominante. Dopo di che, se quel orologio è fatto da una Maison dedita al marketing più sfrenato chissenefrega io valuto il loro orologio mica loro, uguale faccio con gli indipendenti che solo per questo motivo mica fanno sempre capolavori, anzi, anche loro a volte fanno oggetti che si fa fatica a definire orologi.
Tutto questo indipendentemente dal prezzo, poi dovendo procedere ad un acquisto valuto quale è l'orologio che preferisco in riferimento al budget che mi sono prefisso.
Per esempio con un budget di 17.500 mi comprerei senza neanche pensarci questo di secondo polso che non è prodotto da un indipendente ma a quel prezzo sfido a trovare di meglio.
JLC Reverso Tourbillon L.E. 500 pz


Io penso che l'aumento smisurato delle spese in marketing sia dovuto al mercato attuale e chi produce sopra una certa soglia sia obbligato ad investire in tale settore pena il fallimento, viceversa chi produce pochi orologi all'anno può ancora permettersi di sfruttare la propria nicchia di mercato conquistata con un'altissima qualità senza doversi concentrare su altri aspetti.
Per fare un altro esempio, a 5.000 euro non scambierei il mio Rolex 116610LV con nessun altro orologio al mondo perché esteticamente mi piace tantissimo, è un modello che ha fatto la storia della Maison più di ogni altro, tecnicamente è quello che è ma a quel prezzo di gran capolavori non ne girano, della rivendibilità non me ne può fregare di meno perché non lo venderò mai ed infine la sua spiccata riconoscibilità mi da un po' fastidio ma viene ampiamente contrastata dalla bellezza e duttilità dell'orologio.


e dove lo trovi a quel prezzo...scusa...??? ;D
intanto non è facile trovarne usati in perfetto stato, rammento che sempre di un delicato tourbillion si tratta e comunque non ci vuole almeno il doppio....
« Ultima modifica: Aprile 23, 2015, 16:06:38 pm da incursore61 »

mbelt

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Re:Orologeria indipendente o commerciale?
« Risposta #29 il: Aprile 23, 2015, 16:05:23 pm »
E' difficile risponderti Antonio.

Io non ho pregiudizi ne stereotipi anche perchè vedo sfarzo e voglia di stupire da ambo i lati (commerciale e indipendente), come vedo sobrietà e umiltà (questa volta molto meno da parte delle grandi case), quindi la mia scelta è dettata da altri parametri.

Finora le mie scelte sono andate tutte sul lato industriale-commerciale (anche se su orologi abbastanza particolari e non delle produzioni attuali), più che altro però perchè i pezzi degli indipendenti che piacciono a me costano un botto.... :-[

Ultimamente il nuovo perpetuo presentato da Journe mi sta facendo perdere il sonno ad esempio ::), come mi fa perdere il sonno ogni Richard Mille, ma per motivi diversi :-X

e tanto bel marketing, diverso dai commerciali ma sempre marketing si tratta....F.P.Journe è una Azienda...altro che Artigiano...
Per me una azienda con ottanta dipendenti, organizzata come Journe, non è certo assimilabile a chi ha migliaia di dipendenti e fa migliaia di orologi. Basti dire che Journe controlla tutto, e che anche il più economico dei Journe è montato interamente da un solo orologiaio dalla A alla Zeta, esattamente come fanno le grandi industrie con tourbillon e ripetizione minuti soltanto, quindi siamo alle solite, si cerca di mettere tutto in un calderone unico, ma così non è.
Contro ogni talebanismo, ora e sempre